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Chiusura delle scuole insicure a Caserta: atto dovuto ma tardivo. Individuare soluzioni adeguate che garantiscano il diritto allo studio per il prossimo anno scolastico.

“Ci chiediamo come mai si sia arrivati alla chiusura improvvisa di 4 edifici scolastici a meno di un mese dalla conclusione dell’anno scolastico, dato che lo stato di queste scuole era noto da tempo e sotto gli occhi di tutti. Vittime incolpevoli di tale decisione, legittima e dovuta ma tardiva, sono ancora una volta gli studenti, oltre 1.500”, così commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva in merito al decreto con cui il Presidente della Provincia di Caserta Silvio Lavornia ha disposto la chiusura di 4 istituti scolastici superiori per gravi problemi strutturali.

Progetti di resilienza al terremoto e promozione della educazione civica. Chiediamo dati certi sullo stato di sicurezza delle scuole e impegni concreti per l’educazione civica

Scuole resilienti dopo i sismi verificatisi tra agosto-ottobre 2016 e gennaio 2017, pratiche e progetti diffusi di educazione civica “fai da te”. Sono queste le buone notizie di cui numerose scuole si fanno testimoni, accompagnate dal permanere di elementi critici e di incertezza in merito alle condizioni degli edifici scolastici e all’assenza o scarsa trasparenza dei dati. Ad esempio, sulle oltre 19mila scuole situate in zona a rischio sismico, di ben 14270 non sappiano se siano adeguate sismicamente; incertezze anche sugli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica negli edifici scolastici delle aree terremotate. E, ancora, dati vecchi e poco attendibili sulla sicurezza di gran parte delle scuole a causa dei ritardi nella messa online della nuova Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Stamattina il TAR Lazio ha emesso la sentenza n. 3831/2017 che ha annullato la delibera della Giunta Comunale di Capena con la quale erano state aumentate le tariffe delle mense scolastiche.

L’aumento era stato contrastato da un gruppo di genitori di Capena che si sono attivati per tutelare gli interessi di tutta la comunità locale e da Cittadinanzattiva Lazio.

L’avvocato Gianluca Piccinni, difensore di Cittadinanzattiva e di circa 40 famiglie in tale giudizio, fa presente che “Tale risultato è importante perché rappresenta la prima pronuncia favorevole del Tar Lazio in materia di aumenti indiscriminati delle tariffe scolastiche e ciò a danno di tutte le famiglie in difficoltà economica.”

Centodieci le scuole partecipanti sui temi della sicurezza, dell’educazione al benessere, della cittadinanza attiva. Una sezione speciale “La scuola oltre il terremoto” dedicata alle iniziative messe in campo dagli istituti scolastici nelle zone colpite dai recenti sismi. Infine, una carrellata delle iniziative realizzate in sedici istituti con il progetto 10&lodeinsalute, sui temi dei corretti stili di vita e del benessere fra i più piccoli.

Sono questi i principali progetti che saranno presentati, attraverso la testimonianza diretta dei protagonisti e video-clip, durante la XI edizione del Premio per le Buone Pratiche a scuola “Vito Scafidi” promosso da Cittadinanzattiva. L’Evento si svolgerà a Roma, il 5 aprile dalle ore 9:30 alle ore 13:30, presso la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, in Largo della Enciclopedia Italiana 4.

Dopo le scosse del 18 Gennaio, avvertite nitidamente nella Capitale, molti Presidi hanno deciso per l’evacuazione delle scuole e la chiusura temporanea degli istituti. “Una mossa saggia e prudente, a cui però non ha fatto seguito un controllo adeguato degli edifici, da parte degli Enti locali, né tanto meno la pubblicazione degli esiti delle verifiche laddove effettuate (solo Il Primo Municipio ne annuncia oggi a breve la pubblicazione)”, commenta Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattva Lazio.

”I controlli, tra l’altro, andrebbero fatti prima di decidere l’ingresso di studenti e personale. Ed ad assumersi la responsabilità non possono essere solo i Dirigenti, perché la responsabilità ultima cade sugli Enti locali, ossia Municipi e Comune per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e Provincia per gli istituti di istruzione superiore. La situazione delle scuole laziali, in generale, sotto il profilo della sicurezza è assai carente: dai dati ultimi contenuti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, emerge ad esempio che oltre la metà (53,6%) è sprovvisto del certificato di agibilità statica e il Piano di emergenza non è stato redatto quasi in una scuola su cinque (18,2%).

Il Milleproroghe del dicembre scorso ha rinviato, con un colpo di mano inaspettato, al 31 dicembre 2017 la scadenza per adeguare le scuole italiane alla normativa di prevenzione incendi.

“Siamo indignati rispetto a questa ennesima proroga e contestiamo chi la giustifica sostenendo che si tratti di un mero adempimento burocratico quindi rinviabile sine die”, commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.

Secondo i dati MIUR, le scuole provviste di tale certificazione sarebbero il 60% e secondo l'ultimo rapporto di Cittadinanzattiva (“XIV Rapporto su sicurezza, qualità, accessibilità a scuola”, settembre 2016) solo il 10% è in grado di mostrare il certificato di prevenzione incendi.

La norma che imponeva alle scuole di dotarsi del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) risale al 1992, ben 25 anni fa.

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“La Giornata nasce dal basso, ossia dalle esigenze e richieste dei cittadini per avere scuole sicure, alle quali Cittadinanzattiva ha dato voce e che sono state raccolte dalle Istituzioni, in nome dell’art. 118 u.c. della Costituzione”, è quanto ha ricordato oggi Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva che ha preso parte alla Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole presso l’Istituto comprensivo Pablo Neruda di Selva Candida, a Roma.

“Richiamiamo l’appello fatto stamane dal Presidente del Consiglio Renzi ai Sindaci affinché utilizzino tutte le risorse economiche a disposizione per la messa in sicurezza delle scuole, perché fuori dal Patto di stabilità e alle forze politiche di fare in modo che l’edilizia scolastica resti fuori dalle dispute politiche. È ciò che Cittadinanzattiva dopo 13 anni di impegno ininterrotto sulla sicurezza delle scuole nel nostro Paese”.

“Il nostro pensiero – continua Mandorino - va oggi anche alle zone colpite dal terremoto: sappiano che su 990 ispezioni fatte nelle scuole delle 4 Regioni colpite dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), il 34% risulta inagibile in tutto o in parte.. Chiediamo che sia fatta un’operazione di trasparenza sullo stato di agibilità degli edifici scolastici e che la partecipazione civica sia un pilastro nel processo di ricostruzione in quelle aree”.

 AscoliPiceno sicurezza scuola

Da Milano a Messina, da Torino a Napoli, passando per Chioggia, Oristano, Campobasso, l’Aquila, Policoro e Crotone, sono oltre 30 gli appuntamenti in tutta Italia promossi da Cittadinanzattiva, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole che si celebra ufficialmente il 22 novembre ma le cui iniziative animeranno tutta la settimana in corso.

Circa mille le scuole che formalmente hanno aderito alla Giornata che si svolge con la collaborazione del Dipartimento della Protezione civile e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: negli istituti sarà distribuito il materiale predisposto da Cittadinanzattiva sul rischio sismico e su quello alluvione.

Cittadinanzattiva, che si batte da anni per avere una Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica, plaude a questa iniziativa a cui ha contribuito, prima con una lunga azione di denuncia e di interlocuzione e poi all’interno dell’Osservatorio dell’Edilizia scolastica con proposte di modifiche e inserimento di nuovi record, in parte recepiti.

“Senza voler smorzare l’entusiasmo per una operazione che attendevamo da anni, l’esperienza ci consiglia di essere prudenti e, soprattutto, di vigilare affinché si arrivi celermente all’adozione di uno strumento di analisi, programmazione e intervento valido. Abbiamo visto, infatti, con le ultime scosse sismiche di ottobre, come la mancanza di informazioni non contenute nell’Anagrafe e spesso non in possesso nemmeno degli enti proprietari, abbia creato un grande allarme sociale tra le famiglie, gli studenti ed il personale scolastico dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, la necessità di una Anagrafe accessibile a tutti e con dati aggiornati”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva.

mense scolastiche cibi di qualita ma troppo rumore e le rette sono alte adriana

Cittadinanzattiva su mense scolastiche: cibi di qualità, ma troppo rumore nei locali. E le tariffe elevate pesano sulle rinunce e le richieste del pasto da casa.
Convocare Stati generali della ristorazione scolastica

Il cibo è di buona qualità, la pulizia è adeguata, ma gli ambienti sono troppo rumorosi e non proprio accoglienti. Troppo poco diffuse le indagini sulla qualità percepita dagli studenti e l’unico strumento di partecipazione e controllo a disposizione delle scuole, ossia le Commissioni mensa, restano, ad oggi, poco presenti e inascoltate. Due  bimbi su tre amano mangiare a scuola, ma solo uno su dieci dice di finire tutto quello che viene servito.

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