Attivismo Civico

Dai fazzolettini di carta ai cotton fioc, dai cartoni delle pizze alle bustine dello zucchero: dieci oggetti che, se fossero utilizzati con un pizzico di buonsenso in più, potrebbero migliorare le nostre vite e ridurre l'inquinamento.

"In attesa di conoscere quale sarà la prossima tassa green [...] potremmo iniziare l’anno con qualche nuova ed efficace abitudine" spiega Antonio Galdo, direttore di Nonsprecare.it.

architettura partecipata

Superare la dicotomia tra il linguaggio tecnico del progettista e le necessità degli abitanti è da sempre l'obiettivo dell'architetto e ambientalista  consulente di Italia Nostra e Cittadinanzattiva, Adriano Paolella.
Nel suo ultimo libro, "Partecipare l'Architettura" spiega perché riconoscere la capacità dell’azione diretta degli abitanti faciliterebbe il miglioramento delle condizioni insediative, la riduzione del “peso” ambientale e la ricomposizione di comunità equilibrate con luoghi e risorse.

#iononsprecoperché è la nuova piattaforma web che contiene informazioni su come donare le eccedenze, buone pratiche per il recupero, come l'asporto dei propri avanzi al ristorante con la 'family bag', e ancora una spiegazione dettagliata della legge 166/2016 entrata in vigore il 14 settembre 2016 che ne disciplina le regole e permette agli operatori dei vari settori (mense scolastiche, ospedali, aziende agricole) di donare i prodotti in eccedenza a scopo solidale e sociale semplificando le procedure ed eliminando gli oneri fiscali per chi partecipa alla filiera di solidarietà. 

Un gruppo di ragazze e ragazzi che, dal cuore della Toscana, tra Firenze e Montevarchi, dedicano la quasi totalità del loro tempo libero ad una start up della solidarietà. Hanno tra i 18 e i 30 anni e fanno tutto loro. Recuperano capi di moda, improvvisano set fotografici, si occupano della descrizione di ogni prodotto, pubblicano, vendono, spediscono e soprattutto, donano. Perché i proventi di ogni acquisto vanno a sostegno della Casa Famiglia Caritas del territorio, una casa famiglia di prima accoglienza che ospita dalle 30 alle 35 

clima legambiente

In Italia gli effetti del cambiamento climatico hanno già sortito conseguenze molto gravi; dal 2010 sono stati 250 gli eventi che hanno provocato danni rilevanti nei territori, con la morte di 250 persone e l’evacuazione di oltre 40mila. Appare necessaria, dunque, su questo fronte, una svolta delle politiche che indirizzino il paese verso una visione di futuro diversa, riqualificando le città nella lotta ai cambiamenti climatici e ripensando l’economia.

fattorie antibiotico

L’uso eccessivo di antibiotici nelle fattorie è una delle maggiori minacce per la salute umana. Gli antibiotici assunti dagli animali, una volta diffusi nell’ambiente circostante, affievoliscono gli effetti delle medicine sulle persone e mettono in pericolo milioni di vite.

suolo

Il 5 dicembre, l'ONU ha celebrato il World Soil Day (Giornata Mondiale del Suolo): una risorsa preziosa, dalla quale dipende la nostra stessa sopravvivenza, ma al contempo fragile, nascosta, non rinnovabile, il cui valore è poco riconosciuto dalla società.

 Legambiente Rischio idrogeologico l Italia e fragile e insicura reference

L’Italia è strettamente legata ai problemi riguardanti il dissesto idrogeologico e l’eccessivo consumo di suolo, mentre i cambiamenti climatici rendono ancora più evidenti gli effetti causati da calamità naturali come frane, alluvioni e terremoti. A dimostrarlo sono i dati di Ecosistema Rischio 2017, rapporto di Legambiente sulle attività di prevenzione svolte dalle amministrazioni comunali in Italia.

 End Plastic Pollution. Al via la campagna sulla plastica reference

La plastica è il principale rifiuto prodotto dall’uomo presente negli oceani; un inquinamento che produce danni incalcolabili per ambiente, ecosistemi e specie animali. Considerando esclusivamente il Mar Mediterraneo, ad esempio, si calcolano circa 250 miliardi di frammenti di plastica sparsi nell’acqua. Una situazione divenuta insostenibile e che merita un intervento immediato oltre che una presa di coscienza decisa da parte di cittadini e istituzioni.

Sogin nucleare

Con il referendum del 1987 gli italiani votarono l’abrogazione di alcune norme necessarie alla costruzione di centrali nucleari, mettendo di fatto la parola fine allo sfruttamento dell’energia nucleare nel paese. A quella data però operavano, ed esistono tuttora, quattro centrali e una serie di depositi nucleari che, negli anni hanno accumulato scorie radioattive. Scorie che continuano ad essere prodotte da processi industriali, attività di ricerca e di medicina nucleare.

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