Il procedimento pregiudiziale

In caso di dubbi sull'interpretazione o sulla validità di una norma comunitaria, un tribunale nazionale può, e in taluni casi deve, rivolgersi alla Corte per un parere. Tale parere viene emesso sotto forma di "pronuncia pregiudiziale".

Il ricorso per inadempimento

La Commissione europea può avviare questo tipo di procedimento se ha motivi per ritenere che uno Stato membro non ottemperi agli obblighi previsti dalla normativa dell'UE. Tale procedimento può essere avviato anche da un altro paese dell'UE.

In entrambi i casi la Corte fa i debiti accertamenti, quindi si pronuncia. Lo Stato membro giudicato colpevole di inadempimento deve porre immediatamente fine a questa situazione. Se la Corte ritiene che lo Stato membro non abbia rispettato la sua sentenza, può imporgli una sanzione.

Il ricorso di annullamento

Se uno degli Stati membri, il Consiglio, la Commissione o, a certe condizioni, il Parlamento reputa illegittima una data norma del diritto comunitario, può richiederne alla Corte l'annullamento.

Del "ricorso di annullamento" possono avvalersi anche privati cittadini, che intendano richiedere alla Corte l'annullamento di un atto giuridico che li riguardi direttamente e individualmente e arrechi loro pregiudizio.

Se il ricorso è fondato, ossia l'atto è stato effettivamente adottato in violazione delle forme sostanziali o dei trattati, la Corte lo dichiara nullo e non avvenuto.

Il ricorso per carenza

Il trattato stabilisce che, in determinate circostanze, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione debbano prendere decisioni. In caso di non ottemperanza a tale obbligo, gli Stati membri, le altre istituzioni della Comunità e, a talune condizioni, anche privati cittadini o società possono presentare ricorso alla Corte, affinché tale omissione sia accertata.

La Corte Europea dei diritti dell'uomo

La Corte europea dei Diritti dell'Uomo è composta da un numero di giudici pari a quello degli Stati contraenti. Ogni Stato contraente o individuo che si ritenga vittima di una violazione della Convenzione può inoltrare direttamente alla Corte di Strasburgo un ricorso che lamenti una violazione da parte di uno Stato contraente di uno dei diritti garantiti dalla Convenzione. I ricorrenti individuali possono presentare da soli i ricorsi, ma la rappresentanza da parte di un avvocato è racco mandata e in ogni caso è richiesta per le udienze o una volta che il ricorso èstato dichiarato ricevibile. le cui risorse finanziarie siano insufficienti.

 

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