Cittadinanzattiva, che si batte da anni per avere una Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica, plaude a questa iniziativa a cui ha contribuito, prima con una lunga azione di denuncia e di interlocuzione e poi all’interno dell’Osservatorio dell’Edilizia scolastica con proposte di modifiche e inserimento di nuovi record, in parte recepiti.

“Senza voler smorzare l’entusiasmo per una operazione che attendevamo da anni, l’esperienza ci consiglia di essere prudenti e, soprattutto, di vigilare affinché si arrivi celermente all’adozione di uno strumento di analisi, programmazione e intervento valido. Abbiamo visto, infatti, con le ultime scosse sismiche di ottobre, come la mancanza di informazioni non contenute nell’Anagrafe e spesso non in possesso nemmeno degli enti proprietari, abbia creato un grande allarme sociale tra le famiglie, gli studenti ed il personale scolastico dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, la necessità di una Anagrafe accessibile a tutti e con dati aggiornati”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva.

Aggiornare e ampliare i record e semplificare le modalità di funzionamento dell’Anagrafe presuppone un impegno responsabile e costante da parte delle Amministrazioni locali, nel reperimento e nell’inserimento di tutte le informazioni richieste che ad oggi, come sappiamo, è stato manchevole per molte di esse.

Per questo motivo ci chiediamo se:

-          tutti i Comuni saranno in grado di completare i dati mancanti dell’attuale Anagrafe e di fornirli entro dicembre 2016, come dichiarato dal Miur, visto che ad oggi non risulta rispettato il termine di inserimento dei dati sulle certificazioni delle scuole previsto per gennaio 2016;

-          i Comuni saranno così efficienti e pronti a reperire i nuovi dati richiesti (350 in più) e ad adottare in 6 mesi il nuovo sistema, che porterà al fascicolo elettronico degli edifici scolastici;

-          le Province, in questa fase di cambiamento che porterà al loro superamento, saranno in grado di garantire, ancor più dei Comuni, il reperimento di tali dati.

“Chiediamo, pertanto, che ci sia una vigilanza, alla quale anche noi contribuiremo, affinché tutto ciò avvenga nei tempi stabiliti e siano individuate procedure per intervenire sulle amministrazioni inadempienti”.

Ufficio Stampa
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