Telecomunicazioni

  • pit servizi

    Anche quest'anno Cittadinanzattiva ha presentato il consueto Rapporto PiT Servizi (Progetto integrato di Tutela), giunto ormai alla XVI edizione. Il 27 e 28 ottobre scorso, infatti, si è svolta una due giorni di lavori, con 4 focus tematici nell'ambito dei servizi di pubblica utilità (Energia e ambiente, Mobilità e trasporti, Telecomunicazioni e Servizi postali, Servizi bancari e Servizi assicurativi).

  • poste 2015 02 19

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    Sempre meno soddisfatti del servizio telecomunicazioni e servizi postali.  Dai problemi di disdetta dei contratti allo smarrimento dei pacchi postali.
    Presentato il XIV Rapporto PIT Servizi di Cittadinanzattiva, focus Tlc e servizi postali

    Disdetta, cambio operatore, contestazione fatture, sospensione del servizio, copertura adsl, scarsa qualità del servizio, Pay tv, prodotti postali e prodotti bancoposta: sono queste le principali lamentale segnalate dai cittadini nel  settore telecomunicazioni e servizi postali.
    È quanto emerge dal XIV Rapporto PIT Servizi “Consumatori, servizi e utenze: l’era dello scont(r)o” presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, sulla base di 9.583 segnalazioni riferite ai seguenti ambiti: energia e ambiente, telecomunicazioni e servizi postali, servizi bancari e servizi assicurativi, mobilità e trasporti, pubblica amministrazione e beni e contratti.

  • Su 2.500 siti web di enti e imprese italiane, in 1.690 casi non è rispettato l’obbligo di informare l'interessato su come saranno trattati i suoi dati personali in violazione dell’art. 13 del Codice della Privacy. A sostenerlo è una ricerca di Federprivacy

  • Scatta l'obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati. Approfondisci

  • post su facebook

    Chi legge i post che pubblichiamo su Facebook? Solo i nostri amici? E se si posta in un gruppo chiuso c'è più sicurezza? Se il post riguarda un minore ci sono regole ancora più stringenti? Un post su Facebook non è mai veramente riservato ai soli “amici”, anche se è pubblicato in un profilo “chiuso”. E' quanto afferma il Garante della privacy in un provvedimento con il quale ha ordinato a una donna la rimozione dalla propria pagina Facebook di due sentenze, sulla cessazione degli effetti civili del matrimonio, in cui erano riportati delicati aspetti di vita familiare che riguardavano anche la figlia minorenne.

  • Quasi il 70% dei cittadini considera più agevole poter pagare il canone Tv in bolletta elettrica e il 60% lo ritiene un buon modo per contrastare l’evasione da questa tassa. Negativo invece il giudizio sul fatto che la nuova norma abbia apportato dei vantaggi a sostegno delle famiglie meno abbienti e per migliorare la qualità del servizio radio televisivo. Il 90% degli intervistati dichiara che investirebbe l’extragettito in progetti realizzati dalle associazioni civiche a sostegno delle fasce deboli della popolazioni e il 54% per ridurre la pubblicità e migliorare l’offerta televisiva.

    Persiste ancora un po’ di disinformazione: il 14,4% dei cittadini pensa che il canone Tv vada pagato solo se si utilizzano i canali Rai, immaginando che basti il sigillo agli stessi per essere esonerati dal pagamento. Un ulteriore 30% ritiene che sia sufficiente possedere un computer, tablet o smartphone per essere tenuti al pagamento del canone.

    Sono questi alcuni dei principali dati che emergono da un’indagine realizzata, fra febbraio e giugno su 300 utenti di età compresa tra i 31 e i 75 anni, nell'ambito del progetto “Luce sul canone” realizzato da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori – ACP e Movimento Consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.

  • Quasi il 70% dei cittadini considera più agevole poter pagare il canone Tv in bolletta elettrica e il 60% lo ritiene un buon modo per contrastare l’evasione da questa tassa. Negativo invece il giudizio sul fatto che la nuova norma abbia apportato dei vantaggi a sostegno delle famiglie meno abbienti e per migliorare la qualità del servizio radio televisivo. Il 90% degli intervistati dichiara che investirebbe l’extragettito in progetti realizzati dalle associazioni civiche a sostegno delle fasce deboli della popolazioni e il 54% per ridurre la pubblicità e migliorare l’offerta televisiva.

    Persiste ancora un po’ di disinformazione: il 14,4% dei cittadini pensa che il canone Tv vada pagato solo se si utilizzano i canali Rai, immaginando che basti il sigillo agli stessi per essere esonerati dal pagamento. Un ulteriore 30% ritiene che sia sufficiente possedere un computer, tablet o smartphone per essere tenuti al pagamento del canone.

  • Italia Programmi.... la truffa continua. E Cittadinanzattiva chiede un nuovo intervento dell'Antitrust

    Nonostante la sanzione di un milione e mezzo di euro comminata dall'Antitrust, la società Estesa Limited, che gestisce il sito di Italia-programmi.net, continua a truffare i consumatori mettendo in atto pratiche commerciali scorrette. Numerose le segnalazioni di indebite richieste di pagamento aventi come oggetto "Convocazione presso Tribunale Regionale giudiziario" che arrivano via email ai consumatori costretti a pagare 96 euro per un servizio di programmi software che sembrava gratuito.

  • Dal 25 maggio di quest'anno, tutti gli Stati membri dovranno attuare a livello nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dall'UE. Sarà possibile cambiare operatore telefonico in 24 ore, avere diritto ad una maggiore chiarezza dei servizi offerti e ad una maggiore protezione dei dati relativi alla privacy. Per saperne di più. Approfondisci

  • Non solo disservizi per il settore delle telecomunicazioni, ma anche qualche buona pratica. A dare l’esempio è il gestore telefonico Tiscali, che su Twitter ha introdotto un nuovo canale per inviare reclami, dando così una tutela in più al consumatore vessato. Segnala a Tiscali
  • Nella home page del sito dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è possibile trovare la nuova versione aggiornata de "I diritti dei consumatori nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica". Pubblicato inoltre sul Canale YouTube un nuovo video informativo che illustra i contenuti del documento. Il sito dell'Agcom, Youtube e l'allegato

  • Semplificazione e accessibilità a tutti gli utenti del servizio delle comunicazioni elettroniche dei propri diritti, questo l'obiettivo della Guida. Divisa per macro argomenti, con tutte le procedure da seguire in caso di disservizi avverso l'operatore telefonico, e facile da consultare! Scarica gratuitamente la Guida dell'Agcom

  • antenne copy

    I servizi aggiuntivi "Lo sai" e "Chiama ora" di Tim, e "Vodafone Chiamami" e "Vodafone Recall", gratuiti finora, saranno a pagamento, e se l'utente vorrà disattivarli dovrà inoltrare un sms all'operatore. Per saperne di più

  • telecom

    Non è un pesce d'aprile, ma l'ennesima modifica unilaterale contrattuale messa in atto da un operatore telefonico, Telecom Italia Mobile. La novità è che la modifica di fatturazione, fissata per il prossimo 1 aprile, questa volta verrà applicata sulla fatturazione delle utenze di rete fissa. L'azienda telefonica è molto chiara quando evidenzia sul proprio sito web che le fatture della telefonia fissa non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane e che il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile.

  • terremoto telecomunicazioni

    Agevolazioni tariffarie nei servizi di telefonia fissa e mobile a favore degli utente delle imprese colpite dagli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. Le ha stabilite, a conclusione di una consultazione pubblica avviata a marzo, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, alla quale il decreto legge n. 189/2016, (recante “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”) ha affidato il compito di definire le agevolazioni e di disciplinare le modalità di rateizzazione delle fatture sospese a beneficio delle popolazioni coinvolte.

    La delibera n. 235/17/CONS approvata da Agcom – relatore il commissario Francesco Posteraro – riconosce il diritto alle agevolazioni non soltanto agli utenti ed alle imprese le cui abitazioni e sedi sono state dichiarate inagibili a seguito dei terremoti dello scorso anno, ma anche alle imprese con sedi ancora agibili, al fine di fornire sostegno alle comunità le cui attività, anche economiche, sono state fortemente pregiudicate dagli eventi sismici.
    In particolare, per utenti e imprese titolari di servizi di rete fissa la cui abitazione o sede è agibile, l’Autorità ha disposto la rateizzazione dei pagamenti
    sospesi per i mesi di effettiva utilizzazione del servizio e lo storno delle fatture sospese per i mesi di mancata utilizzazione.

  • La campagna #nondisturbarmi contro il telemarketing selvaggio ha raggiunto le 10mila firme, ma non si ferma: Unione Nazionale Consumatori, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino e Udicon, unite contro le chiamate indesiderate, chiedono un incontro con il Garante della privacy sull’urgente riforma del Registro delle Opposizioni.

  • telefoniamobile

    E' in arrivo una modifica importante da parte dei principali operatori telefonici italiani, Tim, Vodafone e Wind. Dal prossimo 2 agosto infatti, i canoni delle sim ricaricabili saranno fatturati ogni 4 settimane, e quindi ogni 28 giorni e non più ogni mese.

  • Cosa si intende per portabilità del numero?
    La portabilità del numero (altrimenti detta number portability) è la possibilità di cambiare gestore senza modificare il proprio numero di telefono.

    Cosa devo fare per cambiare gestore di telefonia mobile mantenendo il mio numero?
    Basta fare richiesta all'operatore di cui vogliamo diventare clienti, presso un punto vendita autorizzato. È utile farsi dire entro quanti giorni avverrà l'operazione e quante ore di sospensione del servizio potranno essere necessarie per l'attuazione del trasferimento.

    Cosa si intende per tariffa off net e tariffa on net?
    Gli operatori di telefonia mobile e fissa offrono alcuni piani tariffari agevolati e promozionali se si contattano altri clienti dello stesso operatore: in questo caso si parla di tariffa on net; se si chiama, invece, un utente con un altro operatore si paga una tariffa off net, cioè fuori rete (a meno che il proprio piano tariffario non preveda tariffe uguali per tutti, ecc.)

    Come faccio a sapere a quale gestore è abbonata la persona che sto chiamando?
    Un modo per conoscere a priori se il numero che si vuole chiamare è off oppure on net, è chiamare il 454+numero per Vodafone, il 4884+numero per Tim, il 4114+numero per Wind.

    Mi hanno rubato/ho perso il cellulare. Come posso bloccarne l'utilizzo?
    È opportuno comunicare lo smarrimento e/o furto al proprio gestore fornendo il proprio codice IMEI (vedi glossario). In questo modo il telefonino risulterà inutilizzabile.

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

    per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Come faccio a tutelarmi nei confronti delle compagnie telefoniche?

    Per gli utenti, sia in tema di telefonia fissa che mobile, sono previste alcune tutele.

     

    • Innanzitutto è necessario rifarsi alla carta dei servizi ed al contratto. Secondo la specifica direttiva dell’AGCOM hanno diritto ad una informazione completa circa le modalità giuridiche, economiche e tecniche di prestazione di servizi.

    • Gli operatori sono invitati a rendere disponibili sui siti web e presso tutti i punti vendita, diretti e indiretti, anche in via telematica, un catalogo aggiornato di tutte le offerte vigenti, con la completa descrizione delle caratteristiche dei servizi offerti e degli eventuali vincoli alla sottoscrizione ed all’utilizzo dei servizi.

     

    Laddove sorgessero problemi (es. traffico non riconosciuto, ritardo trasloco, ritardo riparazione guasti, mancato accredito e altro) non risolti attraverso normale reclamo il consumatore ha a disposizione altre vie per la difesa dei propri diritti: la conciliazione e il ricorso all’Autorità giudiziaria.

    Cosa posso fare in caso di ritardo nell’attivazione della linea?

    In questi casi occorre reclamare al servizio reclami o al centro di assistenza clienti e richiedere il rimborso, come da regolamento di servizio, per i disagi creati dall’azienda. Il gestore è comunque tenuto a precisare il tempo necessario per l’attivazione del servizio.


    Quali sono i miei diritti in relazione a questi problemi?

    I diritti degli utenti sono specificati nella carta dei servizi predisposta dalle compagnie, dalla Carta dei Diritti degli Utenti delle Telecomunicazioni e dal codice civile.

    Cosa posso fare se mi vengono attivati automaticamente dei contratti o servizi telefonici non richiesti?

    Innanzitutto ricordare che in questi casi, affinché sia valido il consenso, non occorre la firma sotto un contratto, ma è sufficiente pagare una bolletta che contenga l’addebito del nuovo servizio per accettarlo. Occorre, dunque, recedere inviando una lettera a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede Telecom territorialmente competente (è quella che da dove arrivano le bollette), diffidando la compagnia dal ripetere comportamenti simili e chiedendo rimborsi per quanto indebitamente pagato ed eventuali indennizzi previsti dalle carte dei servizi.

    L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha predisposto sul sito www.agcom.it un apposito modulo (modulo D) per denunciare attivazioni/disattivazioni non richieste di servizi di telecomunicazioni.

    Il modulo, appositamente compilato può essere trasmesso all’Autorità via fax al numero 081-7507636 o per posta all’indirizzo:

    Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

    Dipartimento Vigilanza e Controllo

    Centro Direzionale, Isola B5, 80143

    Napoli

    È possibile disdire il canone di noleggio e manutenzione dell’apparecchio telefonico?

    Il contratto di noleggio e di manutenzione di un apparecchio telefonico ha la durata di tre anni e si intende automaticamente rinnovato per un ulteriore anno (e così per le successive scadenze) se non viene comunicata la disdetta almeno 90gg prima della scadenza. Per non pagare più tale canone occorre riportare l’apparecchio al più vicino punto Telecom, facendosi rilasciare una liberatoria scritta dell’avvenuta riconsegna. In bolletta non dovrebbe più comparire la voce relativa al noleggio; qualora ci fosse occorrerebbe comunicare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno l’avvenuta riconsegna, inviando copia della ricevuta e diffidando la Telecom da richieste indebite e chiedendo di provvedere allo storno già dalla bolletta successiva.

    È possibile chiedere che i numeri chiamati vengano forniti in chiaro (cioè con le ultime cifre leggibili) nella bolletta?

    Per motivi di privacy generalmente non è possibile fare questa richiesta che può essere fatta solo nel caso in cui si ritenga che si tratti di numeri sospetti. Il servizio è gratuito.

    Per quali periodi posso chiedere questa documentazione?

    Solo per le bollette successive alla richiesta stessa.

    A chi posso rivolgermi se non comprendo le varie voci della bolletta?

    Si possono chiedere spiegazioni ai servizi di assistenza clienti: capita infatti che in bolletta siano presenti voci di spesa che possono essere eliminate su semplice richiesta dell’abbonato.

    Come posso contestare la bolletta?

    La fattura si può contestare mediante lettera di reclamo al gestore, da spedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede territorialmente competente, accludendo copia della fattura anomala. Da Regolamento di servizio, i gestori si impegnano a dare risposta ai reclami scritti entro 30gg dal ricevimento del reclamo; se la risposta data non è soddisfacente o addirittura non viene fornita risposta, è obbligatorio esperire un tentativo di conciliazione dinanzi le Commissioni conciliazione e arbitrato istituite da Telecom. Se anche questo non dovesse andare a buon fine, è possibile adire l’autorità giudiziaria.

    Cosa può accadere in caso di morosità?

    La questione è regolata, in genere, da un articolo specifico della Carta dei servizi predisposta dalle compagnie telefoniche.

    A maggiore tutela del consumatore è intervenuta l’AGCOM che, con delibera n. 137/06/Cons ha modificato il regolamento per la risoluzione delle controversie insorte fra utenti e gestori di telefonia, prevedendo che, durante il tentativo di conciliazione, la sospensione del servizio di telecomunicazioni possa essere adottato solo per gravi motivi(quali la frode o l’insolvenza abituale).

  • SMS Solidale? No, se difendi i consumatori! E l’Antitrust da ragione al cartello delle compagnie telefoniche.
    “Escluse intere categorie di organizzazioni civiche,  discriminazione inspiegabile e dannosa”

    Con decisione unilaterale, inspiegabile e dannosa per i cittadini, gli operatori della telefonia italiana hanno deciso che se tuteli i consumatori non hai diritto a fare raccolta fondi con SMS Solidali. Né ora, né mai. E l’Antitrust, dopo una istruttoria durata sette mesi, non ha trovato niente di meglio che dare ragione al cartello delle compagnie, riconoscendone – di fatto – l’arbitrio nell’escludere intere categorie di organizzazioni civiche da una delle principali modalità di raccolta fondi oggi esistente.

  • telefonate moleste

    Ogni volta che acquistiamo un biglietto di viaggio, scarichiamo una App, usufruiamo di sconti tramite una carta fedeltà, aderiamo a una offerta telefonica, ci iscriviamo a un evento siamo consapevoli che stiamo fornendo i nostri dati personali ad aziende terze? Soprattutto, sappiamo a quali aziende verranno ceduti i nostri dati e l’utilizzo che ne faranno?

  • Telefonate moleste arriva il nuovo Registro delle opposizioni

    Ogni volta che acquistiamo un biglietto di viaggio, scarichiamo una App, usufruiamo di sconti tramite una carta fedeltà, aderiamo a una offerta telefonica, ci iscriviamo a un evento siamo consapevoli che stiamo fornendo i nostri dati personali ad aziende terze? Soprattutto, sappiamo a quali aziende verranno ceduti i nostri dati e l’utilizzo che ne faranno? Non sempre la risposta è positiva.
    Il marketing telefonico è un fenomeno ben noto ad utenti, associazioni dei consumatori e Garante privacy, tanto che negli ultimi dieci anni è stato attenzionato in modo particolare soprattutto in relazione all’incremento delle lamentele dei consumatori in termini di invasività delle telefonate ricevute. Il dato che emerge è preoccupante se pensiamo che non c’è piena consapevolezza di quello che facciamo.

  • Dal 1 febbraio gli utenti del servizio telefonico vittime di telemarketing aggressivo dovranno segnalarlo iscrivendosi al Registro delle Opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni. Il DPR 178/10 ha introdotto nuove regole a tutela degli abbonati e il Garante della privacy è intervenuto con un provvedimento ad hoc per stabilire i limiti degli operatori telefonici. Approfondisci

  • approvato emendamento bollette copy

    Entro il prossimo 5 aprile gli operatori di telefonia, reti televisive e di comunicazioni elettroniche, dovranno necessariamente adeguarsi alle disposizioni che per i contratti di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica impongono la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi su base mensile o di multipli del mese. Il rinnovo dell’offerta telefonica e la fatturazione del servizio erogato non saranno più ogni 4 settimane, ma esclusivamente a ciclo mensile. In questo modo viene eliminata la tredicesima mensilità acquisita inconsapevolmente dagli utenti del settore telefonico e si ritorna ai 12 rinnovi annuali, che prima della entrata in vigore della legge erano arrivati a 13 con la modifica unilaterale dei 28 giorni. Come è possibile tutelarsi?

  • Cittadinanzattiva su sanzioni AGCOM a operatori tlc: Telecomunicazioni solita maglia nera tra i servizi di pubblica utilità. Multe giuste ma irrisorie, occorre inasprimento delle sanzioni

    Sanzioni doverose ma pressocché inefficaci, per un settore che da dieci anni fa registrare il più alto numero di disservizi subiti dai cittadini. Questo il commento di Cittadinanzattiva all’indomani delle multe comminate dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a carico di diversi operatori del settore per oltre un milione e duecentomila euro.

  • telecomunicazioni

    Con una informativa utile ai propri clienti residenziali Telecom Italia, li informa che dal 1° maggio 2015 sono state o saranno sostituite le attuali offerte semplificando anche la tradizionale distinzione in bolletta tra il costo per la linea telefonica di casa e quello sostenuto per effettuare chiamate. La linea telefonica di casa evolve verso un’offerta “Tutto incluso”, una tariffa flat, che offre così una  libertà sui consumi di traffico e la certezza di una spesa mensile inclusiva delle chiamate illimitate.

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    agcom

     

    Entro il 31 dicembre 2018, Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa. Un nuovo aggiornamento sulle tariffe a 28 giorni quindi che vede l’Agcom imporre il rimborso da parte degli operatori entro fine anno.
    A seguito delle 4 delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con le quali aveva diffidato gli operatori a far venire meno gli effetti dell’illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse successivamente alla data del 23 giugno 2017, è stato individuato il nuovo termine entro il quale gli operatori dovranno ottemperare a quanto richiesto nei provvedimenti di diffida.
    Per il rimborso il calcolo dei giorni parte dal 27 giugno 2017 fino al giorno in cui sono tornati a tariffa mensile.

  • telefonia mobile

    Il Tar del Lazio dà ragione ai consumatori e conferma le previsioni Agcom che imponevano agli operatori Tim, Vodafone, Fastweb e WindTre la restituzione dei giorni erosi per il mancato rispetto dell’obbligo di cadenza mensile delle fatturazioni.

    Le telefoniche infatti, entro il 31 dicembre di quest’anno, dovranno restituire direttamente in bolletta i giorni “erosi” agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni, decisa in violazione della delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il Tar ha però annullato le sanzioni comminate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni verso le società telefoniche.

  • telecomunicazioni

    I giudici amministrativi respingono il ricorso degli operatori. E' legittima la delibera del Garante per le Comunicazioni (di marzo 2017) che considera virtuosa la sola fatturazione solare. Sospensione cautelare (fino a ottobre) per il meccanismo di restituzione dei soldi ai clienti. Sconfitta per le società dei telefoni sul fronte della bolletta ogni 28 giorni. I giudici del Tar del Lazio hanno respinto il ricorso dell'Asstel e delle singole società dei telefoni (Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb, Eolo) contro la delibera 121 del Garante per le Comunicazioni (l'AgCom).

  • telecomunicazioni copy

    Tar Lazio rigetta il ricorso delle Telco e congela i rimborsi degli utenti. Cittadinanzattiva: le aziende diano segnale di attenzione al cliente e rimborsino le mensilità, evitando diminuzioni di contenuti e aumenti.

    “Siamo soddisfatti della decisione con cui il Tar del Lazio ha ribadito la bontà delle decisioni della AGCOM che impongono il ritorno alla fatturazione mensile invece di quella a 28 giorni imposta dalle compagnie telefoniche”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Allo stesso tempo però il Tar ha congelato i rimborsi che Agcom aveva chiesto alle aziende di dare agli utenti. Dovremo attendere fino al prossimo 31 ottobre per vedere sciolta la riserva sui rimborsi che il Tar ha deciso di sospendere fino all’udienza di merito.

  • Il Tribunale Amministrativo della regione Lazio ha confermato la sanzione di 1,75 milioni di euro irrogata nel gennaio 2015, dall’ Antitrust – Autorità garante della concorrenza e del Mercato - al gestore di telefonia mobile H3G per la pratica commerciale scorretta messa in atto con l’attivazione non richiesta o richiesta inconsapevolmente, dei c.d.  servizi premium a pagamento.

  • Piccoli, compatti e tecnologici, ma soprattutto economici. L’offerta dei tablet a basso costo negli ultimi anni è aumentata notevolmente. La ragione è semplice: soddisfare la crescente domanda di quei consumatori che cercano qualcosa da affiancare al telefonino e che sia più comodo per navigare in internet. L'indagine de Il Salvagente

  • google twitter 2015 03 04

    La novità del web: gli utenti troveranno i tweet all’ interno della pagina SERP di Google.
    Serp  è un acronimo che sta per "Search engine report page" (Pagina dei risultati del motore di ricerca). La posizione nella Serp è fondamentale per il successo del  sito,  in quanto permette  di  rientrare nei primi risultati di ricerca.

  • "Hanno i giorni contati le fatture telefoniche di 28 giorni: il Governo, con il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, è stato chiaro annunciando che una norma ad hoc per riportare la fatturazione a 12 mesi l'anno sarà approvata nelle prossime settimane. Sarà vietata, chiariscono fonti del Ministero dello Sviluppo Economico, la tariffazione a 28 giorni da parte degli operatori telefonici.

  • L’Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dopo aver acquisito le informazioni e le segnalazioni da parte dei consumatori, ha disposto la sospensione provvisoria del servizio telefonico opzionale “All Inclusive Maxi” di Wind Telecomunicazioni e il relativo addebito a tutti i clienti che non hanno manifestato “un consenso espresso all’attivazione”. Secondo l’Autorità, infatti, la società di telecomunicazioni Wind con tale servizio andrebbe a vincolare i propri cllienti a una nuova offerta che comporta un pagamento supplementare rispetto alla remunerazione concordata nel contratto principale, senza averne richiesto “preventivamente” il consenso e obbligandoli ad attivarsi per rinunciare a questo servizio.

  • facewhatsapp copy

    Facebook sospende la condivisione dei dati degli utenti con WhatsApp per motivi pubblicitari in Europa. La decisione è maturata dopo diversi appelli e indagini avviate dalle Autoirtà dei paesi europei, Italia compresa. Nei mesi scorsi , infatti, Facebook aveva annunciato un cambio delle politiche per la privacy di WhatsApp, chiedendo agli utenti del servizio di accettare la condivisione dei loro dati personali fra le due societa', ammettendo di fatto che dettagli personali e numeri di telefono sarebbero stati usati per inserzioni pubblicitarie mirate e migliorare Facebook.

  • Truffe sui pagamenti, abbonamenti ingannevoli, finte promozioni, vendita di prodotti contraffatti, mancato rispetto delle clausole di recesso, obbligo di rivolgersi a un tribunale americano per risolvere le controversie: è quanto accade sempre più frequentemente tramite le piattaforme online dei social media.
    Durante un incontro tenutosi giovedì 16 marzo, la Commissione Europea e le autorità europee per la tutela dei consumatori hanno perciò chiesto ai rappresentanti dei principali social network (Facebook, Twitter e Google+) di adeguarsi alle regole UE sulla tutela dei consumatori e proporre misure e cambiamenti sia per impedire le frodi e i raggiri veicolate via social network, sia per favorire l'eliminazione di clausole e condizioni abusive.

  • Social media e norme UE

    Lo scorso 15 Febbraio sono state pubblicate le modifiche apportate da Facebook, Twitter e Google+ per allineare le rispettive clausole contrattuali alle norme dell'UE a tutela dei consumatori. Tuttavia queste modifiche, che andranno a beneficio di oltre 250 milioni di consumatori dell'UE che utilizzano i social media, soddisfano solo in parte i requisiti della normativa.
    A seguito di varie denunce di consumatori dell'UE che sono stati vittime di frodi o truffe durante la consultazione di siti di social media e ai quali sono state imposte clausole contrattuali non conformi alle norme UE a tutela dei consumatori, nel marzo 2016 è stata avviata un'azione per far rispettare la normativa UE.

  • logo wind 2015 03 04

    Dal 21 luglio scorso Tim e Vodafone hanno reso a pagamento i propri servizi di avviso di chiamata denominati rispettivamente Lo Sai e Chiama Ora e Servizio Recall. Presto anche chi utilizza sim card Wind dovrà pagare per conoscere chi ha provato a contattarlo quando il proprio dispositivo era spento, occupato o irraggiungibile. Continua a leggere

  • “Limitarsi a vietare ogni tipo di dispositivo mobile in classe non avrebbe altro risultato che tenere la scuola lontana da uno spazio sociale e culturale, oltre che tecnologico, che oggi è determinante nella vita dei più giovani, e non solo. Significherebbe chiudere gli occhi di fronte allo smartphone tenuto in tasca e usato per scambiarsi messaggi, e significherebbe soprattutto lasciare ragazze e ragazzi soli, senza accompagnamento e senza educazione nell’uso degli strumenti”.

  • FATTURAZIONE sky copia

    Dopo la modifica dei termini contrattuali e di fatturazione delle società telefoniche che da mensile è passata a settimanale, anche la pay tv e in particolare Sky sta effettuando le modifica della periodicità della fatturazione che sarà inviata ogni 28 giorni. Dal primo ottobre, infatti la fatturazione avverrà ogni 4 settimane, con un aumento, per gli abbonati, pari a circa l’8,6%.

  • skyecitt 2015 02 19

    Sky e Cittadinanzattiva siglano la conciliazione paritetica per gli utenti del servizio televisivo a pagamento. Si tratta di uno strumento moderno per la risoluzione stragiudiziale delle controversie che permette di dirimere i contenziosi tra consumatori ed aziende in maniera rapida, semplice e gratuita per entrambe le parti mediante il raggiungimento di un accordo transattivo. Si basa su protocolli sottoscritti tra le associazioni dei consumatori e la singola azienda (o associazione di categoria) che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le singole controversie. La conciliazione paritetica, inoltre, è considerata 'best practice' sia a livello nazionale che a livello europeo dove si inserisce nel sistema delle 'alternative dispute resolution'.

  • Sky Italia vara la nuova Carta dei Servizi in collaborazione con Cittadinanzattiva. A far data da domani l’11 dicembre, infatti, la pay tv mette a disposizione dei propri abbonati un documento semplificato in cui sono descritti diritti e doveri dei contraenti. Leggi l'articolo

  • NAVIGAZIONE SICURA

    Durante il discorso annuale sullo stato dell’Unione che si è tenuto lo scorso settembre, il presidente Juncker dichiarava che nel corso degli ultimi anni sono stati fatti dei passi in avanti per tutelare l’incolumità dei cittadini europei online, ma che l’Europa non è ancora pronta a difendersi da attacchi di cybersicurezza, motivo per cui la Commissione proponeva in quella sede dei nuovi strumenti per garantire una maggiore tutela degli utenti del web.

  • Quanto ne sai di sicurezza in rete, tutela della privacy e acquisti online? Partecipa agli incontri organizzati da Cittadinanzattiva. I prossimi appuntamenti: Chiavari, 27 giugno, ore 17:30, Via Franceschi 42. Per info: Tel 0185 324612. Cagliari, 27 giugno, ore 10:30, via Cavalcanti n. 13, sede del Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Per saperne di più sul progetto e scaricare i materiali disponibili segui questo link
    Mettiti alla prova con il nostro QUIZ e, se ne vuoi sapere di più, partecipa all'incontro!

  • Il contesto
    Internet è una risorsa fondamentale per la nostra vita quotidiana, ci consente di acce­dere facilmente e rapidamente ad ogni tipo di informazione e semplifica molte operazioni, come la comunicazione tra due o più persone.
    Nel quadro dell'Agenda Digitale, la rete viene considerata uno strumento chiave per favorire l'innovazione, la crescita economica e la competitività in Europa. L’accesso a sempre più servizi e informazioni passa per Internet e il popolo degli internauti è in costante crescita: diventa quindi un’esigenza quanto mai attuale quella di favorire da parte dei cittadini un uso più responsabile e più sicuro della rete e aiutarli a diventare dei cittadini digitali consapevoli.

  • luce sul canone

    Nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistito ad un cambiamento delle modalità di pagamento del canone Rai. L’importo ribassato che ora ammonta ad €100 è stato incluso nella bolletta elettrica dal mese di luglio. La bolletta acquista così una duplice natura: non solo fattura dell’utenza elettrica ma anche ricevuta di un’imposta, quella dell’abbonamento TV.

  • servizi premium

    Nonostante la sperimentazione attivata dall' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in collaborazione con le associazioni consumatori, e l'introduzione di un numero verde dedicato 800.44.22.99 – attivo 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana- a oggi il fenomeno delle attivazioni di servizi a pagamento non richiesti sembra persistere ed è per questo che Cittadinanzattiva, alla luce di alcune segnalazioni ricevute, ha interessato le Autorità interessate, Antitrust e Agcom, ciascuna per la propria competenza, inoltrando una segnalazione per verificare le anomalie ancora possibili cui possono incappare gli utenti della rete durante la navigazione sul web dal proprio smartphone.

  • Questo il titolo della tavola rotonda promossa da Cittadinanzattiva, di concerto con Agia e Cia che si svolgerà a Roma martedi 1 ottobre, presso la sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, dalle 9,30 alle 13,00. Si vuole sollevare l’attenzione sul tema dell’uso di internet in agricoltura e sulle difficoltà connesse alla scarsa qualità/assenza  della rete internet in alcune zone rurali. Scarica l'invito

  • La banda larga cresce, ma non in Italia, dove aumenta il divario tra Nord e Sud del Paese e tra aree urbane e aree rurali. Eppure, con la crisi, scommettere sull'innovazione e colmare i ritardi sull’Agenda digitale porterebbe vantaggi immediati a imprese e cittadini, liberando risorse per 35 miliardi di euro. E’ quanto emerge dalla tavola rotonda “Senza rete non si fa rete”, organizzata da Cia, Agia e Cittadinanzattiva e svoltasi il 1 ottobre presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio. Leggi il comunicato stampa

  • A chi non è capitato di ricevere una telefonata pubblicitaria indesiderata agli orari più disparati? E in quanti ne vorrebbero fare a meno? Ecco cosa fare per porre fine al fenomeno. Approfondisci. A chi scrivere per non essere più disturbati?

  • rivoluzioneiliad

    “L’offerta iliad: la più generosa e la più trasparente. Gli utenti italiani di telefonia mobile subiscono da sempre la mancanza di trasparenza di un mercato caratterizzato da offerte gonfiate da costi nascosti. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sta indagando, inoltre, l’esistenza di un possibile cartello tra gli operatori italiani. Da oggi la situazione cambia: iliad porta verità e trasparenza”. Così si legge nel comunicato stampa con cui la compagnia “low cost” francese, da poco sbarcata nel mercato italiano della telefonia mobile, si presenta ai suoi futuri clienti.
    Una tariffa “per sempre” super conveniente a 5,99 euro mensili riservata al primo milione di utenti che vorrà attivarla, comprensiva di 30 giga di dati in 4G+, minuti e sms illimitati, minuti illimitati verso oltre 60 destinazioni internazionali indicate sul sito dell’operatore e di 2 GB per il roaming in Europa.

  • antitrust Compagnie telefoniche italiane

    L’Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha sanzionato le principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) per un totale di 9.000.000 euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della direttiva Consumer rights, nell’ambito della commercializzazione di contratti a distanza, online e al telefono, o fuori dei locali commerciali di servizi di telefonia fissa e/o mobile. 

  • Se viaggi in Europa
    Per chi parte per un viaggio all'estero, ricordiamo che dal 1° luglio 2014 si sono abbassate le tariffe in roaming, e chiamare e navigare quando si è all'estero costa meno! Per effettuare una chiamata si passa così, da 24 a 19 centesimi al minuto, mentre per ricevere una chiamata si passa da 7 a 5 centesimi al minuto. Per inviare un sms invece, si passa da 8 a 6 centesimi, mentre per scaricare dati la tariffa passa da 45 a 20 centesimi per MB al minuto. Si tratta di costi massimi delle tariffe che possono essere applicate agli utenti. Anche navigare con lo smartphone sarà più facile e meno caro, ma attenzione a non superare la soglia massima di 60 euro che l'Europa impone agli operatori telefonici altrimenti si rischiano brutte sorprese in fattura!Un Regolamento CE, infatti, stabilisce di avvisare l'utente al superamento della soglia massima di 60 euro, oltre la quale solo l'utente potrà decidere se continuare a navigare o no.Ricordiamo però che si tratta di tetti massimi e che i diversi operatori telefonici potrebbero anche offrire ai propri clienti delle tariffe più basse o dei pacchetti più convenienti. Prima di partire per un viaggio all'estero anche se in un paese della Comunità Europea, consigliamo sempre di verificare quali sono i costi che applica il proprio gestore e se ci sono delle tariffe più basse rispetto all'Eurotariffa.

  • Dal 1 luglio 2013, sono entrate in vigore le nuove tariffe di roaming fissate dal regolamento dell’Unione europea che nel dettaglio prevedono un massimo di 24 centesimi al minuto più Iva per le chiamate, 7 centesimi al minuto più Iva per chi riceve, e gli sms 8 centesimi più Iva. Approfondisci

  • TELECOMUNICAZIONI

  • RAI attenti al canone

    Dopo circa 3 anni, manca ancora il Contratto di servizio della Rai. Si tratta di un documento fondamentale per quello che si definisce “servizio pubblico”. In particolare “La missione di servizio pubblico consiste nel garantire all'universalità dell'utenza un'ampia gamma di programmazione e un'offerta di trasmissioni equilibrate e varie, di tutti i generi, al fine di soddisfare, con riferimento al contesto nazionale ed europeo, le esigenze democratiche, culturali e sociali della collettività, di assicurare qualità dell'informazione, pluralismo, inclusa la diversità culturale e linguistica intesa nel quadro della più ampia identità nazionale italiana e comunque ribadendo il valore indiscutibile della coesione nazionale”, così come riportato nel testo del Contratto di servizio 2010-2012.

  • Nomine Rai: apprezzamento per le due proposte. Dare il via ad una riforma in cui le organizzazioni civiche abbiano voce e spazio a favore di un vero servizio pubblico


    In merito alle proposte di nomina, ai vertici Rai, di Paolo Garimberti e Mauro Masi, è intervenuta Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva.
    "Non possiamo che wesprimere il nostro apprezzamento per l'alto profilo garantito dalla professionalità e dall'esperienza di Garimberti. Così come l'elevata capacità manageriale che ha dimostrato in questi anni al servizio delle istituzioni Mauro Masi.

  • Cittadinanzattiva su nomine RAI: se il servizio vuole davvero essere pubblico, ci chiediamo quando si ascolteranno i cittadini. Ascoltare le associazioni sul contratto

    "Se la Rai deve essere un servizio pubblico, ci chiediamo quando si deciderà finalmente ad ascoltare i cittadini e le loro associazioni, puntando ai contenuti più che ai nomi e alle poltrone". Questo il commento di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito alle recenti vicende RAI.

  • smartphone copy

    Dal 28 ottobre è online "Misura Internet Mobile", lo strumento realizzato da Agcom, l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, per permettere ai consumatori di conoscere la velocità delle connessioni dati da rete mobile.
    In linea con l'andamento digitale della società 2.0, con questa nuoava applicazione viene così garantita agli utenti un servizio ulteriore in grado di misurare la velocità di internet sul proprio smartphone dando al contempo continuità al progetto avviato nel 2012.

  • Prendendo spunto dalle segnalazioni dei cittadini che arrivano ogni giorno al servizio Pit sull'attivazione di servizi non richiesti, Cittadinanzattiva ha deciso di promuovere una campagna per l'attuazione della Direttiva Europea che vieta le pratiche commerciali sleali.

  • Come posso fare per accedere alla procedura Tim?
    Dopo avere presentato reclamo a TIM attraverso i canali ordinari (Servizio Clienti 119, lettera, ecc.), il cittadino che non si ritiene soddisfatto della risposta, deve compilare e inviare il Formulario Europeo di reclamo, per permettere all'azienda di effettuare un'ulteriore verifica. TIM si impegna a dare una risposta entro 15 giorni dal ricevimento del Formulario. Chi vuole può compilarlo scaricandolo dalla home page del sito ed inviarlo, allegando una copia del documento d'identità con in calce la firma (procedura prevista per l'autocertificazione), al seguente indirizzo:

    Telecom Italia – AR/SR, Segreteria di Conciliazione

    Via di Val Cannuta, 182

    00166 Roma

    Il cittadino può rivolgersi a Cittadinanzattiva che provvederà a compilare direttamente il formulario on line ed a inviarlo.

    In quali casi è possibile fare la conciliazione Tim?
    E' possibile accedere alla conciliazione quando il disservizio rientra tra i seguenti:

    •  Attivazione servizi non richiesti
    •  Disattivazione servizi
    •  Addebiti traffico non corrispondente all'effettivo consumo
    •  Mancata attivazione del servizio
    •  Sospensione del servizio
    •  Ritardi nella risposta ad un reclamo scritto
    •  Cambio numero

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

  • In quali casi posso accedere alla procedura di conciliazione Telecom?
    I casi in cui è possibile accedere alla conciliazione sono:
    •  Importi addebitati in bolletta
    •  Segnalazioni guasti o riparazioni
    •  Errori ed omissioni in elenco
    •  Cambi numero
    •  Traslochi
    •  Mancata attivazione del servizio
    •  Sospensione del servizio

    Entro quanti giorni Telecom deve rispondere al reclamo?
    Entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo ( art 17 condizioni generali contratto Telecom).
    Qual è la procedura di conciliazione Telecom?

    Il cliente può avere accesso alla procedura di conciliazione ogni volta che, esperiti i normali reclami presso lo sportello telefonico o fatti pervenire per iscritto alla sede Telecom Italia territorialmente competente, ottenga da parte di Telecom una risposta ritenuta insoddisfacente o non abbia ricevuto alcuna risposta (art 2 regolamento di conciliazione). E' necessario quindi fare un reclamo (meglio se scritto con raccomandata a/r presso la sede territoriale Telecom) in base all'esito del reclamo si può decidere se accedere alla conciliazione. Ricorda che la bolletta va contestata entro il termine di pagamento della stessa! (art 17 condizioni generali contratto Telecom).

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

  • Come posso fare per accedere alla procedura di concilizaione Fastweb?
    Fastweb ha siglato con le Associazioni dei Consumatori e, con Cittadinanzattiva un protocollo d'intesa relativo alle procedure di conciliazione paritetica che permetteranno ai clienti di risolvere le controversie eventualmente sorte durante la fase contrattuale, in modo semplice, rapido e gratuito.
     
    Quando è possibile presentare la domanda di conciliazione?
    I clienti Fastweb potranno rivolgersi a Cittadinanzattiva per chiedere di presentare la domanda di conciliazione soltanto dopo aver presentato un reclamo al quale non sia stata data una risposta entro il termine di 30 giorni, previsto dalla Carta dei Servizi, o che non sia stata ritenuta soddisfacente. In tal caso, i clienti Fastweb di tutto il territorio nazionale potranno avviare la procedura tramite Cittadinanzattiva.
     
    Come attivare la procedura?
    La procedura si attiva quando il conciliatore di Cittadinanzattiva compila il modulo predisposto, con i dati e la causale relativa alla tipologia di controversia e lo invia alla Segreteria di Conciliazione Fastweb. Le singole domande saranno valutate, caso per caso, da una Commissione di Conciliazione Paritetica, composta da un Conciliatore Fastweb ed un Conciliatore di Cittadinanzattiva. La procedura si concluderà entro massimo 60 giorni dalla presentazione della domanda, con un verbale di conciliazione.
     
     
    (ultimo aggiornamento: maggio 2012)


     

  • Quali sono le modalità di accesso alla procedura conciliativa con H3g?

    Prima di attivare la procedura conciliativa, l'utente deve compilare il Formulario europeo di reclamo disponibile sul sito www.tre.it, a cui H3g si impegna a dare una risposta entro 15 giorni dal ricevimento. L'utente può compilare la richiesta preconciliativa autonomamente, oppure avvalendosi di un'associazione di consumatori, scelta tra quelle che hanno aderito al protocollo con H3g. L'associazione incaricata provvederà a compilare la domanda, indicando il codice assegnato alla domanda di preconciliazione, ad inviarla via web ad H3g e ad assistere l'utente nel corso del procedimento fino alla sua conclusione.

    (ultimo agiiornamento: gennaio 2012)

  • Gli utenti che useranno i servizi o il motore di ricerca di Google in Italia saranno più tutelati. Comincia così la nota con cui il Garante della Privacy ha stabilito che il motore di ricerca più utilizzato al mondo non potrà usare i dati degli utenti ai fini di profilazione se non ne avrà il consenso, dichiarando poi in maniera esplicita di svolgere queste attività a fini commerciali. Approfondisci

  • PITServiziCONSUMATORI

    Criticità nelle fatturazioni telefoniche, per l’energia elettrica e l’acqua. Un cittadino attento ma sempre poco tutelato.

    Il cittadino è attento, vigile e sempre più consapevole e pertanto pretende che i propri diritti vengano rispettati, le associazioni e la gran parte delle aziende collaborano per migliorare il sistema, la pubblica amministrazione si sta “aprendo”, ma evidentemente tutto ciò non basta perché i diritti vengono regolarmente violati e permangono le disuguaglianze fra cittadini. Un esempio? L’accesso ai servizi non è uguale per tutti, se si vive in una “zona interna” si avrà più difficoltà ad accedere alla banda larga rispetto a chi vive in una grande città. La totale assenza dell’alta velocità o semplicemente di mezzi di collegamento idonei rende impossibile l’accesso ai mezzi di trasporto per milioni di persone.

  • PITServiziCONSUMATORI

    Criticità nelle fatturazioni telefoniche, per l’energia elettrica e l’acqua. Un cittadino attento ma sempre poco tutelato

    Il cittadino è attento, vigile e sempre più consapevole e pertanto pretende che i propri diritti vengano rispettati, le associazioni e la gran parte delle aziende collaborano per migliorare il sistema, la pubblica amministrazione si sta “aprendo”, ma evidentemente tutto ciò non basta perché i diritti vengono regolarmente violati e permangono le disuguaglianze fra cittadini. Un esempio? L’accesso ai servizi non è uguale per tutti, se si vive in una “zona interna” si avrà più difficoltà ad accedere alla banda larga rispetto a chi vive in una grande città. La totale assenza dell’alta velocità o semplicemente di mezzi di collegamento idonei rende impossibile l’accesso ai mezzi di trasporto per milioni di persone. Nel settore bancario e finanziario, le disuguaglianze permangono molto evidenti in materia di conoscenza e di informazione, di accesso ai mutui, di possibilità di allocazione dei risparmi da parte di piccoli risparmiatori sforniti delle conoscenze riservate ai soggetti forti del mercato.

  • Sempre meno soddisfatti del servizio telecomunicazioni: disdetta dei contratti e qualità del servizio problemi principali.

    Disdetta, cambio operatore, contestazione fatture, sospensione del servizio, copertura adsl, scarsa qualità del servizio, Pay tv: sono queste le principali lamentale segnalate dai cittadini nel  settore telecomunicazioni e servizi postali.
    È quanto emerge dal XV Rapporto PIT Servizi “Sulla strada del consumatore: da spettatore a protagonista” presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, sulla base di 9.300 segnalazioni riferite ai seguenti ambiti: energia e ambiente, telecomunicazioni e servizi postali, servizi bancari e servizi assicurativi, mobilità e trasporti, pubblica amministrazione e beni e contratti.

  • primo piano pit servizi copy

    Bollette esose e poco chiare, tanto per l’energia che per la telefonia, difficoltà nell’accedere al credito al consumo, mutui insostenibili, ritardi nei trasporti pubblici. Sono queste fra le principali criticità segnalate dai cittadini che  emergono dal XV rapporto PiT Servizi “Sulla strada del consumattore: da spettatore a protagonista”presentato a Roma da Cittadinanzattiva il 28 e 29 ottobre.

  • Fatturazione di servizi non attivati e contratti conclusi fuori dai locali commerciali, che inducono in errore i consumatori sulle condizioni economiche di attivazione del servizio offerto: queste le violazioni rilevate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il bollettino dell'Antitrust


  • Campagna di sensibilizzazione "Proposta scorretta? Attacca la cornetta", nata per chiedere al Parlamento il recepimento di una Direttiva comunitaria che vieta le pratiche commerciali sleali nel settore della telefonia (2007).

  • postaelettronica

    La posta elettronica (e-mail o email), è un servizio Internet grazie al quale ogni utente abilitato può inviare e ricevere messaggi utilizzando un computer o altro dispositivo elettronico (es. palmare, cellulare ecc.) connesso in rete attraverso un proprio account di posta registrato. È una delle applicazioni Internet più conosciute e utilizzate assieme al web. La sua nascita risale al 1971, quando Ray Tomlinson installò SUARPANET, un sistema in grado di scambiare messaggi fra le varie università, ma chi definì il funzionamento fu Jon Postel.

  • Queste le due novità sostanziali introdotte in seguito all'approvazione del Consiglio dei Ministri, del testo che introduce modifiche al Codice delle comunicazioni elettroniche, così come previsto e richiesto dalla direttiva europea. L'Italia così, si adegua all'Europa! Approfondisci

  • La Polizia Postale sul proprio sito web informa che in queste ore si sta diffondendo un virus sulla piattaforma del noto social network Facebook. Il virus si tramette aprendo un tag fatto da un amico che in realtà non ci ha taggati. Si viene taggati da un proprio contatto in un video, in una delle versioni il video in argomento riporta come prima immagine la foto reale del profilo del contatto che ci ha taggati. Una volta cliccato sul video, che potrebbe anche essere di natura pornografica, il virus si installa e viene replicato a tutti i nostri contatti.

  • pinterestjpg

    Pinterest è un social network fondato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra. Dedicato alla condivisione di fotografie, video ed immagini, permette di “appuntare” sulla propria “bacheca virtuale” appunti fotografici, video o immagini, per poi ritrovarle facilmente, grazie anche alla suddivisione in categorie. L’idea è molto semplice e ricorda quelle vecchie lavagne di sughero dove appuntavamo, con le puntine, cartoline, ritagli di giornale, foto, ricette e ricordi di tutto ciò che volevamo avere sotto mano.

  • In arrivo maggiori garanzie e tutele per chi usa smartphone e tablet per acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare  e-book, scaricare  a pagamento film o giochi. Il Garante ha stabilito nuove regole per proteggere la privacy degli utenti che, tramite il proprio credito telefonico, effettuano pagamenti a distanza avvalendosi del cosiddetto mobile remote payment. Approfondisci

  • direttiva eu suacquistionline carte

    L’Europa prova a farci fare pace con le carte di credito, levando di torno le «sorprese» legate all’utilizzo delle card negli acquisti online e mettendo la parola fine alla voce «commissioni extra» anche quando si paga piccoli o piccolissimi importi tramite il pos. Entra in vigore oggi la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD 2), grazie a cui - si calcola - i consumatori europei potranno risparmiare fino a 500 milioni di euro all’anno, secondo le stime della Commissione. Il cuore della direttiva è proprio il divieto di extra costi che finora hanno gravato sui pagamenti effettuati con carta.

  • notifiche

    Quanto tempo passiamo al cellulare? Quante volte lo controlliamo per verificare se sono arrivate nuove notifiche? In metro e sul bus, a piedi e in macchina, nel tragitto casa lavoro- scuola, nel tempo libero e perfino durante le vacanze, non importa dove l’importante è essere sempre connessi con il mondo esterno. Ma siamo davvero connessi o è solo la proiezione di un qualcosa che di reale non è? Secondo un sondaggio online condotto dall’ Associazione Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullism) citato a dicembre 2017 su Repubblica, su un campione di 500 persone di età compresa tra i 15 e i 50 anni, il 51% dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dalle nuove tecnologie tanto da arrivare a controllare in media lo smartphone 75 volte al giorno. Addirittura il 7% lo fa fino a 110 volte al giorno.

  • agcomtelecomunicazioni copy

    Hai cambiato operatore telefonico e ti sono stati addebitati costi di recesso elevati? A confermarlo arriva anche l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che si sarebbe accorta del problema, nelle sue attività di vigilanza, muovendosi cosi nei giorni scorsi per risolverlo. Ha pubblicato le prime linee guida sui costi di recesso e cambio gestore, dove dice appunto come gli operatori dovrebbero ridurli. Cittadinanzattiva denuncia da tempo nelle relazioni PiT Servizi, non solo le difficoltà per gli utenti di recedere o migrare ad altro gestore, ma anche i costi collegati a queste procedure.

  • Nuove regole per chi recede e cambia operatore

    L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato delle nuove linee guida sul recesso e sulle modalità di passaggio ad altro operatore telefonico, internet e di pay tv stabilendo che i costi a carico dei consumatori non devono superare il canone mensile. Non si dovranno restituire gli sconti e se un utente ha in corso un pagamento a rate per un servizio o un prodotto - ad esempio uno smartphone - potrà decidere se proseguire a saldare il conto ogni mese o versare la cifra rimanente in un colpo solo.

  • google maps

    Google Maps  è un servizio che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra. Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, come ristoranti, monumenti e negozi.  Inoltre è possibile trovare un percorso stradale tra due punti e visualizzare le foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio: per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono spesso a distinguere le case, i giardini e le strade.

  • Agcom proroga termini per le fatture sospese copia

    necessario modificare la legge per permettere modifiche unilaterali solo se migliorative

    “L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”. E’ quanto si legge in una recente nota Agcom che contesta agli operatori telefonici di aver disatteso le previsioni contenute nella delibera 121/17/CONS sulla cadenza della fatturazione prevista su base mensile o suoi multipli per la rete fissa e le offerte convergenti, e non inferiore a 4 settimane per la rete mobile. Cittadinanzattiva ha seguito sin dall’inizio il  fenomeno,  partecipando a diverse audizioni avviate da Agcom, e non può che esprimere grande apprezzamento sull’intervento di Agcom in materia e ribadisce la necessità di fare chiarezza sul tema. Le modifiche contrattuali messe in atto dalle compagnie telefoniche oltre a ingenerare confusione tra i consumatori,determinano di fatto anche un aumento dei prezzi pari all’8,6% su base annua. Inoltre, trattandosi di contratti per adesione vi è manifesta asimmetria contrattuale tra le parti cui è possibile sopperire solo con una maggiore trasparenza informativa in grado di rendere possibile il confronto e la scelta tra le offerte vigenti sul mercato.

  • Minaccia iscrizione a banca dati morosi non attiva Antitrust apre istruttorie

    "Minacciavano i propri clienti con solleciti di pagamento per fatture non saldate e presunti addebiti insoluti, anche oggetto di contestazione, paventando l’iscrizione alla banca dati dei morosi SIMoITel, che non è ancora operativa. Questo il comportamento contestato dall’Antitrust alle principali società di telefonia. L’Autorità ha aperto tre istruttorie nei confronti di Wind Tre, Telecom Italia e Vodafone Italia, che ora hanno tempo fino al 12 febbraio per rispondere alla richiesta di informazioni dell’Antitrust.

  • Sanzione di 200.000,00 euro da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di RTI spa per pratica commerciale scorretta: applicava penali ai consumatori per il mancato pagamento degli importi fatturati, anche successivamente alle richieste di recesso dal contratto di abbonamento Easy Pay. Approfondisci

  • luce sul canone

    RISULTATI DELL'INDAGINE

    Il progetto “LUCE SUL CANONE”  finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico e realizzato dalle associazioni dei consumatori*, vuole offrire attività di assistenza e consulenza in materia del canone radiotelevisivo e di corretta e massima diffusione delle informazioni riguardanti le modifiche apportate dalla legge di stabilità che ha introdotto il canone tv in bolletta.

    Le attività mirano ad aumentare la consapevolezza dei contribuenti in particolare per quanto riguarda gli adempimenti connessi alle nuove indicazioni sia specificatamente alle modalità di pagamento che alla presunzione di possesso di apparecchi radiotelevisivi.

  • L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha di recente avviato un’istruttoria per verificare se gli operatori telefonici, Telecom, Vodafone e Wind stiano mettendo in atto un accordo restrittivo della concorrenza che escluda dal mercato il nuovo operatore mobile lowcost Bip Mobile.
    Il provvedimento dell’Autorità, è stato adottato alla luce della denuncia del nuovo operatore che ha segnalato un presunto accordo fra Telecom Italia, Vodafone e Wind, finalizzato ad impedirgli l’ingresso nel mercato. Approfondisci

  • linkedin

    Linkedin è il social network professionale più diffuso al mondo, sono infatti oltre 80 milioni le persone iscritte. Linkedin è l’alternativa digitale del biglietto da visita o del curriculum: è uno spazio online dove poter pubblicare l’attuale posizione professionale, la propria formazione e le proprie esperienze professionali.

  • Sono tanti, gli utenti del web che in questi mesi sono incappati nella truffa di italia-programmi.net. L'identikit del consumatore vittima della truffa? Un esperto e attento navigatore del web che, nonostante tutto, al momento di effettuare il download dal sito incriminato inconsapevolmente registrava un contratto! A riprova di ciò un avviso di pagamento di 96 euro ricevuto via e-mail. www.ilfattoquotidiano.it www.agcm.it

  • telecomunicazioni copy copy copy

    E’ uno strumento di risoluzione delle controversie, alternativo alla giustizia ordinaria, che si applica, perlopiù,  a conflitti di modesto valore economico, che altrimenti, rimarrebbero inevasi. Caratteristica fondamentale di questo strumento di tutela è l’approccio negoziale , non giudiziario, alla risoluzione delle controversie, le parti “in lite” vengono aiutate a definire un accordo che ponga fine al conflitto e che soddisfi tutti gli interessi in gioco. Al termine della conciliazione, a differenza di quanto può accadere nel caso in cui la controversia venga risolta da un giudice con una sentenza, i rapporti tra le parti rimangono buoni. E’ importante sottolineare che la procedura è frutto di un accordo volontario, tra l’impresa e le Associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative , dove l’impresa si impegna in modo proattivo, a risolvere l’eventuale conflitto che potrà insorgere tra le parti, e le associazioni, in rappresentanza dei consumatori, dialogano con l’azienda per raggiungere il medesimo obiettivo.

    Da tempo Cittadinanzattiva incentiva l’utilizzo dello strumento conciliativo attraverso la sottoscrizione di importanti protocolli nazionali con aziende operanti nei diversi settori dei servizi di pubblica utilità perché crede nella efficacia dello strumento di tutela. L’esperienza più che ventennale dello strumento conciliativo in Italia, ha attirato l’attenzione dell’Europa, tanto che il Parlamento Europeo nella Raccomandazione del 25 ottobre 2011,  considera la paritetica una buona pratica, e in particolare, afferma che la conciliazione paritetica italiana costituisce «esempio di migliore prassi basata su un protocollo stipulato e sottoscritto dall’azienda e dalle associazioni di consumatori, in cui l’azienda si impegna in anticipo a ricorrere all’ADR per risolvere le eventuali controversie che possono sorgere nei settori contemplati dal protocollo» … il tutto a vantaggio dei consumatori e delle aziende. 

    Nel 2015 l’Italia ha recepito la direttiva europea ADR 2013/11/UE, e con l’emanazione del decreto legislativo n. 130/2015 ha previsto la fattispecie della negoziazione paritetica (art. 141 ter del Codice del Consumo) che così entra a far parte di diritto nelle ADR,  le procedure di risoluzione stragiudiziale delle controversie. In particolare, gli organismi ADR, tra cui gli organismi di negoziazione paritetica, secondo quanto previsto dall’ 141 quater del Codice del Consumo, devono rispettare obblighi di Trasparenza, efficacia, equità e libertà.

    Chi può attivare la procedura paritetica?
    I consumatori che hanno subìto un disservizio e abbiano già presentato all’azienda un reclamo rimasto inevaso, o di cui non sono soddisfatti.

    Il reclamo come deve essere presentato?
    Perché sia valido, il reclamo deve essere presentato in maniera formale a mezzo raccomandata a/r oppure utilizzando i canali consentiti dalle singole compagnie telefoniche.

    La segnalazione al call center ha valore di reclamo?
    Si , ma solo se l’operatore  fornisce all’utente un codice di identificazione, altrimenti non ha valore di reclamo.

    Come si attiva la conciliazione?
    Per attivare la procedura ci si può rivolgere alle parti che hanno sottoscritto il protocollo, e quindi all’azienda o alle associazioni dei consumatori, accedendo ai rispettivi siti web dove è possibile scaricare la domanda di conciliazione che poi dovrà essere inoltrata alla segreteria di conciliazione dell’azienda e all’associazione dei consumatori da cui si vuole essere rappresentati.

    E’ obbligatoria la conciliazione?
    Si

    Ha un costo la procedura?
    No, l’attivazione e la gestione della pratica di conciliazione è totalmente gratuita per il consumatore

    Elenco degli Organismi Adr settore telecomunicazione:

     

     

     

  • Sky

     

    Mediaset Premium

     

    Tim

    Wind Tre

     

    Vodafone

     

    Fastweb

     

    Poste Mobile (Organismo ADR)

     

    Nota Bene: se non è attivo un Protocollo di conciliazione paritetica, puoi attivare la procedura conciliativa direttamente presso il Corecom di competenza

    Quil'elenco e gli indirizzi dei Corecom attivi

     

     

     

     

    • Domanda di conciliazioneCorecom

    • Domanda di conciliazioneTelecom

    • Domanda di conciliazioneTim

    • Domanda di conciliazioneVodafone

    • Domanda di conciliazioneWind

    • Domanda di conciliazione online H3g

    • Procedura di urgenza Corecom

    • Regolamento di conciliazione paritetica Teletu

    • Regolamento di conciliazione Telecom

    • Regolamento di conciliazione Tim

    • Protocollo d'intesa Fastweb

     

  • In seguito ai disservizi della TV digitale più di cento cittadini di Ravenna, insieme a Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, hanno dato vita alla prima class action pubblica per indurre finalmente la Rai ad adottare tutti gli strumenti tecnologici necessari per porre fine al segnale 'ballerino' del digitale terrestre. Il 18 luglio scorso si è tenuta l'udienza presso il Tar del Lazio e si è in attesa della sentenza. Per saperne di più

  • Chi non ha un account Facebook? Solo pochi si chiamano fuori dal fenomeno dei social network, che negli ultimi tempi dilaga sempre di più con i suoi pro e contro. E proprio per monitorare la legittimità di alcune attività, messe in atto dagli utenti della rete, Facebook fa sapere di attuare dei controlli incrociati sulle conversazioni scritte nella chat del social network da parte degli utenti, il tutto per prevenire il crimine, e smascherare alcuni potenziali criminali e comportamenti sospetti.Approfondisci

  • premioantispreco

    Continuare ad immaginare sistemi per combattere lo spreco dei prodotti è fondamentale per la tutela dell'ambiente, per questo esistono premi che vanno a chi si impegna a salvaguardare l'ambiente tramite l'utilizzo della tecnologia.
    Uno di questo è l'Alufoil Trophy 2014, la cui volontà è quella di premiare chi si impegna a trovare soluzioni originali riguardanti gli imballaggi in alluminio.

  • call center 2015 02 16

    Hai ricevuto una proposta di teleselling da un operatore di telefonia che non è stata registrata? Ti hanno attivato un contratto e le condizioni contrattuali sono diverse da quelle indicate durante la registrazione telefonica? Il gestore di telefonia (fissa o mobile) non ti ha inviato una nota di sintesi delle condizioni contrattuali proposte durante la registrazione telefonica e ora in fattura ti richiede somme indebite? Invia una segnalazione a Cittadinanzattiva, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando il numero 0636718555 lunedi mercoledi e venerdi ore 9,30-13,30. Approfondisci

  • “Rai, la sfida al servizio pubblico” - Intervento di Anna Lisa Mandorino, Vicesegretario generale di Cittadinanzattiva
    Cittadinanzattiva è un’organizzazione di cittadini che mette al centro della sua missione la partecipazione attiva dei cittadini per la tutela dei beni comuni. I beni comuni sono quei beni che appartengono a tutti, che sono a disposizione di tutti, ma che un uso improprio o egoistico può danneggiare irrimediabilmente. I beni comuni sono la salute, l’ambiente, l’istruzione, la qualità e la vivibilità delle città, i trasporti, e, ovviamente, facendo riferimento al tema di questo Convegno, ai sensi dell’articolo 21 della Costituzione, l’informazione, verso la quale i pronunciamenti della giustizia e la legge hanno sancito, varie volte nel tempo, un interesse generale, o, anche, il diritto a un tempo libero di qualità. Leggi tutto

  • Europa chiede maggiore privacy per i social media

    Nessuno sfruttamento di dati senza un consenso espresso degli utenti per i servizi di comunicazione elettronica, questo è ciò che la Commissione europea richiede agli Stati membri. L'Europa in pratica, chiede una maggiore protezione e tutela dei dati personali degli utenti nel'ambito delle comunicazioni online tanto da persentare una serie di nuove proposte in un progetto di regolamento che mira a “rafforzare la fiducia e la sicurezza nel mercato unico digitale, aggiornando il quadro giuridico sulla privacy”.

  • FIBRA SANZIONE ANTITRUST TIM

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 28 febbraio 2018, ha sanzionato per pratica commerciale scorretta Telecom Italia S.p.A per un ammontare complessivo di 4,8 milioni di euro.
    Nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (cartellonistica, sito web, below the line e spot televisivi), Telecom Italia, a fronte del ricorso a claim volti a enfatizzare l’utilizzo integrale o esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso di informare adeguatamente i consumatori circa le reali caratteristiche del servizio offerto e le connesse limitazioni (in particolare i limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, le differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra).

  • La società telefonica ha ostacolato l’esercizio del diritto di recesso e non ha fornito ai consumatori informazioni chiare, precise e dettagliate sulle modalità attraverso le quali poter richiedere la cessazione della fornitura di servizi di telefonia fissa o di navigazione in internet. Queste le contestazioni che l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha mosso nei confronti di Teletu sanzionandola per 250 mila euro per pratica commerciale scorretta. Tra gennaio 2010 e gennaio 2012, TeleTu non avrebbe dato corso in maniera corretta e tempestiva alle numerose richieste di cessazione della fornitura dei servizi presentate dai consumatori. Approfondisci

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