Educazione Civica

  • Il nuovo testo di legge, frutto di accordi e di sintesi di circa 15 proposte di legge d’iniziativa parlamentare e di una proposta di legge d’iniziativa popolare che ha coinvolto tanti cittadini che hanno firmato il documento proposto dall’ANCI, superando le 100 mila firme, scandisce in 12 articoli, l’importanza dell’Educazione Civica, per la formazione di “cittadini responsabili e attivi” per la crescita sociale e culturale della Nazione, ma non ci sarà un’ora in più di scuola, si svolgerà per 33 ore nell’arco dell’anno, quale” insegnamento trasversale”, per sviluppare “le conoscenze e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società”.

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    Nell'ambito del Festival della Partecipazione che si è tenuto a L'Aquila dall'11 al 14 di ottobre, Cittadinanzattiva, con l'evento "L'educazione civica secondo noi", ha promosso un confronto tra gli studenti aquilani per renderli protagonisti e direttamente coinvolti nel dibattito e nella riflessione sull'educazione civica nelle scuole.

    Gli studenti hanno potuto conversare con il Vice Ministro all'istruzione Lorenzo Fioramonti, la prof.ssa Beatrice Borghi dell'Università di Bologna ed il prof. Antonio Mandarano dell'Istituto di Istruzione Superiore "Avogadro" di Torino. I ragazzi hanno evidenziato la necessità di realizzare veri e propri percorsi formali ed informali dedicati all'educazione civica.

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    Su approvazione legge per l’educazione civica: un’occasione sprecata. Si definiscano al più presto Linee guida per dare efficacia all’insegnamento

    “Come già sottolineato al momento dell’approvazione del provvedimento alla Camera dei Deputati, temiamo che ben poco cambierà per il futuro dell’educazione civica nella scuola italiana. Il testo approvato in via definitiva al Senato lascia molte speranze disattese e consegna alla nostra scuola una materia non materia”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.
    “La mancata previsione di un monte ore aggiuntivo, l’affidamento della materia ai docenti già previsti nell’organico e senza alcun compenso aggiuntivo né una adeguata formazione, la numerosità degli ambiti da affiancare ai saperi costituzionali e istituzionali sono i principali aspetti che, a nostro parere, graveranno sulla efficacia dell’insegnamento.

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