Fake News

  • energia e gas

    La liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas è slittata di un anno, in particolare al prossimo luglio 2020, ma è bene iniziare a orientarsi tra le numerose offerte tariffarie in modo da poter scegliere in modo consapevole la soluzione migliore per ciascuna esigenza.

  • copyright 2019

    L'informazione attraversa in tutto il mondo una condizione drammatica ed esaltante allo stesso tempo: esaltante, per la moltiplicazione di contenuti informativi, di soggetti che li forniscono e divulgano, e di mezzi tecnologici per crearli, diffonderli ed accedervi; drammatica, per la crisi dei tradizionali modelli editoriali, dall'informazione cartacea a quella radiotelevisiva. Purtroppo si tende ad affrontare il tema solo da un lato o dall'altro della questione, con divergenze e contrapposizioni: i giornalisti professionisti rivendicano che preparazione, formazione continua, deontologia, tutela del trattamento economico, garantiscono una qualità dell'informazione contro disinformazione, fake news e hate speech; chi invece opera fuori dal contesto giornalistico ufficiale, cerca un riconoscimento per proporre come informazione, e controinformazione, notizie, argomenti, opinioni indipendenti. I primi si chiudono in un atteggiamento difensivo, a volte anche corporativo, e i secondi alimentano sentimenti di sfiducia nella credibilità della stampa, vista come casta.

  • fakenews copy

    Nell’era dell’informazione digitale sta crescendo sempre più il dibattito sulle notizie false che, grazie anche al passaparola delle reti amicali e sociali, riescono facilmente a essere interpretate come veritiere, senza verifiche ulteriori. Dall’altra parte, diminuisce il peso e l’autorevolezza dei professionisti dell’informazione come i giornalisti. Il problema della fake news non può quindi essere ridotto a un problema delle piattaforme di social networking, ma riguarda l’intero sistema della informazione, in un mondo in cui i tempi e i luoghi della fruizione sono sempre più liquidi, e poco inquadrabili nelle classici matrici delle programmazioni o dei menabò.

  • fakenews

    La conclamata emergenza in tema di fake news è di stretta attualità. Specialmente in questo periodo, con le elezioni europee alle porte. L'AGCOM - l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - a tal proposito, intende classificare il Codice di condotta delle piattaforme online come "Impegni" e non più come Linee Guida. Ciò vuol dire affrontare la piaga della disinformazione online con un'azione condivisa favorendo lo scambio di dati, il confronto e il consolidamento di buone pratiche tra i soggetti operanti nel settore dell’informazione. In special modo, il termine ‘fake’ individua un concetto un po’ più complesso della nozione di notizia falsa, in quanto rappresenta anche una manipolazione di una notizia vera, presentandola in modo artefatto.

  • Fake News codice EU

    Un codice di condotta sulla disinformazione online su base volontaria, è questa l’iniziativa promossa dalle grandi piattaforme online, da Facebook, a Google a Twitter, e presentata alla Commissione europea per contrastare il dilagare di fake news e bufale online. Si tratta di un Codice di autoregolamentazione con una serie di impegni nella lotta al fenomeno sempre più diffuso delle fake news che la Commissaria europea all’economia e alla società digitale Mariya Gabriel ha accolto con favore sollecitando i giganti del web a intensificare gli sforzi per combattere la diffusione della disinformazione online.

  • facebook fakenews

    Facebook comunica di aver chiuso 23 pagine che diffondevano notizie false (fake in inglese). I motivi che hanno convinto la società americana a prendere tale decisione emergono dell'indagine svolta dalla piattaforma Avaaz. Avaaz è una organizzazione non governativa basata negli Stati Uniti che promuove attivismo su varie tematiche, tra le quali il cambiamento climatico, i diritti umani, i diritti degli animali e la corruzione.
    Facebook ha agito dopo che Avaaz ha segnalato numerose violazioni delle Condizioni d'Uso alla stessa società americana, come cambi di nome che hanno trasformato pagine non politiche in pagine politiche o partitiche; l'uso di profili falsi; contenuti d'odio (hate speech); comportamenti non autentici o di spam delle pagine.

  • a scuola per tutela privacy

    Cinque incontri, cinque classi e cinque appuntamenti pensati per apprendere il modo migliore di interfacciarsi con il web. Ha preso il via l'iniziaitiva "Rep@digital 2019, Vivi Internet al meglio", promossa da Repubblica in collaborazione con Google per affrontare, insieme agli studenti delle scuole italiane, i temi cruciali con cui ci misuriamo quotidianamente ogni volta che accendiamo un computer, un tablet o un cellulare.

    Dai modi per riuscire a distinguere il vero dal falso fino alle regole per custodire le proprie informazioni personali. Dai comportamenti che ci permettono di combattere il cyberbullismo e diffondere la gentilezza fino ai suggerimenti per condividere post o immagini usando il buon senso. Una sorta di bussola per orientarsi. Ma anche una specie di sorprendente laboratorio che dà modo di ascoltare i ragazzi delle scuole italiane e comprendere meglio i comportamenti di un’intera generazione.

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