Devi richiedere un mutuo alla banca per acquistare una casa ma non sai da dove iniziare e come muoverti? Hai già sottoscritto un mutuo ma non riesci a pagare le rate?  Vuoi rinegoziare il tuo mutuo con la banca? Per poterti districare nel difficile e complesso mondo dei mutui immobiliari leggi i consigli di Cittadinanzattiva.


Se devi ancora chiedere il mutuo
leggi questi 5 consigli utili; se già l'hai chiesto fai scorrere la pagina!

Non tutte le banche sono uguali, anche tu hai potere negoziale!

Prima di richiedere il mutuo valuta bene le diverse offerte delle banche ed il prodotto più adatto alle tue esigenze.

1. Confronta le offerte

Prima di scegliere la banca e la tipologia di mutuo può essere utile confrontare più offerte. Le condizioni applicate dalle banche sono molto diverse le une dalle altre. Per comparare i diversi mutui può essere utile confrontare soprattutto l'Isc (indicatore sintetico di costo che si calcola considerando sia il tasso applicato sia le spese di accensione e gestione del mutuo).


2. La scelta del mutuo

Prima di scegliere il mutuo è opportuno:

Valutare il tasso che sarà applicato che può essere fisso, variabile -con rata costante- misto.

Calcolare l' Isc (Indicatore sintetico di costo).

Considerare l'impatto che la rata mensile potrà avere sul budget familiare; la rata deve essere sostenibile. Consigliamo di quantificare le spese fisse mensili che la famiglia normalmente sostiene e di aggiungere una cifra per le spese variabili; a tale cifra deve essere aggiunto l'importo della rata del mutuo. In ogni caso si consiglia di scegliere rate che siano al massimo un terzo del proprio reddito.

Verificare la durata del rimborso ossia in quanti anni si dovrà rimborsare il mutuo (alcune banche prevedono addirittura una durata del mutuo di 40 anni).

Controllare la copertura del mutuo, verificando se copre il valore totale dell'immobile o solo una parte (ad esempio al 70% al 100% del valore dell'immobile).

Ricordare che a partire da febbraio 2007, le banche non possono imporre la penale per l'estinzione anticipata (vedi Legge Bersani, vedi Accordo Abi Associazione dei consumatori).

Verificare se la banca vincola l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione di assicurazioni obbligatorie o facoltative.

Controlla sempre che nel contratto non siano previsti altri costi per l'accensione e la gestione del mutuo


3. I documenti

Una volta scelta la banca, quest'ultima predisporrà il contratto con il piano d' ammortamento. Fai attenzione e verifica bene tutti i costi: spesso la banca richiede una commissione per la preparazione della pratica nonché per l'eventuale perizia tecnica sul valore dell'immobile.


4. I tempi

Di solito i tempi previsti per la conclusione della pratica di mutuo sono di tre o quattro settimane.

5. L'erogazione del prestito

E' opportuno che la banca chiarisca quando sarà accordata la somma di denaro richiesto. In genere, ciò avviene al momento del rogito, in altri casi, invece, l'erogazione del denaro è condizionata all'avvenuta iscrizione dell'ipoteca (di norma dopo circa due settimane dal rogito).


Se hai già chiesto il mutuo, leggi i nostri consigli utili.

1. La rinegoziazione

Se non riesci più a sostenere l'importo della rata del mutuo oppure se vuoi cambiare le condizioni del mutuo utilizza lo strumento della rinegoziazione. La rinegoziazione di un mutuo coinvolge le due parti impegnate dal contratto di mutuo (banca e cittadino consumatore) ed è una procedura attraverso la quale vengono modificate alcune clausole ed aspetti del contratto di mutuo, come il tasso d'interesse applicato al mutuo o la durata del finanziamento. Di norma, rinegoziare un mutuo non richiede l'intervento di un notaio: è sufficiente che la banca ed il mutuatario si mettano d'accordo attraverso uno scambio di corrispondenza per trovare la situazione più confacente alle necessità di entrambe le parti. La banca non può rifiutarsi di rinegoziare un mutuo.


2. La portabilità del mutuo

L' articolo 7 della Legge 2 aprile 2007 n. 40 (Legge Bersani) ha introdotto la portabilità del mutuo immobiliare. La portabilità è la possibilità di sostituire un "nuovo" mutuo ad uno (o più in generale, ad un finanziamento) già in essere. Quindi, se hai trovato una banca che ti accorda delle condizioni economiche più favorevoli rispetto al "vecchio" mutuo, potrai chiedere alla tua Banca di volerti avvalere della portabilità del mutuo. La banca non può rifiutare la portabilità del mutuo.


3. Le penali per l'estinzione anticipata

Ricorda che la Legge .n. 40 del 02 aprile 2007 vieta, alle banche e ad altri istituti autorizzati ad erogare mutui immobiliari, di applicare penali per l'estinzione anticipata del mutuo; questa norma vale per chi ha stipulato un contratto di mutuo a partire da aprile 2007. Ricordati che se hai stipulato un contratto di mutuo prima di aprile 2007 e quest'ultimo prevede delle penali (in caso di estinzione anticipata) puoi rinegoziare l'importo della penale come prevede l' Accordo Abi Associazione dei consumatori del 2 maggio 2007. La banca è tenuta a rispettare la legge Bersani ed ad applicare i tassi di rinegoziazione previsti nell' Accordo.

4. Cancellazione dell'ipoteca

Non serve più l'autentica del notaio per cancellare l'ipoteca sulla casa una volta estinto il mutuo contratto con la banca. Quest'ultima deve comunicare entro 30 giorni l'estinzione del mutuo alla conservatoria che provvederà d'ufficio all'immediata cancellazione dell'ipoteca.

5 Fatti sentire

Ricordati che i tuoi diritti sono sacrosanti: non sentirti in soggezione rispetto alla banca! Se la banca non rispetta la legge e non applica l'accordo di cui sopra, puoi denunciare i comportamenti scorretti all'Abi, alla Banca d'Italia e ad un'associazione di consumatori come Cittadinanzattiva.


Per avere maggiori informazioni scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(ultimo aggiornamento: settembre 2011)

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