Sangue infetto

  • Oggi online un nuovo approfondimento sulla tutela in ambito sanitario: indennizzo sangue infetto. A partire da un caso concreto e reale, rispondiamo alle domande che più frequentemente il cittadino ci pone per poter far valere i propri diritti. Approfondisci

  • L’incontro con il Ministro Balduzzi non rassicura le associazioni dei pazienti: la riduzione delle cifre previste, la creazione di tre categorie (Thalassemici ed emofilici, trasfusi occasionali, danneggiati da trasfusione obbligatoria) e la prescrizione quinquennale escludono di fatto gran parte dei 7000 danneggiati. La notizia e l’approfondimento.

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    Preoccupanti misure per il Servizio Sanitario Pubblico all’interno del Documento di Economia e Finanza: tagli e ancora tagli. 

    “La si racconti tutta, non è vero che ci saranno più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il diritto alla salute, perché il saldo sarà decisamente negativo. Infatti, se da una parte sono previsti per gli anni 2015-2018  2,6 miliardi di euro per  l’ edilizia sanitaria, indennizzi per le persone danneggiate da sangue infetto e per i farmaci innovativi, dall’altra si approva l’ennesimo taglio, su richiesta delle Regioni, di circa 5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale nei soli due anni 2015 e 2016”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • Cittadinanzattiva su sangue infetto: sentenza che fa giustizia. Si ripristini l'eguaglianza dei cittadini, indipendentemente dalla regione di residenza

    "Una sentenza che fa "giustizia" in quanto riconosce a tutti i cittadini danneggiati da trasfusioni infette, emoderivati e vaccini, il diritto alla rivalutazione Istat dell'indennità integrativa speciale, che in termini pratici rappresenta il 90% del complessivo indennizzo; un diritto che ricordiamo è stato già sancito dalla Corte Costituzionale nel 2011. Proprio per questo chiediamo che lo Stato non proponga appello alla Grande Camera della stessa Corte Europea dei diritti umani", ad affermarlo Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

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    Sangue infetto: i danneggiati rischiano la progressiva perdita dell'indennizzo a causa di una recente sentenza della cassazione

  • Sei mesi di tempo per corrispondere ai richiedenti l’indennità integrativa speciale, compresa di rivalutazione, prevista dalla legge n.210/92 ma mai erogata di fatto; la sentenza arriva dopo l’abolizione tentata dallo Stato nel 2010, e nonostante la Corte Costituzionale si sia pronunciata a favore dell’erogazione l’anno successivo. Circa 60.000 sono i cittadini interessati. La sentenza permetterà di aggiungere un centinaio di euro alla contribuzione già erogata. Leggi la notizia, approfondisci e leggi il comunicato stampa

  • 1) Cosa prevede la legge?
    La legge 210/92 prevede un indennizzo a titolo di solidarietà, ovvero l’erogazione di un assegno vitalizio, a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

    2) Quale è la procedura per ottenere l’indennizzo? Come presentare la domanda?
    La domanda per richiedere l’indennizzo va presentata alla ASL di residenza consegnando la documentazione clinica (cartella clinica da cui risulti la trasfusione o la somministrazione di emoderivati o la vaccinazione) insieme a tutte le analisi ed i certificati che testimoniano la situazione sanitaria attuale. Ai fini dell’erogazione dell’indennizzo il cittadino deve presentare una patologia in fase attiva ovvero presentare un quadro clinico di cronicità.
    La domanda va presentata entro 10 anni dal momento in cui si ha la consapevolezza del danno per i soggetti che hanno contratto l’HIV ed entro 3 anni per danni conseguenti a vaccinazioni o infezioni da epatiti post-trasfusionali.

  • Coloro i quali hanno riportato danni permanenti da vaccinazioni obbligatorie o da infezioni (HIV, HCV, HBV) causate da somministrazione di emoderivati o da trasfusioni, possono intraprendere una causa per il risarcimento del danno subito.

  • Già in passato Cittadinanzattiva era intervenuta sulle tabelle del danno microbiologico per evitare la "giungla" delle tariffe. Ora la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12408/11, arriva ad una svolta, stabilendo la validità delle tabelle del foro milanese per tutto il territorio nazionale. Approfondisci

  • La lega Italiana per la Lotta contro l'Aids ha scritto una lettera aperta a Beppe Grillo per chiedergli "una aggiornata e seria presa di posizione" in tema di HIV. Leggi di più

  • Legge 210/92
    Nel 1992 è stata emanata una legge riguardante “l’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati”, la legge 210/92.

  • PROGETTO infezioni ospedaliere antibiotico resistenza

    Scarica il documento

    Cittadinanzattiva, impegnata da sempre sul fronte della sicurezza e della qualità delle cure e delle strutture sanitarie, da molti anni si è occupa del tema delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e dell’antibiotico-resistenza. Tra le iniziative più recenti: “Operazione sicurezza”, “Carta della qualità in chirurgia“ e “Raccomandazioni civiche sulla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

    I dati dell’ultimo Rapporto Pit salute 2017confermano quanto ancora ci sia da fare. Dalle segnalazioni dei cittadini si evince che molte criticità sono legate alle infezioni da ferite chirurgiche; a quelle batteriche e delle vie urinarie derivanti dal frequente ricorso alla cateterizzazione dei pazienti e delle infezioni alle vie respiratorie. Non mancano poi segnalazioni sul cattivo o mancato uso di guanti e di camici da parte del personale sanitario e non sanitario; sulla mancata sostituzione, da parte degli operatori, delle scarpe utilizzate dentro e fuori l’ospedale e sull’errata disinfezione degli strumenti o delle mani dopo ogni prestazione; ed ancora le esperienze delle persone si riferiscono alla poca attenzione nel differenziazione dei rifiuti sanitari e nella sterilizzazione di ferri chirurgici oppure nel riutilizzo di materiali monouso.

  • I TAR di Puglia e Lazio indicano in 90 giorni il termine per la chiusura delle pratiche di transazione, con il Ministero fermo sulla prescrizione in 5 anni che ha anche autorizzato, per finanziare la misura per il sovraffollamento carcerario, il prelievo dai fondi destinati alle transazioni. Il 28 febbraio la discussione al Parlamento Europeo. Approfondisci

  • Nonostante le rassicurazioni ufficiali, non si placano le polemiche sugli emoderivati: potrebbero essere in circolazione in Italia prodotti privi dei controlli necessari per escludere la presenza di virus trasmissibili con il sangue. Il direttore dell'Aifa ribadisce l'assenza di rischi, riducendo la vicenda a "un mero errore nella procedura amministrativa". Approfondisci

  • Decesso Cosenza per trasfusione contaminata: una situazione al limite dell’incredibile. Necessari interventi decisi. Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato si costituirà parte civile

    “Il quadro che emerge dai risultati delle indagini è vergognoso.  E’ impensabile che nel nostro Paese possano esserci situazioni come quelle delineate, vale a dire somministrazioni di medicinali guasti, omesse denunce di reato, distribuzione di sostanze adulterate. Alla luce di tutto ciò, quali certezze possono avere i cittadini calabresi,  e non solo quelli che afferiscono alla Azienda Sanitaria di Cosenza? Se tutto questo è stato permesso in un solo ospedale, ci sorgono dubbi che situazioni analoghe possano verificarsi in altre strutture”. Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva in merito al caso di morte a seguito di trasfusione di Cesare Ruffolo avvenuta nel luglio del 2013. “Il dubbio sorge infatti spontaneo se, nonostante i 65 rilievi fatti dalla struttura di controllo della Regione Calabria presso il servizio trasfusionale di questa stessa ASL, nessuno si sia sentito in dovere di porvi rimedio, come indicato anche dalla stessa Regione. Oltre ad una eventuale responsabilità diretta del Dirigente della struttura ospedaliera, cosa ha fatto in tutto questo tempo la Regione per rimuovere le criticità individuate, ritrovate esattamente uguali ad agosto del 2013 da parte del Ministero,  e che probabilmente sono anche alla base di questo decesso?”

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (TDM) su decesso in ospedale Cosenza per trasfusione contaminata. Episodio gravissimo, individuare e perseguire i responsabili

    "E' inaccettabile che una persona che, per oltre 20 anni, ha gestito una patologia come la leucemia cronica linfatica possa morire a causa di una "semplice" trasfusione contaminata da un batterio. Per questo chiediamo che siano individuati e perseguiti i responsabili di questa assurda vicenda, anche perché l'episodio non sembra essere isolato anzi potrebbero esserci stati altri due casi all'interno della stessa struttura legati a trasfusione di sangue infetto. E se ci sono sospetti di irregolarità in altri centri chiediamo l'intervento prezioso dei Nas, per scongiurare rischi per la sicurezza e la salute dei cittadini". Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • monitoraggio civico

    Si terrà a Roma giovedì 4 aprile dalle ore 9.30 alle ore 13.30 presso il Centro Convegni AIL in Via Casilina 5 la presentazione dei dati del “Monitoraggio civico dei Day Hospital onco-ematologici”, realizzato da Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato con il contributo non condizionato di Roche Italia.

    Il monitoraggio, svolto nel 2018 da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL all’interno di 44 Day Hospital onco ematologici diffusi sul territorio nazionale, ha analizzato in particolare: la qualità e l’efficienza dell’organizzazione del percorso dei servizi e dell’assistenza offerti ai pazienti nei D.H., la tempestività nell’erogazione delle terapie, la capacità di garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, l’attenzione da parte delle strutture ai bisogni e ai diritti della persona e delle relative famiglie. Un focus specifico è stato, inoltre, riservato al rispetto del tempo del paziente.

  • trasfusioni di sangue

    Il Tribunale di Brescia ha emesso un’interessante sentenza in tema di risarcimento danni per trasfusione infetta a favore di una cittadina che si era rivolta alla sede del Tribunale per i Diritti del malato di Cittadinanzattiva Bergamo a seguito del decesso del marito. Dopo un iter complesso, a causa degli orientamenti piuttosto restrittivi in tema di risarcimento danni da emotrasfusione, la sentenza ha accolto favorevolmente la richiesta con risultati positivi.

  • Il Ministero della Salute ancora al centro delle polemiche, dopo i primi effetti delle nuove decisioni sul risarcimento per danni da sangue ed emoderivati infetti; la nuova indicazione introduce un termine di prescrizione del reato in 5 anni ed esclude, di fatto chi, entro tale data, non avesse ancora fatto causa al Ministero. Diverse migliaia famiglie hanno già presentato la proposta di transazione, ma solo poche centinaia potranno accedervi, grazie al nuovo disposto. Leggi la notizia e approfondisci

  • Aceti, coordinatore nazionale Tdm, sul caso: "E’ impensabile che nel nostro Paese possano esserci situazioni [...] di medicinali guasti, omesse denunce di reato, distribuzione di sostanze adulterate. “E’ indispensabile”, prosegue, “lavorare seriamente sul controllo degli standard di accreditamento delle strutture sanitarie [...] e per garantire dei diritti fondamentali per i cittadini come la sicurezza e la qualità”. Leggi il comunicato completo

  • Cittadinanzattiva ed Epac onlus su nuovi farmaci per Epatite C: bene la rimborsabilità, ma quando i cittadini potranno davvero averli a disposizione?

    Finalmente dopo circa un anno e mezzo di passaggi burocratici, l'AIFA con Determina pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello scorso 11 dicembre, ha concesso la rimborsabilità dei nuovi inibitori della proteasi per la cura dell'epatite C. L'Italia è tra i paesi europei con il più alto numero di persone affette da Epatite C, causa di oltre 10.000 decessi dovuti a cirrosi e tumori epatici. E' un atto amministrativo che aspettavamo da molto tempo e che arriva con grande ritardo rispetto ad altri paesi Europei dove i farmaci sono utilizzati già da diverso tempo.

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Realizzato nell'ambito del progetto Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018)

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