Ambiente e Territorio

  • Ricordiamo l’amico Giovanni Cialone

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    Scomparso per un improvviso malore, Giovanni ci ha lasciato presto, troppo presto. Dal Festival della Partecipazione ai progetti condivisi, tante le occasioni per confrontarci, tracciare percorsi, immaginare il futuro dei luoghi meravigliosi quanto vulnerabili dei quali è ricco l’Abruzzo. Certo non sarà la stessa cosa continuare senza di lui, ma siamo determinati a proseguire anche in suo nome le sfide lanciate. Scegliamo per ricordarlo l’ultima delle battaglie sostenuta da Giovanni: la difesa del Parco Sirente Velino, della sua estensione. (Leggi la petizione) Giovanni scriveva: “Un parco così ridisegnato non serve a niente e a nessuno, è una presa in giro.

  • Mascherine e guanti, dal Ministero dell’Ambiente una campagna per il corretto smaltimento

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    In Italia si ha una produzione giornaliera di rifiuti da mascherine pari a circa 410 tonnellate, con un valore medio per la fine del 2020 di 100.000 tonnellate; la produzione di rifiuti da guanti sino a fine anno sarà di un valore medio di 200.000 tonnellate.
    Gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non buttarli a terra per evitare gravi danni all’ambiente. Si concentra su questi tre punti la campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Guardia Costiera, Ispra, Iss, Enea e la commissione Colao.

  • Medici per l’Ambiente contro il Piano Colao, manca innovazione

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    Posizione netta contro il Piano Colao da parte di ISDE - Medici per l’Ambiente. L’Associazione ritiene il Documento privo di ambizioni e di vera capacità innovativa.

    Il Piano Colao doveva segnare un deciso cambio di passo e mettere sul tavolo del Governo Conte proposte innovative per un superamento di quel modello di sviluppo che sta ipotecando la possibilità di sopravvivenza su questo pianeta e di cui le pandemie, come gli eventi climatici estremi, sono segnali che non possono più essere ignorati. Questo cambio di passo invece non c’è ed anche per quanto riguarda l’ambiente si persevera con vecchi schemi senza alcun ripensamento circa l’urgenza di ritrovare un equilibrio con la Natura.

  • Roma verso la “privatizzazione dei rifiuti”

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    Il logorio sull’approvazione del bilancio di Ama (la municipalizzata oggi controllata interamente dal Comune), la contraddittoria condotta sulla diffusione della raccolta porta a porta, un servizio spesso “altalenante” potrebbero essere effetti e non cause di un’intenzione “percolata” nell’Amministrazione capitolina.
    Dunque lasciare ad Ama solo la raccolta dei rifiuti, passando ad una holding di imprese guidate da Acea  per l'intera filiera dello smaltimento negli impianti. L'ipotesi di un cambio di gestione in uno dei settori più critici tra i servizi pubblici romani circola da tempo tra gli addetti ai lavori.
    Tra i segnali sembrerebbe essere l'acquisizione da parte di Acea di un'azienda marchigiana la Simam, la cui missione è realizzare impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti.

  • Raccolte 10mila firme, in meno di una settimana, per salvare il Terminillo

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    Già a marzo scorso avevamo avuto modo di segnalare la notizia riguardante le tante osservazioni critiche presentate da cittadini ed associazioni in merito al progetto Terminillo Stazione Montana (TSM 2) per l’ampliamento degli impianti sciistici. Ma si registra una nuova e straordinaria tappa del percorso teso a salvare la Montagna dei Romani.
    Infatti la petizione, lanciata dal Cai di Leonessa e da tutti coloro che si sono attivati in difesa del Terminillo, in meno di una settimana ha raggiunto quota 10.000 firme.
    Un risultato che racconta sia il legame dei cittadini con un luogo di straordinaria bellezza, sia la totale incompatibilità di una idea di sviluppo vecchia quanto superata, se al centro ci sono realmente gli interessi delle comunità locali.
    Già bocciato due volte dalla Regione Lazio, il progetto è ormai assurto a problema di rilievo nazionale.

  • Sostenibilità, unica via del rilancio economico nel Rapporto Ambiente dell’Ispra

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    L’Ambiente torna al centro della notizia con due Rapporti usciti a inizio giugno. Due lavori che ci ricordano che non siamo finora stati in grado di combattere adeguatamente il cambiamento climatico e gli effetti della prolungata dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Il primo redatto dall’Agenzia europea per l’ambiente delinea un quadro della situazione ambientale in Europa, mentre il secondo è il Rapporto Ambiente redatto dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), nell’ambito del Snpa (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente). Il rapporto stilato nel 2019 si riferisce ai dati 2018, mostra come l’Italia si pone rispetto agli obiettivi ambientali europei ed è diviso in due parti: una è la 18ma edizione dell’Annuario dei dati ambientali, l’altro è il rapporto di sistema che analizza in dettaglio le singole regioni italiane.

  • I siti contaminati ai tempi del Covid-19. Diretta Facebook

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    "Durante questa pandemia sembra che la parola "ambiente" sia stata ripetuta molte volte nel dibattito pubblico nazionale ma senza lasciare traccia, un pò come se il Covid-19 avesse portato via con sè le altre criticità presenti da ben prima del suo arrivo" così scrivono le associazioni Comitato Mal'aria e l'Ondaverde ODV Falconara M. e Cittadinanzattiva Marche, promotrici dell'evento facebook "I siti contaminati ai tempi del Covid-19.
    Qui l'emergenza non finirà il 31 luglio", in programma giovedì 18 giugno alle ore 18 sulla pagina Facebook del Comitato Mal'aria di falconara Marittima.

  • L’Appello di 400 scienziati guardando al futuro

    Giuseppe Conte

    "Egregio Presidente, 
    Voglio innanzitutto ringraziarLa per il lavoro che sta facendo e per il coraggio che ha mostrato in una situazione emergenziale.
    Il post pandemia che cominciamo ad intravedere richiede già da oggi uno sforzo congiunto, cooperativo, aggregativo e sinergico per ridefinire l’economia in chiave circolare e per disegnare un nuovo modello di sviluppo rigenerativo che veda partecipi tutte le forze produttive e il capitale umano del Paese.

  • Biodiversità e sostenibilità. Le scelte strategiche nell’ambito del Green Deal europeo

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    Il 20 maggio 2020 la Commissione europea ha adottato due strategie nell’ambito del Green Deal europeo. L’obiettivo è quello di riportare la natura nelle nostre vite. In più, ha elaborato la strategia “Farm to Fork” volta a creare un sistema alimentare equo, sano ed ecologico. Tra le proposte chiave vi è la piantumazione di tre miliardi di alberi, una cifra considerevole che dovrà essere raggiunta con la collaborazione dei 27 Stati membri. Oltre agli alberi, la strategia prevede la riduzione dei pesticidi del 50%, e il ricorso all’agricoltura biologica per raggiungere il 25% della superficie agricola totale.

  • Le istituzioni religiose disinvestono dai combustibili fossili

    Enciclica Laudato sì e combustibili fossili

    In occasione del quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco, 42 istituzioni religiose di diverse confessioni hanno annunciato il loro disinvestimento finanziario dai combustibili fossili.
    Si è aperta così la “Settimana Laudato sì”, promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, alla vigilia dell’anno dedicato alla cura del Creato, nel quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco sull’ecologia integrale.
    E su Zoom il Movimento cattolico globale per il clima (Gccm) ha organizzato un dibattito su "Eco-spiritualità: approfondire la nostra comunione con il creato", per riflettere sui fondamenti spirituali dell’impegno per proteggere la nostra casa comune.
    Ma il Gccm è anche il promotore tra i cattolici della campagna di disinvestimento dai combustibili fossili, la prima sottoscritta da un numero così alto di organizzazioni confessionali nell’ambito della difesa ambientale, che chiedono ai governi di tutto il mondo, “impegnati a sostenere le loro economie con vasti piani di intervento pubblici, di pensare al lungo termine, puntando a una ripresa che sia a basso contenuto di carbonio e più giusta”.

  • Alte temperature e siccità minacciano le foreste tropicali

    coronavirus e biodiviversità
    Una ricerca coordinata dall’Università di Leeds dimostra che la capacità di assorbimento di carbonio atmosferico delle foreste tropicali è diminuita e, se non verranno messe in atto politiche per stabilizzare il clima, questa funzione non durerà più molto a lungo.
    La ricerca dimostra l’importanza dei programmi scientifici di monitoraggio forestale ed evidenzia che uno dei punti di non ritorno più pericolosi nel panorama dei processi legati ai cambiamenti sia già in atto sotto i nostri occhi e richieda politiche urgenti sia di mitigazione del climate change che di contrasto alla deforestazione, per difendere le foreste tropicali, imprescindibili alleate nell’assicurare il rallentamento dei cambiamenti climatici.

  • Quando la violenza nega il diritto all’attivismo civico: in ricordo di Eugui Roy

    Eugui Roy

    Il 7 maggio, nel municipio di San Agustin Loxicha, nello Stato messicano di Oaxaca, è stato ucciso il giovanissimo ambientalista Eugui Roy che militava nella piccola associazione Biologgers Divulgacion de las Ciencias, alla quale inviava continuamente foto e video delle scoperte che faceva durante le sue spedizioni sui monti di Oaxaca.

    Eugui aveva solo 21 anni e studiava biologia all’Instituto Tecnológico del Valle de Oaxaca, era un appassionato difensore di rettili e anfibi e un ambientalista militante che aveva fatto della divulgazione scientifica la sua arma. La Jornada racconta che, secondo i suoi familiari Eugui è stato ammazzato con «spari da arma da fuoco mentre era nel ranch Magnolia» nell’area delle piantagoni di caffè di Tierra Blanca, dove stava passando la quarantena del Covid-19.

  • Litorali toscani e Coronavirus

    toscana e coronavirus
    Un Tavolo di confronto per garantire anche la salute del patrimonio naturale. Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF hanno chiesto al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, un Tavolo di confronto sulla gestione e la fruizione delle coste della Toscana nella fase 2 e successive dell’emergenza pandemia.

    Un Tavolo che coinvolga amministratori, mondo scientifico, rappresentanti del mondo economico legato al turismo costiero e associazioni ambientaliste. “Dalle scelte che saranno prese oggi dipenderà infatti il futuro degli ambienti litoranei toscani, patrimonio naturalistico inestimabile”, concludono le associazioni.

  • Coronavirus e mobilità: confronto con l’esperto

    coronavirus e mobilita

    Per 4,5 milioni di italiani il 4 maggio ha segnato il ritorno al lavoro. Su come raggiungere però il luogo di lavoro, c’è ancora moltissima disinformazione. La parola a Marco Gemignani, già vicepresidente FIAB.

    In merito a cosa si stia facendo in concreto nelle città per agevolare il ritorno al lavoro in sicurezza, Gemignani riferisce che a Milano stanno lavorando per nuove ciclabilli. A Roma, purtroppo, registriamo l’ennesima morte di un ciclista per la strada ad opera di un’auto pirata.

  • Le aree interne ai tempi del coronavirus: da problema diventano salvezza

    Franco Arminio

    Poeta, scrittore, regista. E poi ancora “paesologo”. Franco Arminio dagli anni 90 si è sempre occupato dei problemi delle aree interne in Italia, dei paesi dell’Appennino, dal suo osservatorio privilegiato a Bisaccia, in provincia di Avellino, in Irpinia. Da sempre è stato promotore di battaglie sociali e si è impegnato con Fabrizio Barca nella redazione della Strategia nazionale delle aree interne. Poeta, scrittore, regista. E poi ancora “paesologo”. Franco Arminio dagli anni 90 si è sempre occupato dei problemi delle aree interne in Italia, dei paesi dell’Appennino, dal suo osservatorio privilegiato a Bisaccia, in provincia di Avellino, in Irpinia. Da sempre è stato promotore di battaglie sociali e si è impegnato con Fabrizio Barca nella redazione della Strategia nazionale delle aree interne.

  • Disinformazione al tempo del Coronavirus, oltre 40 associazioni protestano per un approfondimento TG1 sulla selvicoltura

    selvicoltura

    Le associazioni promotrici GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste Italiane, ISDE Italia - Medici per l’ambiente, Italia Nostra Abruzzo, Italia Nostra Friuli Venezia Giulia, Italia Nostra Lazio, Italia Nostra Marche, Italia Nostra Toscana, Italia Nostra Veneto, ALTURA – Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti, insieme alle altre associazioni firmatarie, manifestano sconcerto per le affermazioni antiscientifiche alle quali il servizio pubblico RAI ha dato spazio nel servizio andato in onda il 14 aprile sul TG1, in cui alcuni operatori addetti al taglio boschivo (quindi non scienziati) hanno fatto una serie di affermazioni false, sostenendo che per la salute dei boschi sia indispensabile una manutenzione costante.

  • Coronavirus e il respiro della Terra, una riflessione per celebrare l’Earth Day 2020

    coronavirus e terra

    Un’edizione speciale quella dell’Earth Day 2020 che festeggia i suoi 50 anni e che nella particolare situazione in atto può divenire occasione di riflessione anche per il futuro.
    Acquista sempre più forza infatti la correlazione geografica fra le zone più colpite dal coronavirus e quelle maggiormente inquinate. A cominciare da Wuhan in Cina per arrivare alla Pianura Padana, alla regione di Parigi o a quella di Madrid o Barcellona. È quindi naturale pensare a qualche tipo di influenza dell’inquinamento atmosferico sulla propagazione dell’epidemia.

  • Comitato parco antenna Caltanissetta: diffida alle istituzioni per la salvaguardia del parco

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    Nei giorni scorsi il comitato parco antenna di Caltanissetta ha inviato una diffida molto dettagliata alle istituzioni al fine di comprendere il reale stato delle cose. In particolare i rappresentanti del comitato, formato da quasi venti associazioni, richiedono una chiarezza di intenti e di comunicazioni da parte degli organi competenti.
    Nel contempo il Comitato avverte che, nella ipotesi in cui le richieste avanzate non trovassero seguito alcuno, sarà costretto a promuovere tempestivamente le azioni giudiziarie ritenute più opportune, affinché non soltanto vengano assicurate il rispetto della legalità e la tutela dei beni culturali ma venga anche valutata la responsabilità personale – di natura civile, penale ed amministrativo contabile verosimilmente insita nelle illegittime azioni e statuizioni sopra rappresentate – alla quale rimangono esposti i Dirigenti e i Funzionari responsabili dei procedimenti di che trattasi.

  • Verde urbano: questionario durante la quarantena

    verde urbano

    Un’iniziativa curiosa e dal carattere scientifico che fornisce ai cittadini a casa in quarantena la possibilità di partecipare ad un’interessante ricerca. Confinati tra le quattro mura domestiche possiamo spaziare però mentalmente andando a ripensare l’equilibrio delicato che sussiste tra l’uomo e la natura. In molte città abbiamo visto immagini di una naturalità che si sta riprendendo gli spazi che le sono stati strappati con l’urbanizzazione.

  • Gas serra: drastica riduzione delle emissioni nel primo trimestre dell’anno

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    Si è verificata una decisa riduzione dei gas serra per il primo trimestre 2020 accompagnata ad un trend ancora in discesa per le emissioni nel 2019. Sono questi i dati rilevati dall’Ispra per l’ultimo anno e per i primi mesi di quello in corso, segnati questi ultimi dalle misure di restrizione alla mobilità imposte dall’emergenza Coronavirus. La stima del primo trimestre 2020 prevede che le emissioni sul territorio nazionale saranno inferiori del 5-7% rispetto a quelle dello stesso trimestre del 2019.

  • Al lavoro per mense e città per green: ecco cosa stabilisce il Ministero Ambiente

    Cibo migliore nelle mense e città più verdi con una spinta decisiva per l'economia green. Sono i Cam (Criteri Minimi Ambientali) che proprio in questi giorni sono stati revisionati dal ministero dell’Ambiente con due decreti ministeriali ad hoc nelle due voci più diffuse e impattanti economicamente: il settore della ristorazione collettiva istituzionale e quello della gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde.

    "Si tratta di settori chiave per la vita delle nostre città e che dal punto di vista economico impegnano ogni anno cifre rilevantissime per la Pubblica amministrazione. Parliamo di 193 milioni per il verde pubblico e di ben 3,45 miliardi di euro per tutto il comparto della ristorazione collettiva. Va da sé che queste cifre, grazie all’aggiornamento dei Cam, potranno essere più facilmente indirizzate a sostegno dell’economia circolare", spiega il ministro Costa.

  • Consultazione pubblica sulla legge per il clima della UE

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    La Ue pone sotto l'occhio vigile dei suoi cittadini la legge destinata a porre un serio argine al problema del cambiamento climatico. Sconfiggere il cambiamento climatico è una priorità per la UE, come ribadito in più luoghi anche dalla Presidente della Comissione Europea.

    La Ue pone sotto l'occhio vigile dei suoi cittadini la legge destinata a porre un serio argine al problema del cambiamento climatico. Sconfiggere il cambiamento climatico è una priorità per la UE, come ribadito in più luoghi anche dalla Presidente della Comissione Europea. In questo quadro, di grandi intese trasversali tra la politica e la società civile, si intende raggiungere la neutralità climatica, in modo da incidere sul cambiamento del clima entro il 2050, rispettando così i risultati scientifici del Gruppo internazionale sui cambiamenti climatici (IPCC). Una "legge sul clima" dovrà portare ad un nuovo quadro normativo in materia. La Legge sul Clima - definita “l’elemento centrale del Green deal europeo” dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen - indica come obiettivo vincolante al 2050 la decarbonizzazione “netta”. Ciò significa che le emissioni di gas-serra non saranno totalmente azzerate ma ridotte fortemente e per la parte restante compensate da assorbitori naturali (foreste, terreni agricoli etc.) e tecnologie di rimozione della CO2 (come la Ccs e Ccu).

  • Roma, Il TAR blocca i lavori per l’abbattimento della Tangenziale Est

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    Non sono contrari all'abbattimento della sopraelevata, che aspettano da decenni. Ma temono che insieme all'abbattimento venga dimenticato il loro progetto di una Tiburtina green ed il diritto di partecipare attivamente al futuro della Città. Per questo i cittadini del comitato Stazione Tiburtina hanno presentato un ricorso al Tar, che per il momento ha dato loro ragione, decretando lo stop temporaneo ai lavori di smantellamento.

  • Sardegna: armi e partecipazione (negata) al tempo del Coronavirus

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    Il Comitato Riconversione Rwm per la pace e il lavoro sostenibile specifica quanto sta avvenendo nello stabilimento di Domusnovas con un ampliamento dello stabilimento. “La Rwm ha fermato la produzione di ordigni ed esplosivi per non gravare sul sistema sanitario in caso di incidente. Contemporaneamente, non rinuncia ai lavori in corso per l’ampliamento dello stabilimento - sottolineano Arnaldo Scarpa e Cinzia Guaita, portavoce del comitato in una nota diffusa a mezzo stampa - Società e RSU dello stabilimento di Domusnovas (classificato ad alto rischio di incidente rilevante) omettono di ricordare che l’attuale Piano di Sicurezza Esterno è “scaduto” da ben 8 anni e probabilmente non è più adeguato agli attuali livelli di rischio.

  • Pesaro: la comunità si mobilita per chiedere un ripensamento sul parcheggio

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    Un parcheggio e la sua mole di automobili. Un parcheggio che in tempi di coronavirus fa riflettere e mette in condizione le realtà associative di chiedere un altro modello di sviluppo per la mobilità collettiva. Sono 28 le associazioni che si sono riunite al fine di chiedere il ripensamento dei modelli di progettazione urbanistica.

    “In queste lunghe e surreali giornate, in cui si stanno consumando purtroppo anche tante tragedie familiari, risulta evidente la fragilità di un sistema nato sull’illusione di una crescita senza limiti in un ambiente per sua natura limitato. Niente potrà essere più come prima! Stiamo ignorando da oltre 50 anni la comunità scientifica internazionale che parla di evidente crisi ambientale, una crisi che minaccia l’esistenza dell’intera comunità mondiale. Molti studi scientifici concordano nel ritenere che la pandemia è strettamente connessa alla crisi ambientale.

  • "L'orologiaio virus" di Franco Arminio

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    Poeta, scrittore e regista, il noto paesologo, con le sue riflessioni e il suo impegno è tra i principali interpreti del valore e del ruolo delle aree interne del Bel Paese. In questa occasione ci propone alcuni versi sull’emergenza che tutti stiamo vivendo e attorno agli effetti della quale siamo tutti chiamati ad interrogarci. “L’orologiaio Virus” è il componimento che lo scrittore irpino ha realizzato per riflettere sulla mutazione del tempo con l’arrivo del coronavirus nelle nostre indaffarate esistenze.

  • Coronavirus: legame strettissimo tra pandemie e perdita di biodiversità

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    C'è un legame strettissimo tra la diffusione di pandemie e le dimensioni della perdita di natura. Il nesso, già dimostrato in recenti studi, trova un'altra conferma in un nuovo report del WWF Italia, dal titolo "Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi - Tutelare la salute umana conservando la biodiversità", che prova a mettere in evidenza alcuni degli effetti più devastanti delle azioni dell’uomo, focalizzando l'attenzione su alcune malattie che hanno un forte impatto, oltre che sulla salute delle persone, anche sull’economia e sui rapporti sociali.
    Virus, batteri e altri microrganismi che nella maggior parte dei casi sono innocui, se non addirittura essenziali per gli ecosistemi e l’uomo, negli ultimi vent'anni sono stati causa di epidemie globali. Non sembra essere differente il caso di Covid-19, la malattia dovuta alla diffusione del virus Sars-CoV-2 che medici e scienziati di tutto il mondo stanno ancora studiando per capire come debellarlo.
    Si tratta di un nuovo ceppo di coronavirus, famiglia di virus diffusi in molte specie animali, inclusi uccelli e mammiferi tra cui l’uomo, ma diverso ma tutti quelli che in precedenza avevano colpito gli esseri umani.

  • Terminillo: a rischio la montagna dei romani

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    Associazioni locali, realtà più ampie, anche singoli cittadini. In tanti hanno presentato osservazioni critiche al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto Terminillo Stazione Montana (TSM 2) che prevede l’ampliamento degli impianti sciistici. “Il progetto TSM 2 – sottolineano le Associazioni – è di fatto la terza versione di un progetto già bocciato dalla Regione Lazio nel 2010, poi il TSM 1, il cui iter di approvazione è stato arrestato a causa di impatti ambientali insostenibili dal contesto naturale, ma non solo. Il progetto TSM 2 mostra gravi punti di debolezza e criticità; è in piena contraddizione con la pianificazione paesaggistica e territoriale, provocherà impatti sull’ambiente non consentiti dalla normativa nazionale ed europea (tra i quali il taglio di oltre 6 ettari di faggeta vetusta, per un totale stimato di oltre 650 alberi vecchi di 100/150 anni) e presenta palesi criticità sotto il profilo idrogeologico.

  • Area Ex Casermette - La Spezia: i cittadini si attivano

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    La Spezia: sul progetto di edificazione che si sta per abbattere sul territorio dell’area ex casermette, l’Associazione Abitanti Pagliari non è sola. Tantissime sono le associazioni che hanno richiesto la valutazione ambientale strategica sul piano urbanistico. “Il progetto non recupera quella parte di territorio ma semplicemente la copre sotto un manto di piazzali e capannoni - spiegano le associazioni e aggiungono che invece - vengono così cancellati edifici, ancora recuperabili, che assumono valore di archeologia industriale; viene eliminata la rigogliosa vegetazione (considerata infestante dal progetto) che comprende storici filari di tigli e di platani, che attualmente fa da filtro alle case di Pagliari nei confronti delle aree produttive del porto e della nautica.

  • Acqua Gran Sasso: al processo ammesse le associazioni in qualità di parti civili

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    L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso da WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia - GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione alla luce dell’udienza del 26 febbraio scorso e delle recenti dichiarazioni del Commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, Prof. Corrado Gisonni. Cinque Associazioni tra quelle che compongono l’Osservatorio (WWF, Legambiente, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia - GADIT e CAI) sono state ammesse come parti civili nel procedimento penale davanti al Tribunale di Teramo a carico dei vertici di Strada dei Parchi SpA, INFN e Ruzzo Reti SpA a seguito dell’incidente dell’8 e 9 maggio 2017 che comportò il divieto di consumare acqua in quasi tutta la provincia di Teramo.

  • L'Italia è bella dentro

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    Quella del libro "L’Italia è bella dentro. Storie di resilienza, innovazione e ritorno nelle aree interne", di Luca Martinelli, è la favola vera di un Paese inaspettato, nata nella redazione di Altreconomia, con il contributo di Fabrizio Barca e le conclusioni di Franco Arminio.
    L’autore, che ha girato tutta l’Italia, ha fatto parte del gruppo di lavoro della Strategia nazionale aree interne, occupandosi della comunicazione.

  • Clima, scoperta italiana: controllare la CO2 ha effetti immediati sulle precipitazioni nel Mediterraneo

    accordo clima

    Stabilizzare le concentrazioni di CO2 in atmosfera avrebbe, nell’immediato, un effetto benefico sulle piogge di alcune regioni a clima mediterraneo. Lo studio condotto dal Cnr-Isac in collaborazione con l’Università di Reading, è pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America)

    Lo studio condotto da Giuseppe Zappa dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Isac) insieme all’Università di Reading ed all’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), rivela nuovi meccanismi con cui il cambiamento climatico influenza regioni caratterizzate da clima mediterraneo, quali la California, il Cile e l’area mediterranea stessa.

    Precedenti studi modellistici e osservazioni hanno evidenziato che la maggior parte delle regioni a clima mediterraneo, ad eccezione della California, tendono a divenire meno piovose per via del riscaldamento globale. I climi mediterranei, caratterizzati da estati calde e secche, sono particolarmente vulnerabili ad un calo nella precipitazione invernale, motivo per il quale sono stati definiti un “hot spot” del cambiamento climatico. Tuttavia la rapidità con cui l’aumento di gas serra, come la CO2, tende ad influenzare il clima delle regioni mediterranee ha finora ricevuto poca attenzione.

  • Brindisi, impianto di gas naturale per le navi: cittadini e associazioni ambientaliste tornano a dire no

    Brindisi Porto

    A Brindisi cittadini e associazioni ambientaliste fanno sentire più forte la loro voce contro la possibilità di allocare un impianto stoccaggio e rifornimento di gas in un’area che per vocazione sarebbe concepita per i traffici commerciali. Costa Morena Est sarebbe adatta ad accogliere traffici di questo tipo.

  • Rigenerazione urbana: Aprilia e Colleferro tra i progetti selezionati a Urbanpromo

    cittaverde

    Ci sono anche i progetti di due città del Lazio tra quelli che hanno partecipato a Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Nella gallery di www.urbanpromo.it sono disponibili i progetti presentati dai Comuni di Aprilia e Colleferro. Prossima Apertura è il progetto di trasformazione urbana del quartiere Toscanini di Aprilia, vincitore del Concorso di idee per la riqualificazione delle aree urbane periferiche promosso da MiBAC e CNAPPC, che prevede la rigenerazione di Piazza Europa e dell’area circostante a partire da un intervento minimo.

  • Recupero dei borghi abbandonati: Salemi vince il bando

     borghi abbandonati fondazione sicilia premia gli studi di fattibilita

    Vince un progetto su Salemi, menzione per gli interventi su Raccuja e Ucria, Savoca e Brolo.
    Tra le menzioni anche Cittadinanzattiva con l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, per il progetto “Noccioleti resistenti”

    Ad aggiudicarsi il premio del Bando borghi abbandonati, promosso da Fondazione Sicilia nel 2019 per valorizzare quei centri altrimenti destinati a spopolamento e incuria, è il Dipartimento di architettura e design del Politecnico di Torino. Il progetto, però, riguarda Salemi e prende appunto il nome antico della cittadina trapanese: “Riabitare Alicia. Studio di fattibilità per la riqualificazione della città antica di Salemi”.

  • Riqualificazione Stazione Tiburtina: ferma contrarietà di Cittadinanzattiva alle scelte dell’Amministrazione comunale

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    Cittadinanzattiva Lazio esprime una ferma, decisa e inequivocabile contrarietà alla posizione del Comune di Roma circa la riqualificazione della zona intorno la Stazione Tiburtina. Sembrano infatti andare in una direzione assai diversa da quanto auspicato dai cittadini le scelte del Campidoglio che pare intenda portare nuovo asfalto e nuovo traffico come “riqualificazione” dell’area liberata dalla tangenziale abbattuta.

    “Avevamo già sollevato critiche ad una ventilata ipotesi di non accogliere un progetto partecipato da parte dei cittadini di un’area pedonale, alberature e riqualificazione verde di quel quadrante. Oggi la conferma che la partecipazione vale zero per questa amministrazione. E non è il primo caso. E credo, ha continuato Rosati, che qualcuno dovrà spiegare in Campidoglio le scelte che si stanno sostenendo.

  • Al Polo sud il clima delle Canarie. E i ghiacciai si frantumano

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    Le temperature continuano a salire in tutto il mondo ma in Antartide stanno procurando danni irreparabili. Un altro grande iceberg sta andando alla deriva staccandosi dal ghiacciaio di Pine Island. E gli scienziati temono che, associandosi ad altre masse, possa davvero contribuire all’innalzamento del livello del mare. Con conseguenze disastrose.

    Che sia un inverno sconvolto dai cambiamenti climatici è notizia di dominio pubblico. In Italia l’alta pressione non ci ha mai abbandonato, sulle Alpi sbocciano le primule, in Norvegia l’inverno si è accorciato di quasi un mese mentre a Bagdad nevica. E al Polo sud? In Antartide si segnalano temperature da caldo record. Il 9 febbraio è stato toccato un picco mai verificatosi prima. E la conseguenza immediata è il distacco di un grande iceberg dal Ghiacciaio di Pine Island, 310 km quadrati di estensione ovvero due volte la città di Milano, che sta andando pericolosamente alla deriva. Un evento che segue quello altrettanto pericoloso verificatosi due anni fa ma ora con conseguenze diverse.

  • Borghi Autentici d’Italia: Cittadinanzattiva partecipa alla Conferenza Strategica Nazionale

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    A Salsomaggiore Terme la prima Conferenza Strategica Nazionale dell'Associazione Borghi Autentici d’Italia. Uno strumento per accrescere la partecipazione, il dialogo e la discussione all’interno della variegata rete di territori e comunità rappresentati dall'Associazione (attualmente 300 Comuni in ambito nazionale).

    Rappresentanti degli Enti pubblici associati e attori sociali ed economici locali come Pro Loco, Cooperative di Comunità, Cooperative sociali e giovanili, Associazioni culturali, si sono confrontati venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio nelle sale del Grand Hotel Regina di Salsomaggiore Terme (PR), per individuare strategie comuni per lo sviluppo sostenibile dei Borghi italiani e delle loro comunità e per esaminare approfonditamente le linee guida principali volte ad aggiornare il Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia2020.

  • Quando l'olografia digitale e l'intelligenza artificiale sostengono la lotta alle microplastiche in mare

    Nuova metodologia di indagine messa a punto dai ricercatori del CNR permette di rilevare automaticamente la presenza di microplastiche in campioni marini. La tecnica predisposta da due organismi del CNR, il gruppo di Olografia digitale di Pozzuoli e il gruppo di intelligenza artificiale di Lecce, consente di effettuare uno screening accurato e particolareggiato.

    Un sensore olografico e un metodo innovativo di intelligenza artificiale consentono di rilevare automaticamente la presenza di microplastiche in campioni marini, distinguendole dal microplankton: questo e’ l’importante risultato di una ricerca pubblicata su Advanced Intelligent Systems (Wiley). Il lavoro ha coinvolto due gruppi dell’Istituto di Scienze applicate e sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isasi): il gruppo di Olografia digitale di Pozzuoli, coordinato da Pietro Ferraro, in collaborazione con il gruppo di Intelligenza artificiale di Lecce. Tale attività di ricerca è svolta nell’ambito del progetto interdisciplinare Pon “Sistemi di rilevamento dell’inquinamento marino da plastiche e successivo recupero-riciclo (Sirimap)”, uno dei cui obiettivi è proprio lo sviluppo di tecniche automatiche di monitoraggio delle plastiche in ambiente marino.

  • 2020: Anno internazionale della salute delle piante

    anno 2020 salute delle piante

    Per contrastare l’impoverimento dei suoli e delle comunità rurali, la FAO corre ai ripari e lancia la campagna contro la diffusione di parassiti e malattie nel mondo. Oltre il 40% del cibo prodotto sul pianeta viene infatti perso in seguito alla presenza di parassiti non autoctoni. Sotto accusa il massiccio trasporto internazionale di prodotti alimentari e i cambiamenti climatici. Ma molto si può fare, partendo soprattutto dal basso.

    Grazie a loro respiriamo, mangiamo e, di conseguenza, viviamo. Le piante sono fondamentali per la nostra esistenza ma non le curiamo né le teniamo in salute. Per questo motivo l'organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ha proclamato il 2020 "Anno internazionale della salute delle piante" (IYPH). La comunità internazionale ha così riconosciuto appieno il loro ruolo, fondamentale per la sicurezza alimentare, per l'approvvigionamento di materie prime, per la biodiversità e per i diversi servizi forniti dagli ecosistemi agricoli, forestali, acquatici.
    Oltre l'80 per cento del cibo consumato dall'uomo è di origine vegetale. La FAO ha stimato che più del 40% delle colture alimentari viene perso ogni anno a causa di parassiti e malattie delle piante. Un elemento questo che causa danni seri all’agricoltura e di conseguenza la mancanza di cibo per le comunità rurali più povere.

  • Aree umide: la loro tutela è fondamentale per il benessere del pianeta

    aree umide

    Giornata mondiale aree umide 2020: tutelarle è fondamentale per il pianeta. Domenica 2 febbraio moltissime sono state le iniziative organizzate per ricordare la necessità di salvaguardare scrigni preziosi di biodiversità. Occupano il 6% della superficie del pianeta e producono globalmente il 24% del cibo. Proprio per la loro importanza è stata organizzata, a livello internazionale, una giornata che ricordi l’esigenza di garantirne la tutela.

    I dati statistici mettono in risalto la loro importanza sottolineando come i bacini idrografici e le zone umide delle aree boschive riescono a fornire il 75% delle riserve mondiali di acqua dolce. A questi ambienti si pensa sia legato circa il 40% della biodiversità totale. Le zone umide essendo serbatoi fondamentali per la risorsa idrica, contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

  • Parco della Lessinia in pericolo: 7000 persone in montagna per difendere la natura

    parco veneto

    23 associazioni hanno organizzato la protesta contro il progetto di delibera della commissione ambiente della Regione Veneto che prevede una diversa zonizzazione per l’area. Un lunghissimo cordone ha così solcato i sentieri compresi tra la Conca dei Parpari fino a San Giorgio di Bosco Chiesanuova. Ora, alla vigilia, del trentennale dell’istituzione del parco, una opposizione trasversale si prepara a contrastare la votazione definitiva.

    Parco della Lessinia in pericolo: a rischio 1700 ettari su 10.000. È di circa un quinto l’entità del “taglio” che la Commissione Ambiente della Regione Veneto ha deciso. E contro la misura il 26 gennaio scorso sono scese in campo 123 associazioni che, richiamando 7000 persone, si sono unite in una carovana solcando i sentieri tra la Conca dei Parpari nel Comune di Roveré Veronese fino a San Giorgio di Bosco Chiesanuova.

  • Caos rifiuti: nel Lazio le piccole realtà fanno molto meglio della Capitale

    Tantissimi piccoli comuni nella regione stanno ‘importando’ il ‘porta a porta’ al fine di realizzare un modello virtuoso di raccolta dei rifiuti, segnando una controtendenza rispetto al caos rifiuti di Roma che domina sulle colonne dei giornali da mesi.

    La Capitale, dati dell’ultimo rapporto ISPRA, ha visto infatti nel 2018, per la prima volta da un decennio, scendere il dato della raccolta differenziata, unica grande città italiana. Inoltre, sempre in controtendenza, lo stesso territorio vede crescere il conferimento dei rifiuti della categoria dell’indifferenziato.

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