Giustizia

SelfiePerLaCittadinanza

Cittadinanzattiva ha aderito alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 28 febbraio, per chiedere che la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza, la n. 91/92, licenziata in prima lettura dalla Camera più di un anno fa, venga discussa al più presto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

falsa notizia francoforte

Il 6 febbraio scorso la Bild – il famoso tabloid tedesco e la rivista più venduta in Europa – ha scritto che nella notte di Capodanno c’erano stati a Francoforte numerosi casi di tentata violenza sessuale da parte di alcuni migranti, in un caso che sembrava simile a quello accaduto nella notte di capodanno tra il 2015 e il 2016 a Colonia, sempre in Germania. Si era parlato di un gruppo di richiedenti asilo nordafricani che avrebbe tentato di violentare delle ragazze tedesche durante i festeggiamenti per la fine dell'anno.

permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno costa caro: un cittadino straniero si trova infatti a pagare un'imposta tra gli 80 e i 200 euro per il rilascio o il rinnovo del documento. Il contributo richiesto dalla normativa italiana era già stato considerato sproporzionato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, investita della questione dal Tar del Lazio, con una pronuncia dello scorso 2 settembre 2016: in quanto tale contributo sul permesso di soggiorno si trasforma in un ostacolo per i diritti dei cittadini stranieri, e pertanto si pone in contrasto con la normativa europea.

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell' inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 nell'ospedale Sandro Pertini. Per i tre militari che arrestarono il giovane e ritenuti autori del pestaggio, l'accusa è di omicidio preterintenzionale ed abuso di autorità, per gli altri due carabinieri le accuse sono di calunnia e falso.

migranti accoglienza

Il 2016 appena concluso ha segnato per il nostro Paese un nuovo record: in base ai dati del Ministero dell’Interno il numero di richiedenti asilo e protezione internazionale ha infatti raggiunto la cifra più alta mai registrata in un ventennio, oltre 123mila (10mila ogni mese, il 47% in più rispetto all’anno precedente).

IMMIGRAZIONE GIUSTIZIA

Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok al Decreto legge sul nuovo piano immigrazione del Governo. Le misure prevedono l’istituzione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, la soppressione di un grado di giudizio per i ricorsi, lavori socialmente utili, collaborazione con i Comuni e misure volte a rafforzare l’apparato sanzionatorio amministrativo, una sorta di “Daspo” territoriale. Il piano prevede, in particolare, la trasformazione dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, in Centri Permanenti per il Rimpatrio: si tratta, in realtà, di una misura che desta non poche preoccupazioni, poiché  sembrerebbe trattarsi di una riproposizione del sistema CIE con cambio di denominazione, con il rischio di un innalzamento generalizzato del sistema repressivo che di fatto se attuato vedrebbe lesi i diritti alla difesa dei richiedenti asilo.

tribunalegiustizia

Sono ripresi in settimana i lavori  in Commissione Giustizia del Senato per l'esame del disegno di legge sulla riforma della giustizia, che prevede la soppressione del Tribunale per i Minorenni. Il 14 febbraio, la Commissione ha iniziato la discussione del Ddl 2284 (adottato come testo base) e della valanga di emendamenti che sono stati presentati.

tribunale giudice

Pene fino a diciotto anni: è questa una delle tante previsioni contenute nel testo di modifica del codice penale presentato in Senato, per introdurre il reato di “Omicidio sul lavoro”. Secondo gli ultimi dati Inail, in media, queste tragedie si ripetono più di due volte ogni giorno ed esiste una grande difficoltà nell' arrivare a punire con il carcere il datore di lavoro che si renda responsabile di gravi inosservanze della normativa sulla sicurezza.

Immigrati libia sicilia

Lo scorso 2 febbraio a Roma è stato siglato l’accordo tra il governo italiano e il governo di riconciliazione nazionale libico per il contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani e per il rafforzamento della sicurezza delle frontiere. Un accordo che, da punto di vista delle associazioni di volontariato e delle Ong che ogni giorni operano a favore di quanti cercano la fuga da guerra e povertà, sulla rotta del Mediterraneo, appare quanto mai inefficace e certamente inumano, perché non prevede specifiche misure di tutela e salvaguardia dei diritti di coloro che fuggono. In questo modo centinaia di migliaia di uomini donne e bambini, già in fuga da guerra e persecuzioni, correranno il rischio di perdere la vita e subire nuovi abusi e sofferenze.

Muslin ban

Negli Stati Uniti si è tenuta la prima importante udienza nel caso giudiziario sollevato da una Corte federale che ha portato nei giorni scorsi alla sospensione del cosiddetto “Muslim ban”, il provvedimento voluto con un ordine esecutivo dal presidente Donald Trump per limitare l’accesso nel paese ai cittadini di sette stati a prevalenza musulmana, compresi i rifugiati siriani e che ha introdotto forti restrizioni. Nei prossimi giorni i tre giudici di appello proseguiranno con le loro valutazioni in vista di una sentenza, che potrebbe dare ragione a Trump o ai sostenitori della causa di primo grado che ha portato alla sospensione.

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