Una normativa spesso farraginosa e disomogenea, procedure molto complesse, difficoltà nel chiedere i contributi e ottenere l’immediata esecuzione dei lavori, agevolazioni fiscali e economiche inefficaci o insufficienti. Sono questi i principali problemi per i cittadini che sono stati colpiti dagli eventi sismici di agosto, ottobre 2016 e gennaio 2017, secondo quanto raccolto da Cittadinanzattiva attraverso le segnalazioni giunte al servizio di consulenza e tutela PiT e l’incontro diretto con i cittadini, nel corso delle attività messe in campo dall’associazione nelle aree. Un lavoro reso possibile anche grazie alla creazione di “Presidi civici delle comunità colpite dal sisma,” proprio nelle principali località del sisma.

Ma sono anche altri gli aspetti che preoccupano molto le persone in merito ad una serie di ritardi che continuano a registrarsi: nei sopralluoghi, nell’assegnazione dei SaE, nella rimozione delle macerie, nella definizione della procedura di rilascio del contributo di autonoma sistemazione (CAS) nell’individuazione delle aree che ospiteranno i moduli provvisori. Così come la mancanza di informazioni sulle prospettive di alloggio successive all’ospitalità in strutture alberghiere, in scadenza a fine aprile.

Per dare risposte concrete a quanto segnalano i cittadini, Cittadinanzattiva lancia una serie di proposte ai diversi interlocutori interessati. 

  • ABI: avviare dei tavoli di lavoro delle Commissioni regionali dell’Abi presenti in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo con l’obiettivo di prevedere delle agevolazioni ulteriori e specifiche per le popolazioni colpite dal Sisma del Centro Italia. In particolare riteniamo urgente, in considerazione dei tempi lunghi per la ricostruzione, prevedere un allungamento dei termini di sospensione dei mutui ed agevolazioni ulteriori in merito alla maturazione degli interessi.
  • AEEgSi: Chiediamo alla Autorità per l'energia elettrica e il gas e servizio idrico  che alla ripresa della fatturazione, ad oggi sospesa, non siano addebitate quote fisse. Chiediamo, inoltre, che nel caso in cui l’utenza sia stata disattivata non venga addebitato alcun costo per il riattivazione.
  • AGCOM:chiediamo anche in questo caso che alla ripresa della fatturazione, attualmente sospesa, non siano addebitate canoni e altri costi fissi. Chiediamo, inoltre, che nel caso in cui l’utenza sia stata disattivata non venga addebitato alcun costo per il riattivazione.
  • ABI, Ordini professionali: I cittadini non soddisfatti dall’esito del sopralluogo Fast hanno la possibilità di richiedere una perizia “asseverata” di un tecnico abilitato. Il problema è che in questo caso è necessario anticipare dei costi che verranno rimborsati molto tempo dopo al rilascio del contributo, e molte persone vi rinunciano proprio per questo motivo. Nelle quattro regioni colpite dal sisma proporremo degli accordi tra associazioni rappresentative dei cittadini, gli ordini professionali ed Abi  per elaborare agevolazioni in merito ai costi della perizia quali ad esempio un piano sostenibile di rateizzazione degli importi.

Particolare attenzione poi per la scuola, ambito in cui Cittadinanzattiva è impegnata da circa 15 anni anche con le campagne di monitoraggio della sicurezza scolastica, per l’adozione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica e per la realizzazione di un piano efficace di messa in sicurezza.
In particolare, per le aree colpite dal terremoto:

  • Informazioni e fondi per la sicurezza degli edifici scolastici. Chiediamo ai Sindaci, delle zone colpite dal sisma e non solo, di favorire l’interlocuzione con i cittadini e di fornire tutte le informazioni in loro possesso in merito alle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici di propria competenza. Chiediamo al Governo di prevedere per il triennio 2018-2020 di investire prioritariamente nell’adeguamento sismico degli edifici scolastici sia di quelli colpiti dal sisma del Centro Italia che di quelli situati in altre zone del Paese ad elevata sismicità. La grande mobilitazione di genitori, studenti comitati e organizzazioni civiche dimostra quanto sia difficile avere accesso alle informazioni riguardanti lo stato di sicurezza degli edifici scolastici in generale, e la vulnerabilità sismica in particolare.
  • Progettazione partecipata dei nuovi edifici scolastici. Secondo quanto previsto dall’Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017, 25 sono le scuole (5 in Umbria, 15 nelle Marche, 1 in Abruzzo, 2 nel Lazio, 2 donate) da ricostruire e per le quali è stato previsto l’immediato avvio della fase di progettazione, attraverso il coinvolgimento dalle Università. Chiediamo il coinvolgimento anche degli Uffici di Ricostruzione delle Scuole delle Regioni Abruzzo ed Emilia Romagna, mettendo in campo una azione di coinvolgimento attivo della popolazione scolastica dei diversi territori, particolarmente del personale, degli studenti e delle famiglie delle scuole da ricostruire.
  • Libri gratis per tutti gli studenti colpiti dal sisma del Centro Italia. All’indomani del sisma del 24 agosto scorso è stato siglato un accordo tra AIE – Associazione Italiana Editori e Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca affinché per tre anni gli studenti delle scuole colpite dal sisma potessero usufruire di forniture gratuite di libri scolastici. Chiediamo al Ministero dell’Istruzione di poter estendere tale accordo anche alle altre scuole che sono state coinvolte dai sismi successivi di ottobre 2016 e di gennaio 2017.

Dei temi della partecipazione e della ricostruzione si parlerà, con gli interlocutori di riferimento, in occasione della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva che si svolgerà ad Ascoli Piceno il 18 marzo prossimo, nell’evento “No ricostruzione senza partecipazione: il protagonismo delle comunità”, presso la Sala della Vittoria della Pinacoteca civica a Palazzo dell’Arengo.

Ufficio Stampa
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