"Apprezziamo il lavoro svolto dagli inquirenti, anche in tempi celeri, per l'accertamento delle responsabilità e ci auguriamo che le eventuali sanzioni arrivino in tempi stretti.
L'accaduto pone in luce il problema dei controlli sui lavori pubblici inerenti la sicurezza delle scuole, un ambito su cui l'urgenza di intervenire non può far passare in secondo piano l'aspetto relativo alla correttezza e qualità dei lavori svolti e al controllo sugli stessi. Per questo valuteremo la possibilità di costituirci parte civile nel processo per truffa sui lavori di ristrutturazione, in nome del nostro impegno per la trasparenza e la legalità". A dichiararlo è Daniela Mondatore, Presidente di Cittadinanzattiva Puglia, in merito alla indagine della Guardia di Finanza per il crollo della Scuola Pessina di Ostuni che ha portato alla notifica di un avviso di garanzia a sette persone, quattro imprenditori, due tecnici e un dirigente comunale ritenuti responsabili di abuso d'ufficio e turbativa d'asta.

"Resta la questione fondamentale della prevenzione degli episodi di crolli e cedimenti nelle scuole", continua Mondatore. "In Puglia sono 750 le scuole situate in zone a rischio sismico e 164 quelle in zone a rischio idrogeologico; solo il 42% è in possesso del certificato di agibilità statica, mentre il Piano di emergenza è stato redatto dal 70% degli istituti. A livello nazionale chiediamo che sia rifinanziato il fondo per le indagini diagnostiche di soffitti e solai, per prevenire altri fenomeni di crolli e per rispondere all'enorme richiesta degli enti locali (ben 13 mila le domande rimaste inevase rispetto ai 7000 interventi finanziati con 40 milioni di euro dalla legge 107/2015)".

Ufficio Stampa
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