Comunicati

Per Johnny marzo sarà un mese ricco di eventi. L’iniziativa, realizzata da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori - ACP e Movimento Consumatori, grazie al finanziamento del Ministero dello Sviluppo economico, prevede, tra le sue attività, incontri di formazione e informazione nelle piazze italiane rivolti ai cittadini su servizi pubblici locali, diritti dei passeggeri, ecommerce e piattaforme di economia collaborativa (sharing economy).

Grazie ad un maxi gioco dell’oca grandi e piccini potranno mettere alla prova, divertendosi, le loro conoscenze sui temi del progetto. Momenti di formazione e intrattenimento completeranno le attività degli operatori delle associazioni che saranno, per l’intera durata dell’evento, a disposizione per fornire informazioni utili, gadget e distribuire materiale informativo.

Seguendo la logica del “giocando si impara” attraverso le domande del gioco dell'oca i consumatori prenderanno confidenza con i propri diritti e doveri di cittadini.

L'attività di informazione e di sensibilizzazione è volta non solo alla diffusione di un consumo responsabile, ma anche a rendere consapevoli i cittadini del loro ruolo attivo nella valutazione e nel controllo dei servizi che utilizzano quotidianamente.

Il calendario degli eventi è disponibile sulla landing page del progetto, presente sul sito http://www.cittadinanzattiva.it/progettojohnny/. L’iniziativa prevede anche sportelli itineranti che girano l’Italia e offrono “on the road” ai consumatori consulenza e materiali informativi. A marzo lo sportello fa tappa a Roma, tutte le date sono presenti sempre nella landing page.

Una normativa spesso farraginosa e disomogenea, procedure molto complesse, difficoltà nel chiedere i contributi e ottenere l’immediata esecuzione dei lavori, agevolazioni fiscali e economiche inefficaci o insufficienti. Sono questi i principali problemi per i cittadini che sono stati colpiti dagli eventi sismici di agosto, ottobre 2016 e gennaio 2017, secondo quanto raccolto da Cittadinanzattiva attraverso le segnalazioni giunte al servizio di consulenza e tutela PiT e l’incontro diretto con i cittadini, nel corso delle attività messe in campo dall’associazione nelle aree. Un lavoro reso possibile anche grazie alla creazione di “Presidi civici delle comunità colpite dal sisma,” proprio nelle principali località del sisma.

Ma sono anche altri gli aspetti che preoccupano molto le persone in merito ad una serie di ritardi che continuano a registrarsi: nei sopralluoghi, nell’assegnazione dei SaE, nella rimozione delle macerie, nella definizione della procedura di rilascio del contributo di autonoma sistemazione (CAS) nell’individuazione delle aree che ospiteranno i moduli provvisori. Così come la mancanza di informazioni sulle prospettive di alloggio successive all’ospitalità in strutture alberghiere, in scadenza a fine aprile.

abolizione superticket

“Da anni chiediamo di abrogare il superticket di 10 euro sulla ricetta che, da provvedimento provvisorio del 2011, è diventato strumento definitivo per fare cassa e per allontanare i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale e rendere più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie. Infatti il combinato tra liste di attesa e caro ticket fa sì che, per una serie di prestazioni, in particolare quelle a più basso costo, il Servizio Sanitario Nazionale non sia più la prima scelta per i cittadini”, commenta Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva.

Per fare qualche esempio, l’esame delle urine nel privato costa circa 2,17€, mentre nel pubblico arriva a 16,17€ per effetto del superticket; l’emocromo in privato costa circa 9,89€, nel pubblico 20,89€ a causa del superticket. “Uno squilibrio che va superato subito” – aggiunge Aceti.

Buona la personalizzazione delle cure e la presa in carico del paziente. Da migliorare gestione dei tempi di attesa, informatizzazione e continuità assistenziale.
Online i risultati struttura per struttura, una guida per scegliere dove curarsi.

La gran parte delle strutture sanitarie garantisce una adeguata presa in carico dei pazienti oncologici attraverso equipe specializzate, attenzione alla personalizzazione del percorso di cura e rilascio del codice di esenzione già dal sospetto diagnostico nel 50% delle strutture. Buona la comunicazione con il paziente e i familiari, così come l’adeguatezza e il comfort degli spazi nei reparti di degenza e nei day hospital. Tuttavia permangono diversi nodi critici: innanzitutto sull’accesso alle prestazioni diagnostiche non garantite entro le 72 ore da una struttura su quattro. Ritardi e disomogeneità nell’accesso ai farmaci ospedalieri e mancata assunzione del personale a seguito della istituzione delle reti oncologiche. Nota dolente risulta anche la verifica della continuità assistenziale con percentuali insoddisfacenti per l’assenza della figura del case manager nella metà delle strutture e la mancanza di coordinamento con i medici di medicina generale alla dimissione del paziente.

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Il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici-Cittadinanzattiva lancia “Segui la vita”. Da oggi online sul canale youtube la prima puntata  http://bit.ly/seguilavita

5 persone, 5 storie di cittadini alle prese con una patologia, 5 ragioni per seguire le cure e seguire la vita. Questo il senso della web serie lanciata oggi da Cittadinanzattiva-Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici “Segui la vita”, che renderà protagoniste 5 persone che quotidianamente affrontano la propria patologia cronica e che raccontano come l’aderenza alle cure, cioè l’aver seguito attentamente le indicazioni di cura, le abbiano aiutate a migliorare la propria qualità di vita. E di vivere con gioia.

Il progetto, realizzato con il sostegno non condizionato di Merck, vede protagonisti Lorenzo, Silvia, Maria Pia, Sara e Giusi, cinque persone che, attraverso la loro esperienza personale, raccontano alcuni dei momenti più importanti del loro percorso di cura. E di vita.

Terremoto

Ancora un rinvio per definire le forme di partecipazione dei cittadini alla ricostruzione sebbene già previste dal primo decreto commissariale all’indomani del terremoto del 24 agosto (decreto legge n. 189/2016 articolo 16, comma 2).

La nuova Ordinanza 16/2017 della Presidenza del Consiglio, emanata il 3 marzo, disciplina le modalità di funzionamento e di convocazione della Conferenza permanente e delle Conferenze regionali,  ma, all’articolo 9,rinvia a una successiva ordinanza la disciplina delle forme di partecipazione delle popolazioni interessate.

Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato,  insieme alle oltre 100 associazioni aderenti al Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici lancia dopo mesi di preparazione #YeSLogo, un’iniziativa per donare al SSN non solo una sua immagine, attraverso un logo costruito dal basso, attraverso la partecipazione di cittadini, professionisti della salute e della creatività, ma anche una consapevolezza diffusa dell’importanza della cura di questo bene comune e del ruolo che tutti noi possiamo avere per difenderlo e valorizzarlo.

L'iniziativa, già presentato nel 2016 a Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Coordinamento salute della Conferenza delle Regioni, prende il via contando già sul patrocinio e il coinvolgimento attivo del mondo professionale attraverso la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FnOMCEO), la Federazione nazionale collegi infermieri (IPASVI) e la Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti (FOFI).

Già a novembre, grazie al contributo delle associazioni di pazienti, sono state messe a fuoco attraverso un primo focus group, 54 parole che descrivono il SSN del presente e del futuro. Nei prossimi giorni sarà realizzato un ulteriore appuntamento dedicato a professionisti e opinion leader impegnati nella tutela e cura della salute, oltre che per raccogliere anche l’altro punto di vista, promuovere il "senso di appartenenza e orgoglio" di contribuire al valore del SSN attraverso la pratica quotidiana. 

quartopasso perugia

Lo ha deciso ieri, 27 febbraio, il Tribunale Collegiale di Perugia che ha riconosciuto a Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avvocato Silvia Barontini, il diritto a costituirsi quale parte lesa nel procedimento giudiziario aperto contro una presunta associazione legata alla ‘Ndrangheta’, operante da anni nel territorio regionale. 

Stando ai primi risultati degli organi investigativi, la cosca mafiosa avrebbe tessuto una stretta rete su tutta la provincia di Perugia, eleggendo il capoluogo umbro quale quartier generale del clan.

Nel processo ribattezzato "Quarto Passo", primo procedimento in Umbria per associazione mafiosa, sono coinvolte attualmente 57 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, ricettazione, estorsione, traffico di droga, truffa e usura. 

monitoraggio web

I cittadini valutano l’assistenza socio-sanitaria territoriale

Prende oggi il via il monitoraggio civico dei servizi erogati sul territorio promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato, “Monitoraggio dei Servizi sul Territorio - Fuori dall'Ospedale e dentro le mura domestiche”. Il progetto vede protagonisti centinaia di cittadini, associazioni di pazienti, professionisti, istituzioni e guarda a tutto ciò che c’è fuori dall'ospedale fin dentro le mura domestiche.

L’esigenza di monitorare questi servizi parte dalle segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti a Cittadinanzattiva sul tema, e che rappresentano la terza area di “criticità” per la quale ci contattano.

ancora tagli alla salute

“422 milioni di euro in meno per la sanità pubblica non è una bella notizia per i cittadini. Quello del taglio delle risorse era un rischio che avevamo denunciato ripetutamente e chiesto di scongiurare, e che invece oggi siamo tristemente costretti a commentare. E’ l’ennesimo film già visto in questi anni di tagli alla sanità, e che hanno già portato circa il 10% degli italiani a rinunciare alle cure per liste di attesa e costi, con circa mezzo miliardo di euro in meno la situazione non è certo destinata a migliorare ”. Questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva sull’accordo per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017.

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