Europa

bruxelles 4 maggio 2016 x giornata europea dei diritti del malato scritta piccola

La riduzione degli sprechi e delle inefficienze nei sistemi sanitari, come pure l’aumento della qualità delle prestazioni erogate dipendono dalla collaborazione, e richiedono un ruolo attivo tanto delle istituzioni europee e nazionali, quanto dei professionisti e dei pazienti” . Nel commento del Commissario Europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis la degna chiosa alla decima edizione della Giornata Europea dei diritti del malato, celebrata a Bruxelles il passato 4 maggio alla presenza di leader di associazioni civiche e di pazienti di 25 Paesi, rappresentanti del Parlamento Europeo e del Comitato Economico e Sociale Europeo, oltre che dei principali stakeholder impegnati a livello continentale: network europei, medici, dirigenti, imprese.

giornata europea diritti malato

In occasione delle celebrazioni europee della IX Edizione della Giornata Europea dei Diritti del Malato, svoltesi a Bruxelles il passato 12 Maggio, la rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, ha chiesto alle Istituzioni Europee un impegno preciso volto a riconoscere ufficialmente la Giornata, istituzionalizzandola. 

Molteplici le motivazioni che ci hanno portato ad avanzare questa richiesta, su tutte la crescente domanda da parte dei cittadini di veder riconosciuti nei fatti i diritti dei pazienti a livello europeo.
Una proposta che è stata presto sostenuta da decine di associazioni civiche e di pazienti di tutta Europa, convinte che il rafforzamento di tali diritti potrà risultare efficace solo con la collaborazione di tutti gli stakeholders  in ogni Paese europeo. Da qui la necessità di aumentare la consapevolezza sull'importanza dei diritti dei pazienti, e le responsabilità di ognuno nel garantirne il rispetto.

brusselles targa ca

Tra un viaggio a Brussels per prendere le misure dell’ufficio, e un altro per comprarne la mobilia necessaria, è in arrivo il grande giorno nel quale Cittadinanzattiva inaugura il proprio ufficio di rappresentanza presso l’Unione Europea a Brussels, una novità assoluta in 37 anni di storia del nostro Movimento. Un’operazione condotta in prima persona dal Segretario Generale Antonio Gaudioso, al quale va dato merito di aver saputo dare seguito a quanto lui stesso aveva indicato con estrema chiarezza in occasione del Congresso nazionale di Chianciano Terme del giugno 2012, allorquando affermò nel suo discorso di candidatura alla Segreteria che “l’Europa è la nostra casa e il nostro futuro, e possiede spazi straordinari per valorizzare trent’anni di storia del Movimento e, allo stesso tempo, per aprire la nostra mente attraverso il confronto con il meglio delle esperienze civiche degli altri Paesi”.  Aver “preso casa” a Brussels, anche se per ora solo in affitto, è evidentemente il modo migliore per dare significato e concretezza a quelle parole.

europa parlamento 2015 02 13

Se in Italia Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato “ha aperto” la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sulla l. 38/10, quella relativa al diritto a non soffrire, direi in modo pressoché speculare, a livello europeo, Cittadinanzattiva-Active Citizenship Network “ha chiuso” la relazione presentata dal Ministero della Salute nel Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell’UE.

mondo europa citta 2015 02 13

A distanza di alcuni anni dalla prima missione di Cittadinanzattiva in Colombia, diamo oggi il benvenuto nel nostro Network alla "Corporación Tribunal de Derechos" di Cartagena de Indias, Colombia, un nuovo soggetto impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini, frutto del lavoro e della passione di tante donne e tanti uomini di una fra le città più belle dell'America Latina, Cartagena.
A supportarli, istituzioni e università locali, organismi internazionali quali le Nazioni Unite, e last but not least Cittadinanzattiva, che da subito ha scommesso sulla loro volontà di impegnarsi per la tutela dei beni comuni della propria città.

giornataeur dir malato

Oltre 120 partecipanti in rappresentanza di ben 32 Stati, in larga parte leader di associazioni civiche e di pazienti, ma anche molti professionisti della sanità. E ancora, Istituzioni, imprese private, società di consulenza specializzate in politiche europee, Università: provenienti non solo dai Paesi dell'Unione Europea ma anche, per esempio, da Kosovo e Ucraina. E grazie alla presenza di esperti provenienti da USA, Canada e India, vi erano rappresentanze di ben tre continenti.
Che sia un segnale per una giornata dei diritti del malato internazionale e non più solo europea?

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europa 2015 02 16

"L'Europa che vorrei" è il Manifesto-appello che Cittadinanzattiva sottopone all'attenzione dei candidati alle Elezioni del Parlamento Europeo del maggio 2014.
Cittadinanzattiva è un movimento di partecipazione civica che ha abbracciato con convinzione la prospettiva europea sin da quando, oltre 10 anni fa, ha deciso di costituire un network civico a livello comunitario per affermare, praticandola,la cittadinanza attiva europea, e contribuire a collocarla al centro dell'agenda politica. 
Affermare la cittadinanza attiva europea significa perseguire gli obiettivi e condividere i valori custoditi nei Trattati, dai quali Cittadinanzattiva ha tratto linfa per alcune delle sue più significative iniziative condotte in ambito comunitario.

ministerodellasalute 2015 02 15

Il dolore cronico rientra nella lista delle priorità della UE durante il semestre di Presidenza Italiana, che inizierà a luglio 2014. Di conseguenza, e per la prima volta, la tematica sarà portata all’attenzione di tutti i ministri della sanità dell'UE. 
Questa importante indicazione è contenuta nella Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2014, che illustra gli orientamenti e le priorità con riferimento all'attività dell’Unione Europea, agli sviluppi del processo di integrazione europea e a ciascuna politica pubblica e iniziativa dell'Unione. 

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commissione europeae 2015 02 15

Dal processo di consultazione avviato durante il 2013 nell’ambito del progetto europeo “Mobility, a paradigm of European citizenship", realizzato grazie al contributo della Commissione Europea e promosso da Active Citizenship Network in 8 Paesi, appare chiaro quale sia l’orientamento dei cittadini europei in merito alle proprie esigenze di mobilità, e di conseguenza cosa chiedono alle istituzioni ai diversi livelli di responsabilità, e ai vari stakeholder.

  • Puntano le proprie attenzioni innanzitutto su un miglioramento - dal comfort alla sicurezza a bordo - del trasporto pubblico locale, oltre che ad un maggior utilizzo della bicicletta in città.

In Europa la mobilità svolge un ruolo vitale per il mercato interno e la qualità di vita dei cittadini. Siamo perfettamente consapevoli di quanto il settore dei trasporti risulti fondamentale per economia e società, procurando crescita economica e occupazione.
Chiudiamo un occhio, invece, sul fatto che lo stesso settore dei trasporti non sia più sostenibile. Lo denuncia da tempo la Commissione europea: i trasporti risultano infatti responsabili di circa 1/3 del consumo finale complessivo di energia nei paesi membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, e di più di 1/5 delle emissioni di gas serra, nonché di una parte considerevole dell’inquinamento atmosferico e acustico urbano che subiamo ogni giorno.

 

 

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