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Premessa
In ottemperanza all'articolo 13 della Legge n. 234/2012 recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea", il Governo italiano, in data 10 gennaio 2014, ha trasmesso alle Camere la Relazione programmatica annuale per il 2014 sulla “Partecipazione dell’Italia all’Unione Europea” (UE). Circa la tutela della salute, il Governo ha indicato che durante il semestre di presidenza avrebbe dato spazio al tema della terapia del dolore e delle cure palliative: aspetto che i progressi della medicina rendono di grande attualità e sul quale il nostro Paese intende condividere la propria esperienza con gli altri stati membri.
In pratica, con la presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, luglio-dicembre 2014, per la priva volta il dolore cronico è entrato nell’agenda europea e, di conseguenza la tematica è stata portata all’attenzione di tutti i Ministri della sanità dell'UE. Ciò è avvenuto durante il Consiglio informale dei Ministri della Salute dell'UE che ogni Presidenza del Consiglio dell'Unione organizza durante il proprio Semestre.

 

Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea: Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell'UE
L’incontro, presieduto dal Ministro della Salute italiano Beatrice Lorenzin a nome della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, si è svolto a Milano il 22  e 23 settembre, alla presenza dei ministri Ue, dei rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione europea, dei ministri dei Paesi Efta (European Free Trade Association: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e rappresentanti delle grandi Organizzazioni internazionali operanti nel settore sanitario (Ocse, OMS). Per approfondire:

  • Leggi il messaggio che il Ministro della Salute Italiano Beatrice Lorenzin ha inviato ai colleghi europei sul tema delle cure palliative e della terapia del dolore (EN)
  • Scarica il Position Paper: “Cure Palliative, Cure Palliative Pediatriche, Terapia Del Dolore: Umanizzazione Delle Cure” (ITEN)
  • Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell’UE. Leggi le conclusioni sulla sessione “cure palliative e terapia del dolore”
  • Scarica la presentazione di Marco Spizzichino, Direttore Ufficio XI Cure Palliative e Terapia del Dolore del Ministero della Salute italiano.
  • La partecipazione dell’Italia all’Unione Europea, Relazione programmatica 2014 (cfr. pag. 100).
  • EUROPA un Nuovo Inizio – Programma della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea (cfr. pag. 50)
  • Risoluzione del Parlamento europeo del 15 settembre 2011 sulla posizione dell'UE e il suo impegno in vista della riunione di alto livello delle Nazioni Unite dedicata alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili
  • Scarica la Relazione al Parlamento Italiano presentata dal Ministro della salute sullo stato di attuazione della legge recante disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (anno 2012), nel quale si fa cenno alle attività condotte sul tema da Cittadinanzattiva a livello nazionale ed europeo grazie a Tribunale per i diritti del malato, Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC), Active Citizenship Network.

Rassegna stampa:

Per i tanti che si sono spesi per questo importante risultato è sicuramente motivo di soddisfazione; ma è anche e soprattutto una sfida non da poco quella che ci attende: ridurre l’impatto del dolore cronico in Europa assicurando che il diritto ad evitare sofferenze inutili sia garantito ovunque e a chiunque. Vale per le associazioni civiche e di pazienti, vale per i professionisti, vale in primis per le stesse Istituzioni.

In particolare, l’inserimento della terapia del dolore e delle cure palliative all’ordine del giorno europeo ha consentito di affermare l'Italia tra i Paesi pionieri in questo campo, permettendole di condividere la sua esperienza con gli altri stati membri dell’UE, soprattutto per quanto riguarda la legge 38/2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore. L’auspicio è che tutto questo possa aiutare a promuovere sul lungo periodo una maggiore consapevolezza del problema tra i policy-maker nazionali e dell’UE, e a ridurre l'impatto negativo del dolore cronico sulla società europea.
Ciò non soltanto garantirebbe all’Italia di lasciare un retaggio importante alle presidenze future, ma aprirebbe la strada ad un futuro migliore per i pazienti che soffrono di dolore cronico in Europa.

Cittadinanzattiva Onlus, profondamente coinvolta nel dibattito sui diritti dei pazienti con dolore cronico – tanto a livello nazionale, con il Tribunale per i diritti del malato e il Coordinamento delle associazioni dei malati cronici, quanto a livello europeo con la sua rete Active Citizenship Network - ha accolto con favore l'intenzione del Governo italiano di affrontare il problema della terapia del dolore e le cure palliative, e a tal fine ha messo in campo la propria disponibilità ed esperienza dando il proprio contributo, in continuità con la sua attività pluriennale sul tema.

In particolare, nel 2014 se in Italia Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato “ha aperto” la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sulla l. 38/10, quella relativa al diritto a non soffrire, in modo pressoché speculare, a livello europeo, Cittadinanzattiva-Active Citizenship Network “ha chiuso” la relazione presentata dal Ministero della Salute nel Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell’UE, svoltosi il 22 e 23 settembre 2014 a Milano nell’ambito del Semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. E nelle conclusioni sulla sessione “cure palliative e terapia del dolore” del citato Consiglio Informale sono state riprese di fatto le raccomandazioni civiche avanzate su base europea da Active Citizenship Network e Pain Alliance Europe.
Un motivo di soddisfazione, quindi, non solo aver contribuito ad inserire per la prima volta la tematica della lotta al dolore nell’agenda europea, ma anche aver apportato contenuti e punti di vista posti all’attenzione dei 28 Paesi dell’EU.

 

(Ultimo aggiornamento: Dicembre 2014)

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