Assistenza domiciliare - RSA

  • Servizi sanitari sul territorio: il 19 la presentazione del nostro Rapporto

    Si terrà a Roma il prossimo 19 luglio, presso Sala Storica della Luiss Enlabs in Via Marsala 29/h dalle ore 9.30 alle ore 13.30, l’evento di presentazione dei dati del “Monitoraggio dei servizi sul territorio – Fuori dall'ospedale, dentro le mura domestiche”, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionato di ABBVIE.

    L’evento ha l’obiettivo di stimolare una riflessione sullo stato attuale dell’offerta dei servizi territoriali di cura e assistenza, facendo particolare attenzione ai nuovi assetti organizzativi (AFT, UCCP) previsti dalla L. 189/2012, al ruolo dei Distretti sanitari, alle cure primarie, alle nuove tecnologie (e-health), alle cure domiciliari, all'aderenza terapeutica e più in generale alla necessità di creare o rafforzare i percorsi assistenziali.

  • Parte oggi il monitoraggio civico di Cittadinanzattiva-TDM. Partecipa anche tu!

    monitoraggio web

    I cittadini valutano l’assistenza socio-sanitaria territoriale

    Prende oggi il via il monitoraggio civico dei servizi erogati sul territorio promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato, “Monitoraggio dei Servizi sul Territorio - Fuori dall'Ospedale e dentro le mura domestiche”. Il progetto vede protagonisti centinaia di cittadini, associazioni di pazienti, professionisti, istituzioni e guarda a tutto ciò che c’è fuori dall'ospedale fin dentro le mura domestiche.

    L’esigenza di monitorare questi servizi parte dalle segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti a Cittadinanzattiva sul tema, e che rappresentano la terza area di “criticità” per la quale ci contattano.

  • L’evoluzione delle cure domiciliari: “…IO vorrei scegliere”

    assistenza domestica

    Lo scorso 30 novembre Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato Emilia Romagna ha dedicato una giornata al tema delle cure domiciliari. Il convegno è stato un momento di confronto tra varie figure -cittadini, rappresentanti di associazioni di persone affette da patologie croniche e sottoposte a cure domiciliari, ingegneri clinici, amministratori pubblici, decisori, società scientifiche- che hanno colto l’occasione per dibattere sul tema delle cure domiciliari.

  • Il PiT Salute risponde: RSA e nuovo ISEE

    assistenza rsa

    "Salve, sono ricoverato in una Residenza Sanitaria Assistenziale e mi hanno chiesto di pagare una retta alberghiera superiore rispetto allo scorso anno, da quando è entrato in vigore il nuovo ISEE.  Hanno calcolato come reddito anche l’indennità di accompagnamento e l’assegno di invalidità civile, così ho superato il tetto per avere il contributo del Comune e ora dovrei pagare più di mille euro al  mese. Ma io proprio questi soldi non li ho! Ma è giusta questa richiesta? E possono chiedere il pagamento anche ai miei familiari?".
    Approfondisci il tema di questo numero e gli altri trattati precedentemente, sulla pagina del progetto "Rafforziamo la tutela!"

  • RSA e nuovo ISEE

    rsa

    Caso:
    Salve, sono ricoverato in una Residenza Sanitaria Assistenziale e mi hanno chiesto di pagare una retta alberghiera superiore rispetto allo scorso anno, da quando è entrato in vigore il nuovo ISEE.  Hanno calcolato come reddito anche l’indennità di accompagnamento e l’assegno di invalidità civile, così ho superato il tetto per avere il contributo del Comune e ora dovrei pagare più di mille euro al  mese. Ma io proprio questi soldi non li ho! Ma è giusta questa richiesta? E possono chiedere il pagamento anche ai miei familiari?

  • Dimissioni e assistenza al domicilio

    Caso:
    Salve, mia nonna si trova attualmente ricoverata in ospedale, ha subito un piccolo intervento pochi giorni fa. Adesso i medici parlano di dimissione e mi hanno fatto capire che vorrebbero che lei tornasse a casa; la nonna, però, al momento, in conseguenza dell’operazione, non è in grado di essere autonoma e abita da sola. Per noi famigliari la gestione della sua assistenza sarebbe assai problematica, in quanto abbiamo poca possibilità di accedere a ferie e permessi per poterla assistere con un minimo di continuità. I medici mi hanno anche detto che mia nonna può avere le cure al domicilio, ma non sono stati più specifici;  quali sono le operazioni che debbo compiere? quali le figure da attivare?

  • Assistenza Domiciliare Integrata: è allarme a Roma e Napoli

    Liste d'attesa eccessivamente lunghe; costante riduzione delle ore di assistenza; inadeguatezza del sistema di presa in carico della persona con criticità: sono questi alcuni dei principali nodi del nostro sistema di assistenza domiciliare. E la famiglia supplisce alle carenze facendosi carico di spese e tempo dedicato al proprio caro. Da anni Cittadinanzattiva si batte per un servizio a misura di cittadino.Approfondisci

  • Conosci la tecnoassistenza?

    Per saperne di più partecipa all'appuntamento del 17 ottobre  “LA TECNOASSISTENZA, IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, L’ANZIANO, L’INDUSTRIA”, si terrà a Roma il 17 ottobre 2013 presso l’Auditorium Biagio d’Alba del Ministero della Salute. Cittadinanzattiva parteciperà per portare il punto di vista dei cittadini all'evento promosso da Italia Longeva, la Rete Nazionale di Ricerca sull'Invecchiamento e la Longevità Attiva. Per saperne di più

  • Dal primo ottobre tagli all'assistenza domiciliare

    Per i disabili si prospettano tempi duri: dal 1 ottobre 2013 il Comune di Roma ha ridotto nel primo Municipio il pacchetto di assistenza domiciliare in base ad una delibera di Roma Capitale (n. 355/2012). Nessuna eccezione per i disabili più gravi; esenti solo i minori. Leggi di più

  • Cittadinanzattiva nell'Osservatorio nazionale cure primarie

    Dopo le raccomandazioni civiche ADI, prosegue il lavoro con i principali stakeholder accanto a Fondazione Istud. Obiettivo: conoscere meglio il sistema delle cure primarie nei suoi punti di forza e debolezza e individuare strade per migliorarlo. L'esperienza dei cittadini in questo ambito è fondamentale. Partecipa: fa sentire la tua voce! Leggi tutto

  • Raccomandazione civica sull'Adi nel Lazio

    Cittadinanzattiva Lazio presenta la Raccomandazione civica su Assistenza domiciliare integrata e innovazione nel Lazio. Realizzare un servizio a misura di cittadini, impiegando le risorse in modo trasparente ed efficace

    Dare un contributo civico per una migliore organizzazione e gestione delle risorse dedicate all'assistenza domiciliare integrata e rendere il servizio a misura di uomo, più efficiente e vicino ai bisogni delle persone. Sono questi gli obiettivi della Raccomandazione civica sull'assistenza domiciliare integrata e l'innovazione, presentata oggi al Consiglio regionale laziale da Cittadinanzattiva Lazio con il sostegno non condizionato di Medtronic Foundation.

  • Cittadinanzattiva e ADI

    Offrire un contributo civico al miglioramento dell’Assistenza Domiciliare Integrata nei territori regionali, mettendo a punto tre raccomandazioni civiche in altrettante regioni italiane. Questo è lo scopo del progetto biennale che si propone di analizzare le criticità riscontrate dai cittadini nell’attivazione e prosecuzione del servizio di assistenza ed elaborare proposte per un miglioramento complessivo dei servizi. Il progetto partirà dal Lazio per proseguire, nell’anno a venire, in Piemonte e Sicilia. Per saperne di più

  • Raccomandazioni civiche regionali in tema di ADI - edizione 2012/2014

    Prosegue l’impegno di Cittadinanzattiva per migliorare e offrire un contributo civico all’implementazione nei territori regionali di un’assistenza domiciliare a misura di cittadino.

    In particolare, nel biennio 2012-2014 realizzeremo in tre Regioni un progetto specifico che avrà come obiettivo finale la realizzazione di tre Raccomandazioni civiche rivolte ai principali stakeholder e finalizzate al miglioramento dei servizi legati all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

     

  • Accademia dell'Umanizzazione

    Assistenza socio-sanitaria ottimale per pazienti di età medio alta e loro parenti: questo il progetto di questo mese promosso nell'ambito dell'Accademia dell'Umanizzazione. Leggi il progetto, visualizzail database 2010 e quello 2011

  • Raccomandazioni civiche regionali in tema di ADI

    Nell'ambito del progetto "Raccomandazioni civiche regionali in tema di ADI" (2010) è possibile consultare le Raccomandazioni civiche regionali per:

  • Rapporti sull’Assistenza Domiciliare Integrata

    1. Il I Rapporto presenta i principali risultati della ricognizione sulla Assistenza domiciliare integrata condotta da Cittadinanzattiva, attraverso il Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con aziende sanitarie locali, assessorati regionali alle politiche della salute, medici di medicina generale e cittadini utenti del servizio.

  • Rapporti sull'assistenza domiciliare oncologica

    1. Il I Rapporto sull’assistenza domiciliare oncologica presenta i principali risultati della ricognizione sulla assistenza domiciliare in ambito oncologico in Italia, condotta da Cittadinanzattiva attraverso il Tribunale per i diritti del malato.

  • Incontinenza

    Perché una campagna di informazione e tutela sull'incontinenza?

    • Per promuovere una corretta informazione su questa patologia ed aumentare, nei cittadini e negli operatori sanitari, la consapevolezza della possibilità di prevenzione, cura o corretto trattamento;
    • Assistenza Territoriale

      1. Al di fuori dell'ospedale, quali tipi di servizi o strutture è possibile attivare per l'assistenza ai pazienti parzialmente autosufficienti o non autosufficienti?
      Uno dei principi fondamentali del nostro Servizio Sanitario Nazionale è la garanzia della continuità dell'assistenza sanitaria che si esplicita nell'assistenza denominata "distrettuale", ovvero, quella che viene erogata sul territorio. In particolare è possibile attivare servizi di assistenza domiciliare, servizi di assistenza residenziale, con ricovero in Lungodegenze o RSA e di riabilitazione.

      Assistenza Residenziale: le Lungodegenze e le RSA

       

      2. Che differenza c'è tra lungodegenza e RSA?

      • Le lungodegenze sono strutture sanitarie di ricovero per soggetti adulti parzialmente o totalmente non autosufficienti, affetti da patologie croniche non sufficientemente stabilizzate dal punto di vista clinico che necessitano di assistenza continua e cure non erogabili a domicilio, con le finalità di ottenere un miglioramento delle condizioni di malattia o impedirne il peggioramento. Spesso ospitano anche pazienti in fase terminale.
      • Le RSA sono strutture per persone perlopiù anziane e non completamente autosufficienti ed in cui sono garantiti livelli medi di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa.

      3. Che differenza c'è tra l'assistenza prestata dalle lungodegenze e dalle RSA?

      • Nelle lungodegenze vi è una totale presa in carico del paziente, con assistenza medica 24 ore su 24, assistenza infermieristica, prestazioni riabilitative, consulenze specialistiche, assistenza alberghiera e cura della persona. Nelle Lungodegenze il medico curante diventa quello operante nella struttura.
      • Nelle RSA, a differenza delle lungodegenze, non sono presenti medici 24 ore su 24 perché il livello di autosufficienza delle persone ricoverate è più elevato. Il tipo di assistenza è più di tipo infermieristico. Nelle RSA i pazienti hanno un medico di base assegnato che provvede a visite e prescrizioni di farmaci o prestazioni specialistiche.

       

      4. In che modo si entra in Lungodegenza ed in RSA?

      L'ingresso in lungodegenza ed in RSA può avvenire con tre diverse modalità:

      • Per iniziativa dell'ospedale al momento della dimissione nel caso in cui non fosse possibile il ritorno al domicilio ed il livello di complessità delle cure necessarie prevede il ricovero in struttura.
      • Tramite il CAD (centro assistenza domiciliare della asl) che sollecitato dai parenti del degente o dal medico di famiglia, manda in ospedale una apposita commissione (UVG unità valutativa geriatria o UVD unità valutativa distrettuale) che verifica le condizioni fisiche e decide se autorizzare il ricovero o meno.
      • Nel caso il paziente non fosse ricoverato, con una visita diretta domiciliare da parte del CAD su richiesta del medico di famiglia o dai familiari stessi, ma in questo caso l'attesa per l'ingresso nella struttura può prolungarsi perché inserito in liste d'attesa spesso anche molto lunghe.

      5. Quanto si può rimanere in lungodegenza ed in RSA? È previsto un limite di tempo?

      • Sì, il periodo di permanenza in lugnodegenza è di 60 giorni prorogabili qualora il medico (primario del reparto) ne faccia richiesta. A decidere sulla richiesta di proroga avanzata dal medico della lungodegenza è l'apposita Commissione CAD (attraverso l'unità valutativa) del distretto ove ha domicilio la persona ricoverata che deve valutare l'esistenza dei presupposti per il ricovero.

      È molto frequente che la degenza venga prorogata anche a diversi mesi.

      • Anche per le RSA la permanenza è temporanea e perlopiù stabilita in base alle esigenze individuali. La proroga del periodo di degenza è subordinata ad una ulteriore richiesta da presentare, come per le lungodegenze, al CAD che valuterà attraverso la propria commissione (UVG) l'opportunità e l'utilità di prolungare la permanenza in R.S.A.

      6. Cosa si paga?

      • Presso le lungodegenze il paziente non deve pagare nulla infatti alla persona ricoverata sono assicurate tutte le prestazioni sanitarie come i farmaci, i pannoloni, le visite specialistiche oltre alle prestazioni di tipo alberghiero: vitto, alloggio, lavaggio biancheria, ecc. Per questo motivo la commissione CAD per concedere il ricovero in lungodegenza deve valutare, oltre ai requisiti sanitari, anche quelli di tipo economico del paziente.

      Importante!! È bene sapere che l'ingresso in lungodegenza determina la sospensione dell'erogazione dell'eventuale assegno di accompagnamento.

      • Presso le RSA invece si paga una retta mensile relativa alle prestazioni non sanitarie in rapporto alle proprie condizioni reddituali (il Comune interviene nella compartecipazione della retta in base all'ISEE del paziente).

      Importante!! Una recente Sentenza del Consiglio di Stato ha messo ordine su una questione dibattuta da anni ed ha stabilito che le rette per le degenze in RSA di persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti e disabili gravi, devono tener conto dei redditi del solo assistito e non anche del reddito dei parenti!!!

      Assistenza domiciliare

      7. In cosa consiste l'assistenza domiciliare?
      È una assistenza erogata al domicilio del paziente dalla Asl di residenza ed offre cure infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali secondo un piano assistenziale definito dal Medico di famiglia e dal personale della ASL.
      Il servizio è prettamente rivolto a persone con patologie oncologiche, croniche, fortemente e progressivamente invalidanti, persone dimesse in regime di dimissione protetta.

      8. In che modo fare la richiesta di attivazione?
      La richiesta di attivazione può essere inoltrata dal medico di famiglia, dal medico ospedaliero, dai servizi sociali, dal paziente stesso o dai familiari.
      Nel caso fossero il paziente o i familiari a fare la domanda, questi si devono recare alla ASL di residenza e presentare la domanda presso l'ufficio per l'assistenza domiciliare.
      Dalla ASL viene attivata entro 24-48 ore dalla domanda, l'UVD (unità valutazione distrettuale) incaricata di valutare le condizioni del potenziale utente e viene fissata una visita.
      L'UVD a seguito della visita, dopo aver sottoposto il consenso informato concorderà, con il paziente ed il medico di famiglia, il piano assistenziale che terrà conto delle reali necessità del paziente, della durata dell'intervento da erogare, delle ore di assistenza da prestare ecc.
      Tali annotazioni dovranno essere riportate su una scheda di ingresso compilata al momento dell'attivazione del servizio.

      9. L'assistenza domiciliare può essere interrotta?
      Solamente nel caso in cui cessino le condizioni che la rendevano necessaria. È sempre l'UVD a valutare la permanenza dei requisiti programmando dei momenti di verifica nel corso del programma. Comunque vi deve essere sempre un preavviso di almeno 7 giorni!!!

       

      (ultimo aggiornamento: gennaio 2011)
      FAQ realizzate grazie a "Tutela Online", con il contributo non condizionato di Celgene

    • Fondazione ISTUD, l'Osservatorio Nazionale delle Cure a Casa

      Lo scopo dell'Osservatorio, realizzato in collaborazione con Cittadinanzattiva, è la diffusione della cultura e il modello assistenziale delle cure domiciliari con particolare attenzione verso la qualità e la sostenibilità economica dell'assistenza domiciliare, coinvolgendo le istituzioni, i servizi e soprattutto i cittadini. Partecipa al sondaggio cliccando al link

    • "Conferenza europea del volontariato, il Governo non l'ha valorizzata"

      "La Conferenza europea 'Sussidiarietà e volontariato in Italia e in Europa' è un'occasione perduta. Il Governo non l'ha affatto valorizzata". È quanto affermano congiuntamente Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Cittadinanzattiva e Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH). Il comunicato

    • Raccomandazioni civiche regionali in tema di ADI

      Cittadinanzattiva - attraverso il Tribunale per i diritti del malato - è da anni impegnata in tema di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). In particolare, alla luce delle criticità rilevate ed emerse nel II Rapporto sull'Assistenza Domiciliare Integrata (presentato nel 2009), si è avvertita la necessità di lavorare in maniera attiva per la risoluzione ed il miglioramento di tutti quegli aspetti che non permettono al servizio ADI di operare in maniera adeguata sul territorio.

    • Monitoraggio sul sistema delle cure domiciliari

      I edizione (2005/2006)

      Che cosa stanno facendo le Aziende sanitarie italiane per soddisfare al meglio il bisogno di assistenza domiciliare dei cittadini? Per rispondere a questa domanda Cittadinanzattiva, attraverso la rete del Tribunale per i diritti del malato, ha deciso di raccogliere dati e informazioni, riunendo in un Tavolo di lavoro comune i principali attori impegnati in questo ambito:

    • Servizi socio-sanitari e partecipazione civica: sperimentazioni territoriali

      In questa pagina sono ospitati i documenti frutto di sperimentazioni realizzate a livello locale nell'ambito del programma nazionale "Servizi in appalto e partecipazione civica" sul versante del coinvolgimento dei cittadini nell'analisi e nel monitoraggio di servizi socio-sanitari.

    • Assistenza domiciliare integrata: un servizio gradito ma ancora poco pubblicizzato, con grossi costi

      Assistenza domiciliare integrata: un servizio gradito ma ancora poco pubblicizzato, con grossi costi per le famiglie. Presentato il Primo Rapporto di Cittadinanzattiva sull’ADI.

      Sempre più costi e disagi a carico delle famiglie, anche se esiste il servizio di assistenza domiciliare integrata. A sostenerlo, il primo Rapporto sull’ADI, presentato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in un incontro tenutosi oggi a Roma.

    • Assistenza domiciliare oncologica: pesa ancora troppo sulle famiglie

      L'iniziativa ha permesso di realizzare una serie di ricognizioni sull'assistenza domiciliare in ambito oncologico in Italia, condotte da Cittadinanzattiva, attraverso il Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con alcune Aziende sanitarie del Paese.

    • Cultura dei Diritti per Strategie di Qualità Sociale

      Il progetto "D & Q – Cultura dei Diritti per Strategie di Qualità Sociale" è nato con l'obiettivo generale di migliorare, nell'ambito della regione Campania e con particolare riferimento alle province di Napoli e Benevento, la relazione tra pubblico e privato sociale nell'ottica dell'integrazione nella gestione di servizi socio-sanitari complessi ai sensi della legge 328/00.

    • Monitoraggio del servizio di assistenza domiciliare a Pavia

      Si tratta di un progetto realizzato nel 2004 da Cittadinanzattiva su invito dell'Amministrazione comunale e sul coinvolgimento di tre cooperative sociali (MARTA, F.A.I. PONTEVECCHIO e ALDIA), due delle quali aderenti a Confcooperative.

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