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Al via il progetto “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”
Cesca, Dose, Eleonora Olivieri, Nadia Tempest e Vincenzo Tedesco: sono questi i nomi dei cinque content creators che hanno deciso di diventare ambasciatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) compresi nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’ONU il 25 settembre 2015, allo scopo di conciliare la dimensione della sostenibilità con i fattori economici, sociali, umanitari e ambientali dello sviluppo, attraverso un impegno globale da parte di tutti i Paesi.

Il prossimo 28 settembre a Roma la rete Scuola di Cittadinanzattiva presenterà il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole in un evento dal titolo "I cittadini e l'accesso alle informazioni". L'appuntamento è in via Marsala 29/H presso la Sala storica Luiss EnLabs dalle ore 09:15 alle 13:30.
Attraverso il monitoraggio condotto su un campione di edifici scolastici e tramite l’analisi di statistiche e fonti ufficiali, il Rapporto fa il punto sulla sicurezza strutturale, sul livello di qualità di un campione di scuole italiane e sull’accessibilità per gli studenti con disabilità.

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 “Un passo importante per il riconoscimento del valore sociale della ristorazione collettiva, a scuola come nei luoghi di lavoro o di cura, definita come servizio pubblico essenziale”. E’ con queste parole di apprezzamento che Adriana Bizzarri, coordinatrice della Scuola di Cittadinanzattiva, commenta il Disegno di legge “disposizioni in materia di servizi di ristorazione collettiva" (Atto del Senato 2027). "Sollecitiamo vivamente il Miur per la attesa circolare sul pasto da casa da parte del Miur, così come ci auguriamo che arrivi presto la sentenza della Cassazione sulla stessa materia, che ha preso il via dalla famosa questione del panino da casa di Torino”

Nelle scorse settimane Cittadinanzattiva è stata audita dalla Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica; in quella occasione ha consegnato una nota contenente alcune proposte di emendamento, fatte proprie sia dal PD che dal Movimento 5 stelle, e depositate proprio oggi, in occasione della scadenza del termine di presentazione degli emendamenti.

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Chiusura delle scuole insicure a Caserta: atto dovuto ma tardivo. Individuare soluzioni adeguate che garantiscano il diritto allo studio per il prossimo anno scolastico.

“Ci chiediamo come mai si sia arrivati alla chiusura improvvisa di 4 edifici scolastici a meno di un mese dalla conclusione dell’anno scolastico, dato che lo stato di queste scuole era noto da tempo e sotto gli occhi di tutti. Vittime incolpevoli di tale decisione, legittima e dovuta ma tardiva, sono ancora una volta gli studenti, oltre 1.500”, così commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva in merito al decreto con cui il Presidente della Provincia di Caserta Silvio Lavornia ha disposto la chiusura di 4 istituti scolastici superiori per gravi problemi strutturali.

Progetti di resilienza al terremoto e promozione della educazione civica. Chiediamo dati certi sullo stato di sicurezza delle scuole e impegni concreti per l’educazione civica

Scuole resilienti dopo i sismi verificatisi tra agosto-ottobre 2016 e gennaio 2017, pratiche e progetti diffusi di educazione civica “fai da te”. Sono queste le buone notizie di cui numerose scuole si fanno testimoni, accompagnate dal permanere di elementi critici e di incertezza in merito alle condizioni degli edifici scolastici e all’assenza o scarsa trasparenza dei dati. Ad esempio, sulle oltre 19mila scuole situate in zona a rischio sismico, di ben 14270 non sappiano se siano adeguate sismicamente; incertezze anche sugli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica negli edifici scolastici delle aree terremotate. E, ancora, dati vecchi e poco attendibili sulla sicurezza di gran parte delle scuole a causa dei ritardi nella messa online della nuova Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Stamattina il TAR Lazio ha emesso la sentenza n. 3831/2017 che ha annullato la delibera della Giunta Comunale di Capena con la quale erano state aumentate le tariffe delle mense scolastiche.

L’aumento era stato contrastato da un gruppo di genitori di Capena che si sono attivati per tutelare gli interessi di tutta la comunità locale e da Cittadinanzattiva Lazio.

L’avvocato Gianluca Piccinni, difensore di Cittadinanzattiva e di circa 40 famiglie in tale giudizio, fa presente che “Tale risultato è importante perché rappresenta la prima pronuncia favorevole del Tar Lazio in materia di aumenti indiscriminati delle tariffe scolastiche e ciò a danno di tutte le famiglie in difficoltà economica.”

Centodieci le scuole partecipanti sui temi della sicurezza, dell’educazione al benessere, della cittadinanza attiva. Una sezione speciale “La scuola oltre il terremoto” dedicata alle iniziative messe in campo dagli istituti scolastici nelle zone colpite dai recenti sismi. Infine, una carrellata delle iniziative realizzate in sedici istituti con il progetto 10&lodeinsalute, sui temi dei corretti stili di vita e del benessere fra i più piccoli.

Sono questi i principali progetti che saranno presentati, attraverso la testimonianza diretta dei protagonisti e video-clip, durante la XI edizione del Premio per le Buone Pratiche a scuola “Vito Scafidi” promosso da Cittadinanzattiva. L’Evento si svolgerà a Roma, il 5 aprile dalle ore 9:30 alle ore 13:30, presso la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, in Largo della Enciclopedia Italiana 4.

Dopo le scosse del 18 Gennaio, avvertite nitidamente nella Capitale, molti Presidi hanno deciso per l’evacuazione delle scuole e la chiusura temporanea degli istituti. “Una mossa saggia e prudente, a cui però non ha fatto seguito un controllo adeguato degli edifici, da parte degli Enti locali, né tanto meno la pubblicazione degli esiti delle verifiche laddove effettuate (solo Il Primo Municipio ne annuncia oggi a breve la pubblicazione)”, commenta Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattva Lazio.

”I controlli, tra l’altro, andrebbero fatti prima di decidere l’ingresso di studenti e personale. Ed ad assumersi la responsabilità non possono essere solo i Dirigenti, perché la responsabilità ultima cade sugli Enti locali, ossia Municipi e Comune per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e Provincia per gli istituti di istruzione superiore. La situazione delle scuole laziali, in generale, sotto il profilo della sicurezza è assai carente: dai dati ultimi contenuti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, emerge ad esempio che oltre la metà (53,6%) è sprovvisto del certificato di agibilità statica e il Piano di emergenza non è stato redatto quasi in una scuola su cinque (18,2%).

Il Milleproroghe del dicembre scorso ha rinviato, con un colpo di mano inaspettato, al 31 dicembre 2017 la scadenza per adeguare le scuole italiane alla normativa di prevenzione incendi.

“Siamo indignati rispetto a questa ennesima proroga e contestiamo chi la giustifica sostenendo che si tratti di un mero adempimento burocratico quindi rinviabile sine die”, commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.

Secondo i dati MIUR, le scuole provviste di tale certificazione sarebbero il 60% e secondo l'ultimo rapporto di Cittadinanzattiva (“XIV Rapporto su sicurezza, qualità, accessibilità a scuola”, settembre 2016) solo il 10% è in grado di mostrare il certificato di prevenzione incendi.

La norma che imponeva alle scuole di dotarsi del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) risale al 1992, ben 25 anni fa.

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“La Giornata nasce dal basso, ossia dalle esigenze e richieste dei cittadini per avere scuole sicure, alle quali Cittadinanzattiva ha dato voce e che sono state raccolte dalle Istituzioni, in nome dell’art. 118 u.c. della Costituzione”, è quanto ha ricordato oggi Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva che ha preso parte alla Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole presso l’Istituto comprensivo Pablo Neruda di Selva Candida, a Roma.

“Richiamiamo l’appello fatto stamane dal Presidente del Consiglio Renzi ai Sindaci affinché utilizzino tutte le risorse economiche a disposizione per la messa in sicurezza delle scuole, perché fuori dal Patto di stabilità e alle forze politiche di fare in modo che l’edilizia scolastica resti fuori dalle dispute politiche. È ciò che Cittadinanzattiva dopo 13 anni di impegno ininterrotto sulla sicurezza delle scuole nel nostro Paese”.

“Il nostro pensiero – continua Mandorino - va oggi anche alle zone colpite dal terremoto: sappiano che su 990 ispezioni fatte nelle scuole delle 4 Regioni colpite dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), il 34% risulta inagibile in tutto o in parte.. Chiediamo che sia fatta un’operazione di trasparenza sullo stato di agibilità degli edifici scolastici e che la partecipazione civica sia un pilastro nel processo di ricostruzione in quelle aree”.

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