Il 21 giugno 2006, Cittadinanzattiva ha consegnato al Ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, una proposta di agenda sulle politiche dei consumatori.

A partire da quel contributo, il Movimento ha inteso ribadire il massimo sostegno ai provvedimenti adottati dal Governo il 30 giugno 2006, divenuti poi legge, in particolare sul tema delle liberalizzazioni (il pacchetto Cittadino consumatore). Infatti, nel loro insieme quelle linee d’intervento vanno nel senso giusto per riaprire una stagione di crescita e di sviluppo del Paese.

La riforma, recependo anche istanze e proposte avanzate da Cittadinanzattiva e da altre organizzazioni dei consumatori, introduce misure in grado di sostenere i cittadini che in questi anni hanno visto ridursi il proprio potere di acquisto – già prima dell’introduzione dell’euro e ancora di più dopo – anche a causa dell’ingiustificato consolidarsi di interessi fortemente corporativi. È grande auspicio di Cittadinanzattiva che il Governo prima, e il Parlamento poi, s’impegnino affinché la strada intrapresa venga percorsa fino in fondo, sia per quanto riguarda l’introduzione di una maggiore concorrenza nel settore pubblico come in quello privato, sia per quanto concerne il rafforzamento degli strumenti di tutela dei diritti e di partecipazione civica. Proseguire su entrambe queste direttrici costituisce, ad avviso del Movimento, condizione imprescindibile per coniugare sviluppo ed inclusione sociale. Leggi:

  • "La riforma aiuta anche chi dice no", considerazioni di Giustino Trincia, all’epoca vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva (2006);
  • "Legge Bersani e farmaci da banco", l’editoriale di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, in seguito alla polemica su farmaci & liberalizzazioni (2006).

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