Coronavirus

  • In Farmacia senza stampare ricette? Il tuo punto di vista per noi conta!

    SURVEY FARMACIE 2020

    Ritieni utile che la possibilità di usare in Farmacia la “ricetta elettronica” senza stampare il promemoria cartaceo diventi prassi consolidata anche dopo l’emergenza?  Questa - che ha a che fare con l'attuale tema della semplificazione - è una delle domande contenute nella breve survey sull'esperienza dei cittadini nel rapporto con la farmacia, nel contesto dell'emergenza Covid-19. Il questionario è compilabile online dai cittadini in modo anonimo.

  • Come cambia la mensa scolastica dopo l'emergenza Covid-19

    La scuola riparte, in alcune Regioni il 14 settembre, in altre il 24. Fra le numerose novità che accompagneranno l'inizio del nuovo anno scolastico, dettate dall'emergenza coronavirus, vi è anche quella relativa a modalità alternative di gestione della mensa scolastica. Non solo menù un pò diversi, ma anche spazi alternativi che molte scuole hanno dovuto ricavare per consentire il pasto agli studenti in condizioni di sicurezza. E il timore per Comuni e famiglie di veder ritoccare all'insù le tariffe.

  • Cittadini e farmacie ai tempi del Covid: partecipa alla nostra indagine

    La IIIa edizione del Rapporto Annuale sulla Farmacia, quale strumento di politica pubblica - realizzato in partnership con Federfarma e coordinato dall’Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva - è incentrata sul ruolo sanitario e sociale svolto dalle farmacie in risposta ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali nel contesto dell’emergenza Covid-19. La nuova edizione del Rapporto si focalizza sulle difficoltà sperimentate dalla categoria professionale dei farmacisti, sulle sfide e sulle opportunità che una simile congiuntura ha generato con riferimento ad una sempre più urgente integrazione della farmacia nei SSR e SSN al fine di potenziare l’assistenza territoriale.

  • Segnalaci come è partito il nuovo anno scolastico: scrivi a ripartenza.scuola@cittadinanzattiva.it

    In gran parte delle regioni il 14 settembre è stato il primo giorno di scuola. In altre, soprattutto del Sud, si riparte il 24 settembre. Non sono poche le difficoltà e gli intoppi da superare, fra banchi ancora non arrivati, carenza di docenti, misure di prevenzione ancora da calibrare.

    Cittadinanzattiva monitora attentamente la situazione e invita le famiglie, gli studenti e tutti i cittadini a segnalare alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. situazioni di disagio o al contrario buone pratiche che le scuole hanno messo in piedi per ripartire in sicurezza.

    Per maggiori informazioni sulle principali novità di cui tener conto per l'avvio dell'anno scolastico, è possibile consultare la nostra Guida Covid-19 che dedica una sezione speciale a "La scuola che riparte".

  • Buone pratiche a scuola: il 24 settembre la consegna del Premio Scafidi in una diretta social!

    buone pratiche a scuola xiv

    Studenti, insegnanti, rappresentanti istituzionali e civici insieme per raccontare un anno scolastico particolare, quello appena trascorso, e premiare le buone pratiche che in tante scuole, dall'infanzia alle superiori, sono state messe in campo anche in tempo di pandemia.

    E' il Premio "Vito Scafidi" promosso da Cittadinanzattiva e che quest'anno giunge alla sua 14° edizione. L'evento di premiazione si terrà giovedì 24 settembre, con una diretta streaming sui canali Youtube e Facebook di Cittadinanzattiva, dalle ore 10 alle ore 13. Collegati anche tu!

  • Le Farmacie nell'emergenza Covid-19: partecipa alla survey per i cittadini!

    SURVEY FARMACIE 2020

    Un breve questionario online per invitare i cittadini a "raccontarci" la loro esperienza riguardo al rapporto con la Farmacia di fiducia durante il periodo di emergenza Covid-19 e ad esprimere il loro punto di vista su alcuni ruoli e funzioni delle farmacie, alla luce di quanto abbiamo vissuto e vivremo.

    I dati, insieme a quelli raccolti tramite un Questionario rivolto invece ai Farmacisti, comporranno il "Terzo rapporto annuale sulla Farmacia presidio di salute sul territorio". Il Progetto, realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva, quest'anno è dedicato, appunto, al ruolo sanitario e sociale svolto dalle farmacie in risposta ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali nel contesto dell’emergenza Covid-19.

  • Il referente Covid della scuola: chi è e quali sono i compiti

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    Nasce nelle scuole una figura che ha un incarico nuovo: il referente Covid. Dovrà promuovere azioni di informazione al personale e alle famiglie, ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alla Asl competente, concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche.

  • Vaccino antinfluenzale: Cittadinanzattiva avvia indagine nelle Regioni

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    "Vogliamo avere dalle Regioni un quadro chiaro e capire se effettivamente saremo pronti ad ottobre alla campagna vaccinale antinfluenzale auspicata da Ministero, CTS e mondo della scienza. Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte, è necessario sapere se tutti lo siano": così Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, a proposito della questione vaccini e dell'imminente arrivo della stagione autunnale post-emergenza Covid.

    "Situazione ancora non chiara, e che sta provocando un clima di incertezza e di ansia nelle persone", prosegue Gaudioso, "Vanno coinvolti tutti i professionisti e i soggetti presenti sul territorio, medici di famiglia, farmacisti, operatori dei servizi sanitari territoriali, sulla base delle indicazioni che darà il Ministero, perché in questa fase è fondamentale usare tutte le energie del SSN per garantire la migliore erogazione di questo servizio.".

  • Lavoratori fragili, ancora nessuna proroga delle tutele: la denuncia

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    Tra le disposizioni prorogate dal decreto legge 83 (che estende lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020) incredibilmente non vi era quella che consentiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro per essere tutelati dal rischio Covid.

    In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele sono state cancellate ed è stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia. Proprio per permettere di porre rimedio a quanto accaduto, sono stati presentati emendamenti ad agosto, su sollecitazione nostra e di numerose associazioni di pazienti, da parte di diversi gruppi parlamentari al “Decreto proroga emergenza COVID”.

  • Medico scolastico e non solo: cosa ne pensiamo

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    "La nostra prospettiva è più ampia, ascoltando quello che le scuole chiedono, ci piacerebbe cambiare approccio. Più che pensare a una figura unica, o a un medico o a un pediatra, a noi sembrerebbe più necessaria una equipe medico psicopedagogica. Di questo dovrebbero dotarsi le Asl. I bisogni che stanno emergendo per la ripresa della scuola, sia per il personale docente che Ata, sia per i ragazzi, sono vari. Non solo una necessità di tipo sanitario o di gestione di casi covid”. A dirlo Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva all'Agenzia Dire. "I problemi sono anche psicologici, legati alla paura, alla difficoltà di avere relazioni tra persone, di potersi muovere, di rinunciare al gioco".

  • La scuola che riparte

    Molte sono state le notizie e le discussioni che si sono succedute durante questi mesi estivi in merito alla prossima riapertura delle scuole, dalla riorganizzazione degli spazi ai comportamenti da adottare nel caso in cui si registri un caso di positività all’interno degli istituti, e innumerevoli sono state le soluzioni proposte dal Comitato Tecnico Scientifico. In vista dell’imminente ripresa delle attività scolastiche, prevista per il 14 Settembre prossimo (con alcune variazioni da Regione a Regione), ecco le principali novità fin qui introdotte.

    Invitiamo i cittadini che volessero segnalarci disagi per la riapertura delle scuole o buone pratiche messe in campo dagli istituti per l'avvio dell'anno scolastico a scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

     

    La gestione degli spazi comuni
    Il primo pensiero che ci viene in mente pensando alla scuola sono senza dubbio gli spazi comuni, da sempre luogo di aggregazione e ritrovo degli alunni tra una lezione e l’altra: la ricreazione passata a girovagare nei corridoi o a giocare nel cortile, assieme al pranzo svolto in mensa, sono esperienze (e ricordi) che ognuno di noi ha vissuto durante il periodo scolastico. Ma come ci si comporterà nell’anno del COVID?

     

    A mensa in sicurezza: turni e pasti monoporzione
    Il momento del pranzo in mensa è stato oggetto di un lungo dibattito tra gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, dovendo far convivere la necessità del pasto con il rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID che ormai conosciamo fin troppo bene. Così come accaduto nella ristorazione, anche in questo caso è necessario evitare che si verifichino assembramenti di persone concentrate tutte nello stesso luogo e nello stesso orario. L’orientamento attuale del Comitato è quindi quello di garantire il servizio mensa ma, allo stesso tempo, di prevedere più turni, in modo da evitare che tante classi (e quindi tanti ragazzi) possano creare pericolosi assembramenti.

    Naturalmente non si può pensare alla questione dei turni senza tenere conto della grandezza del refettorio a disposizione dell’istituto: anche su questo punto, il Comitato è intervenuto proponendo due soluzioni differenti.

    La prima prevede la riconversione di altri spazi, più ampi, in refettori nei quali consumare il proprio pasto, ottenendo assieme il rispetto delle misure di sicurezza e la non eccessiva dilatazione delle tempistiche dei turni.

    La seconda, che specifichiamo essere ancora oggetto di discussione, prevede che nel caso in cui il refettorio non consenta il rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID, e non siano altresì disponibili altri spazi per la riconversione, il pasto debba essere consumato all’interno della propria classe, con gli alunni seduti al proprio banco. In questa situazione deve però essere garantita, da parte della scuola, l’igienizzazione in tempi ragionevoli dei locali utilizzati come mensa, in modo da consentire una normale ripresa delle lezioni.

    A prescindere dalla soluzione che verrà percorsa dai singoli istituti, decisa in base alle loro possibilità, rimarrà comunque imprescindibile la fornitura di posate e stoviglie monouso per ogni fruitore della mensa.

     

    Cortili, palestre e corridoi: dalla ricreazione all’attività motoria
    Altro tassello importante riguarda il comportamento da adottare negli altri spazi comuni della scuola in momenti come la ricreazione o l’attività motoria da svolgere nelle ore di educazione fisica. Innanzitutto, per tutti gli alunni di età superiore ai 6 anni, è stato reso obbligatorio indossare la mascherina durante gli spostamenti all’interno della scuola, sia tra le aule che nei corridoi, con la possibilità di toglierla solo una volta giunti al proprio banco. Rimane fondamentale il rispetto della distanza di sicurezza tra gli alunni e, per quanto concerne le attività fisiche, deve venire privilegiato, quando possibile, lo svolgimento di queste nei cortili della scuola in modo da garantire sia il distanziamento interpersonale, che deve essere di almeno 2 metri (soprattutto se l’attività è svolta in palestra), oltre che un’ottimale areazione. Viene comunque sconsigliato, almeno nelle prime fasi di apertura delle scuole, lo svolgimento dei classici giochi e sport di squadra in favore di attività sportive individuali in grado di garantire un più efficace distanziamento.

    Per quanto riguarda i bambini del nido o della materna, inoltre, è stato previsto il divieto di portare ogni tipologia di giocattoli personali da casa per evitare qualsiasi rischio di un possibile contagio.

     

    La questione dei “banchi” tra vecchi e nuovi arredi
    Negli ultimi mesi si è parlato molto dei nuovi banchi monoposto da utilizzare nelle aule degli istituti per fare in modo di rispettare le norme di distanziamento sociale che, in presenza dei tipici banchi biposto, sarebbe stato di difficile attuazione. Senza ripercorrere tutte le varie proposte degli ultimi mesi, partiamo da quanto viene riportato sul sito del Ministero dell’Istruzione: la nuova tipologia di banchi monoposto è stata espressamente consigliata dal Comitato Tecnico Scientifico, definendola come “una delle misure utili per consentire il distanziamento tra gli alunni”. Tale misura ha consentito di avviare quel processo di rinnovamento degli arredi presenti nei vari istituti, in larga parte vetusti e mal messi, dando il via a ciò che speriamo possa rappresentare l’avvio di una manutenzione più ampia degli edifici scolastici italiani, tematica che abbiamo sempre sostenuto attivamente e sulla quale continueremo ad essere sempre vigili.

     

    Responsabilità condivise: tra nuove attenzioni e nuovi ruoli
    Nonostante i rigidi protocolli imposti alle scuole per la riapertura in sicurezza possano sembrare più che sufficienti per garantire la sicurezza degli alunni non si può trascurare il fatto che, in una situazione come questa, sia necessario introdurre dei protocolli sia in fase preventiva che nel (malaugurato) caso in cui si registri una situazione di positività all’interno di una classe. È proprio in quest’ottica che il Comitato Scientifico ha previsto nuove responsabilità per i genitori degli alunni, responsabili della fase di prevenzione, e ha introdotto in ogni scuola il ruolo del “Referente Scolastico per il COVID”.

     

    Fase di prevenzione: il ruolo dei genitori
    La responsabilità del genitore inizia sin da casa, quando deve sincerarsi che il proprio figlio non presenti sintomi riconducibili al COVID o che non abbia una temperatura corporea superiore ai 37.5°C, vista anche la disposizione che prevede la non-misurazione di essa prima dell’ingresso a scuola.

    Su questi ambiti si sono avute parecchie discussioni in questi mesi e altrettante se ne stanno facendo in questo momento, come ad esempio: se il ragazzo avesse una tosse leggera, posso mandarlo a scuola? E se la temperatura fosse di 37.2°C, invece che 37.5? E perché non può essere misurata la temperatura prima che gli alunni facciano il loro ingresso a scuola?

    Naturalmente queste domande sono al centro di un forte confronto della comunità medica, oltre che quella politica: da una parte si hanno coloro che ritengono le linee guida dell’OMS e del Ministero della Salute ampiamente sufficienti e che quindi, se non si è in presenza di evidenti sintomi riconducibili al COVID o di una temperatura pari o superiore ai 37.5°C, allora i ragazzi debbono recarsi a scuola. Dall’altra, invece, vi sono medici più prudenti che ritengono utile abbassare la soglia della temperatura limite in corrispondenza di quei 37.2°C citati in precedenza (la cosiddetta “febbricola”), e di lasciare a casa i ragazzi che la presentano. Lo scontro politico si sta invece avendo sulla terza questione, ossia quella della misurazione della temperatura prima dell’ingresso nell’istituto, molte Regioni stanno premendo sul Comitato Tecnico Scientifico per fare in modo che questa venga effettuata direttamente dagli istituti scolastici e alcune amministrazioni, come quella capitolina, hanno reso obbligatoria tale misurazione per gli alunni di età inferiore a 6 anni e al personale scolastico relativo (asili nido e scuole dell’infanzia).

    A prescindere da questo dibattito, però, la linea del Ministero della Salute è quella di consentire l’ingresso a scuola agli alunni che non presentino chiari ed evidenti sintomi riconducibili al COVID e una temperatura corporea inferiore ai 37.5°C. I genitori dell’alunno dovranno comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute e informare il Medico curante (o il Pediatra) che, in caso di sospetto COVID, provvederà a far eseguire un test diagnostico e a comunicare la situazione al Dipartimento di prevenzione.

     

    Fase di monitoraggio e azione: il ruolo del “Referente Scolastico per il COVID”
    Per consentire una maggiore comunicazione e raccordo tra il Servizio Sanitario Nazionale e gli istituti scolastici è stata creata la figura del “Referente Scolastico per il COVID”, avente sia il compito di ricostruire i componenti di tutte le classi presenti nell’istituto che quello di interfacciarsi direttamente con il Dipartimento di prevenzione nel caso in cui si verificasse un caso confermato di positività al COVID. In questo caso, stando alla procedura prevista dalle linee guida, il “Referente Scolastico” deve attivarsi per ricostruire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato (sia assenti che presenti), l’elencato degli insegnanti e del personale scolastico che ha svolto attività all’interno della suddetta classe, ricostruire i contatti avvenuti nelle 48 ore precedenti a quelle della comparsa dei sintomi (per gli asintomatici bisogna considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi) e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi (o alla diagnosi positiva), assieme all’elenco degli alunni o degli operatori scolastici con fragilità (sia presenti che assenti).

    Nel caso in cui, invece, un alunno presenti sintomi riconducibili al COVID e/o una temperatura corporea superiore ai 37.5°C mentre è presente a scuola, allora il “Referente Scolastico” deve attivarsi e contattare immediatamente i genitori/tutore legale dell’alunno, il quale dovrà essere dotato di una mascherina chirurgica (se sprovvisto e se maggiore di 6 anni) e tenuto in una stanza dedicata nella quale si procederà ad un’ulteriore rilevazione della temperatura da parte del personale scolastico preposto mediante termometro ad infrarossi. Il minore, durante lo svolgimento di queste operazioni, dovrà essere in compagnia di un adulto, il quale dovrà rispettare tutte le normali misure di prevenzione del caso.

    Se l’alunno risulterà positivo, allora il “Referente Scolastico” inizierà la procedura di ricostruzione dei contatti; se invece risulterà negativo al tampone l’alunno, a discrezione del Pediatra/Medico di base, dovrà ripetere il test a distanza di 2-3 giorni e restare a casa fino a guarigione clinica e all’eventuale conferma della negatività al secondo test.

     

    Consigli utili e raccomandazioni finali
    Questo sarà il cosiddetto “anno zero” per le scuole; ciò implica che quanto da noi detto in questo frangente potrà essere oggetto di cambiamenti in relazione all’andamento dell’anno scolastico e della curva dei contagi.

    Al momento, bisogna ricordare quanto segue:

    • se vostro figlio o vostra figlia presenta sintomi riconducibili al COVID (tosse, raffreddore), o una temperatura corporea superiore ai 37.5°C, non portatelo a scuola e contattate il pediatra/medico di famiglia che provvederà, nel caso lo reputi necessario, a prescrivere il tampone naso-faringeo;
    • nel caso in cui risulti positivo al tampone per il COVID, provvedete ad avvertire tempestivamente la scuola e il “Referente Scolastico per il COVID” (che sarà comunque anche avvertito obbligatoriamente dalla Asl di riferimento);
    • nel caso in cui risulti negativo al primo tampone, e il Pediatra/Medico di base decidesse eventualmente di farne un secondo, attendete comunque il risultato negativo del secondo test prima di farlo rientrare a scuola;
    • ricordate l’obbligo, per i ragazzi di età superiore a 6 anni, di indossare la mascherina durante gli spostamenti all’interno dell’istituto;
    • se avete un bimbo o una bimba al nido o alla materna, non fate portare loro i giocattoli con cui giocano a casa;
    • consultate il sito della scuola frequentata da vostro figlio/a per conoscere le indicazioni relative allo svolgimento delle attività didattiche e alle eventuali ulteriori raccomandazioni da seguire nei locali scolastici.

    La guida Coronavirus è realizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer, Celgene, Novo Nordisk, Servier e Janssen.

  • Rete educAzioni, la scuola che riparte sia sicura e capace di non lasciare indietro nessuno

     

    Alla riapertura delle scuole è necessario mettere al centro dell’agenda politica la necessità che l’attività educativa accolga tutti gli studenti, a partire dai più fragili, per disegnare nel post Covid-19 una scuola nuova, solidale e inclusiva

     

    Roma, 3 settembre 2020. In questi mesi di emergenza in cui 9,8 milioni di giovani hanno interrotto le normali attività scolastiche, si è accentuato il disagio di chi già aveva difficoltà di apprendimento. Per questo, alla riapertura delle scuole, oltre alle precauzioni sanitarie obbligatorie, è necessario l’impegno di tutti per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché nessuno venga lasciato indietro e tutti abbiano la possibilità di sviluppare le proprie capacità. Nella difficile gestione delle classi, complicata dai distanziamenti, nel programmare ove necessario l’alternarsi di lezioni a distanza e in presenza, occorre la massima attenzione affinché i ragazzi e le ragazze con difficoltà di apprendimento o fragilità di altra natura non vengano per nessuna ragione isolati o emarginati.

    Per affrontare la grave crisi in atto c’è bisogno di più cultura, più istruzione, più educazione. Per questo vanno rilanciati con convinzione i patti educativi in grado tenere aperte le scuole tutto il giorno, a partire dai territori dove è più grave e diffusa la povertà educativa, per risarcire, con tutti gli strumenti possibili e attraverso scelte coraggiose e sperimentazioni didattiche, bambine e bambini, ragazze e ragazzi del tempo scuola perduto.

  • Mancata proroga delle disposizioni legate all’emergenza Covid-19 a favore dei lavoratori fragili: ennesima occasione sprecata.

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    Mancata proroga delle disposizioni legate all’emergenza Covid-19 a favore dei lavoratori fragili: ennesima occasione sprecata. Il Senato e il Governo pongano rimedio con urgenza inserendo nuovamente gli emendamenti nel “Decreto agosto”.

    Ci appelliamo ai Senatori affinché la misura che tutela i lavoratori fragili venga inserita nel “decreto Agosto” attualmente in Senato. Si tratta di una promessa non mantenuta, e per questo chiediamo anche al Ministro dell’Economia una piena disponibilità alla individuazione delle risorse necessarie. Non lasciamo i cittadini privi di misure che permettano di preservarne lo stato di salute già in condizioni fragili. Si può farlo rapidamente riproponendo le misure contenute negli emendamenti esclusi a causa del voto di fiducia alla Camera e presentati da diversi gruppi”.

  • Piani terapeutici: si estenda validità fino al termine dello stato di emergenza

    “Sosteniamo l’appello della Federazione dell’Ordine dei Medici al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai vertici dell’Agenzia del farmaco, perché si estenda la proroga dei piani terapeutici fino al termine dello stato di emergenza”, a chiederlo Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

    “Nello stesso tempo si proceda a ripensare i piani terapeutici e a trovare nuove modalità di gestione, semplificando la parte burocratica e concentrandosi sulla raccolta dei dati necessari per la parte terapeutica che è il motivo per cui vennero concepiti come strumento ormai molti anni fa.

  • Test sierologici per docenti e non: serve responsabilità, altrimenti siano obbligatori

    “A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, ci troviamo di fronte a situazioni che non vanno nella direzione di garantire la riapertura delle scuole in piena sicurezza per studenti e personale scolastico. Abbiamo segnalazioni di problemi nella campagna per effettuare i test sierologici a docenti e personale Ata, per scarsa disponibilità sia da parte di chi li somministra sia dei soggetti che dovrebbero essere testati. Sebbene i test non siano al momento obbligatori, ribadiamo una volta di più che c’è una differenza tra diritto individuale ed interesse generale che, in questo momento, è quello che le scuole ripartano in piena sicurezza e nessuno può scaricare le responsabilità su altri”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Covid-19: rammarico per mancata proroga delle tutele per i lavoratori fragili

    Tra le disposizioni prorogate dal decreto legge 83 (che estende lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020) incredibilmente non vi è quella che consentiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro per essere tutelati dal rischio Covid. Il Decreto “Cura Italia” aveva infatti previsto la possibilità, poi prorogata fino al 31 luglio dal DL Rilancio, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, di usufruire di un periodo di assenza dal servizio equiparato al ricovero ospedaliero.

    In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele sono state cancellate ed è stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia.

  • La nostra guida per una (E)state in sicurezza

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    Estate, periodo che vorremmo dedicato alle vacanze e alla spensieratezza ,da trascorrere quanto più possibile in relax. Non sarà, però, un’estate come le altre: la battaglia contro il COVID-19, nonostante gli enormi progressi, non è stata ancora vinta, e non possiamo permetterci di abbassare la guardia col rischio di compiere dei clamorosi passi indietro. Anche in un anno particolarmente complicato come questo, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento con i “consigli utili per l’estate”: sia perché riteniamo importante continuare a prevenire comportamenti rischiosi, sia perché vogliamo aiutarvi a trascorrere delle splendide vacanze in sicurezza.

    All'interno consigli su:

    Leggi la guida.

     

    La guida Coronavirus è realizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer, Novo Nordisk e Servier. 

  • Senza anziani non c'è futuro. Appello per ri-umanizzare le nostre società

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    Da una preoccupazione della Comunità di Sant’Egidio sul futuro delle nostre società - emersa in questi giorni durante la crisi causata dal coronavirus - nasce questo appello, tradotto in diverse lingue e diffuso a livello internazionale.
    È rivolto a tutti, cittadini e istituzioni,  per un deciso cambiamento di mentalità che porti a nuove iniziative, sociali e sanitarie, nei confronti delle popolazioni anziane.

    Nella pandemia del #Covid19 gli anziani sono stati e sono in pericolo in molti paesi europei come altrove. Molto ci sarà da rivedere nei sistemi della sanità pubblica e nelle buone pratiche necessarie per raggiungere e curare con efficacia tutti, per superare l’istituzionalizzazione.

  • Così la pandemia ha peggiorato la condizione dei braccianti stranieri

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    Sfruttamento lavorativo, difficoltà di accesso ai diritti fondamentali e alle cure, strutture alloggiative precarie: questa la fotografia scattata dal settimo Rapporto annuale di Medici per i diritti umani (Medu), riferita alla condizione dei braccianti della Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Condizione alla quale, da marzo, si sono aggiunte le conseguenze dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che ha messo in luce gli effetti della pandemia sulle già critiche condizioni dei braccianti della Piana. La pandemia non ha infatti risparmiato le campagne e i suoi lavoratori che, in maniera irregolare, hanno continuato a lavorare e ad essere sfruttati anche nella fase più dura dell'emergenza, all’interno di una filiera agro-alimentare contaminata da un capitalismo predatorio che lavora, in alcuni casi, in associazione con organizzazioni mafiose.

  • L'inchiesta di Radio24 e Cittadinanzattiva: "Non solo Covid, le cure mancate"

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    A pagare il prezzo dell'emergenza sanitaria scatenata dal Covid 19 è stata anche l'assistenza ordinaria per tutti quei cittadini - soprattutto fragili e con patologie croniche - che si sono visti rinviare visite e prestazioni. Da maggio, con la cosiddetta fase 3 la macchina si è riavviata, ma in molte Regioni, non solo quelle più colpite dai contagi, la ripartenza della sanità "non Covid" è ancora a singhiozzo.

    Ascolta sul sito web di Radio24 l'inchiesta "Non solo covid, le cure mancate" che ripercorre con medici e pazienti la corsa a ostacoli dell'assistenza, alla ricerca di soluzioni strutturali per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e offrendo con Cittadinanzattiva una bussola per gli utenti alle prese con liste d'attesa infinite.

  • Ritorno in classe, ecco le linee guida delle singole Regioni

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    Dopo sei mesi di chiusura determinati dall'emergenza sanitaria, il mondo della scuola è in fermento per capire come riaprire i portoni a settembre e accogliere gli studenti in piena sicurezza. Accanto alle linee guida nazionali (emanate dal Ministero dell'Istruzione, sulla base delle indicazioni fornite da Comitato tecnico scientifico e dalla task force guidata dal professor Bianchi), sono le Regioni ad emanare direttive per coadiuvare gli enti locali e i dirigenti scolastici in questo non facile compito di programmazione. Si tratta infatti di rimodulare gli spazi e gli orari per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza.

  • Spazio alla Scuola, la piattaforma gratuita per scoprire come riaprire in sicurezza

    Una piattaforma informatica gratuita per aiutare le scuole a far rientrare i propri studenti a settembre in sicurezza. E' quanto permette "Spazio alla Scuola", messa a punto dalla Fondazione Agnelli, insieme a BIMGroup del Politecnico di Milano e all’Università di Torino. La piattaforma offre ai dirigenti strumenti pratici per verificare la capienza delle aule e degli altri spazi, per configurare le aule e gli spazi didattici di ogni edificio scolastico sulla base delle dimensioni del locale e degli arredi (cattedre e banchi) e programmare i flussi e lo scaglionamento delle classi all’ingresso e all’uscita nel rispetto delle misure di distanziamento. 

  • Morti Covid nelle Cra di Asp, via a processo di audit a Bologna

    AUDIT 2

    Prende ufficialmente il via il processo di audit sulle Case residenza anziani dell'Asp Città di Bologna, voluto dalla stessa azienda di servizi alla persona per indagare le criticità emerse durante l'emergenza Covid: oggi c'è stata la firma del conferimento d'incarico ad una azienda specializzata, a cui ha fatto seguito la prima riunione operativa con i vertici di Asp.

  • Al via audit delle cra in Emilia Romagna

    AUDIT 2

    Il Tribunale per i diritti del Malato di Cittadinanzattiva è stato nominato nel board di osservazione, insieme a Comune di Bologna e Ragione Emilia Romagna, della procedura di Audit sulle Case Residenza Anziani dell'Asp Città di Bologna. E’ un giusto passo che l’Asp fa per comprendere quali siano stati i punti di debolezza che hanno minato la sicurezza delle strutture, e per ovviare alle eventuali criticità che potrebbero essere evidenziate dall’Audit. Ed è importante per noi esserci perché durante i momenti peggiori in cui la pandemia dilagava siamo stati vigili sulle problematiche legate alle CRA, abbiamo osservato, abbiamo ascoltato le voci delle persone coinvolte, dagli operatori ai familiari degli ospiti.

  • Dal 14 luglio le nuove misure anti-coronavirus: consulta la nostra Guida Covid-19

    Entra in vigore il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che proroga fino al 31 luglio le misure per il contenimento del Covid-19. In un solo articolo e tre brevi commi, Palazzo Chigi rimanda alle leggi in vigore e quindi conferma le fondamentali precauzioni: mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi, distanziamento e divieto di assembramento. 

    Nella Guida Covid-19 Cittadinanzattiva esamina tutte le principali disposizioni che gli utenti dei servizi di trasporto pubblico dovranno rispettare per contenere la diffusione del coronavirus. Ecco cosa prevedono.

  • Liste di attesa e coronavirus: cosa sapere per la fase 3

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    In questi mesi l’emergenza sanitaria scatenata dal COVID-19 ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale, con un’inevitabile ricaduta su tutte quelle visite ambulatoriali e quegli interventi chirurgici, ritenuti “differibili”, in base alla classificazione fornita dal “Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa” e alle linee Guida emesse dal Ministero della Salute per la gestione delle urgenze anche durante la pandemia.

    Da maggio però, con l’avvio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate nuove “linee guida” per consentire la ripartenza, con le dovute precauzioni del caso, dell’ordinaria assistenza per tutti coloro che si sono visti rinviare prestazioni a causa del COVID, per i malati cronici e per coloro che devono effettuare delle visite e/o degli esami specialistici di approfondimento.

  • Il Premier Conte accoglie il documento EducAzioni per i diritti delle nuove generazioni

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, insieme alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, alla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e al Vice-Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, hanno incontrato lunedì 6 luglio una delegazione delle nove reti impegnate nel campo dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che il 17 giugno scorso avevano presentato il documento “EducAzioni: cinque passi per contrastare la povertà educativa e promuovere i diritti delle bambine, dei bambini e degli e delle adolescenti”.

  • Mense scolastiche: quali gli effetti dell'emergenza Covid-19?

    Nell'ampio e controverso dibattitto sulla chiusura delle scuole, diversi sono i temi che vengono posti all'attenzione della pubblica opinione: la numerosità degli studenti per classe e la mancanza di spazi per rispettare il distanziamento, le carenze nell'organico, gli effetti prodotti nei mesi di lockdown, su apprendimento e socializzazione dei ragazzi, dalla didattica a distanza. Ed altro ancora. Non sempre invece viene posta la giusta attenzione ad uno spazio importante come quello della mensa scolastica. Non solo come luogo dove mangiare e socializzare, ma anche servizio fondamentale per garantire il tempo pieno e spesso unico momento, per gli studenti più svantaggiati, ove usufruire di un pasto sano e nutriente.

    In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione dello scorso 16 ottobre 2019, Cittadinanzattiva, Foodinsider, Save the Children, Slow Food ed esperti nazionali ed internazionali hanno elaborato un Decalogo

  • Uno studente su dieci bloccato nella formazione. La fibra raggiunge più le scuole del Sud

    Uno studente su dieci ha interrotto l'attività formativa scolastica a causa del lockdown. A dirlo è l'Autorità per le Comunicazioni (AGCOM) nella sua Relazione annuale, tramite un sondaggio su un campione rappresentativo delle famiglie. Nessuna lezione e nessun compito da svolgere. La situazione appare ancora più grave se si pensa che "un ulteriore 20% ha potuto frequentare i corsi soltanto in maniera saltuaria, senza poter svolgere regolarmente le lezioni relative all’anno scolastico in corso".

    E ancora: un quarto degli studenti non dispone di connessioni sufficientemente stabili e veloci; il 14% degli studenti deve condividere gli spazi di casa con gli altri familiari, a danno della possibilità di apprendimento; il 14% lamenta invece la complessità dei software utilizzati dalle scuole e il 10% denuncia che non per tutte le materie di insegnamento sono state prodotte lezioni a distanza.

  • Liste di attesa e fase 3 dell’emergenza: cosa sapere

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    In questi mesi l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale, con un’inevitabile ricaduta su tutte quelle visite ambulatoriali e quegli interventi chirurgici ritenuti “differibili”. Con l’avvio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate nuove “linee guida” per consentire la ripartenza dell’ordinaria assistenza per tutti coloro che si sono visti rinviare prestazioni a causa del COVID-19, per i malati cronici e per coloro che devono effettuare visite, esami specialistici o interventi chirurgici.

    Cittadinanzattiva nell’aggiornamento della Guida Covid-19 fornisce informazioni sulle principali novità introdotte per la prenotazione di prestazioni sanitarie, le modalità e i tempi di attesa, sia per quanto riguarda i nuovi appuntamenti che per quelli rinviati durante l’emergenza COVID, premettendo che, nonostante la normativa in larga parte comune, possono riscontrarsi alcune differenze tra le varie Asl e gli ospedali nelle diverse Regioni.

    Dal come evitare code ed assembramenti, a cosa fare in caso di interventi chirurgici rimandati durante l’emergenza, alle nuove regole da osservare in ambulatori, studi medici e sale di attesa, ecco alcune cosa da sapere su accesso alle cure sanitarie e liste di attesa in Fase 3 Covid-19:

  • Le liste d’attesa durante il coronavirus

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    In questi mesi l’emergenza sanitaria scatenata dal COVID-19 ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale, con un’inevitabile ricaduta su tutte quelle visite ambulatoriali e quegli interventi chirurgici, ritenuti “differibili”, in base alla classificazione fornita dal “Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa” e alle linee Guida emesse dal Ministero della Salute per la gestione delle urgenze anche durante la pandemia.

    Da maggio però, con l’avvio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate nuove “linee guida” per consentire la ripartenza, con le dovute precauzioni del caso, dell’ordinaria assistenza per tutti coloro che si sono visti rinviare prestazioni a causa del COVID, per i malati cronici e per coloro che devono effettuare delle visite e/o degli esami specialistici di approfondimento.

     Andiamo quindi ad analizzare le novità introdotte per quanto concerne i vari aspetti della prenotazione, delle modalità e dei tempi di attesa, sia per quanto riguarda i nuovi appuntamenti che per quelli rinviati durante l’emergenza COVID, premettendo necessariamente che, nonostante la normativa in larga parte comune, possono riscontrarsi alcune differenze tra le varie Asl e gli ospedali nelle diverse Regioni.

    Prenotazioni e pagamenti: come evitare code e assembramenti

    Il Ministero della Salute, per fare in modo di evitare possibili assembramenti nelle sale d’attesa e lunghe code agli sportelli del CUP, si è prodigato nel raccomandare l’utilizzo di modalità telefoniche/telematiche, ossia “da remoto”, sia per quanto riguarda la gestione delle prenotazioni che per il pagamento del ticket.

    È quindi consigliabile telefonare o consultare il CUP online sul sito dell’Asl o della Regione di residenza, prima di recarsi in ambulatorio o in ospedale. Sarà poi compito delle varie strutture ospedaliere e ambulatoriali regolare gli accessi del pubblico, in modo da garantire la sicurezza e il rispetto delle norme di distanziamento per tutti coloro che dovranno recarsi presso le strutture sanitarie.

    Una volta ottenute le informazioni sull'inserimento in lista d'attesa per la prestazione interessata, si viene solitamente contattati qualche giorno prima della data stabilita per confermare la propria presenza e per ottenere informazioni aggiuntive sul luogo e orario. Se si è impossibilitati ad effettuare la prestazione è bene notificarlo immediatamente e, al massimo, 24 ore prima al CUP (Regionale, della ASL o della Struttura), per evitare di doverla comunque pagare. Si segnala inoltre che, anche per quanto riguarda i Centri di Prelievo del sangue, è stato previsto che l’accesso alle suddette strutture possa effettuarsi solo a seguito di una prenotazione telefonica/telematica.

    Operazione annullata durante l’emergenza COVID: come comportarsi

    Il Ministero della Salute ha emanato diversi protocolli, in base all’urgenza dell’intervento stesso. Ovviamente è stato previsto che tutte le operazioni urgenti, oncologiche e con codice “A” (ossia da eseguire entro 30 giorni), abbiano la priorità rispetto agli altri interventi in sede di riprogrammazione; per quanto concerne le altre classi di priorità, ossia i codici “B” (da eseguire entro 60 giorni), “C” (da eseguire entro 180 giorni) e “D” (da eseguire entro 12 mesi), è stata raccomandata la scelta di una riprogrammazione scaglionata sia in base alle suddette classi che in base alla valutazione singola delle condizioni cliniche del paziente.

    Una volta che si verrà contattati per l’intervento, stando alle nostre esperienze dirette, si dovrà osservare un periodo di limitazione dei contatti sociali nelle settimane precedenti all’intervento e, qualche giorno prima dell’effettivo ricovero, si verrà contattati per effettuare il tampone faringeo presso la struttura nella quale avverrà l’intervento, senza bisogno di scendere dal proprio veicolo.

    Misure di prevenzione: le nuove regole da osservare nelle strutture

    Con la fine del lockdown e il ritorno alla normalità di tutte le attività quotidiane sono state emanate specifiche misure di prevenzione che sia i privati cittadini che tutte le varie strutture, anche sanitarie, devono rispettare per prevenire una nuova diffusione del contagio (consulta la nostraGuida COVID).

    Per quanto riguarda le strutture ospedaliere, siano esse private o pubbliche, le linee guida del Ministero prevedono:

    • controlli agli ingressi nelle strutture, con misurazione della temperatura tramite il termo scanner e igienizzazione delle mani tramite gel igienizzante, e obbligo di indossare la mascherina all’interno delle varie sale e ambulatori;
    • divieto di ingresso per gli accompagnatori, sia per quanto riguarda il pronto soccorso che per quanto concerne le sale d’attesa, salvo i casi nei quali lo siano di minori, persone non autosufficienti e/o con difficoltà linguistiche;
    • gli aggiornamenti sulla salute dei propri cari, a seguito dell’intervento, devono essere forniti telefonicamente, in modo da evitare che vi siano assembramenti di parenti e/o familiari nella struttura ospedaliera;
    • mantenimento dei cosiddetti “percorsi separati”, organizzati durante la pandemia, per dividere i pazienti non infetti, da quelli che presentano sintomi riconducibili al COVID.

    Misure di prevenzione: le nuove regole da osservare negli ambulatori

    Anche per quanto riguarda le visite, sia quelle da effettuare in ambulatorio che quelle a domicilio, il Ministero ha prodotto specifiche linee guida.

    Innanzitutto, per impedire il verificarsi delle tipiche situazioni nelle quali ci si ritrovava in sale d’attesa iper-affollate ad attendere per ore il proprio turno, la visita ambulatoriale deve essere necessariamente prenotata telefonicamente tramite il proprio medico di famiglia che, durante la conversazione, eseguirà già una prima valutazione dei sintomi del paziente. È stato altresì consigliato, quando possibile, di risolvere i casi sia tramite il suddetto consulto telefonico o attraverso l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico, nel caso in cui vi sia la necessità di far analizzare i risultati degli esami effettuati o per ricevere le ricette con la prescrizione di farmaci e/o ulteriori visite ed esami.

    Le prescrizioni farmaceutiche, almeno fino al 31 luglio, potranno poi essere inviate tramite posta elettronica, sms o WhatsApp al paziente, in modo che possa recarsi in farmacia senza dover necessariamente recarsi a ritirare la ricetta cartacea.

    Se al termine del consulto telefonico verrà invece confermata la necessità di una visita in presenza, anche in questo caso valgono le regole precedenti: obbligatorietà di accesso all’ambulatorio con la mascherina; igienizzazione delle mani e rispetto delle misure di distanziamento sociale con gli altri pazienti eventualmente in attesa.

    Raccomandazioni finali e consigli utili

    Per constatare come procederà la ripresa delle visite e degli interventi rinviati a causa del COVID sul territorio nazionale, avremmo bisogno di tempo. I primi segnali, che ci arrivano dai nostri volontari sul territorio, ci raccontano di un avvio “in salita”, con ritardi nelle aperture e nell’erogazione dei servizi, soprattutto per i pazienti cronici, anche in regioni colpite in misura minore dal COVID, come la Sardegna e il Molise. In altre invece, come il Trentino-Alto Adige e le Marche, ci viene segnalato come risulti impossibile prenotare nuove visite od esami a causa di liste ancora bloccate, dovendo smaltire copiosi arretrati, o per mancata risposta da parte dei CUP.

    Cittadinanzattiva sta raccogliendo le segnalazioni dei cittadini sulle liste di attesa. Se volete aiutarci a verificare cosa sta succedendo nelle varie Regioni, o se avete delle segnalazioni da fare in caso di disservizi o disagi riscontrati, scriveteci al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Nell’attesa di capire come si evolverà la situazione nei prossimi mesi, ciò che possiamo fare è ricordarvi le nostre raccomandazioni:

    • prima di svolgere esami specialistiche o visite ambulatoriali. Contattate telefonicamente o via email le strutture sanitarie, in modo da potervi poi recare in sicurezza presso le strutture;
    • munitevi sempre di mascherina e rispettate le norme di distanziamento fisico presso ambulatori e studi medici;
    • ricordatevi che l’accesso al Pronto Soccorso, o nelle sale d’attesa, è vietato per gli accompagnatori, a meno che il paziente sia un minore o una persona non autosufficiente;
    • ricordatevi altresì che non è prevista la sosta prolungata, da parte dell’accompagnatore e dei parenti o familiari vari, in attesa che l’intervento abbia termine;
    • munitevi di un indirizzo di posta elettronica, o di uno smartphone, per poter ricevere eventuali prescrizioni del vostro medico curante, senza bisogno di recarvi a ritirarle presso lo studio;
    • monitorate le pagine web delle Asl della vostra Regione di residenza per essere prontamente a conoscenza di eventuali limitazioni aggiuntive rispetto alle modalità di accesso alle varie strutture, compresi i Centri di Prelievo del sangue, come quelle previste da Emilia-Romagna e Liguria che, fino al 30 settembre, prevedono la sospensione dell’accesso diretto;
    • nel caso si riscontrino abusi, mancanza di informazioni o eccessivi tempi di attesa rispetto a quanto previsto dal “Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa”, è prevista la possibilità di segnalare tali disagi direttamente alla Direzione Sanitaria, in quanto responsabile e garante della procedura, oppure contattando l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), in maniera formale o informale, tramite raccomandata a/r o tramite PEC;
    • ricordatevi inoltre che i tempi di attesa per le visite e gli esami specialistici variano in base al codice previsto dal “Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa”, e si distinguono in base alla tipologia di prestazione.
      Per le visite e gli esami specialistici si ha: codice “U” per “Urgente, con prestazione da erogare entro 72 ore; codice “B” per “Breve”, da erogare entro 10 giorni; codice “D” per “Differibile”, da erogare entro 30 giorni se si tratta di visita o entro 60 giorni se si tratta di esame; codice “P” per “Programmabile”, da erogare entro 120 giorni.
      Per quanto riguarda gli eventi chirurgici, invece, esistono le seguenti priorità: codice “A”, attesa massima 30 giorni; codice “B”, attesa massima 60 giorni; codice “C”, attesa massima 180 giorni; codice “D”, attesa massima 12 mesi.
    • è possibile consultare le linee guida complete emanate dal Ministero della Salute, per quanto concerne la riattivazione delle attività programmate considerate differibili, al seguente indirizzo: “Linee Guida Complete - Ministero della Salute”

     

    La guida Coronavirus è realizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer, Novo Nordisk e Servier. 

  • Guida Covid-19. (E)state in sicurezza: oggi parliamo di Guardia medica turistica

    GUARDIA TURISTICA

    Torna l’appuntamento con la Guida Covid-19. (E)state in sicurezza”, l’approfondimento che Cittadinanzattiva dedica sul proprio sito web a temi strettamente connessi alla stagione estiva per fornire informazioni utili e strumenti di tutela ai cittadini in quella che per molti versi si preannuncia come un’estate diversa.

    L’appuntamento di oggi è dedicato alla Guardia medica turistica: nonostante, infatti, le modalità di accesso e fruizione del servizio restino sostanzialmente invariate, alcune Regioni hanno previsto, in vista dell’afflusso turistico e dell’emergenza in corso, di modificare alcune procedure o potenziare con varie modalità il servizio di guardia medica turistica. Alcune novità sono previste, ad esempio, in Emilia Romagna, Veneto e Sicilia.

  • La ripartenza della medicina territoriale post-COVID: partecipa al webinar

    WEBINAR 6 LUGLIO

    Si terrà lunedì 6 Luglio, dalle ore 11.00 alle 12:30, il webinar organizzato da Assogenerici, Fimmg, Simg, Cittadinanzattiva dal titolo: "La ripartenza della medicina territoriale dopo l’emergenza Covid-19". L'evento avrà come tema gli obiettivi condivisi da medici, aziende di equivalenti e biosimilari e cittadini per la riorganizzazione dei servizi, la continuità terapeutica e il trattamento della cronicità.

    Intervengono: Claudio Cricelli, Presidente SIMG; Enrique Hausermann, Presidente ASSOGENERICI; Silvestro Scotti, Segretario generale nazionale FIMMG e Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Scuole, ecco dove mancano gli spazi

    Per circa 1 milione e duecentomila studenti, pari al 15% del totale della popolazione studentesca, manca lo spazio necessario per mantenere il distanziamento a scuola. A dirlo la stessa Ministra Lucia Azzolina che ha messo a disposizione di Regioni e Comuni - enti locali ai quali spetta il compito di trovare ulteriori spazi, di concerto con i dirigenti scolastici - un software, chiamato «cruscotto informatico», che li aiuterà nella ricognizione delle criticità. Mancano gli spazi soprattutto negli istituti superiori delle grandi città e in regioni come la Lombardia, il Lazio, l'Emilia Romagna. 

  • Lombardia: tamponi per i Medici di famiglia, ma non per tutti

    TDM su carenza medici

    L’assessore regionale al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, aveva dichiarato ai primi di aprile che la Regione stava “iniziando a tamponare tutti i medici di medicina generale”, aggiungendo che “prima tamponavamo solo quelli che avevano un sintomo, adesso li stiamo tamponando tutti […] 8mila”. Non è andata così.

  • I paesi a cui l’Unione europea apre le sue frontiere esterne

    viaggio aerporto

    Da mercoledì 1 luglio i cittadini di quattordici paesi extraeuropei possono entrare in Europa per la prima volta dal 16 marzo 2020, giorno in cui era stata decisa la chiusura delle frontiere esterne dell’Unione per arginare la pandemia di covid-19. Il consiglio dell’Unione europea ha ufficializzato la lista il 30 giugno. È citata anche la Cina, ma con una clausola specifica.

  • #InEquilibrio: il racconto della salute mentale ai tempi del coronavirus

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    Riparte in #Equilibrio, storie di vita e percorsi nella salute mentale, un racconto che riguarda le persone e non le patologie, che mette al centro la vita e il percorso spesso tortuoso, questa volta riferito ai tempi del coronavirus.

    Le 7 storie raccontate non hanno la presunzione di rintracciare le conseguenze sulla salute mentale determinate dalla pandemia, piuttosto sono un modo per dare voce alle emozioni, per narrare esperienze di vita in cui ritrovare frammenti della propria e testimoniare come, a volte, sia possibile reagire ad un problema, prima che questo possa compromettere il proprio benessere psico-fisico.

  • (E)state in sicurezza: oggi parliamo di Guardia medica turistica

    GUARDIA TURISTICA

    La Guardia Medica Turistica è un servizio territoriale che si affianca a quelli di emergenza e di continuità assistenziale (Pronto Soccorso, Medico di famiglia, Guardia Medica): questo vuol dire che offre servizi simili a quelli della Guardia Medica ordinaria, ma in modalità e con orari un po' differenti.

    Il servizio è presente in quelle località - luoghi di villeggiatura, principalmente - che in alcuni momenti dell'anno ospitano un gran numero di persone e in cui si rende quindi necessario un supporto al servizio sanitario ordinario. Alla Guardia Medica Turistica è possibile richiedere la prescrizione di farmaci e di visite ambulatoriali o domiciliari, sia generiche che specialistiche; può anche redigere certificati di malattia, ma solo per i casi di stretta necessità e per periodi di tempo molto limitati (al massimo fino a tre giorni). La visita al domicilio si può ottenere quando il paziente non è trasportabile e quando la visita non è "differibile" (cioè non si può rimandare). Non è invece un servizio di emergenza-urgenza, pertanto non svolge le funzioni di Pronto Soccorso e non effettua prestazioni specialistiche o complesse.

  • (E)state in sicurezza: cosa sapere su viaggi e bonus vacanze

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    Dal 1° luglio sarà possibile chiedere il Bonus vacanze, un incentivo previsto dal Decreto Rilancio nell’ottica di dare una spinta alla ripresa dell’attività turistica nazionale e a tutti coloro che decideranno di passare le vacanze in Italia, soggiornando nelle attività ricettive presenti sul territorio (compresi bed & breakfast e agriturismi). Cosa sapere e come richiederlo?

    Questa settimana la “Guida Covid-19. (E)state in sicurezza di Cittadinanzattiva, dopo l’appuntamento su “spiagge libere e stabilimenti balneari”, fornisce semplici informazioni sul bonus vacanze e tutto ciò che bisogna sapere prima di mettersi in viaggio.

  • (E)state in sicurezza: oggi parliamo di viaggi e bonus vacanza

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    Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la guida “(E)state in sicurezza 2020”, rubrica settimanale con la quale Cittadinanzattiva vuole tenere tutti i cittadini aggiornati e informati in vista di un’estate che dovrà vederci protagonisti nella prevenzione del COVID. 

    Questo nuovo appuntamento lo dedicheremo ai "viaggi" e a tutto ciò che ad essi è collegato: partiremo con un excursus sulle regole da osservare a bordo di treni, aerei e pullman turistici; passeremo poi ad analizzare il “Bonus Vacanze” appena regolamentato, grazie alle disposizioni ufficiali pubblicate dall’Agenzia dell’Entrate; e concluderemo parlando delle “Assicurazioni di viaggio”, ormai divenute necessarie per prevenire disagi in caso di imprevisti, e di alcuni consigli utili da osservare al momento della prenotazione negli alberghi e nelle varie strutture di soggiorno.

  • Scuole: come riapriranno a settembre secondo le linee guida del Ministero

    Turni differenziati, organizzazione della classe anche eventualmente con alunni di diverse classi ed età, apertura delle scuole anche al sabato (laddove non già previsto), didattica in presenza integrata a quella digitale per le scuole superiori. Sono alcune delle "opportunità" che il Ministero dell'Istruzione, nella bozza di Linee Guida, indica ai dirigenti scolastici per la riapertura delle scuole a settembre, nell'"ottica di valorizzare forme di flessibilità derivanti dall'autonomia scolastica". La bozza sarà discussa in conferenza unificata con le Regioni giovedì 25 giugno. E ancora: riorganizzazione di eventuali altri spazi interni alle scuole e fruizione di spazi esterni, in accordo con gli Enti locali; coinvolgimento delle organizzazioni del terzo settore per lo svolgimento di attività alternative o integrative alla didattica (e con compiti di sorveglianza e vigilanza degli alunni); formazione al digitale per i docenti e il personale; campagne informative  e di sensibilizzazione per studenti, docenti e famiglie sulle modalità di prevenzione dal contagio da Covid-19. Mensa garantita per tutti gli aventi diritto, con le modalità organizzative reputate più idonee dalla singola scuola. 

  • Riapertura scuole: poco concreta la bozza del Ministero. Servono 3 mld per la ripartenza

    “Autonomia scolastica ridotta a “fai da te”, terzo settore visto come “riempitivo”, fascia 0-3 anni del tutto dimenticata. È quello che vediamo nella bozza di linee guida per la riapertura delle scuole, che oggi il Ministero dell’Istruzione discuterà con le Regioni in Conferenza unificata. Una bozza di Piano che desta in noi sconcerto e preoccupazione”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva.

    Dopo alcuni interventi e stanziamenti adeguati da parte del Governo (fondi per edilizia scolastica e infrastrutture tecnologiche), l’intero Paese, soprattutto famiglie, bambini e ragazzi, personale e dirigenti scolastici, ha aspettato fiducioso l’emanazione di un piano operativo nazionale che avrebbe garantito davvero la ripartenza della scuola.  “Il documento, pur riaffermando alcuni principi importanti come l’autonomia scolastica, il coinvolgimento del territorio, la corresponsabilità educativa, li declina in modo approssimativo e riduzionistico. L’autonomia scolastica è ridotta ad una sorta di “fai da te”. Occorrerebbe potenziarla invece con risorse ad hoc, riconoscendo che le scuole non hanno tutte gli stessi mezzi e potenzialità e i territori, soprattutto nelle aree interne del paese, hanno caratteristiche molto differenti; occorre potenziare il cosiddetto personale dell’autonomia in modo differenziato o acquisire nuove risorse umane, a seconda delle necessità specifiche”.

  • 60 pc per la scuola di Polla, grazie a Cittadinanzattiva e Fondazione Roche per Riconnessi

    Sessanta pc arrivati all’Istituto omnicomprensivo di Polla (SA), grazie alla donazione della Fondazione Roche che ha risposto all’appello di Cittadinanzattiva, nell’ambito della campagna Riconnessi, per venire incontro alle esigenze dei ragazzi del piccolo centro situato nell’area interna Valle di Diano. E una nuova chiamata per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Comprensivo Statale "Valenti" di Trevi (PG) e dell’Istituto Omnicomprensivo "Beato Simone Fidati" di Cascia, due scuole della Valnerina in Umbria, in cui circa 35 studenti sono sprovvisti dei dispositivi e delle connessioni per la didattica digitale.

    Un risultato raggiunto e un altro da raggiungere, dunque, grazie alla campagna Riconnessi, promossa ad aprile da Cittadinanzattiva, in partnership con la Federazione delle Aree interne, sul tema del digital divide nelle aree interne del Paese. La campagna di raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi.
    A raccontare oggi queste realtà, nel corso della diretta ore 17:00-18:00 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Cittadinanzattiva,saranno le dirigenti dei due istituti scolastici, Loredana Cervelli per l’Istituto di Polla, e Simona Perugini per le scuole di Cascia e Trevi. Ad affiancarle nella diretta, Alex Corlazzoli, maestro e giornalista de “Il Fatto Quotidiano”,Francesco Frattini, segretario generale Fondazione Roche,Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva,Francesco Monaco, Coordinatore Comitato tecnico aree interne (SNAI), Raffaele Trivilino, Federazione delle Aree interne.

  • 5000 mascherine alle associazioni: crowdfunding in Emilia Romagna con Federfarma

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    "Grazie alla generosità di Federfarma che ha devoluto le mascherine donate da Teva, abbiamo potuto aiutare tanti operatori che prestano la loro opera per dare assistenza alle persone più fragili della nostra società: infermieri, operatori sociosanitari, sociali che lavorano nelle Case Residenza Anziani e nei Servizi di Assistenza Domiciliare, operatori delle autoambulanze, e operatori sociali che seguono i Centri di Accoglienza e il Servizio Mobile di Sostegno per persone senza dimora. È stato un lavoro di squadra - afferma Anna Baldini, segretario regionale di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna- che ha permesso di redistribuire beni a favore di chi ne aveva maggiore necessità. È un modo di lavorare in cui crediamo. Crediamo nella forza delle alleanze per generare un tessuto sociale più solidale."

  • A settembre rischiamo una scuola "dimezzata"

    Il grido di allarme viene dall'Istituto comprensivo Visconti di Roma che, già da maggio, ha messo in campo una Commissione Covid-19 con l'obiettivo di «preparare» la scuola alla ripresa di settembre: dodici docenti, undici genitori, la Preside e il Presidente del Consiglio di Istituto. Ma, dopo settimane di studio e di analisi delle possibili azioni da realizzare per assicurare ai propri studenti una ripresa a settembre in presenza e in sicurezza, sembra giungere a questa conclusione: "Servono più spazi e più docenti. Senza questi ci si dovrà arrendere a una scuola dimezzata".

    "Questo sarebbe, per la nostra scuola pubblica - si legge nella lettera della Comissione Cobid-19 dell'Istituto Visconti - una vera catastrofe".

  • (E)state in sicurezza: aggiornata la nostra guida web Covid-19 con consigli ed informazioni per la stagione estiva

    ESTATE IN SICUREZZA

    (E)state in sicurezza. Cittadinanzattiva aggiorna la Guida web Covid-19 con consigli ed informazioni per la stagione estiva. Si parte con spiagge e stabilimenti balneari. 

    Uno nuovo spazio dedicato a temi strettamente connessi all'avvio della stagione estiva per fornire informazioni utili e strumenti di tutela ai cittadini in quella che per molti versi si preannuncia come un’estate diversa. È questo il senso di “Guida Covid-19. (E)state in sicurezza”, il nuovo spazio che Cittadinanzattiva dedica all'interno della pagina web di approfondimento sul Coronavirus, in costante aggiornamento dall'inizio dell’emergenza.
    Il primo appuntamento della “Guida Covid-19. (E)state in sicurezza” è dedicato agli “Stabilimenti balneari” e alle “Spiagge libere”, luoghi nei quali si prevede il più alto afflusso (e rischio di assembramento) durante la stagione in arrivo. Cosa prevedono le nuove regole, come e quando prenotare, come funziona il distanziamento in spiaggia, consigli utili e raccomandazioni per vivere la stagione balneare in tutta sicurezza.

  • (E)state in sicurezza. Cittadinanzattiva aggiorna la Guida web Covid-19

    ESTATE IN SICUREZZA

    Uno nuovo spazio dedicato a temi strettamente connessi all’avvio della stagione estiva per fornire informazioni utili e strumenti di tutela ai cittadini in quella che per molti versi si preannuncia come un’estate diversa. È questo il senso di “Guida Covid-19. Estate in sicurezza”, il nuovo spazio che Cittadinanzattiva dedica sul proprio sito web all’interno della pagina di approfondimento sul Coronavirus, in costante aggiornamento dall’inizio dell’emergenza.

    Il primo appuntamento della “Guida Covid-19. Estate in sicurezza” è dedicato agli stabilimenti balneari e alle spiagge libere, luoghi nei quali si prevede il più alto afflusso (e rischio di assembramento) durante la stagione in arrivo. Cosa prevedono le nuove regole, come e quando prenotare, come funziona il distanziamento in spiaggia, consigli utili e raccomandazioni per vivere la stagione balneare in tutta sicurezza.

  • Guida Covid-19. (E)state in sicurezza

    Estate, periodo di vacanze e di spensieratezza da trascorrere quanto più possibile in relax. Non sarà, però, un’estate come le altre: la battaglia contro il COVID-19, nonostante gli enormi progressi, non è stata ancora vinta e non possiamo permetterci di abbassare la guardia col rischio di compiere dei clamorosi passi indietro. Anche in un anno particolarmente complicato come questo, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento con i “consigli utili per l’estate” che quest’anno rientra nell’ambito delle nostre attività sul coronavirus: sia perché riteniamo importante continuare a prevenire comportamenti rischiosi, sia perché riteniamo che questo appuntamento rappresenti comunque un primo passo verso quel “ritorno alla normalità” che tutti auspichiamo dalla fine della ormai famigerata “Fase 1” dell’epidemia.

    Ecco gli appuntamenti della “Guida Covid-19. (E)state in sicurezza”:

  • Centri estivi: rischio salasso per le famiglie? Come chiedere il Bonus

    Dopo settimane di lockdown e di chiusura delle scuole, le famiglie cominciano ad iscrivere bambini e ragazzi ai centri estivi, sia per consentirgli quella socialità preclusa negli ultimi tempi dall'emergenza covid-19, sia per gestire al meglio gli impegni lavorativi dei genitori. Ma, a causa delle spese che i gestori dei centri devono sostenere per essere a norma con le nuove direttive ed evitare possibili contagi, le tariffe lievitano e i costi per i genitori diventano difficili da sostenere.

  • Le priorità per ripartire: innovazione didattica e semplificazione amministrativa

    Lezioni all'aperto o in altri spazi e non solo in aula. Innovazione didattica e semplificazione normativa, come punti centrali per la ripartenza a settembre delle scuole. E' quanto ha ribadito più volte il professor Patrizio Bianchi, coordinatore della task force istituita presso il Ministero dell'Istruzione, nel corso dell'audizione presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

    "Non ci siamo seduti ad un tavolo per trovare la soluzione magica di come tornare a settembre a Scuola". "Ora che abbiamo chiuso per tre mesi la scuola in presenza il paese si chiede cosa è la Scuola: si utilizzi questa tragedia per mettere la Scuola al centro del dibattito", ha detto il professore. E più volte nel suo intervento ha citato la centralità del territorio e dei Patti educativi di comunità.

  • Per non contagiarci più, ecco la Filastrocca della mascherina

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    Il Coro delle Piccole Colonne di Trento ha realizzato una canzone per ricordare a tutti, in primis i bambini, dell'importanza dell'indossare la mascherina come misura base per la prevenzione del contagio da COVID-19.

  • Donne e lavoro nella fase di Lockdown da Covid-19

    Cittadinanzattiva Napoli Ovest, in collaborazione con l'Associazione Donne Medico - P. Marconi (NA) e l'Osservatorio Sanitario di Napoli propone un'indagine, per comprendere, come il periodo di lockdown a causa dell'emergenza del Covid-19 sia stato vissuto dalle donne che hanno dovuto conciliare lavoro professionale e familiare. Nella convinzione che sia opportuna una riflessione sulle ricadute emotive e psicologiche di questo "difficile" momento, chiediamo alcune impressioni e valutazioni sulle esperienze personali e la tipologia delle attività svolte.

  • Ampio schieramento parlamentare sostiene il nostro emendamento per l'assistenza domiciliare

    La proposta per il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, già lanciata in occasione del Decreto Cura Italia, da Cittadinanzattiva e oltre 70 fra organizzazioni civiche, associazioni di pazienti, federazioni e ordini professionali, società scientifiche e rappresentanti del mondo delle imprese, torna nel Decreto Rilancio grazie ad emendamenti presentati da parlamentari* di quasi tutti i gruppi (M5S, PD, Leu, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Gruppo Misto). Gli emendamenti prevedono la realizzazione di Piani regionali pluriennali per il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, finanziati attraverso la revisione del regime fiscale che vige sui prodotti da tabacco riscaldato rispetto alle normali sigarette.
    “L’emergenza sanitaria ha messo in evidenza, con drammatica forza, quanto sia fondamentale una rete di assistenza territoriale che garantisca qualità e continuità di cura ai cittadini, soprattutto alle fasce più fragili”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Povertà: il Reddito di Emergenza rischia di non arrivare a chi ne ha bisogno

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    Complessità delle procedure per ottenere il Reddito di Emergenza (Rem), assenza di una campagna di informazione e mancanza di strategie per regolarizzare il sommerso. Sono questi i limiti principali di una misura di sostegno pensata per le fasce più deboli della popolazione e che rischia di non raggiungere chi ne ha più bisogno tra gli aventi diritto. È la preoccupazione espressa dal Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD), dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da Cristiano Gori, che hanno analizzato le differenze tra la misura proposta al Governo a fine marzo con quella inserita nel Decreto Rilancio. 

  • Novità in tema di spostamenti e agevolazioni: consulta la nostra Guida sul COVID-19

    A partire dal 3 giugno è possibile spostarsi tra le Regioni. Di fatto sono superate le motivazioni che regolavano gli spostamenti fino al 2 giugno, per la necessità di contenere la diffusione del coronavirus. Restano in vigore alcune norme da rispettare per poter viaggiare nel Paese; alcune di esse sono state stabilite a livello nazionale (ad esempio il fatto che, con febbre al di sopra di 37,5 gradi, si debba rimanere presso il proprio domicilio); altre derivano da ordinanze regionali. 
    Per saperne di più, consulta la nostra Guida sul Coronavirusrealizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer e Novo Nordisk.

  • “Migranti discriminati”: condannato il Comune di Napoli sul bonus spesa

    napoli

    Il Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di una cittadina migrante di nazionalità georgiana a cui non era stato concesso il bonus spesa da parte del Comune di Napoli durante l'emergenza Coronavirus. Il giudice ha così condannato la giunta comunale in merito alla delibera del 30 marzo scorso che istituiva come criterio per poter accedere al bonus spesa la residenza sul territorio comunale.

  • Fase 2 Giustizia: un vademecum per tutte le giurisdizioni

    AUDIT CIVICO NELLA GIUSTIZIA CIVILE

    Una breve guida per orientarsi in questa fase transitoria, ancora incerta, per capire quello che al momento è possibile fare per mandare avanti i vari processi e per capire come la Giustizia sta affrontando la ripresa. Approfondisci

  • “Il dopo - Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale”

    ilariacapua

    Ilaria Capua, virologa e saggista, nota per i suoi studi sui virus influenzali è tra i volti che abbiamo imparato a conoscere meglio durante l’affermarsi dell’emergenza generata dal Covid-19. Nel suo libro “Il dopo - Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale” propone interessanti riflessioni guardando al futuro.
    “Dovremmo finalmente aver capito che un modello di sviluppo insostenibile è come una macchina lanciata a folle velocità, che però prima o poi va a sbattere. In questi giorni tutti hanno sperimentato quanto possano essere preziose le tecnologie informatiche, sia per il lavoro che per mantenere le relazioni.”

  • Servono 2,7 miliardi di mascherine per il prossimo anno scolastico. L'indagine di Tuttoscuola

    Sembra ormai certo che da settembre, e forse per tutto il prossimo anno scolastico, sarà obbligatorio per gli alunni (ad esclusione pare dei bambini della scuola dell’infanzia) e per il personale scolastico indossare le mascherine. Considerando un consumo giornaliero di due mascherine al giorno per ognuno dei 6.693.000 alunni (infanzia esclusa), il fabbisogno complessivo di mascherine sarà di  2 miliardi, 685 milioni e 264 mila mascherine per proteggere per l’intero anno l’intera popolazione scolastica delle scuole statali. Se il costo calmierato per mascherina fosse ancora confermato a 0,50 centesimi, si spenderà oltre un miliardo e 342 milioni di euro per far fronte all’intero fabbisogno. 

  • Il 28 il webinar di Cittadinanzattiva con il Ministro della PA Fabiana Dadone

    Semplificazione, trasparenza e partecipazione. La Pubblica amministrazione nell’emergenza Covid-19. Si terrà giovedì 28 maggio, dalle 17.30 alle 18.30, il webinar promosso dalla Scuola civica di alta formazione di Cittadinanzattiva (www.scuolacivica.it) “Semplificazione, trasparenza e partecipazione. La Pubblica Amministrazione nell'emergenza Covid-19” con la partecipazione del Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone. Il dialogo sarà coordinato dal vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino. 

  • In libreria "Un futuro più giusto. Rabbia, conflitto e giustizia sociale"

    La crisi Covid-19 ha reso ancora più evidenti le gravi disuguaglianze della nostra società ma ha anche aperto molteplici scenari. In questo momento il futuro è una pagina da scrivere. Ma come fare a costruirne uno in cui l’obiettivo di giustizia sociale e ambientale guidi le politiche pubbliche? Come evitare che gli squilibri di potere e di ricchezza crescano ancora? O che prevalga una dinamica autoritaria? Come assicurare dignità e partecipazione strategica al lavoro? Come affrontare la crisi generazionale? 

  • In cosa consiste il Bonus Vacanza

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    Il Tax credit vacanze è una delle tante misure inserite all'interno del Decreto Rilancio, l'ultimo strumento previsto dal Governo per rilanciare l'economia colpita dalla pandemia in corso.
    La Tax credit, valida dal primo luglio al 31 dicembre 2020, è introdotta per incentivare le famiglie a passare le vacanze e le proprie ferie nelle strutture turistico-ricettive italiane.
    Il bonus, che spetta alle famiglie italiane con un Isee fino a 40mila euro, viene differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare: per i nuclei di una sola persona è di 150 euro, per quelli composti da due persone 300 euro, 500 euro per le famiglie di 3 o più persone.
    Il pagamento deve essere attestato attraverso fattura elettronica o documento commerciale e deve essere indicato il codice fiscale del beneficiario del credito. Per ricevere il bonus, quindi, non bisogna compilare una domanda ma semplicemente effettuare i pagamenti nella struttura fornendo il codice fiscale.

  • Indennità Covid-19 lavoratori domestici: la domanda è online

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    Sul sito dell’INPS  è attivo il servizio per la presentazione delle domande per l'indennità COVID-19 per lavoratori domestici. La misura straordinaria di sostegno è stata introdotta dall’articolo 85 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 per supportare i lavoratori domestici in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

  • La Giustizia tarda a ripartire: penalisti in sciopero

    cittadino avvocato

    Protesta degli avvocati penalisti per la situazione dei Tribunali a Roma e in Italia per l’emergenza Coronavirus. La Giustizia tarda a ripartire: un servizio essenziale per il Paese che tutt'oggi ancora fatica a riprendere il via, nonostante sia stata annunciata la Fase 2. La richiesta degli avvocati è che ci si adoperi quanto prima per varare un provvedimento che possa stabilire i criteri per la ripartenza, per quali tipi di reati, quali siano le condizioni di sicurezza accettabili, in modo da consentire al Paese ed ai cittadini di ripartire.

  • Bannata la pubblicità di presunti prodotti anti-Covid

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    L’Agcm - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comunica di aver disposto, in via cautelare, l’eliminazione del riferimento
    all’efficacia preventiva e curativa dei prodotti “parafarmaci” di cui si vantano gli effetti “anti Covid-19” apparsi sul sito web https://www.geolam.info/.
    Tale genere di condotta, sanzionabile dall'Autorità, è tesa a sfruttare la vulnerabilità dei consumatori, specialmente durante la pandemia in corso, per indurli all’acquisto di prodotti anche molto costosi, sul falso presupposto di una loro efficacia preventiva e curativa del Covid-19.

  • Bisogni e difficoltà in tempi di lockdown: compila il nostro questionario

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    Ancora pochi giorni per raccontarci come hai vissuto questa esperienza di lockdown che l'emergenza ha imposto, tra bisogni, difficoltà e opportunità di aiutare! Compila il breve questionario anonimo e aiutaci a diffonderlo condividendolo.
    Perchè un'indagine? Per ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle restrizioni che questa emergenza ha imposto, e per intercettare eventuali problematiche e fenomeni non ancora emersi, sui quali non c’è sufficiente attenzione nel dibattito pubblico. Quindi l’intento non è dare risposte alle singole persone, ma capire i bisogni della collettività.

  • "Amici, mi mancate!". La scuola a distanza vista dai ragazzi

    Dal groviglio di voci che sentivano nei primi giorni di collegamento via web, alla emozione di vedersi con le facce più assonnate del solito e pensare al "pigiama che si ha sotto". Dalle difficoltà di trovare uno spazio tutto per sè in casa per seguire le lezioni, alla soddisfazione di risparmiarsi qualche ora per spostarsi da e verso scuola. Nei 700 racconti scritti dagli studenti per Repubblica@Scuola l'universo delle lezioni da casa raccontato "dal di dentro". Questioni pratiche ma anche emozioni profonde, raccontate dai diretti interessati: "Chi l'avrebbe mai detto che avremmo potuto rimpiangere i nostri bei banchi di scuola o la nostra odiosa sveglia la mattina presto oppure le ansie per compiti e interrogazioni o addirittura le interrogazioni faccia a faccia, o meglio, il contatto che si crea durante un'interrogazione tra alunni e insegnanti? Io non mi sarei mai immaginata di svegliarmi la mattina e dire: "A quest'ora a scuola c'era la prof di scienze ed eravamo a divertirci in laboratorio" o, da non credere, di svegliarmi e dire: Mi manca correggere la versioncina"...

  • Decreto Rilancia Italia: aggiornamenti nella nostra Guida sul Covid-19

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    Aggiornata la nostra guida gratuita per districarsi tra diritti e possibilità offerte per i cittadini dal recente Rilancia Italia. Cittadinanzattiva aggiorna ancora una volta la guida online realizzata sin dai primi giorni di lockdown con informazioni approfondite sul nuovo decreto. Accanto alle modalità classiche di lettura, è inoltre possibile ottenere risposte dal sistema di chat DESI potenziata da intelligenza artificiale realizzata dalla Kinoa Tech.

     

  • Partecipa alla nostra indagine su bisogni e difficoltà durante il coronavirus

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    Per ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle restrizioni che questa emergenza impone, e per intercettare eventuali problematiche e fenomeni non ancora emersi, sui quali non c’è sufficiente attenzione nel dibattito pubblico, Cittadinanzattiva realizza un'indagine civica; lo scopo è quello di individuare e mettere in campo ulteriori azioni specifiche a seconda delle questioni emerse/rilevate, sulla scia dei nostri filoni di impegno già in atto: integrare l’offerta di informazioni presenti nella nostra Guida al Coronavirus, iniziative con altre organizzazioni del terzo settore e collaborazioni con Ordini professionali, interlocuzione con Istituzioni.

  • Aggiornata la nostra guida online sul coronavirus con le novità del decreto Rilancia Italia

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    Cittadinanzattiva: aggiornata la guida online sul coronavirus con le novità introdotte dal Decreto Rilancia Italia. Informazioni anche attraverso il sistema di chat DESI.

    Una guida gratuita per districarsi tra diritti e possibilità offerte per i cittadini dal recente Rilancia Italia . Cittadinanzattiva aggiorna ancora una volta la guida online realizzata sin dai primi giorni di lockdown con informazioni approfondite sul nuovo decreto. Accanto alle modalità classiche di lettura, è inoltre possibile ottenere risposte dal sistema di chat DESI potenziata da intelligenza artificiale realizzata dalla Kinoa Tech. Le informazioni sono consultabili attraverso il sito dell’organizzazione, www.cittadinanzattiva.it
    Nelle pagine dedicate è inoltre possibile consultare campagne di comunicazione e iniziative, consigli utili, numeri verdi e ordinanze regionali, le truffe maggiormente diffuse da cui guardarsi.

  • Quando la violenza nega il diritto all’attivismo civico: in ricordo di Eugui Roy

    Eugui Roy

    Il 7 maggio, nel municipio di San Agustin Loxicha, nello Stato messicano di Oaxaca, è stato ucciso il giovanissimo ambientalista Eugui Roy che militava nella piccola associazione Biologgers Divulgacion de las Ciencias, alla quale inviava continuamente foto e video delle scoperte che faceva durante le sue spedizioni sui monti di Oaxaca.

    Eugui aveva solo 21 anni e studiava biologia all’Instituto Tecnológico del Valle de Oaxaca, era un appassionato difensore di rettili e anfibi e un ambientalista militante che aveva fatto della divulgazione scientifica la sua arma. La Jornada racconta che, secondo i suoi familiari Eugui è stato ammazzato con «spari da arma da fuoco mentre era nel ranch Magnolia» nell’area delle piantagoni di caffè di Tierra Blanca, dove stava passando la quarantena del Covid-19.

  • Litorali toscani e Coronavirus

    toscana e coronavirus
    Un Tavolo di confronto per garantire anche la salute del patrimonio naturale. Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF hanno chiesto al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, un Tavolo di confronto sulla gestione e la fruizione delle coste della Toscana nella fase 2 e successive dell’emergenza pandemia.

    Un Tavolo che coinvolga amministratori, mondo scientifico, rappresentanti del mondo economico legato al turismo costiero e associazioni ambientaliste. “Dalle scelte che saranno prese oggi dipenderà infatti il futuro degli ambienti litoranei toscani, patrimonio naturalistico inestimabile”, concludono le associazioni.

  • La scuola della cura: le proposte di Franco Lorenzoni, maestro e pedagogista

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    “La scuola a distanza è non scuola: lo dico per tutti quelli che vagheggiano la possibilità di fare scuola a distanza per lungo tempo. Non è così: dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili, con cambiamenti anche radicali, pensando nuovi spazi dell'educare (parchi, giardini, città, terrazzi) fin dalla prossima estate, perché si può e si deve imparare ovunque. Potrebbe essere una bella sfida ripensare la scuola proprio adesso”, a dirlo Franco Lorenzoni, maestro e pedagogista. “Abbiamo rovesciato sui nostri figli e nipoti un debito pubblico di dimensioni spaventose, quindi dobbiamo fare qualcosa perché la loro istruzione sia la migliore possibile”. Occorre allora “finanziare più e meglio la scuola, ma anche tutte le strutture e le agenzie del terzo settore che, a livello sociale e territoriale, lavorano per l'educazione". Solo così si combatte la dispersione scolastica.

  • Subito proroga articolo 26 del Decreto Italia per i lavoratori fragili

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    E’ fondamentale che si approvi urgentemente la proroga alla norma che permette ai medici convenzionati e di famiglia di poter accertare una condizione di rischio ai cittadini immunodepressi, colpiti da una patologia oncologica o sottoposti a cure salvavita, e che ha permesso agli stessi di evitare inutili pastoie burocratiche per vedersi equiparata la propria condizione al ricovero ospedaliero.

    A firmare la richiesta è Cittadinanzattiva e le organizzazioni del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, dopo che le stesse erano riuscite ad ottenere l’inserimento della norma nell’articolo 26 del Decreto Italia, scaduta lo scorso 30 aprile, unendosi all’appello promosso anche dalla FnOMCEO nelle scorse ore. L’articolo 26 del decreto Cura Italia aveva  riconosciuto ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità nonché ai lavoratori in possesso di certificazione “rilasciata dai competenti organi medico legali”, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita anche se non sono in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità viene riconosciuto fino al 30 aprile per cui le assenze sono equiparate al ricovero ospedaliero.

  • Bisogni e difficoltà dei cittadini: partecipa alla nostra indagine

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    Per ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle restrizioni che questa emergenza impone, e per intercettare eventuali problematiche e fenomeni non ancora emersi, sui quali non c’è sufficiente attenzione nel dibattito pubblico, Cittadinanzattiva realizza un'indagine civica; lo scopo è quello di individuare e mettere in campo ulteriori azioni specifiche a seconda delle questioni emerse/rilevate, sulla scia dei nostri filoni di impegno già in atto: integrare l’offerta di informazioni presenti nella nostra Guida al Coronavirus, iniziative con altre organizzazioni del terzo settore e collaborazioni con Ordini professionali, interlocuzione con Istituzioni.

  • Cittadinanza italiana: cosa cambia con l’emergenza?

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    Il Decreto “Cura Italia” produce effetti anche in materia di cittadinanza. È prevista infatti la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti fino al 15 maggio 2020, prolungando la validità dei certificati per la richiesta di cittadinanza fino al 31 luglio 2020. È il caso delle certificazioni che devono essere prodotte nelle domande di cittadinanza per residenza e matrimonio, anche quelle rilasciate dal Paese di origine, purché tradotte e legalizzate o con apostille.

  • Permesso di soggiorno: no alla revoca in piena pandemia

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    Non accogliere la richiesta di sospensiva del decreto di rigetto della domanda di protezione internazionale mentre la pandemia Covid-19 è in pieno corso significherebbe pregiudicare la tutela della salute individuale e collettiva. E’ quanto emerge da tre decreti, due adottati dalla sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale di Milano e uno dal Tribunale di Trieste, che hanno di recente accolto l’istanza di sospensiva del decreto di rigetto della domanda di protezione internazionale presentata da tre richiedenti asilo. Il mancato accoglimento della richiesta avrebbe infatti comportato la revoca del permesso di soggiorno per richiesta di asilo e la conseguente cancellazione della loro iscrizione al servizio sanitario nazionale.

  • Per la Giustizia scatta la Fase 2

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    Dal 12 maggio la Giustizia è entrata nella Fase 2, con misure di grande cautela e rinviando ai mesi seguenti i procedimenti meno urgenti. Si chiude dunque il periodo di sospensione delle udienze e dei termini processuali previsto dai precedenti decreti, ma resta la difficoltà di gestione e di ripresa dell’attività giudiziaria in modo compatibile con la situazione di emergenza ancora in essere. I presidenti dei tribunali di tutta Italia stanno quindi varando le nuove linee guida che traineranno le attività in questa nuova fase: ogni ufficio ha scelto la propria strada indicando le priorità e le modalità di trattazione con regole che cambiano da una sede all’altra.

  • Nel nuovo decreto legge possibile il rimborso degli abbonamenti ai mezzi pubblici

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    Il decreto Rilancio introduce misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e Tpl, come di seguito indicato:

  • DL Rilancio: soddisfatti per recepimento proposta su Assistenza Domiciliare Integrata

    “Siamo soddisfatti per il recepimento della proposta di Cittadinanzattiva e di oltre 70 realtà per un investimento straordinario sull’Assistenza Domiciliare Integrata, in particolare per i soggetti fragili. Ringraziamo in particolare il Ministro Speranza perché ha tenuto fede ad un impegno importante preso”, queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Bolzano: 2500 mascherine donate alla Residenza per anziani

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    Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato Alto Adige, grazie alla generosa donazione della coppia di coniugi Bolzanini Antonietta Testa e Riccardo Perotti, ha acquistato uno stock di 2.500 mascherine FFP2 certificate che è stato consegnato alla Residenza per Anziani di Villa Europa a Bolzano. Il materiale verrà utilizzato dagli operatori sanitari della struttura per operare a contatto con gli anziani che risultano positivi al virus SARS-CoV-2.

  • La scuola agile: ciclo di incontri sul futuro dell'istruzione

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    Continuano gli appuntamenti Facebook de "La Scuola agile", un ciclo di dirette promosso da Movimenta con Cittadinanzattiva, Copernicani, GammaDonna, Fondazione Mondo Digitale, Junior Achievement, Rena e United Network. Quali opportunità e quali limiti della scuola italiana stiamo scoprendo in queste settimane di coronavirus? Di cosa fare tesoro, per costruire la scuola di domani migliore di quella di ieri? Come assicurare che la didattica online sia un reale complemento alla didattica in presenza e faciliti nuove metodologie? E cosa fare con le centinaia di migliaia di studenti completamente tagliati fuori e che non stanno svolgendo alcuna attività didattica? Come scongiurare che da questa crisi non usciamo con più disuguaglianze e meno opportunità? Martedì 12 Maggio fra i relatori anche Annalisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, e Venerdì 15 Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva. Scopri di più  e guarda le dirette sulla pagina facebook di Movimenta 

    Scopri il programma dei due eventi in programma la prossima settimana

  • Mascherine introvabili o a caro prezzo: la nostra indagine su La Stampa

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    Tre farmacie su quattro a Milano sono sprovviste delle mascherine chirurgiche. A Torino una su due, ma il 25% le vende a tre volte tanto il prezzo prefissato (50 centesimi l'una più IVA, come stabilito dal commissario per l'emergenza Arcuri). A Roma il giochino lo fa più del 28% mentre il 57% delle rivendite ne è sprovvisto. Percentuale che a Napoli sale al 62% con un quarto delle farmacie interpellate che le vende a 2 o 3 euro l’una. 

    E' quanto rivela l’indagine condotta da Cittadinanzattiva per La Stampa. Anche i guanti monouso non si trovano più tanto facilmente. E quando ci sono si scopre che il prezzo di una scatola da 100 pezzi è schizzata da 5 euro a oltre 10 euro.

  • Le nostre proposte per far ripartire la scuola

    Mappatura degli spazi interni ed esterni in cui si potrebbe fare lezione, e non solo, mantenendo la distanza di sicurezza; risorse per la manutenzione di questi spazi; un fondo aggiuntivo da destinare agli Enti locali per la sanificazione e l'igiene degli istituti scolastici; misure concrete per le scuole nelle aree interne del Paese che, anche in questa occasione, possono rappresentare una risorsa e un luogo di sperimentazione importante.

    Sono queste in sintesi le proposte che Cittadinanzattiva ha inviato al gruppo di parlamentari, fra cui gli onorevoli Paolo Lattanzio (M5S), Rossella Muroni (LeU), Lia Quartapelle (PD) e Paolo Siani (PD), che nei giorni scorsi ha raccolto l’appello di alcune organizzazioni della società civile e ne ha fatto oggetto di dialogo con il Governo. Sono proposte che si muovono nel solco dell’impegno tradizionale di Cittadinanzattiva che da sempre ha posto attenzione agli spazi della scuola come elemento essi stessi di apprendimento, alla sicurezza dei ragazzi, dei docenti e degli operatori, alle peculiarità del sistema scolastico nelle aree interne.

  • "Servizio Sanitario Nazionale: cosa ci ha insegnato il Covid-19"

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    Il tema della sostenibilità del SSN nel post Covid-19 è uno dei temi cardine della Ricostruzione cui, sin da ora, siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo. Di questo intendiamo discutere nell’e-meeting di apertura del percorso ‘Fortune Ricostruzione – Healthcare’organizzato da Fortune Italia in collaborazione con Cittadinanzattiva, in programma il 12 maggio ore 16:00-17:00.

    Il SSN è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico e ha dimostrato, nonostante le sue fragilità, il valore fondamentale che ricopre anche nel mantenimento della coesione sociale di un Paese altrimenti lacerato da anacronistiche divisioni campanilistiche. I già evidenti limiti della frammentazione regionale del Servizio sono stati esasperati da questa situazione emergenziale.

  • Proiezioni per il dopo-lockdown, tra big data e social media: il webinar di giovedì 7 maggio

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    Proseguono i webinar gratuiti di Cittadinanzattiva "Oltre l'emergenza". Ogni martedì e giovedì, per alcune settimane, proponiamo occasioni di apprendimento collettivo rivolte ai cittadini, per prepararsi a ripartire condividendo informazioni qualificate, esperienze, riflessioni sul tempo attuale.

    Giovedì 7 maggio dalle 17.30 alle 18.30 è la volta di un tema molto attuale: finito il lockdown mettiamo a confronto diversi modelli e cerchiamo di capire cosa accadrà nelle diverse Regioni secondo queste proiezioni. Esaminiamo anche i dati dei movimenti tracciati da Facebook e da Google per capire come si sono comportati gli italiani durante il lockdown e cosa ci possiamo aspettare."Terminando il lockdown. Le prospettive e i rischi, tra modelli matematici e social media".   

  • Bisogni e difficoltà ai tempi del coronavirus: rispondi al breve questionario

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    Cittadinanzattiva ti invita a dedicare pochi minuti a rispondere a un breve questionario anonimo per registrare bisogni e difficoltà vissuti dalla collettività a causa delle restrizioni che questa emergenza ha imposto e impone, e per intercettare fenomeni più o meno sommersi, incluse iniziative svolte a supporto di altri cittadini.
    Le informazioni raccolte potranno essere usate anche per mettere in campo ulteriori azioni specifiche, sulla scia dei nostri filoni di impegno già in atto rispetto a questa emergenza.  

  • Emergenza Coronavirus: situazione critica negli Hot Spot, Cpr e ghetti

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    L’emergenza da Covid-19 mette a dura prova soprattutto i soggetti più vulnerabili: secondo i recenti dati di Open Migration salgono a 5 i casi di positivi al Coronavirus nei Centri di permanenza per il rimpatrio, mentre nei ghetti i braccianti restano bloccati senza diritti e senza lavoro. L'emergenza Coronavirus in Europa - con l’unica eccezione della Spagna - non sta cambiando la condizione e la detenzione dei migranti che rimangono quasi sempre soggetti invisibili, troppo spesso sfruttati, ora bloccati, privi di una reale tutela.

  • Le nostre proposte per la scuola che riparte

    Per far ripartire la scuola in sicurezza e nello stesso tempo pensare a soluzioni che vadano oltre l’emergenza, è in atto uno sforzo collettivo di analisi al quale anche Cittadinanzattiva contribuisce con alcune proposte inviate al gruppo di parlamentari, fra cui gli onorevoli Paolo Lattanzio (M5S), Rossella Muroni (LeU), Lia Quartapelle (PD) e Paolo Siani (PD), che ha raccolto l’appello di alcune organizzazioni della società civile e ne ha fatto oggetto di dialogo con il Governo.

    Sono proposte che si muovono nel solco dell’impegno tradizionale di Cittadinanzattiva che da sempre ha posto attenzione agli spazi della scuola come elemento essi stessi di apprendimento, alla sicurezza dei ragazzi, dei docenti e degli operatori, alle peculiarità del sistema scolastico nelle aree interne.

  • Le Associazioni dei Consumatori incontrano Trenitalia per una corretta gestione della mobilità su rotaia nella fase 2

    Le Associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Dufesa del Cittadino e Movimento Consumatori hanno incontrato, sabato 2 maggio, Trenitalia per condividere e rimarcare le misure di sicurezza necessarie indispensabili a garantire una corretta gestione della mobilità su rotaia in questa fase di emergenza del coronavirus a partire da lunedì 4 maggio e descritte in tutte le stazioni e su tutti i treni.

    Le associazioni dei consumatori sottolineano l’impegno di Trenitalia e di tutto il gruppo FS ad assicurare misure severe per la sicurezza sanitaria e fanno appello a tutti i viaggiatori e pendolari e ai loro comitati di applicare le indicazioni e assicurare un corretto rispetto delle disposizioni in particolare nell’uso obbligaTorio della mascherina e del distanziamento così come predisposto nelle stazioni e sui treni e di segnalare alle associazioni Dei consumatori, raggiungibili sui loro social sui loro siti sui loro telefoni sulle loro mail, qualsiasi anomalia venisse riscontrata al fine di aiutare il monitoraggio in tempo reale delle problematiche che si dovessero manifestare.

  • "Salute globale in relazione alle pandemie" e "Corruzione in sanità": i temi dei nostri prossimi webinar!

    webinar

    Giovedì 30 aprile dalle 17.30 alle 18.30 affronteremo con un taglio divulgativo il tema "Pandemie, salute globale e ruolo dei cittadini" ospitando Stefano Vella, medico e scienziato, noto esperto di malattie infettive, Professore presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, che in passato ha ricoperto ruoli come Direttore del Centro per la Salute Globale presso l'Istituto Superiore di Sanità e Presidente dell'AIFA. ISCRIVITI SUBITO!

  • Le aree interne ai tempi del coronavirus: da problema diventano salvezza

    Franco Arminio

    Poeta, scrittore, regista. E poi ancora “paesologo”. Franco Arminio dagli anni 90 si è sempre occupato dei problemi delle aree interne in Italia, dei paesi dell’Appennino, dal suo osservatorio privilegiato a Bisaccia, in provincia di Avellino, in Irpinia. Da sempre è stato promotore di battaglie sociali e si è impegnato con Fabrizio Barca nella redazione della Strategia nazionale delle aree interne. Poeta, scrittore, regista. E poi ancora “paesologo”. Franco Arminio dagli anni 90 si è sempre occupato dei problemi delle aree interne in Italia, dei paesi dell’Appennino, dal suo osservatorio privilegiato a Bisaccia, in provincia di Avellino, in Irpinia. Da sempre è stato promotore di battaglie sociali e si è impegnato con Fabrizio Barca nella redazione della Strategia nazionale delle aree interne.

  • Disinformazione al tempo del Coronavirus, oltre 40 associazioni protestano per un approfondimento TG1 sulla selvicoltura

    selvicoltura

    Le associazioni promotrici GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste Italiane, ISDE Italia - Medici per l’ambiente, Italia Nostra Abruzzo, Italia Nostra Friuli Venezia Giulia, Italia Nostra Lazio, Italia Nostra Marche, Italia Nostra Toscana, Italia Nostra Veneto, ALTURA – Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti, insieme alle altre associazioni firmatarie, manifestano sconcerto per le affermazioni antiscientifiche alle quali il servizio pubblico RAI ha dato spazio nel servizio andato in onda il 14 aprile sul TG1, in cui alcuni operatori addetti al taglio boschivo (quindi non scienziati) hanno fatto una serie di affermazioni false, sostenendo che per la salute dei boschi sia indispensabile una manutenzione costante.

  • Contro la pandemia, più leadership europea

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    All'indomani della sessione plenaria per coordinare l'azione dell'UE volta a combattere la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze - tenutasi al Parlamento europeo a Bruxelles il 16 aprile 2020 - il Movimento Europeo lancia un appello alle Istituzioni europee in vista del Consiglio del 23 di Aprile per una maggiore leadership.
    Leggi la lettera.

  • Sì ai buoni spesa anche per gli immigrati irregolari

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    A stabilirlo una recente decisione del Tribunale Civile di Roma che scardina la delibera discriminatoria del Comune capitolino che chiede la residenza anagrafica come requisito per il buono spesa, escludendo così tutti i migranti irregolari. Il provvedimento, destinato a fare da apripista, ha accolto in via d'urgenza il ricorso di un immigrato filippino che ha contestato, davanti al giudice della sezione Diritti e immigrazione, la delibera che disciplina l'erogazione dei ticket. Oltretutto, data la situazione di emergenza, il ricorrente e la sua famiglia non avrebbero modo di regolarizzarsi essendo al momento chiusi gli Uffici Immigrazione delle Questure e sospese le procedure di rilascio dei permessi. Argomentazione accolte dal giudice che nelle dieci pagine del provvedimento rileva che il buono spesa è stato istituito nell’emergenza sanitaria in atto per garantire alle persone più vulnerabili la possibilità di soddisfare un bisogno primario e un diritto fondamentale quale il diritto all’alimentazione. Per tale motivo, non può essere negato.

  • Coronavirus: cittadinanza italiana a rischio se perdo il lavoro?

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    Per diventare cittadini italiani è necessario dimostrare di possedere un reddito minimo congruo al proprio sostentamento. Ma cosa succede se, in questa situazione di emergenza per il Coronavirus, lavoratori stranieri impiegati come colf, badanti, nel turismo o nella ristorazione restano senza occupazione? La paura del contagio si somma a quella della perdita del lavoro e, di conseguenza, a quella del mancato riconoscimento della naturalizzazione perché con l’abbassamento del reddito potrebbero non andare a buon fine molte domande per ottenere la cittadinanza italiana, dopo aver atteso anni. E’ quindi necessario lanciare un appello al Governo per chiedere che siano tenute in conto le paure anche dei cittadini stranieri, che ormai vivono e lavorano in Italia e che qui hanno intenzione di costruire il proprio futuro.

  • L'ABI e i consumatori uniti per la sostenibilità finanziaria delle famiglie

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    L’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall'evento epidemiologico da Covid 19.

  • Covid-19 e mobilità: un decalogo per i cittadini

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    Garantire ai pendolari un trasporto pubblico sicuro attraverso l’adozione di nuove misure organizzative che consentano la tutela della salute.
    Con questo obiettivo è stato realizzato dall’INAIL, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, un documento tecnico sull’adozione di nuove procedure organizzative e di prevenzione ma anche semplici regole per i cittadini che usano i mezzi pubblici.
    Per maggiori informazioni sui servizi pubblici locali (trasporti, acqua, rifiuti e asili nido comunali) chiamaci al numero 06 36718040 attivo il lunedì dalle 14:30 alle 17:30 e il mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.

  • Non lasciamo indietro il futuro dei nostri ragazzi! Dona con "Riconnessi"

    Abbiamo accolto la richiesta di famiglie che non hanno la possibilità di accedere alla rete per far studiare i loro figli. Sono famiglie che vivono in aree interne del nostro Paese e, in base ad un indagine Istat, il 33% non possiede pc o notebook e circa il 6% della popolazione non avrebbe neanche un accesso Adsl e il 40% non ha accesso alla rete veloce.
    Per questo abbiamo realizzato la campagna di crowdfunding “Riconnessi – Facciamoci trovare pronti” per fornire device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese che si trovino in particolare difficoltà, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori.
    Non possiamo ripartire lasciando indietro il futuro dei nostri ragazzi. Dona ora

     

  • Coronavirus: la Guida di Cittadinanzattiva

    La sezione “Guida al coronavirus” del sito di Cittadinanzattiva è in costante aggiornamento. Trovi quotidianamente le ultime notizie utili, aggiornamenti dei decreti e decisioni delle Autorità di settore, degli operatori dei servizi di pubblica utilità. E ricorda che per segnalazioni e richieste di informazioni più specifiche puoi sempre contattarci attraverso la email dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Lo spazio “Guida al coronavirus” è realizzato anche grazie al sostegno non condizionante di Bayer e di Novo Nordisk.

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