Carcere

  • Riforma penitenziaria

    Il 16 marzo il Consiglio dei Ministri ha varato una parte dell’attesa riforma dell’ordinamento penitenziario inserita nella Legge Delega con cui il Parlamento ha affidato al governo il compito di ridisegnare il profilo dell’esecuzione penale italiana. Una riforma che arriva dopo ben quarant’anni dall’ultimo intervento in materia, diventata urgenza dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che nel 2013 ha condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante nei confronti dei detenuti con la nota sentenza “Torreggiani” che, per la prima volta, ha affrontato i problemi strutturali del sistema penitenziario nazionale. Ma la riforma è stata approvata a metà: l’iter legislativo non è ancora completo perché il testo dovrà tornare necessariamente alle Camere e sarà la nuova legislatura a doversi esprimere.

  • Università gratis per i detenuti a Perugia

    Fino al 6 novembre le persone detenute nella carceri in Umbria hanno avuto la possibilità di iscriversi gratuitamente all’Università degli studi di Perugia. Il Rettore dell'Ateneo umbro ha infatti accolto la richiesta del Garante delle persone private della libertà della Regione Umbria, Stefano Anastasia, per una totale esenzione dai costi di iscrizione dei detenuti. Sicuramente una buona pratica, considerando che per molte persone ristrette negli istituti penitenziari lo studio universitario è una straordinaria opportunità formativa, motivazionale e di approfondimento, che costituisce un elemento essenziale nella concretizzazione della finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

  • TRE LEGGI PER LA GIUSTIZIA E I DIRITTI

    Cittadinanzattiva è tra le associazioni del comitato promotore della Campagna “Tre Leggi per la Giustizia e i Diritti: Tortura, Carceri, Droghe”, tre leggi di civiltà dirette rispettivamente ad introdurre il reato di tortura nel codice penale, a modificare la legge Fini-Giovanardi  sulle droghe ed a ripristinare la legalità nelle carceri sovraffollate.

    Le tre proposte di legge di iniziativa popolare sono state depositate lo scorso gennaio in Cassazione e costituiscono  un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario. 

    La prima riguarda l’introduzione del reato di tortura nel codice penale e vuole sopperire ad una lacuna normativa grave del nostro ordinamento. In Italia manca infatti il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso e nonostante sia pacifico che la proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite.

  • sovraffolamento carceri italiane

    L'Italia è tra gli otto Paesi del Consiglio d'Europa che hanno indicato di avere un serio problema di sovraffollamento nel loro sistema penitenziario. Il nostro Paese si piazza pertanto tra gli ultimi posti in Europa: carceri che scoppiano, troppi detenuti in attesa di un primo giudizio o di una sentenza definitiva, con una presenza particolarmente alta di stranieri e una spesa di oltre 2,7 miliardi. Siamo tra i peggiori del continente, seguiti solo da Macedonia del Nord, Romania e Francia.

  • assunzione detenuti

    Con la Circolare n. 27 del 15 febbraio 2019 l’INPS ha previsto sgravi contributivi del 95% in caso di assunzioni di detenuti o internati. Le agevolazioni sono rivolte essenzialmente alle cooperative sociali e alle aziende pubbliche e private che, organizzando attività di produzione o di servizio all’interno degli istituti penitenziari, impiegano persone detenute e internate.

  • giustizia riparativa

    Mercoledì 23 novembre si è svolta a Tempio Pausania (OT), nell'ambito della settimana internazionale della giustizia riparativa, il primo flashmob riparativo. Studenti e studentesse del Liceo Artistico Statale Fabrizio De Andrè, con la supervisione scientifica della Prof.ssa Patrizia Patrizi, hanno dato vita ad una manifestazione ideata dal gruppo di ricerca della Cattedra di Psicologia sociale e giuridica del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, per portare un messaggio di giustizia riparativa attraverso le parole chiave contenute in 200 piccoli biglietti, arrotolati e legati con un filo rosso di lana, consegnati ai passanti lungo il percorso.

  • carcere condizioni

    Il Tribunale civile di Lecce ha accolto l’istanza di risarcimento presentata dagli avvocati di un detenuto brindisino, costretto a scontare la pena ristretto in una cella di tre metri con altre quattro persone, oltretutto senza avere la possibilità di svolgere attività lavorativa e fruire di maggiori ore di permanenza all’esterno.

  • penitenziario

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario, dopo un iter iniziato ben tre anni fa, nel 2015. Il decreto suscita non poche perplessità e segna una rottura rispetto al lavoro ed alle riflessioni avviate con i tavoli degli Stati Generali dell’esecuzione penale, soprattutto in ordine a due questioni cruciali che riguardano le misure alternative alla detenzione e l’attivazione della giustizia riparativa, bocciate dalla odierna riforma.

  • La legislatura appena conclusa ha lasciato irrisolto il grande tema delle carceri e l’intervento di riforma è ancora in attesa del via libera definitivo. La scelta politica del governo di non approvare il testo prima delle elezioni ha finito per complicare tutta la vicenda e il mancato inserimento dei decreti legislativi attuativi della riforma penitenziaria nei lavori delle commissioni speciali mettono a rischio l'iter. E nel frattempo la situazione carceraria registra un netto peggioramento: solo durante i primi tre mesi dell’anno nelle carceri italiane si sono registrati circa dieci suicidi e il numero dei detenuti continua a crescere.

  • giustizia bilancia 2015 02 26

    Sulla scia del lavoro degli Stati generali sull’esecuzione della pena istituiti dal ministro Orlando – che e conclusisi a maggio del 2016, il 22 dicembre scorso il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario presentata dal Ministro della Giustizia. Ora manca solo il parere delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato che hanno a disposizione quarantacinque giorni per esprimere un parere sulla conformità dei decreti alla legge delega: solo così l’ordinamento penitenziario del 1975 sarà finalmente aggiornato, una grande operazione di “restyling”, anche culturale, volta a superare un sistema che identifica la sanzione penale con la reclusione.

  • rinserimentodetenuti

    Due esempi di buone pratiche: a Roma e a Firenze i detenuti sono stati impiegati in attività lavorative per favorire la loro inclusione sociale. A Roma, saranno impiegati per la pulizia e il decoro delle aree verdi, grazie ad un accordo in Campidoglio per il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”, con il coinvolgimento dei detenuti della Casa circondariale di Rebibbia.

  • E’ una birra artigianale realizzata utilizzando eccedenze alimentari di qualità destinate ad essere sprecate, fatta insieme a detenuti inseriti in un percorso di reinserimento, concepita per sostenere l’impatto sociale di EquoEvento e Vale la Pena, le due Onlus che l'hanno ideata. E’ una birra che recupera cibo e persone, che dà una seconda possibilità a materie prime eccellenti destinate ad essere sprecate, ed a persone che cercano un reinserimento sociale.

  • detenuti

    Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà ha pubblicato un rapporto sulle sezioni carcerarie che ospitano detenuti in regime di 41bis, il cosiddetto “carcere duro”, applicato allo scopo di impedire i rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e associazioni esterne. Il Garante ha visitato tutte le sezioni di 41bis in Italia e ha pubblicato il proprio parere dopo un’attenta analisi di tutte le sezioni speciali, condotta in due anni di visite, che ha portato alla luce alcune importanti criticità. I principali nodi critici riguardano in primo luogo le situazioni soggettive relative alle reiterate proroghe del regime e all’inserimento di taluni in “aree riservate” che finiscono per costituire un regime nel regime. In secondo luogo, le condizioni materiali in alcune sezioni risultano inaccettabili, mentre in alcuni Istituti l’adozione di regole interne eccessivamente dettagliate su aspetti quotidiani appare troppo minuziosa.

  • Sono moltissime le iniziative che coinvolgono i detenuti all’interno delle carceri italiane, dalla produzione di alimenti, ai laboratori di cucito o teatrali, dallo sport alla cucina.

  • cucchi

    Cittadinanzattiva è l’unica associazione ad essere stata ammessa come parte civile anche nella inchiesta bis sul decesso del giovane Stefano Cucchi, a carico di cinque carabinieri chiamati a rispondere di omicidio preterintenzionale. Si aprono dunque le porte del tribunale per il Cucchi bis: l’udienza preliminare del processo si è tenuta lo scorso 10 maggio e il Giudice ha ammesso la costituzione di Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni.

  • Con il via libera del Consiglio dei Ministri ai tre decreti attuativi su minori, lavoro e giustizia riparativa, si è conclusa la fase preliminare della riforma sull'ordinamento penitenziario. Ma il lavoro è ancora “in progress”: i decreti, infatti, dovranno passare nuovamente dalle Camere per il parere di competenza e potranno avere il via libera definitivo solo dopo che si saranno insediati il nuovo Parlamento ed il nuovo Esecutivo. Nonostante le reiterate rassicurazioni del Ministro della giustizia e del Presidente del consiglio circa la volontà politica e la sussistenza dei tempi tecnici e delle condizioni per approvare in tempo la riforma entro la fine della legislatura, il Ministero si è messo al lavoro per limare il testo e trovare un punto di equilibrio, un compromesso, senza snaturare il provvedimento voluto dal Governo.

  • E’ stato pubblicato il primo rapporto tematico sui Centri per gli immigrati da parte del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma.

  • raccomandazione carcere

    Lunedì 29 gennaio 2018 presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Mauro Palma, ha presentato “Norme e Normalità. Raccomandazioni del Garante Nazionale relative all'area penale per adulti”. Si tratta della raccolta delle Raccomandazioni indirizzate in questo primo anno di attività all’Amministrazione penitenziaria a seguito delle visite fatte a 59 Istituti di detenzione, nelle diverse sezioni di tutti i livelli di specialità e sicurezza (incluse tutte le sezioni del 41-bis).

  • garante cararcere diritti detenuti

    Nella sua relazione annuale, presentata pochi giorni fa al Parlamento, il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma torna a fotografare la situazione delle carceri e dei luoghi di privazione della libertà in Italia. Una realtà che presenta ancora gli stessi sintomi di una malattia di lungo corso, diagnosticata e discussa da anni ma che ogni volta sembra incancrenire: l'affollamento carcerario, la mancanza di accesso alle misure alternative, l'aumento dei suicidi.

  • Progetto senza titolo 1

    Lo scorso 15 giugno Mauro Palma, Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, ha presentato al Parlamento la sua Relazione annuale. Il testo offre una descrizione dettagliata dello stato e delle condizioni del sistema carcerario in Italia, con una fotografia della situazione attuale: dei numeri, delle strutture, dei problemi e dei successi, tra aspetti positivi e criticità. In aumento il numero dei detenuti, oltre la capienza delle nostre strutture penitenziarie; scadenti le condizioni materiali e igieniche delle strutture per i migranti e nelle strutture per minori, nei reparti speciali del 41 bis, nei reparti ospedalieri protetti: sono solo alcune delle principali carenze messe in luce nella relazione.

  • La casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino sperimenterà l’iniziativa pilota promossa da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Human Foundation: si tratta del primo progetto nazionale di social impact bond per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute che utilizzerà gli strumenti finanziari pay by result per ridurre la recidiva. In sostanza, meno detenuti rientreranno in carcere dopo il percorso di reinserimento, maggiore sarà il risparmio per la Pubblica Amministrazione e, quindi, per l’intera collettività.

  • OPG nasce un Osservatorio per monitorare le REMS

    Dopo la battaglia per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia, ora la Campagna StopOpg punta il faro sulle Rems, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza e sul loro funzionamento. Nei giorni scorsi, infatti, in collaborazione con l’associazione Antigone, il coordinamento della Campagna ha gettato le basi per quello che diventerà il futuro Osservatorio sul superamento degli Opg e sulle Rems, strutture che, ad oggi, ospitano circa 600 persone.

  • giustizia caserme

    Uno spazio dedicato alle donne e ai minori dipinto di rosa, con mobili di legno, un divano e un’area giochi per bambini: tutto pensato per creare un ambiente accogliente e mettere la persona a proprio agio. Si tratta di un’idea che nasce nel 2017 dall’esigenza di avere uno spazio dedicato all’accoglienza per le donne vittime di violenza e per le audizioni protette, alla presenza di personale appositamente formato e preparato. La prima stanza dalle pareti rosa è stata inaugurata a Castenaso, in provincia di Bologna, e ne apriranno altre sei nel 2019 con l'obiettivo di avere una “stanza rosa” per ogni Unione dei Comuni dell'area metropolitana.

  • BirraValelapena2 spreko16 copy

    Il birrificio “Vale La Pena” è un progetto di inclusione e di inserimento lavorativo per detenuti realizzato a Roma dalla onlus Semi di Libertà, con l'obiettivo di contrastare il rischio di recidiva. Si tratta di una birra di qualità, magari con qualche etichetta imperfetta, ma con una valore aggiunto estremamente speciale; si lavora anche ad una nuova birra creata con cibo recuperato: una seconda possibilità, proprio coome per i ragazzi che lavorano a questo progetto. Si punterà anche alla commercializzazione delle birre aprendo un punto vendita a Roma, insieme a tantissimi altri prodotti che provengono dall’economia carceraria.

  • La prigione non esiste

    Quando si affronta il tema delle carceri spesso siamo difronte ad una narrazione che subisce sempre un filtro fortissimo, istituzionale, morale, censorio, autocensorio. Ancora più forte appare invece il filtro della rimozione, che porta ad un immaginario collettivo delle carceri come non-luogo, quasi a dimenticare che esistano luoghi di detenzione e con essi gli spinosi problemi che li accompagnano, sublimati invece in pubblicazioni sensazionalistiche o in semplificazioni soprattutto televisive.

  • Italia ancora lontana dal resto dei Paesi d’Europa per quanto riguarda le misure alternative alla detenzione: ancora troppe persone finiscono dietro le sbarre e, seppure in essere riforme per potenziare il ricorso a misure come la detenzione domiciliare o i lavori di pubblica utilità, siamo ancora gli ultimi della fila, nonostante i tentativi del legislatore che negli ultimi anni ha cercato di incentivare ed estendere l’uso delle misure alternative al carcere.

  • morti in cella

    Secondo i dati comparati del Consiglio d'Europa, tra i cittadini liberi e i reclusi in Italia la percentuale dei decessi che avvengono nelle carceri è più alta. In particolare, ritorna con prepotenza l'emergenza dei suicidi in carcere, dove decidono di togliersi la vita sia i detenuti che gli operatori che ci lavorano. Siamo giunti a 49 ristretti suicidati dall'inizio dell'anno e - secondo i dati dell'associazione Antigone - negli ultimi tre anni sono stati 56 gli agenti che si sono tolti la vita.

  • Ieri al Senato è stato approvato in seconda lettura il disegno di legge sull’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso. Ed il risultato è a questo punto irricevibile.

    “A fronte delle ripetute censure della Corte Europea per i Diritti umani, delle iniziative e degli appelli delle organizzazioni della società civile - da ultimo quello che abbiamo lanciato al Ministro Orlando assieme ad Amnesty International e ad Antigone – ed a distanza di 29 anni dalla ratifica della Convenzione ONU contro la tortura, il testo approvato rappresenta un compromesso inaccettabile e totalmente deludente”, commenta Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

  • Il Giubileo dei detenuti

    Mai lo Stato deve violare la dignità umana: è questo il limite invalicabile per il potere punitivo dello Stato. Lo ha ribadito il Papa nella giornata dedicata al Giubileo dei detenuti che si è svolta il 6 novembre scorso. Dopo avere ribadito che la dignità umana va sempre rispettata, anche nel caso del più pericoloso dei criminali, il Papa ha rivolto un appello alla comunità degli Stati affinché adottino un provvedimento di clemenza, proponendo pene alternative alla detenzione e chiedendo il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri.

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". 
    Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. 

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene".  Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. Lo spettacolo sarà preceduto da un momento di confronto a cui sono stati invitati a partecipare il Ministro della Giustizia e il Vice Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

  • La cultura carceraria è fatta di tradizioni consolidate che si tramandano da decenni. Occhi che esprimono consenso o riprovazione, la negatività di certi gesti che la scaramanzia condanna, parole che fanno parte di un gergo che nasce nei quartieri disagiati e viene assimilato dalle mura dei penitenziari. E poi esistono le canzoni che narrano di amori lacerati e di sesso non consumato o di ricordi di momenti intensi mai più vissuti. Ed infine le poesie, quelle dedicate alle proprie donne che ancora aspettano o che, invece, hanno scelto di vivere una esistenza senza più legami.

  • valelapena

    Compie quattro anni di vita il progetto di inclusione “Vale la Pena”, il birrificio che impiega i detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere romano di Rebibbia, realizzato dalla Onlus Semi di Libertà. Persone che vengono formate e avviate all’inclusione professionale nella filiera della birra, al fine di contrastare il pericolo di recidiva e costruire una nuova opportunità di lavoro, di vita. Lo scorso 15 settembre, anniversario della nascita del progetto, si è svolto un evento pubblico di presentazione e degustazione dei prodotti dell’Economia Carceraria.

  • penale per sistema penitenziario

    Parte dalle Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli la protesta dei penalisti per le carenze del nostro sistema penitenziario. Una marcia che ha portato gli Avvocati a manifestare il loro dissenso verso la continua emergenza. Moltissime Camere Penali hanno aderito e la situazione, a livello nazionale, è davvero preoccupante.

  • GIU LA maschera

    Si terrà il prossimo 26 ottobre 2017 a Mogliano Veneto, presso l'Istituto Costante Gris- Via Torni 51 il seminario "Giù la maschera : diritti per tutti, nessuno escluso": tutela dei diritti dei detenuti e giustizia riparativa i temi principali.

  • Riunire in un unico marchio le produzioni alimentari e artigianali frutto del lavoro dei detenuti in carcere. Nasce da questa idea il marchio Freedhome - Creativi dentro. Obiettivo di tutte le realtà coinvolte è la riabilitazione del condannato tramite l'apprendimento di un mestiere.

  • formazione carcere

    E’ stato siglato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia, Vodafone Cisco, Confprofessioni e Cooperativa Universo per sostenere la formazione digitale dei detenuti  ed offrire l’opportunità di acquisire nuove competenze utili per il loro percorso di reinserimento sociale e professionale.

  • fotoaics
     
    Promuovere la legalità contro la devianza e l’emarginazione sociale, contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica e tutelare la salute sensibilizzando ai corretti stili di vita.
    Con queste finalità, Aics – Associazione italiana Cultura Sport – e Cittadinanzattiva hanno sottoscritto stamane alla Camera dei Deputati il Protocollo di intesa che le vede unite per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione, progetti e iniziative di carattere sia nazionale che territoriale nella promozione della legalità sotto il profilo della prevenzione e del superamento della devianza attraverso la diffusione della cultura della giustizia riparativa e di comunità, la valorizzazione del ruolo dell’associazionismo nel rapporto tra carcere e territorio, la tutela e la promozione dei diritti delle persone private della libertà personale; nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica attraverso la promozione dell’attivismo civico e della crescita dei più giovani nelle scuole di ogni ordine e grado con particolare riguardo alle aree territoriali del Paese particolarmente svantaggiate; nella tutela della salute attraverso la promozione della cultura della prevenzione e della sensibilizzazione ai corretti stili di vita, anche mediante la pratica sportiva.
    «Aics e Cittadinanzattiva sono due organizzazioni che da tempo si inseriscono nel tessuto sociale del Paese: ora ragioniamo insieme per dare un contributo maggiore a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale – ha commentato l’onorevole Bruno Molea, presidente nazionale Aics -. Penso all'immigrazione, fenomeno ormai stabile e non più emergenziale, alla rieducazione dei detenuti, ai giovani. Non è un caso se scegliamo di sottoscrivere questo Protocollo alla Camera: per puntare a risultati tanto importanti, è necessario infatti che ci sia il supporto delle istituzioni. Solo se lavoriamo uniti potremo pensare di avere domani un livello di cittadinanza migliore».
     
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    Promuovere la legalità contro la devianza e l’emarginazione sociale, contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica e tutelare la salute sensibilizzando ai corretti stili di vita.
    Con queste finalità, Aics – Associazione italiana Cultura Sport – e Cittadinanzattiva hanno sottoscritto alla Camera dei Deputati il Protocollo di intesa che le vede unite per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione, progetti e iniziative di carattere sia nazionale che territoriale.
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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria - tributi alla canzone popolare romana e napoletana - lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette.

  • rapporto antigone

    Lo scorso 8 settembre 2016 si è svolto l’evento di presentazione dei principali risultati del Rapporto nazionale “Epatite, C siamo!”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, nell’ambito del programma nazionale svolto con il sostegno non condizionato di ABBVIE. Nel corso dell’evento, Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio europeo dell’associazione Antigone, invitato a partecipare, ha presentato i dati relativi alla situazione dei detenuti affetti da Epatite C all’interno delle carceri italiane.

  • carceri

    Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), dal 2015 ad oggi è aumentato in maniera considerevole il numero dei detenuti negli istituti penitenziari: un’accelerazione che non può non destare preoccupazione. Da 52 mila persone ristrette il numero sfiora le 60 mila unità, ben oltre il limite della capienza regolamentare. L’altro dato che preoccupa è quello legato al numero, troppo elevato, di suicidi avvenuti tra le mura penitenziarie: sono 55 nel 2018, mai così tanti negli ultimi cinque anni.

  • carcere donne

    In Italia le donne rappresentano circa il 4% della popolazione detenuta distribuita in 55 istituti penitenziari (2.448 su 57.661 in totale) con una percentuale di circa il 37% di straniere. Nel mese prima di entrare in carcere dal 30% al 60% delle donne fa uso di sostanze stupefacenti, rispetto al 10% – 45% degli uomini e si registra come elevato fattore di rischio, in aumento, per l’acquisizione dell’infezione da Hiv.

  • E’ stata presentata il 21 marzo la prima Relazione annuale al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, che ha evidenziato luci e ombre del sistema penitenziario italiano e dei centri di accoglienza e trattenimento dei migranti. Trend in crescita per quanto riguarda il sovraffollamento, per il numero degli ingressi in carcere; in aumento considerevole anche il numero di atti di autolesionismo e tentati suicidi; carenza delle camere di sicurezza; criticità nei centri di identificazione ed espulsione: queste solo alcune delle più grandi criticità evidenziate dal Garante nella propria Relazione. Ma non mancano note positive come l’aumento del ricorso all’esecuzione penale esterna, compresa la messa alla prova per chi ha commesso reati minori.

  • detenuti

    La salute rappresenta un diritto universale e fondamentale che deve essere garantito a tutti, a maggior ragione alle persone che vivono in condizioni di restrizione all’interno degli istituti penitenziari e che vedono limitata la propria libertà. Con il passaggio delle competenze dal Servizio sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria si è trasformato, ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale: mancano i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli e delle competenze.

  • stefano cucchi

    Ci siamo costituiti nel primo processo presso la corte di Assise di Roma, promosso nei confronti di medici e infermieri dell’ospedale Sandro Pertini e di 3 agenti della polizia penitenziaria, unica associazione ammessa, grazie al prezioso lavoro dell’avv. Stefano Maccioni che ci ha rappresentato nel corso di questo lungo iter giudiziario protrattosi per oltre 6 anni, abbiamo ottenuto per ben due volte in Cassazione l’annullamento delle sentenze emesse dalla Corte di Assise di Appello di Roma.

  • L’Associazione Antigone presenta dati e numeri del 2017, una fotografia che ripercorre l’anno trascorso e le prospettive future registrando, da un lato, un prepotente ritorno del carcere e del sovraffollamento e, dall’altro, la riforma dell’ordinamento penitenziario che apre nuovi scenari. Nel 2017 i detenuti presenti negli istituti penitenziari sono circa 3.000 in più rispetto a quelli che si registravano alla fine del 2016.

  • Carcere sportelloò tutela
    E’ stato firmato un protocollo d’intesa tra il carcere e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – Dipartimento di Economia e Giurisprudenza che permette l’istituzione di uno sportello per i detenuti all’interno della struttura penitenziaria. A dare la notizia, dai social, il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, che sottolinea l’importanza dell’accordo che permetterà alle persone recluse di poter avere un primo orientamento sui loro diritti attraverso un punto di informazione e tutela.

  • sovraffolamento carceri

    Carceri sovraffollate e maltrattamenti: questo, in sintesi, il quadro sofferente che emerge dal rapporto stilato dal Comitato prevenzione tortura del Consiglio d'Europa dopo il sopralluogo dell'aprile del 2016 negli istituti penitenziari italiani. La Corte evidenzia che le problematiche non sono ancora state risolte perché la maggior parte delle carceri continua ad operare sopra le proprie capacità, senza il rispetto degli standard di spazio fissati e senza la garanzia di trattamenti umani e non degradanti. E l’Italia incassa il colpo.

  • carcere copia copia

    Martedì 11 luglio nella Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce si è tenuta l’inaugurazione della Biblioteca dei Bambini realizzata nell’ambito del progetto “Giallo, Rosso e Blu”, partito nel dicembre 2016 e realizzato da una rete di associazioni che operano già attivamente e in sinergia nel mondo dell'infanzia attraverso molteplici approcci.

  • carceri detenuti stranieri

    La riforma dell’ordinamento penitenziario ha tra i suoi obiettivi quello di introdurre misure atte a facilitare la detenzione per le persone straniere che, secondo i dati attuali, rappresentano il 33% della popolazione carceraria. Numeri che crescono e che rendono dunque necessario un intervento incisivo, per favorire persone che si trovano in una particolare condizione di debolezza.

  • bambini dietro le sbarre

    Basta bambini in carcere: sono pochissime le strutture oggi esistenti in Italia destinate alle detenute madri con figli piccoli e solamente due, a Roma e Milano, le strutture protette. Un problema che deve stimolare ad una riflessione molto profonda, soprattutto alla luce del recente tragico episodio verificatosi nel carcere romano di Rebibbia.

  • carcere minorile

    L’Associazione Antigone, per la quarta volta, scatta una fotografia della realtà carceraria degli istituti penitenziari minorili, dove risultano reclusi ben 452 ragazzi, il 42% minorenni. In questi numeri ci sono sempre le stesse persone: gli stranieri, i ragazzi più marginali del sud Italia, tutti coloro per i quali la fragilità sociale e l’assenza di legami sul territorio rende difficile trovare percorsi alternativi alla detenzione.

  • carcere copia

    Meno spazi, meno attività, meno lavoro: questa la situazione delle donne detenute secondo l’indagine dell’Ufficio garante nazionale dei detenuti.  Si tratta di un sistema pensato e organizzato al maschile: l’unica norma che riguarda e tutela le donne è quella relativa alla maternità. Ma le donne, che rappresentano il 4% della popolazione penitenziaria, non sono solo madri.

  • Al via il Festival delleconomia carceraria a Roma

    Il 2 e 3 giugno si terrà a Roma un grande evento di promozione dell’economia carceraria e del contrasto alla recidiva, un Festival con conferenze, concerti, workshop e realtà produttive che operano fuori e dentro gli istituti di pena. Il Festival si terrà presso la Città dell’Altra Economia e permetterà di “entrare” nelle carceri italiane dalla porta più virtuosa: quella che produce buone pratiche, ottimi prodotti e contribuisce ad abbattere ogni barriera che frena l’inclusione sociale. Lo scopo è quello di aggregare, valorizzando e facendo rete, tutte le iniziative italiane che contribuiscono a dare un valore aggiunto alle attività promosse dalle realtà carcerarie e che danno vita a percorsi di inclusione socio-lavorativo per le persone detenute.

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    Il progetto di bilancio partecipativo “Idee in fuga”, il primo in Italia, partirà a Milano, nel carcere di Bollate e coinvolgerà i 1.200 detenuti presenti all’interno dell’istituto penitenziario. I detenuti avranno la possibilità di proporre e votare interventi e iniziative volte al miglioramento dell’ambiente in cui sono costretti a vivere; interventi che verranno realizzati grazie a una raccolta fondi tra i cittadini "liberi”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere accessibili temi delicati e complessi, spesso male interpretati, avviando un processo di cittadinanza attiva creando relazioni positive tra detenuti, istituzioni e liberi cittadini.

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    Anche quest'anno il Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva per la 36° volta celebra a Livorno la Giornata dei Diritti del Malato. L'appuntamento è per il prossimo 13 dicembre presso la Sala del Consiglio Provinciale: in questa occasione verrà affrontato il problema del diritto alla salute di chi, per qualsiasi motivo, è ristretto in carcere. L'obiettivo è mettere in evidenza come, nonostante la Costituzione garantisca e tuteli il diritto dell’individuo alla salute, all’umanità delle pene ed alla pari dignità sociale dei cittadini, ancora oggi non viene assicurata ai detenuti l'assistenza paritaria rispetto a quella di cui fruisce la popolazione generale.
  • salute in carcere evento

    Lo scorso 13 dicembre il Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva ha celebrato a Livorno, per la 36° volta, la Giornata dei Diritti del Malato. E' stato affrontato, in particolare, il tema del diritto alla salute di chi, per qualsiasi motivo, è ristretto in carcere, con l'obiettivo di mettere in evidenza come ancora oggi non venga assicurata ai detenuti l'assistenza paritaria rispetto a quella di cui fruisce la popolazione generale, nonostante i diritti sanciti e garantiti dalla nostra Costituzione, primo tra tutti quello alla salute.

  • non me la racconti giusta
    Il tentativo di superare un pregiudizio, insieme alla volontà di raccontarlo, sono i presupposti di “Non me la racconti giusta”, un progetto che nasce dalla collaborazione di artisti con lo scopo di far riflettere sulla dimensione carcere attraverso la street art. Così, dal 7 all’11 novembre, l’arte arriva nella Casa Circondariale di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, con il coinvolgimento attivo di un gruppo di detenuti per dare vita ad un intervento artistico e realizzare un video-racconto e far conoscere il mondo carcerario, al di là di ogni pregiudizio.

  • L’Associazione Openpolis ha pubblicato online il Minidossier sulle carceri italiane, con uno sguardo dentro e fuori gli istituti penitenziari. Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto con diversi provvedimenti, riforme che hanno investito in particolare la vita in carcere e le misure alternative alla detenzione. Nel dossier si prevede la verifica, l’analisi e la comparazione dei dati provenienti da fonti ufficiali,  per fare emergere notizie e proporre punti di vista nuovi e diversi.

  • attividentro

    Giovedì 11 ottobre, alle ore 15:30 presso l’Auditorium del Parco a L’Aquila, andrà in scena la rappresentazione teatrale “Attivi dentro - Non saprete fare a meno di me”, un racconto di storie di vita carceraria, dai luoghi della reclusione agli spazi della restituzione del reinserimento sociale. Una narrazione a due voci, accompagnata da brani musicali e testimonianze dirette dei protagonisti: al racconto dei percorsi di riscatto e di reinserimento socio-lavorativo si alternerà una ironica pièce teatrale sull’esperienza detentiva vissuta da due compagni di cella con dialoghi scanzonati e dissacranti tra gli attori, che metteranno in scena il proprio vissuto in chiave tragicomica. Interverranno Gabriella Stramaccioni, Garante delle persone private della libertà per il Comune di Roma e Laura Liberto, coordinatrice nazionale Giustizia per i Diritti Cittadinanzattiva, promotrice dell’evento. 

  • La cultura carceraria è fatta di tradizioni consolidate che si tramandano da decenni. Occhi che esprimono consenso o riprovazione, la negatività di certi gesti che la scaramanzia condanna, parole che fanno parte di un gergo che nasce nei quartieri disagiati e viene assimilato dalle mura dei penitenziari. E poi esistono le canzoni che narrano di amori lacerati e di sesso non consumato o di ricordi di momenti intensi mai più vissuti. Ed infine le poesie, quelle dedicate alle proprie donne che ancora aspettano o che, invece, hanno scelto di vivere una esistenza senza più legami.

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