Asili nido

  • Voucher per baby sitting o contributi per l'asilo nido

    Per venire incontro alle difficoltà delle madri lavoratrici e favorire il rientro al lavoro dopo il congedo di maternità obbligatorio, la legge 92/2012 dà la possibilità alle madri di richiedere un contributo per il pagamento di una baby sitter o un contributo per il pagamento della retta dell’asilo. Il contributo, pari a 300 euro mensili, può essere richiesto per un massimo di 6 mesi divisibile solo per frazioni mensili intere. Approfondisci

  • Una nuova scuola per bimbi da 0 a 6 anni

    Gli asili nidi non esisteranno più, è questa la proposta contenuta all'interno di una legge presentata dal PD ora al vaglio della Settima Commissione del Senato e vicina al voto. I nidi saranno accorpati alle materne, ci sarà un'unica scuola per i bambini dagli 0 ai 6 anni. Ma quali saranno i costi per le famiglie? A loro carico sarà solo il 20% della retta.

  • Servizi in... Comune, tariffe e qualità di nidi e mense

    serviziincomune

    Il prossimo 26 ottobre a Roma, Cittadinanzattiva presenterà il report relativo alle tariffe e alla qualità delle mense scolastiche e dei nidi. L'evento si svolgerà presso la Sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia Treccani in piazza dell'enciclopedia n.4. Per partecipare è necessario accreditarsi al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Maltrattamenti in asili nido: la videosorveglianza non è la soluzione, puntare sulla prevenzione

    maltrattamenti asili nido
     
    Cittadinanzattiva su maltrattamenti in asili nido: la videosorveglianza non è la soluzione. Puntare sulla prevenzione anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie
    "Verifica degli standard di qualità per le strutture pubbliche e private convenzionate; criteri stringenti di selezione del personale, formazione continua, vigilanza e controllo, istituzione di un coordinamento psico-pedagogico che supporti il personale, monitorando costantemente il mantenimento degli standard richiesti dal ruolo. Queste le priorità da affrontare nell'ottica di una revisione complessiva del sistema educativo rivolto ai più piccoli”, è quanto sostiene Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva, in merito al caso dell’asilo Bicocca di Milano. E' questo solo l’ultimo degli episodi di maltrattamenti su minori, registrati in questi ultimi anni, che, aldilà di una prima naturale reazione di sgomento e di riprovazione, impongono l’avvio di una riflessione pubblica e l’adozione di un sistema articolato di provvedimenti anche di tipo normativo, volti a prevenire e non solo a reprimere tali comportamenti e azioni.
  • Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali

    Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali:
    al Nord le città più care, Lecco la provincia più costosa, a Siena invece l’incremento record (+33% rispetto al 2012/13)
    Un bimbo su tre resta senza posto

    309 euro al mese: tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, con notevoli differenze territoriali fra Nord, Centro e Sud, e fra le diverse province. Un costo che rappresenta il 12% delle uscite mensili di una famiglia tipo e che, considerando che gli asili nido in media vengono utilizzati per 10 mesi l’anno, ammonta a circa 3100 euro annuali.
    Gli asili più costosi al Nord (380 euro) seguiti dal Centro (322) e infine dal Sud (219). La regione più economica è la Calabriacon una tariffa media mensile di 139 euro, la più costosa la Valle D’Aosta con in media 432 euro. Fra le province il primato dei costi più alti spetta a Leccocon 515 euro al mese (5150 euro all’anno), mentre Vibo Valentia è la più economica con 120 euro mensili (1200 l’anno).

  • Consumatori

    Domani su CorriereMagazine l’indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa: il 23% dei bimbi non riesce ad accedervi

    Esce domani sul Magazine del Corriere della Sera lo studio di Cittadinanzattiva su quanto costa in Italia mandare i propri figli all’asilo nido comunale fra alti costi, disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare e difficoltà di accesso: Il 23% dei bimbi non riesce ad accedervi, dato in lieve miglioramento (-1%) rispetto all’ultimo rilevamento che attestava al 24% la percentuale di bimbi che rimanevano esclusi.

  • Consumatori

    Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa: il 23% dei bimbi non riesce ad accedervi. Lecco la più cara (572 € al mese), a Udine l'incremento record (+23% rispetto al 2006/2007)

    290 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a circa 3.000€. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all'asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un'altra provincia, e doppi tra province nell'ambito di una stessa regione.

  • Consumatori

    Cittadinanzattiva scrive a Tremonti su rimborso del bonus bebè: moratoria sulle sanzioni, si limiti la richiesta ai mille euro erogati. Una guida per tutelarsi e raccontare le proprie "disavventure" su www.cittadinanzattiva.it

    "Caro(nomedelbimbo),felicitazioniperiltuoarrivo!" così esordiva la lettera, che l’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, indirizzava ai nascituri. E proseguiva: "losaichelanuovaleggefinanziariatiassegnaunbonusdi1.000euro?Ituoigenitoripotrannoriscuoterlopressoquestoufficiopostale".

  • Cittadinanzattiva: Indagine 2012 sugli asili nido comunali

    Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa.
    Costi: al Nord le città più care, a Bologna l’incremento record (+29,7% rispetto al 2010/11)
    Disponibilità di posti: in media, il 23,5% dei bimbi non riesce ad accedervi, in Calabria e Campania si sfiora il 40%

    302 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a più di 3.000€. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un’altra provincia, e doppi tra province nell’ambito di una stessa regione.
    Ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 547€, è 7 volte più cara rispetto a Catanzaro (70€), il triplo rispetto a Roma (146€) e più che doppia rispetto a Milano (232€). Marcate differenze anche all’interno di una stessa regione: in Veneto, la retta più cara, in vigore a Belluno (525€ mese per il tempo pieno) supera di 316€ la più economica registrata a Venezia. Analogamente nel Lazio la retta che si paga a Viterbo (396€) supera di 250€ la più economica registrata a Roma. E le differenze ci sono anche tra le realtà che hanno il tempo ridotto: al Sud, in Sicilia tra la retta di Caltanissetta (220€) e quella di Agrigento la differenza è di 130€.

  • Cittadinanzattiva su dati Istat su asili nido comunali

    asili nido 2015 02 20

    Cittadinanzattiva su dati Istat su asili nido comunali:
    costi e liste di attesa scoraggiano le iscrizioni. 309 euro la spesa media mensile; un bimbo su tre resta fuori.

     “Il calo delle iscrizioni agli asili nido comunali (circa 2.600 utenti in meno nel 2012-2013 rispetto all'anno precedente), segnalato oggi dall’Istat, è una triste conferma alla crescente difficoltà per le famiglie di sostenere una spesa media di 309 euro al mese, pari al 12% delle uscite mensili Altrettanto scoraggiante sulla domanda risulta essere la scarsa disponibilità di posti nei nido comunali: uno su tre resta fuori, con punte del 71% in Basilicata e del 65% nel Lazio”, questo il commento di Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, in merito ai dati presentati oggi dall’Istat sull'offerta di asili nido nei Comuni italiani.

  • Cittadinanzattiva scrive a Tremonti sulla richiesta di rimborso del bonus bebè

    Caro(nomedelbimbo),felicitazioniperiltuoarrivo!" così esordiva la lettera, che l’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, indirizzava ai nascituri. E proseguiva:"losaichelanuovaleggefinanziariatiassegnaunbonusdi1.000euro?Ituoigenitoripotrannoriscuoterlopressoquestoufficiopostale".

  • C'è un nido? i nuovi dati sugli asili di Cittadinanzattiva

    con dossier asili nido 2015 800x450

    Asili nido: tariffe stabili, ma troppi bimbi in attesa di un posto.
    311 euro la retta media mensile, Lecco il capoluogo più costoso, a Cosenza incremento record. Ecco i dati della Indagine 2015 di Cittadinanzattiva

    311 euro, a tanto ammonta la retta media mensile per un bimbo iscritto all’asilo nido comunale. Un costo che incide del 12% sulla spesa sostenuta ogni mese da una famiglia media italiana e che varia, anche in maniera consistente, a livello regionale e provinciale. La regione più costosa la Valle D’Aosta (440 euro), quella più economica la Calabria (164 euro) che, rispetto al 2013/2014, ha però registrato l’incremento più consistente (+18%) a livello nazionale.

  • C'è un nido? i nuovi dati sugli asili di Cittadinanzattiva

    con dossier asili nido 2015 800x450

    311 euro, a tanto ammonta la retta media mensile per un bimbo iscritto all’asilo nido comunale. Un costo che incide del 12% sulla spesa sostenuta ogni mese da una famiglia media italiana e che varia, anche in maniera consistente, a livello regionale e provinciale. La regione più costosa la Valle D’Aosta (440 euro), quella più economica la Calabria (164 euro) che, rispetto al 2013/2014, ha però registrato l’incremento più consistente (+18%) a livello nazionale.

  • Breve storia degli asili nido comunali in Italia

    Gli asili nido fanno parte dei servizi pubblici locali ossia di tutti quei servizi che fanno capo ad un comune, provincia o altro ente territoriale. Devono essere un luogo sicuro di cura e crescita per i bambini, nel quadro di una politica di tutela dei diritti dell’infanzia.

  • Bonus nido come richiederlo?

    Chi, come e entro quando è possibile richiedere il bonus? Dalle ore 10:00 del 17 luglio 2017 è possibile presentare sul sito dell’Inps le domande per ottenere i 1.000 euro di contributo a sostegno delle famiglie. Il bonus rientra tra gli interventi del Governo a sostegno delle famiglie, ha un tetto massimo di mille euro e può essere richiesto compilando una domanda specifica da parte di un genitore per far fronte al pagamento delle rette del nido (pubblico o privato autorizzato) frequentato da bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 e alla retribuzione dei servizi di assistenza domiciliare necessari a bambini di età inferiore ai tre anni che non possono frequentare gli asili nido a causa di gravi patologie croniche.Chi, come e entro quando è possibile richiedere il bonus?

  • Asilo nido:quanto mi costi?

    "C'è un nido?" questo il titolo dell'ultima indagine realizzata dall'Osservatorio Prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. 311 euro è la retta media che le famiglie italiane spendono ogni mese per un bimbo iscritto all’asilo nido comunale.

  • Asilo nido, quanto mi costi?

    Aumentano le rette e diminuiscono le iscrizioni degli asili nido: il fenomeno è in stretta correlazione con i pochi posti disponibili a fronte di un costo elevato che pesa sul budget delle famigli. 311 euro è la retta media mensile per un bimbo iscritto all’asilo nido comunale. Un costo che incide del 12% sulla spesa sostenuta ogni mese da una famiglia media italiana e che varia, anche in maniera consistente, a livello regionale e provinciale. La regione più costosa la Valle D’Aosta (440 euro), quella più economica la Calabria (164 euro) che, rispetto al 2013/2014, ha però registrato l’incremento più consistente (+18%) a livello nazionale. Tra le città, Lecco risulta la provincia più cara (515 euro).

  • Asili nido: prima i veneti!

    Nella regione Veneto l'accesso agli asili nido comunali sarà garantito prima ai bambini di genitori veneti o che risiedono in regione da almeno 15 anni. Questo è quanto sancito dalla proposta di legge approvata lo scorso 14 febbraio dal consiglio regionale che modifica la legge regionale n. 32 del 1990. La nuova proposta disciplina l'accesso agli asili nido comunali e sancisce i criteri di accesso al servizio solo per i "veneti" , per tutti gli altri l'accesso è garantito ma solo se c'è ancora posto.

  • Asili nido: a Roma due chiusure dopo controlli

    Dopo le denunce di alcuni genitori ed insegnanti sono partiti i controlli in 14 asili nido della capitale. Due sono stati chiusi: un asilo ospitava 31 bambini rispetto ai 15 per i quali era abilitato, un altro era del tutto abusivo. Leggi di più

  • Asili nido, un tetto massimo per la retta

    E' quanto dovrebbe essere contenuto nell'intesa con le Regioni sul Piano triennale per lo sviluppo del sistema integrato di servizi educativi per l'età prescolare, la cosiddetta riforma 0-6 anni.

    Nido e scuola dell'infanzia escono dai servizi assistenziali per diventare a pieno titolo servizi educativi; previste risorse per la costruzione di nuove strutture e l'ammodernamento dei nidi già esistenti.

  • Asili nido tra caro rette e liste di attesa

    Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa. Costi: al Nord le città più care, a Foggia l’incremento record (+55% rispetto al 2009/10) Disponibilità di posti: in media, il 25% dei bimbi non riesce ad accedervi, in Sicilia sono il 42%

    302 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a più di 3.000€. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un’altra provincia, e doppi tra province nell’ambito di una stessa regione.

  • Asili nido super- flessibili

    A Bologna si è tenuto un incontro dal titolo: "Battiamo un colpo a proposito dei servizi prima infanzia. Parole e idee delle cooperative sociali", organizzato da Legacoop sociali. L'obiettivo dell'iniziativa è raccontare esperienze innovative presenti sul territorio emiliano e ipotizzare cambiamenti efficaci e il miglioramento dei servizi offerti alle famiglie, dei quali si discuterà in occasione degli "stati generali" di novembre organizzati dalla regione per puntare a nuove sfide per l'infanzia. Un esempio arriva dalla città di Faenza che, con il contributo della coop Zerocento, da quest'anno propone il part time pomeridiano dalle 14 alle 20 con cena al nido. Un'altra esperienza è rappresentata dal progetto "Karabak", promosso da varie coop e che coinvolge dieci nidi e circa 800 bambini.

  • Asili nido e mense scolastiche: presentato il nostro dossier

    asili nido e mense scolastiche presentato il nostro dossier 2017

    Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende al mese 380, precisamente 301€ per la retta dell’asilo e 80€ circa per la mensa.

    Le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale negli ultimi tre anni, ma pesano molto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi di provincia: per i nidi si va dai 100€ al mese di Catanzaro e Agrigento ai 515€di Lecco; per la mensa scolastica dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno.

  • Asili nido e mense scolastiche: presentato il nostro dossier

    asili nido e mense scolastiche presentato il nostro dossier 2017

    “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”: rette stabili. Ma liste di attesa in aumento nei nidi e troppi sprechi a mensa

    Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende al mese 380, precisamente 301€ per la retta dell’asilo e 80€ circa per la mensa.
    Le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale negli ultimi tre anni, ma pesano molto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi di provincia: per i nidi si va dai 100€ al mese di Catanzaro e Agrigento ai 515€ di Lecco; per la mensa scolastica dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno.
    Il Sud, virtuoso sui costi, pecca però sulla disponibilità dei nidi. La copertura sulla potenziale utenza è solo del 7,6%, rispetto alla media nazionale del 20%.
    Sulle mense scolastiche, resistono i giudizi “in bianco-nero” dei piccoli utenti: mangiano felici in compagnia, ma vorrebbero cibi più vari, locali allegri, più tempo per mangiare e maggiore cortesia del personale addetto. Ancora troppi gli sprechi durante i pasti. E sulle Commissioni Mensa persistono grandi variabilità nella composizione e nel modo di operare.
    Questi i dati contenuti nel Dossier “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”, presentato oggi da Cittadinanzattiva.

  • Asili nido

    Esiste un documento che garantisca la qualità del servizio di asilo nido?

    Sì, dovrebbe. Infatti, anche gli asili nido, come tutti gli altri servizi erogati da una pubblica amministrazione, in seguito all'emanazione della Direttiva Ciampi-Cassese del 1994, dovrebbero dotarsi di una carta della qualità dei servizi contenente la definizione del servizio erogato, degli indicatori di qualità e delle modalità di tutela e partecipazione degli utenti.

    Un genitore immigrato extracomunitario può iscrivere suo figlio all'asilo nido?
    Sì, se dotato di regolare permesso di soggiorno può iscrivere il suo bambino all'asilo nido della città in cui risiede.

    È possibile prendere visione del regolamento e delle tariffe in vigore?
    Regolamento (es. informazioni su funzionamento del servizio, modalità di iscrizioni, accesso alle graduatorie, ecc.) e tariffe del servizio di asilo nido comunale vengono stabiliti annualmente mediante delibera comunale. Gli atti sono pubblici e possono essere richiesti dal singolo cittadino alla propria amministrazione di riferimento.

    Con che tempistica bisogna muoversi per l'iscrizione?
    Generalmente le iscrizioni per l'anno successivo si effettuano a partire dal mese di gennaio: si consiglia di informarsi sempre in modo tempestivo al fine di non restare esclusi dalla possibilità di iscrivere proprio figlio.

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

  • 1044 piazze per festeggiare i 40 anni della legge 1044

    A 40 anni dalla entrata in vigore della legge 1044, che ha istituito gli asili nido in Italia, il Gruppo Nidi Infanzia fa il punto, e il 2 dicembre dà appuntamento in 1044 piazze italiane per un nuovo impegno per il futuro dei nostri bambini. Approfondisci. Leggi la ricerca di Cittadinanzattiva

  • "Solo 155mila bimbi in asili pubblici nel 2011/12"

    201mila in totale sono stati gli utenti iscritti tra il pubblico e il privato, che corrispondono a un 13% contro l'obiettivo preposto del 33% di posti da raggiungere". Questi i numeri forniti da Rita Visini, assessore alle Politiche sociali e Sport della Regione Lazio. Approfomdisci

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