Europa

persone non vedenti

Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato. Secondo l'Unione europea dei ciechi, infatti, l'Europa ha più di 30 milioni di non vedenti e ipovedenti, mentre si stima che la percentuale di libri pubblicati disponibili in formati accessibili per le persone con disabilità visive sia tra il 7 e il 20%.
Da ciò la necessità di rendere disponibile un maggior numero di opere e altro materiale protetto in formati accessibili quali il braille, gli audio-libri e la stampa a grandi caratteri.

Polart Circle logo partners

Il 22 e 23 maggio si terrà a Parigi il primo incontro del partenariato di “Polart Circle”, selezionato tra i progetti vincitori finanziati dal programma europeo Erasmus+ per l'ambito "Partenariati Strategici" (KA2).
Il progetto congiungerà espressioni artistiche e di partecipazione politica, con l’obiettivo di stimolare forme di attivismo civico, promuovere il coinvolgimento dei cittadini nella società civile e nell'attuazione di politiche di interesse comune, rafforzare l'identità europea e il senso di comunanza.

Psoriasi evento

La rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, parteciperà alla terza conferenza annuale "Psoriasis Youth Round Table" sulla psoriasi e l'artrite psoriasica.

L'evento, organizzato dal network europeo EUROPSO, in collaborazione con Fundación MÁS QUE IDEAS , si terrà presso il FFFZ Hotel und Tagunghaus a Düsseldorf dal 19 al 21 maggio.

Il 9 maggio si celebra la giornata dell’Europa, in ricordo della dichiarazione del 9 maggio 1950 del ministro degli esteri francese Robert Schuman, ritenuta convenzionalmente l'atto di nascita dell'Europa comunitaria. Nel 1985 i capi di Stato e di governo, riuniti a Milano, decisero così di dedicare il 9 maggio alla Festa dell'Europa: una giornata di informazione, orientamento e discussione sulle tematiche dell’UE, con attività di particolare contenuto culturale ed educativo.
Quest'anno la Festa dell'Europa si inquadra, inoltre, nelle celebrazioni dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma e del trentesimo anniversario dalla nascita del Programma Erasmus.

casa europa

La Casa della storia europea vuole incoraggiare i cittadini a riflettere e a discutere sulla storia dell’Europa e sull’integrazione europea, riavvicinando le persone, le istituzioni e le organizzazioni che si occupano di storia europea.
Il museo, inaugurato lo scorso 6 maggio nel quartiere europeo di Bruxelles, resterà aperto sette giorni alla settimana con ingresso gratuito. I visitatori saranno stimolati a valutare criticamente la storia europea, il suo potenziale e il suo futuro. La mostra permanente alla Casa della storia europea è disponibile in 24 lingue e parte dal mito greco di Europa e da come i concetti geografici siano cambiati nel tempo, riflettendo soprattutto sul patrimonio europeo.

Secondo quanto risulta dall’ultimo sondaggio Eurobarometro, il numero delle persone che apprezza e valorizza l’UE è in aumento: in media, il 57% dei cittadini europei intervistati, considera positiva l'appartenenza del proprio Paese all'UE (contro il 53% del 2016), mentre solo un cittadino europeo su dieci (14%) è contrario, dato in calo del 2% rispetto ad un anno fa.

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La rete europea di cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, celebrerà l'undicesima Giornata europea dei diritti del malato con una conferenza che si terrà il 10 maggio 2017 presso il Comitato economico e sociale europeo a Bruxelles.

In occasione della Festa dell'Europa, lo Europe Direct Roma, in collaborazione con il Comune di Tivoli, organizza una giornata informativa su  “I finanziamenti e le fonti di informazione dell’Unione Europea 2014-2020" il 4 maggio 2017 a Tivoli, presso la Sala Conferenze Scuderie Estensi in Piazza Garibaldi.

Notizie false (o "fake news") e bufale sono ormai all'ordine del giorno sui social media e non solo. Quasi la metà dei cittadini europei (circa il 46% nel 2016) si informa sui social media senza controllare l’attendibilità delle fonti: sei notizie su dieci vengono condivise senza esser state lette.

garanzia giovani

La Corte dei Conti Europea boccia «Garanzia giovani», il programma istituito dall'UE e rivolto ai giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo (i cosiddetti NEET), affinché ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, formazione, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall’inizio della disoccupazione.
La Corte dei Conti Europea è giunta a tale conclusione a seguito di un’indagine per valutare i progressi compiuti dall'attuazione del programma Garanzia Giovani, condotta in sette Stati Membri (Francia, Irlanda, Italia, Croazia, Spagna, Portogallo e Slovacchia), da cui emergono risultati tutt'altro che rosei.

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