Giustizia

stefano cucchi

Fino ad ora ben quattro giudizi avevano portato soltanto ad assoluzioni per gli agenti penitenziari ed i sanitari dell’Ospedale Pertini dove il giovane Stefano morì. Ma siamo ad una svolta, perché la Procura di Roma ha chiuso la seconda inchiesta sulla morte di Stefano, avvenuta il 22 ottobre del 2009 ed ha rinviato a giudizio i tre carabinieri che lo arrestarono a Roma. Per i pm capitolini l’accusa è di omicidio preterintenzionale: il giovane fu colpito a "schiaffi, pugni e calci" e le botte provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari ne determinavano la morte".

news unione civile

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 14 gennaio i decreti attuativi che regolamentano le unioni civili: una data che diventerà storica per i diritti delle coppie omosessuali. I decreti chiariscono alcuni punti un po’ oscuri del testo proposto dalla senatrice Monica Cirinnà, rendendone completo il percorso normativo e ordinamentale. Ma quali sono le novità?

migrazione lezione bambini

Come raccontare ai più piccoli la crisi dei rifugiati? Qual è la valenza educativa delle fiabe? Temi e storie ritenuti “da grandi” possono essere narrati anche ai più piccoli? Quali strumenti fornire ai bambini per divenire i cittadini di un domani globalizzato e inclusivo?

corteappello

Ieri, 16 gennaio 2017, la Corte d’Appello di Torino ha confermato che il diniego di iscrizione della testata ‘Prospettive Altre’, fondata da Ansi (Associazione Nazionale Stampa Interculturale) e dall’ong Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), è discriminatorio. Il rifiuto era stato motivato con il fatto che una giornalista figlia di genitori peruviani, cresciuta a Genova e iscritta all’Ordine della Liguria, non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di direttrice della testata, proprio a causa della cittadinanza – all’epoca del diniego, la giornalista era cittadina peruviana.

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Il prossimo 31 gennaio, al Teatro Vittoria di Roma alle ore 20:45, nell'ambito delle iniziative per la legalità Cittadinanzattiva promuove, in collaborazione con l'Associazione Quarta Parete, lo spettacolo di e con Claudio Pierantoni "Pasolini: la verità".

sandrine

Il 2 gennaio è morta, a causa di un malore, Sandrine Bakayoko, una giovane ragazza ivoriana di 25 anni, arrivata in Italia a settembre 2016. La giovane donna si trovava nel Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Conetta, una frazione di Cona, in attesa della risposta alla sua richiesta d’asilo. Il CPA di Cona si trova all’interno di un’ex base militare in provincia di Venezia e la ragazza vi risiedeva insieme ad altre 1.300 persone, un numero che rappresenta circa il doppio della capienza prevista.

Negli anni scorsi il Governo, a fronte di una possibile sanzione da 4 miliardi di euro da parte dell’Unione Europea per le condizioni disumane e degradanti dovute al sovraffollamento nelle carceri italiane, ha messo in atto una politica deflazionista con leggi mirate a diminuire la presenza delle persone in carcere, estendendo la possibilità di accedere alle misure alternative e depenalizzando alcuni reati. Tuttavia il problema del sovraffollamento carcerario sembra riaffacciarsi: si è infatti registrato nell’arco di un anno un incremento del numero dei detenuti di oltre 3.000 unità, ben oltre la soglia di 49mila, capienza massima stimata.

Napoli il primo forum itinerante sui Diritti umani

Partirà il 12 gennaio a Napoli, articolandosi su tre fitte giornate di lavori, il “Primo Forum Annuale Itinerante sui Diritti Umani”, intitolato “L’inviolabilità dei Diritti Umani. Dalle ragioni del disagio agli strumenti del rilancio”, a cura della Commissione Diritti Umani del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del capoluogo campano.  

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Il prossimo 31 gennaio, al Teatro Vittoria di Roma, nell'ambito delle iniziative per la legalità, Cittadinanzattiva promuove, in collaborazione con l'Associazione Quarta Parete, lo spettacolo di e con Claudio Pierantoni "Pasolini: la verità". Da una idea di Claudio Pierantoni, un evento che vuole mettere in luce le tante verità nascoste o mistificate del delitto Pasolini.

Il 2016 è ancora l’anno di migranti e profughi, anche per i media che riflettono i fenomeni sociali più rilevanti e che hanno fatto in Italia e in Europa dell’immigrazione un tema dominante.

Il 2016 è anche l’anno della “metabolizzazione” del fenomeno che è molto presente sulle prime pagine dei quotidiani o nelle agende dei notiziari, senza i picchi e i “record” di visibilità dell’anno precedente. Un fenomeno continuamente visibile e in 1 caso su 2 associato alla politica.

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