telelavoro

Da una recente ricerca dell'Università Tor Vergata emerge che il telelavoro è poco diffuso nel nostro Paese, soprattutto nella pubblica amministrazione e fra i lavoratori giovani. La percentuale dei teleworkers che hanno tra i 50 e 60 anni e sono quindi prossimi alla pensione sale al 43%, mentre quella di coloro che hanno tra i 40 e i 50 si attesta al 34%. Chi beneficia di più dello smart working è, però, la categoria degli ultrasessantenni, che comunque rappresenta solo il 2% della forza lavoro nella Pa, e la cui adesione si attesta al 10%.


I tanti vantaggi offerti dal telelavoro vanno però resi effettivi rispettando alcune regole, come ci spiega il sito Nonsprecare.it: "Il telelavoro è sicuramente una nuova frontiera che presenta molti vantaggi, riduce diversi sprechi (di tempo e di soldi), concilia al meglio professione e famiglia. Tutto bene, dunque? Sì, ma ad alcune condizioni".
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Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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