Editoriale

parlamento italiano 2015 02 13

Nella revisione costituzionale del Titolo V nel 2001 fu inserito, all’art.118 comma 4, il principio di sussidiarietà orizzontale, fu riconosciuto cioè che i comuni cittadini hanno capacità di realizzare autonomamente interessi generali, e in tal caso le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai governi territoriali, hanno l’obbligo di accogliere e accompagnare (favorire) le attività civiche.

Il resto della revisione era confuso e contraddittorio, i ricorsi incrociati tra Regioni e Stato hanno bloccato quella normativa. Ma l’enunciato sulla sussidiarietà cittadini-istituzioni, che riprendeva una proposta avanzata anni prima da soggetti della società civile, ha avuto invece molteplici applicazioni.

prontosocc salute 2015 02 12

La crescente insostenibilità dei costi per accedere alle cure di cui si ha bisogno e l'affanno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nel garantire il tempestivo accesso alle prestazioni, anche per malati cronici, rappresentano le due questioni che emergono con maggiore forza dal XVII Rapporto PiT Salute "(Sanità) in cerca di cura" del Tribunale per i diritti del malato (TDM)-Cittadinanzattiva, presentato a Roma il 30 settembre.
In realtà sono tutte criticità che i cittadini e la nostra Associazione segnalano e denunciano ormai da tempo, e che puntualmente vengono lasciate senza risposte dalle Istituzioni, o nel caso in cui queste giungano quasi sempre vanno in tutt'altra direzione rispetto alle esigenze e ai bisogni reali dei cittadini e del SSN. E' il caso dei ticket in sanità.

mondo europa citta 2015 02 13

A distanza di alcuni anni dalla prima missione di Cittadinanzattiva in Colombia, diamo oggi il benvenuto nel nostro Network alla "Corporación Tribunal de Derechos" di Cartagena de Indias, Colombia, un nuovo soggetto impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini, frutto del lavoro e della passione di tante donne e tanti uomini di una fra le città più belle dell'America Latina, Cartagena.
A supportarli, istituzioni e università locali, organismi internazionali quali le Nazioni Unite, e last but not least Cittadinanzattiva, che da subito ha scommesso sulla loro volontà di impegnarsi per la tutela dei beni comuni della propria città.

sblocca italia 2015 02 13

Correva l’anno 1999 quando Cittadinanzattiva lanciò la campagna Imputati per eccesso di cittadinanza. Ridipingere le strisce pedonali, ripulire la scuola del proprio figlio, restituire alla sua bellezza un parco pubblico, patrocinare come avvocato in maniera gratuita la causa di un cittadino indigente poteva costare a quell’epoca una multa, una denuncia,la radiazione dal proprio ordine professionale: la campagna voleva evidenziare questo paradosso e rivendicare un ruolo riconosciuto per i cittadini attivi.
Nel 2001, con l’approvazione definitiva dell’articolo 118 u.c. contenuto nel Titolo V della Costituzione, la campagna Imputati raggiunse il suo obiettivo: quello di prevedere l’obbligo per le istituzioni di non ostacolare, anzi di favorire l’autonoma iniziativa civica volta all’interesse generale.

scuole sicure 2015 02 13

Dopo il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri, dopo i Sindaci e gli Assessori comunali e regionali, anche Cittadinanzattiva, nonostante tutto, augura agli studenti italiani ed alle loro famiglie, agli insegnanti ed al personale non docente, ai Dirigenti scolastici, un buon anno scolastico.
Nonostante tutto.
Nonostante il perdurare di problemi gravi come il precariato di insegnanti e non docenti,la scarsità e la poca managerialità dei Dirigenti scolastici; l’accorpamento forzato delle scuole,l’imperfetta inclusione di studenti con disabilità, di studenti senza cittadinanza italiana, di studenti “dispersi”; l’assenza di verde, di palestre, di mense e laboratori adeguati, di servizi igienici degni di questo nome; il permanere di aule sovraffollate e poco vivibili;lalenta digitalizzazione delle scuole;

consumatori energia2015 02 13

La crisi economico-finanziaria che stiamo vivendo da ormai quasi sete anni continua a monopolizzare l'attenzione delle istituzioni e dei media, crisi che ha ormai il suo epicentro nella Vecchia Europa. Un fronte sul quale si stanno concentrando opinionisti e studiosi è quello dell’analisi dell’impatto sui consumi e di come questo impatto sta modificando la vita delle persone.
Un fronte che vede anche il nostro movimento impegnato nel dare risposte e chiavi di lettura differenti.
Ne possiamo sottolineare quattro di chiavi di lettura, che stanno modificando le nostre vite: il potere d’acquisto delle famiglie, il diverso andamento dei consumi, la vulnerabilità dei consumatori rispetto a truffe e raggiri, differenti e nuovi stili di vita.

legalita sicurezza 2015 02 13

Nel novembre del 2011 un senzatetto fu trovato morto in un accampamento di dimostranti, improvvisato presso il Pioneer Park di Salt Lake City (USA). La morte fu causata da un mix di droghe e monossido di carbonio, le cui esalazioni provenivano da una stufa portatile; l’incidente rese evidente alle forze dell’ordine che non era più sicuro per i dimostranti rimanere nel parco durante la notte.
Chris Charles Burbank, capo della Polizia di Salt Lake City dal 2006, incaricato dello sgombero, decise di utilizzare metodi completamente diversi da quelli adottati in casi simili, dove l’uso della forza sembra essere la miglior garanzia possibile di un risultato certo.

finanza soldi 2015 02 13

Qualche giorno fa sono usciti i dati (preoccupanti) sull’alfabetizzazione finanziaria dei giovani, all’interno del primo Rapporto dell’Ocse sulle competenze finanziarie di questa fascia di popolazione.
Gli italiani sono sotto la media Ocse. Oltre uno studente su cinque (di circa 15 anni) pari al 21,7% rispetto al 15,3% nei Paesi ed economie dell'Ocse, è lontanoda un livello elementare di competenze, quello necessario ad applicare le conoscenze e i concetti finanziari comuni, e prendere decisioni finanziarie in ambiti che sono direttamente rilevanti nella vita quotidiana delle persone.

giustizia stop 2015 02 13

La ratifica italiana della “Convenzione ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” risale esattamente a 25 anni fa, nonostante ciò nell’ordinamento nazionale manca ancora la previsione di uno specifico reato di tortura.
Un’inadempienza macroscopica di precisi obblighi internazionali sulla quale si è accumulato un ritardo di un quarto di secolo. 
A partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il divieto di tortura è contemplato in convenzioni e trattati internazionali e sovranazionali ai quali lo Stato Italiano ha puntualmente aderito1.

giornataeur dir malato

Oltre 120 partecipanti in rappresentanza di ben 32 Stati, in larga parte leader di associazioni civiche e di pazienti, ma anche molti professionisti della sanità. E ancora, Istituzioni, imprese private, società di consulenza specializzate in politiche europee, Università: provenienti non solo dai Paesi dell'Unione Europea ma anche, per esempio, da Kosovo e Ucraina. E grazie alla presenza di esperti provenienti da USA, Canada e India, vi erano rappresentanze di ben tre continenti.
Che sia un segnale per una giornata dei diritti del malato internazionale e non più solo europea?

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