Diritti umani

  • Cittadinanzattiva audita alla Camera per riforma della legge sulla cittadinanza italiana

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    Mercoledì 8 gennaio 2020 Cittadinanzattiva è stata audita alla Camera - Commissione I Affari Costituzionali in ordine alla riforma della legge sulla cittadinanza italiana. La Commissione Affari Costituzionali della Camera sta esaminando, in sede referente, le proposte di legge C. 105 Boldrini, C. 717 Polverini e C. 920 Orfini, recanti modifiche alla legge 5 febbraio 1992 n. 91. In tale contesto la Commissione ha convenuto sull'opportunità di procedere allo svolgimento di un ciclo di audizioni informali al fine di acquisire utili elementi di conoscenza e di valutazione.

  • Decreti sicurezza e situazione libica, appello al Presidente della Repubblica

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    Sono trascorsi quattordici mesi dalla firma del Presidente della Repubblica sul decreto sicurezza e immigrazione e quattro mesi sono passati dalla conversione in legge del decreto sicurezza bis. Entrambi i provvedimenti sono stati accompagnati da osservazioni e grandi perplessità rispetto alle misure previste ed ancora né Parlamento né Governo hanno provveduto a correggere le parti su cui il Presidente aveva chiesto di intervenire.

  • Cittadinanzattiva aderisce all’appello in difesa del Garante dei detenuti

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    Cittadinanzattiva ha sottoscritto l’appello lanciato dall’Associazione Antigone in difesa del Garante per i diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, a cui hanno aderito tantissime altre organizzazioni della società civile. Il Garante dei detenuti rappresenta una figura fondamentale in tutti gli ordinamenti democratici: è un organismo statale indipendente che monitora tutti i luoghi di privazione della libertà, per far sì che non avvengano abusi e che le condizioni di vita nelle strutture penitenziarie o in regime di restrizione siano in linea con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legislazione italiana e da quella internazionale.

  • Cittadinanza italiana: si torna in piazza per chiedere la riforma della legge

    Riparte la mobilitazione della società civile per chiedere la riforma della legge sulla cittadinanza. Il primo appuntamento è fissato per il prossimo 18 dicembre, con un flash mob a Piazza Montecitorio. Ad attendere la riforma sono circa un milione di ragazzi “italiani di fatto ma non di diritto”, tre su quattro nati qui, ancora sospesi, in attesa che la Camera dei deputati voti urgentemente il riconoscimento della cittadinanza italiana anche ai figli di immigrati nati e/o cresciuti in Italia attraverso modifiche alla legge n. 91 del 1992.

  • Nuove linee guida per una sana alimentazione

    Il Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del CREA presenta la nuova edizione di Linee Guida per una sana alimentazione. Sono stati coinvolti nel lavoro i Ministeri dell'Agricoltura, della Salute, dell'Istruzone e dell'Ambiente insieme a 100 esperti tra nutrizionisti, dietisti, biologi e associazioni consumatori. Le novità sono 3, una specifica sul consumo di frutta e verdura, una sull'impatto ambientale, economico e sociale sulle diverse scelte alimentari ed una sulla dietoterapia e sull'uso di integratori.

  • Violenza donne, finalmente si sbloccano i fondi per i Centri Antiviolenza

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    La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al riparto di 30 milioni di euro da destinare ai Centri antiviolenza e alle altre azioni previste dal Piano Strategico del Dipartimento Pari opportunità. A breve, dunque, il ministro procederà alla firma del decreto che destinerà alle Regioni i fondi per l’anno 2019. L’intesa fa seguito alla seconda riunione della Cabina di regia interministeriale sulla violenza maschile contro le donne, che si è svolta lo scorso 26 novembre. Ma quali sono le misure finanziate? La dotazione complessiva sarà così ripartita: 10 milioni di euro contribuiranno al finanziamento dei Centri Antiviolenza (Cav) pubblici e privati già esistenti in ogni Regione; 10 milioni di euro serviranno per le Case rifugio pubbliche e private già presenti in ogni Regione; 10 milioni di euro saranno ripartiti tra le Regioni e le Province autonome per gli interventi operativi di cui al Piano Strategico nazionale, sulla base dei criteri percentuali di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali.

  • Diritti umani, ecco alcune storie di vita che meritano di essere raccontate

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    Si è svolto sabato 30 novembre il CILD Fest, l’evento realizzato dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili con al centro il tema della tutela e della promozione dei diritti umani e delle libertà civili. Nel corso dell’iniziativa si è tenuta anche la quinta edizione del Premio CILD per le libertà civili: tra i premiati, persone che si sono distinte, nel corso dell’anno, per la promozione e protezione delle libertà civili, contribuendo a diffondere la cultura dei diritti umani nel nostro Paese. Un Paese ricco di storie, l’Italia, di impegno sociale e civico. Alla presenza del sottosegretario all’Istruzione, alcune di queste storie sono uscite dal cono d’ombra e sono state premiate. Storie di uomini, donne, ragazzi, che hanno meritato un premio: molti di loro vivono nel silenzio il loro essere testimoni di uguaglianza, solidarietà, libertà. Ecco le loro storie.

  • Storica sentenza: i respingimenti sono illegali

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    Ci sono voluti dieci anni per arrivare a questa decisione. E si tratta di una sentenza destinata a costituire un importante precedente quella emessa nei giorni scorsi dal Tribunale civile di Roma che, accogliendo un ricorso dell’Asgi e di Amnesty international Italia, ha deliberato che un gruppo di migranti soccorsi da una nave militare italiana nel 2009 e respinti hanno diritto al risarcimento del danno e all’ ingresso in territorio italiano per presentare domanda di asilo. I respingimenti sono dunque illegali e chi li subisce ha diritto a vedersi risarcire il danno, ma soprattutto a presentare domanda di protezione internazionale in quel Paese.

  • Una piattaforma anonima per Giulio Regeni

    giulio regeni

    Sono trascorsi quarantasei mesi dal rapimento di Giulio Regeni, il ricercatore italiano all’università di Cambridge, al Cairo. Solo nove giorni dopo il suo corpo fu ritrovato, abbandonato sul ciglio della strada che dal Cairo corre verso Alessandria: un corpo senza vestiti, che riportava i segni di brutali torture. Ancora oggi la sua famiglia è alla ricerca della verità e dell’aiuto da parte di chiunque possa conoscere i dettagli della vicenda ma non osa parlare.

  • Il 30 novembre torma il CILD Fest

    il 30 novembre torma il cild fest

    Dopo l’esperienza dello scorso anno a Milano, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili torna con il CILD Fest: l’appuntamento è a Roma, il 30 novembre prossimo, presso il Roma Scout Center. Nel corso della giornata si svolgeranno tantissimi incontri, workshop, laboratori e dibattiti con al centro il tema della tutela e della promozione dei diritti umani e delle libertà civili, dal diritto di accesso alle informazioni - in cui interverrà anche Cittadinanzattiva - al diritto all’ambiente delle generazioni future, dalla tutela dei ragazzi vittimi di omofobia all’uso dell’intelligenza artificiale per le libertà civili e molto altro ancora.

  • Carcere: un decreto mette a rischio la sicurezza

    Togliere poteri al Direttore di carcere e trasferirli al comandante di Polizia penitenziaria: è questo il contenuto di un decreto legislativo del Governo vicino all’approvazione definitiva. Una proposta di legge dell’attuale maggioranza che rischia di minare alla radice quel delicato equilibrio tra istanze di risocializzazione e bisogno di sicurezza che invece vede nel Direttore del carcere il suo garante. Il testo, all’esame delle commissioni prima dell’approvazione finale, intende stravolgere il modello di un carcere improntato ad una gestione finalizzata al reinserimento sociale dei detenuti che prevede nel Direttore, sovraordinato gerarchicamente al comandante di Polizia penitenziaria, un garante del rispetto degli obiettivi costituzionali della pena.

  • Cultura dell'accoglienza: seminario di formazione a Campobasso

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    Il prossimo 26 novembre a Campobasso si terrà seminario di formazione, rivolto ad operatori ed attivisti, dedicata ai temi della cittadinanza attiva e dell'inclusione. L'iniziativa sviluppa l'esperienza di Cittadinanzattiva nata sul territorio di Campobasso con il progetto cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva .

  • Scarti preziosi, partecipa con i tuoi scatti al contest sull’economia solidale circolare!

    C’è tempo fino al 15 gennaio 2020 per partecipare al contest fotografico “Scarti preziosi”, un’iniziativa promossa nell’ambito del progetto “ESC-Economia solidale circolare” che Cittadinanzattiva sta realizzando in partnership con il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS.

  • La Cassazione boccia il Decreto Sicurezza: la protezione umanitaria va esaminata

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    Il 5 ottobre 2018 è entrato in vigore il Decreto Sicurezza che tra l’altro abolisce il permesso di soggiorno per motivi umanitari che ha introdotto norme più rigide in tema di immigrazione e sicurezza. Da quel momento le commissioni per l’asilo hanno cominciato a stringere sulle concessioni, di fatto azzerandole.

    Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Decreto Sicurezza varato dal Governo e voluto dall'ex ministro dell’interno Matteo Salvini non può trovare applicazione in relazione alle domande di riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell'entrata in vigore della nuova legge.

  • Stefano Cucchi, giustizia è fatta!

    cucchi disegno

    Dopo dieci anni di attesa e battaglie da parte della famiglia di Stefano Cucchi, nel processo bis la Corte d'Assise di Roma ha condannato i colpevoli per la morte del giovane: in primo grado condanne a dodici anni per omicidio preterintenzionale ai carabinieri responsabili del pestaggio. Un processo, questo, che si è aperto dopo le dichiarazioni del carabiniere imputato-teste che raccontò del pestaggio subito da Stefano in caserma. Ma nulla sarebbe accaduto senza la tenacia ed il coraggio di una famiglia, quella di Stefano, che in dieci anni di attese e di lotte non si è mai arresa.

  • Cucchi, Cittadinanzattiva: una sentenza che rende giustizia

    A dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi finalmente una pronuncia che rende giustizia e restituisce fiducia nella Magistratura. Così commenta Cittadinanzattiva che sin dal primo momento è stata parte civile nel processo, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni. 

    "Oggi, per la prima volta si scrive in una sentenza che Stefano Cucchi fu ucciso in seguito al  pestaggio dei carabinieri che lo avevano in custodia.  Questa pronuncia rimette le cose a posto, attribuisce responsabilità chiare e rende giustizia a Stefano, ai suoi familiari, ai cittadini. Conferma che è possibile farlo sempre, anche quando sul banco degli imputati ci sono persone appartenenti alle forze dell’ordine", dichiara Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti - Cittadinanzattiva.

  • “Scarti preziosi”: partecipa anche tu al concorso sull’economia solidale e circolare!

    scarti prezioni contest

    Nell’ambito del progetto “ESC-Economia solidale circolare” che Cittadinanzattiva sta realizzando in partnership con il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS, il 15 novembre sarà lanciato il concorso “Scarti preziosi” allo scopo di svolgere un’azione di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’economia solidale circolare.

  • Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva: i risultati in Sicilia e Campania

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    Il 14 ottobre a Giarre e il 15 ottobre a Pozzuoli si sono svolti gli eventi finali del progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva" che Cittadinanzattiva sta realizzando in diverse città italiane in partnership con AICS e Fictus, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza e integrazione. I laboratori di comunità che si sono svolti sui territori hanno coinvolto ragazzi italiani e stranieri, in un percorso di conoscenza reciproca e di attivismo civico, confronto e partecipazione. Andare in gita insieme, cucinare, incontrarsi per superare diffidenze e distanze culturali, mappare il territorio, riqualificare aree urbane sono solo alcune delle esperienze vissute: a Pozzuoli si è svolta una conferenza di presentazione dei risultati del progetto e dell’opuscolo interamente realizzato dai ragazzi contenente la mappatura di tutte le associazioni presenti sul territorio; a Giarre i ragazzi hanno invece dato vita ad una giornata di mobilitazione riqualificando una via urbana. 

  • Accordo Italia-Libia: basta violazioni dei diritti umani

    diritti umani

    Si è prorogato in maniera automatica il Memorandum d’intesa Italia-Libia sui migranti (c.d. MoU) stipulato dal Governo italiano con il Governo di Tripoli il 2 febbraio 2017. Nei giorni precedenti il tacito rinnovo, le organizzazioni della società civile e alcuni esponenti del mondo giornalistico avevano sollevato un piccolo polverone, per ricordare al Ministro degli Esteri i terribili fatti accaduti in questi due anni, una lista infinita di criticità e violazioni che avrebbero dovuto innescare un dibattito politico ben più ampio di quello sulla manovra finanziaria.

    Tratta di esseri umani, torture, violenze sessuali, stupri e abusi di ogni tipo: due anni di orribili violazioni dei diritti umani e di continuative denunce documentate dalle Nazioni Unite e perpetrate nei centri di detenzione libici, il tutto all’interno di strutture finanziate anche dal Governo italiano. Già nel 2017 l’Onu aveva puntato il dito contro la guardia costiera libica, denunciandone il coinvolgimento in “gravi violazioni dei diritti umani”; altrettanto note erano le condizioni dei centri di detenzione presenti nel paese, che sempre nel 2017 l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti Umani aveva definito “un oltraggio alla coscienza dell’umanità”.

  • Ergastolo ostativo: per la Consulta è incostituzionale

    Ergastolo ostativo

    La Corte Costituzionale ha stabilito la parziale incostituzionalità dell’ergastolo ostativo, il c.d. “fine pena mai”, previsto nell’ordinamento penitenziario italiano. L’istituto è regolato dall’articolo 4 bis e prevede che le persone condannate per alcuni reati di particolare gravità, come mafia o terrorismo, non possano essere ammesse ai cosiddetti “benefici penitenziari” né alle misure alternative alla detenzione, a meno che non collaborino con la giustizia.

  • Primo caso di tortura in ambito familiare

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    Per la prima volta in Italia il reato di tortura viene contestato anche in ambito familiare. Parliamo dell'omicidio del piccolo Mehmed, di appena due anni, ucciso dal padre dopo sevizie e maltrattamenti lo scorso 22 maggio a Milano. La Procura di Milano ha chiuso le indagini sul caso e formulato l'accusa nei confronti del venticinquenne di origine croata che per tutta la notte, con calci, pugni, bruciature di sigarette sul corpo e ustioni sui piedini, senza pietà, ha procurato il decesso del figlio.

  • Stefano Cucchi, dieci anni in cerca di giustizia

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    Dieci anni fa moriva il giovane Stefano Cucchi all'ospedale Sandro Pertini di Roma. Stefano fu arrestato il 15 ottobre del 2009 al Parco degli Acquedotti perché trovato in possesso di alcuni grammi di droga e poi portato nella caserma dei carabinieri dove avvenne il pestaggio, per finire in ospedale dove morì una settimana dopo. Dieci anni, dieci anni di battaglie per la famiglia Cucchi, alla continua e ostinata ricerca di verità e giustizia. Nel corso di questo lungo tempo, la morte di Stefano è stato oggetto di otto processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione.

  • Radio nuvola, l’esperimento radiofonico nel carcere di Velletri

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    Radio Nuvola Libera è un esperimento radiofonico condotto nel carcere di Velletri: a guidare gli ascoltatori sono le voci, le interviste e gli spot realizzati da un gruppo composto da undici detenuti. Si tratta di un vero e proprio spazio, sospeso tra il dentro e il fuori: un’occasione per i detenuti e i loro familiari di incontrarsi, stare insieme, senza limitazioni, al di fuori dei consueti tempi e luoghi della stanza colloqui. All’interno dell’istituto penitenziario si è costruita così una vera e propria redazione radiofonica.

  • Carcere e pene, torniamo agli Stati generali

    carcere

    La popolazione detenuta continua a crescere, aumentano le evasioni, mentre il Governo prende una posizione netta contro la recente sentenza della Corte di Strasburgo che considera l’ergastolo ostativo una misura disumana e degradante. In questo scenario, si è tenuta a Milano l’assemblea nazionale dei Garanti delle persone private della libertà nominati dalle Regioni e dagli Enti locali, nel corso della quale si è ribadita la “necessità di una inversione di rotta rispetto al passato e ad un inquietante presente”.

  • Ergastolo ostativo, la CEDU rigetta il ricorso dell’Italia

    Ergastolo ostativo CEDU rigetta il ricorso Italia

    Diventa definitiva la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che, nel giugno scorso, aveva bocciato sonoramente l’Italia sul fronte dell’applicazione dell’ergastolo ostativo, il c.d. “carcere duro” o “fine pena mai” che non prevede l’ammissione a benefici per i condannati per reati di stampo mafioso, a meno che non collaborino con la giustizia. Per i Giudici di Strasburgo l’ergastolo ostativo rappresenta un trattamento inumano e degradante ed è dunque inammissibile privare le persone della libertà senza impegnarsi per la loro riabilitazione e senza fornire la possibilità di riconquistare quella libertà in una data futura. L’Italia, a distanza di quattro mesi dalla presa di posizione della Cedu, che si pronunciò accogliendo il ricorso presentato da un detenuto in carcere da più di vent'anni per associazione mafiosa, chiese che tale decisione fosse sottoposta al giudizio della Grand Chambre della CEDU che ha di fatto rigettato il ricorso. La decisione non è stata recepita affatto bene dal Governo italiano, secondo cui l’ergastolo ostativo rappresenta uno strumento essenziale nella lotta alla mafia e al terrorismo e la sua stroncatura si determinerebbe inevitabilmente nella concessione di permessi premio e benefici a malavitosi e terroristi.

  • Ti aspettiamo al 5° Memorial Stefano Cucchi!

    V Memorial Stefano Cucchi

    “Umanità in marcia” è il nome del il 5° Memorial dedicato a Stefano Cucchi a distanza di 10 anni dalla sua morte. Martedì 8 ottobre si è svolta, presso il Campidoglio, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che, come ogni anno, vedrà tra i suoi promotori anche Cittadinanzattiva. Nel corso della conferenza è stato presentato il programma delle due giornate: sabato 12 ottobre si svolgerà all'Angelo Mai il dibattito e un concerto a partire dalle ore 18:30, mentre domenica 13 ottobre, a partire dalle ore 9:00 presso il Parco di Torre del Fiscale, si svolgerà la maratona, lo sport sociale e sarà allestita la cittadella dei diritti in cui si svolgeranno laboratori, attività ed esposizioni. In questo spazio dedicato alle organizzazioni promotrici e associazioni, saranno esposte anche le foto dei laboratori di cittadinanza inclusiva realizzati da Cittadinanzattiva nel corso del progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva” e sarà attivo uno spazio tutela dedicato ai cittadini per fornire informazioni sui diritti e su come attivare le procedure di conciliazione. Ti aspettiamo!

  • Appuntamento a Spello il 10, 11 e 12 ottobre per “Comporre: terra, casa, lavoro"

    progetto esc

    Si svolgerà a Spello, dal 10 al 12 ottobre, l’incontro organizzato dal CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza intorno al tema del COMPORRE. L'incontro è aperto a tutti quelli che coltivano l’idea di costruire percorsi, a partire dall'affermazione dei diritti, dei bisogni e dei sogni delle persone e delle comunità territoriali, per dare possibilità di ricomporre le fratture sociali e i conflitti che li attraversano. Uno sguardo all'ambiente, per un’etica della terra, al territorio, alle città e alle relazioni, ai paesaggi e alle comunità con un’immaginazione creativa, umana e immaginaria capace di osservare le questioni da diverse angolazioni raccogliendo idee, punti vista e punti di vita.

  • Minori, permesso per lungo soggiornanti solo dopo 5 anni in Italia

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    I figli minori dei titolari di un permesso Ue di soggiorno di lungo periodo devono soggiornare regolarmente per almeno cinque anni in Italia prima di poter avere lo stesso tipo di documento. Lo ha ribadito lo scorso 6 settembre la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della polizia delle frontiere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, rispondendo con una circolare a un quesito della Questura di Firenze. Inoltre, nel ribadire il principio, il Ministero dell’Interno ha aggiunto che le condizioni reddituali vanno accertate anche per i minori “attraverso una disamina complessiva del patrimonio familiare”.

  • Il Decreto “sicurezza e immigrazione”

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    Il 27 novembre 2018 la Camera ha approvato il Ddl n. 840/2018, il cosiddetto “Decreto sicurezza e immigrazione” nella versione in cui era stato modificato e approvato dal Senato il 7 novembre con 396 voti a favore. Sul testo il governo ha posto la fiducia per velocizzarne l’iter parlamentare e non è stato discusso nessuno dei più di seicento emendamenti presentati dall’opposizione, né in aula né in commissione . Il 26 novembre il governo ha deciso di mettere la fiducia sulla norma e approvarla entro il 3 dicembre.

    Il Decreto Legge n. 113 del 4 ottobre 2018, convertito dalla legge n. 132 del 2018, è entrato in vigore il 5 ottobre 2018.

    La riforma modifica diverse norme su asilo, immigrazione, cittadinanza e sicurezza.

  • Ius culturae: riparte la riforma per la cittadinanza italiana

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    La proposta di legge che nel 2015 era stata approvata dalla Camera, ma rimasta in sospeso, torna finalmente a far discutere. Si tratta di una proposta di riforma delle legge sulla cittadinanza - legge che risale ormai al 1992 - che permetterebbe ai bambini nati in Italia da genitori stranieri di diventare cittadini italiani a patto che abbiano compiuto 12 anni di età e abbiano completato un ciclo di studi di 5 anni o seguito percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali.

  • Riace non è più la città dell’accoglienza?

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    Finisce l’epoca di Mimmo Lucano? Non crediamo basti rimuovere il cartello che all'ingresso del borgo dava a tutti il benvenuto a "Riace, paese dell'accoglienza", per dimenticare il modello di accoglienza, solidarietà e integrazione che nel corso degli anni ha cambiato il tessuto della cittadina calabrese.

  • Torture a abusi nel carcere di San Gimignano, la procura apre un'inchiesta

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    La procura di Siena ha iscritto nel registro degli indagati 15 poliziotti penitenziari contestando loro una serie di reati, a partire da quello di tortura. I fatti risalgono all'11 ottobre del 2018 quando i poliziotti in servizio nella casa di reclusione di San Gimignano hanno trasferito un detenuto di origini tunisine in un'altra cella dove, secondo la testimonianza di altri detenuti, sarebbe avvenuto il pestaggio, con pugni e calci in un corridoio fino a provocarne lo svenimento.

  • Raggiunto a Malta l’accordo sui migranti: cosa cambia?

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    I Ministri dell’Interno di Italia, Malta, Francia e Germania hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per modificare la gestione dei migranti che arrivano via mare in Europa. Al termine dell’incontro tenutosi a Malta, la sensazione è che si sia arrivati a una svolta sicuramente positiva, anche se non è ancora disponibile un testo definitivo dell’accordo raggiunto. Ma sono emersi i punti principali su cui i Paesi coinvolti hanno trovato un’intesa e, quel che sembra certo, è che la solidarietà europea nei confronti dell’Italia sia aumentata rispetto al passato.

  • Tortura: violenze nei lager libici

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    La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha disposto il fermo a Messina di tre persone accusate di sequestro di persona, tratta di esseri umani, violenza sessuale e tortura con l’accusa di aver trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia. Per la prima volta, dunque, in tema di immigrazione, viene contestato il reato di tortura. Le vittime, arrivate a Lampedusa il 7 luglio scorso dopo essere state soccorse dalla nave Mediterranea, hanno riconosciuto i tre carcerieri dalle foto segnaletiche mostrate loro dalla polizia, che, dopo ogni sbarco, fa visionare ai profughi le immagini di migranti giunti in Italia in viaggi precedenti proprio alla ricerca di carcerieri o scafisti.

  • Mimmo Lucano torna a Riace

    Mimmo Lucano, ex sindaco della cittadina calabrese diventata simbolo in tutta Italia di un modello di accoglienza e gestione dei migranti particolarmente virtuoso, non si dà per vinto. E dopo undici mesi di “esilio” a seguito del divieto di dimora che gli è stato imposto dall'autorità giudiziaria di Locri ad ottobre scorso, è tornato nella sua cittadina Riace da uomo finalmente libero dove conta, anche se non sono più in qualità di amministratore comunale, di continuare a dare aiuto favorendo progetti di accoglienza.

  • Una mini serie tv racconta il viaggio come alternativa al carcere

    Boez andiamo via

    Dal 2 settembre, ogni sera in tv e in streaming, è in onda il racconto di un viaggio molto speciale, quello di sei ragazzi condannati e inseriti in uno speciale programma di esecuzione penale, ai quali viene offerta la possibilità di scontare la pena per i reati commessi compiendo un lungo viaggio lungo il percorso dell'antica Via Francigena del Sud, dal Lazio alla Puglia. "Boez - Andiamo via”, questo il titolo di questa mini serie televisiva, rappresenta un importante esperimento sociale nato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

  • Io Accolgo

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    Esiste l'urgente necessità di “rendere visibile” la parte di società che dissente dalle misure del governo sui temi del salvataggio delle vite umane in mare, dell’accoglienza e del riconoscimento dei diritti umani e di far crescere la riflessione e la presa di coscienza su questo tema fondamentale. Per questo nasce l’iniziativa "io accolgo" presentata nella giornata del 17 Luglio scorso e promossa dalle tante associazioni presenti nel territorio di Lucca, realtà tra loro molto diverse ma che hanno in comune la tutela dei diritti umani e la visione di una società aperta e accogliente .
    Nei prossimi mesi altre iniziative e proposte in cui confrontarci sul tema dell’accoglienza e dei diritti umani in cui pensare anche ad iniziative più di contenuto e con maggiori approfondimenti e per dare continuità e intensità alle iniziative su questo tema, in modo che la coscienza collettiva cresca e porti ad un cambiamento radicale delle scelte di governo.

  • Sovraffollamento carcerario, torna l’emergenza

    Sovraffollamento carcerario torna lemergenza

    Il numero dei detenuti continua a crescere: quasi 61 mila le persone ristrette negli istituti penitenziari; 10 mila le presenze in più rispetto alla capienza regolamentare. Di fronte a questa emergenza, il Ministero della Giustizia ha cominciato così ad acquisire i primi immobili da trasformare per contrastare il fenomeno in continua crescita, puntando sull’edilizia penitenziari, anche attraverso la riconversione di ex caserme dismesse. È dunque cominciata l'acquisizione di un primo gruppo di strutture, ma i tempi non si prospettano brevi: si tratta, infatti, di immobili abbandonati da anni, che devono essere completamente ripensati per rispondere alle caratteristiche e ai requisiti di sicurezza richiesti dagli edifici penitenziari. La progettazione va ancora avviata o è in fase preliminare, dopodiché andranno affidati gli appalti e realizzati i lavori.

  • Ergastolo ostativo, per la CEDU la dignità umana prima di tutto

    Ergastolo ostativo per la CEDU la dignità umana prima di tutto

    La Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima volta nella storia italiana ha affrontato la questione del c.d. ergastolo ostativo riconoscendo la violazione dell'articolo 3 della Convenzione, che vieta trattamenti inumani e degradanti come la tortura. L’ergastolo ostativo, conosciuto come “fine pena mai", si applica a soggetti accusati di reati di particolare gravità, come quelli di mafia o terrorismo ed è destinato a coincidere, nella sua durata, con l'intera vita del condannato. In questi casi, in assenza di una collaborazione, all'ergastolano ostativo possono essere preclusi benefici o misure alternative: per tali motivi, la pena viene considerata da molti incostituzionale perché contrasta con il principio della rieducazione, sottraendo ogni possibile orizzonte di “ritorno alla vita” per il detenuto. La recente sentenza della CEDU, dunque, rappresenta una svolta importante perché il caso, che sta aprendo una profonda riflessione sul diritto penale e penitenziario, arriva dal ricorso di un detenuto rinchiuso in carcere ininterrottamente dal 1992. “Si tratta di una decisione importante, soprattutto perché deve far riflettere sulla pena e sulla sua finalità” - come ha dichiarato il Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma - “Anche nei casi in cui si utilizzano regimi forti la finalità non deve essere mai persa, così come deve essere sempre tenuta presente la possibilità che quelle persone nel tempo possano mutare”.

  • Sea Watch 3, libera Carola Rackete

    Sea Watch 3 libera Carola Rackete

    Dopo una lunga attesa, è arrivato il verdetto del Gip di Agrigento: Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch 3, torna libera dopo quattro giorni trascorsi agli arresti domiciliari. Il Gip non ha convalidato l'arresto, ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato da una "scriminante" legata all'avere agito "all'adempimento di un dovere", quello di salvare vite umane in mare e che la scelta del porto di Lampedusa sia stata obbligatoria perché i porti della Libia e della Tunisia non possono essere considerati porti sicuri. La vicenda della Sea Watch 3 e del suo comandante apre profonde riflessioni sul tema del soccorso in mare e, oggi più che mai, serve conoscere per capire. L’obbligo di salvare la vita in mare costituisce un preciso obbligo degli Stati e prevale su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare.

  • Cittadinanzattiva aderisce all’appello Anpi per lo scioglimento di Casapound

    CA aderito appello scioglimento casapound

    Cittadinanzattiva sostiene e aderisce all’iniziativa promossa da Anpi - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - per lo scioglimento di Casapound e di tutte le formazioni neofasciste, a cui hanno aderito tantissime Associazioni, sindacati e partiti. Di fronte ai recenti fatti di violenza avvenuti a Roma ai danni dei ragazzi del Cinema America ed alla inconsistente risposta del Governo, Cittadinanzattiva, da sempre impegnata contro discriminazioni, intolleranza politica, razzismo e sul terreno della diffusione della cultura della democrazia, della legalità costituzionale e della solidarietà, condivide la richiesta di un intervento necessario della Magistratura nei confronti di formazioni che si collocano al di fuori dal contesto democratico e si richiamano espressamente al fascismo. "E’ doveroso supportare e rilanciare questa iniziativa, nella convinzione che le pericolose derive antidemocratiche cui oggi assistiamo debbano trovare la reazione ferma e coesa della società civile e di tutte le organizzazioni che, come la nostra, si riconoscono nei valori della Costituzione dell'antifascismo": queste le parole di Laura Liberto, Coordinatrice nazionale della Rete Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva.

  • #SeaWatch3, 50 associazioni scrivono a Conte, fateli sbarcare oggi

    “Apprezziamo che nei giorni scorsi l’Italia abbia consentito lo sbarco di bambini, donne incinte e altre persone vulnerabili. Resta tuttavia di urgenza inderogabile che tutte le persone a bordo, in particolare i minorenni e le altre persone vulnerabili, possano toccare terra in un porto sicuro nel minor tempo possibile e che alle valutazioni politiche venga anteposta la tutela della vita e dell’incolumità degli esseri umani.”

    Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata venerdì al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da oltre 50 associazioni e organizzazioni, tra cui Cittadinanzattiva, impegnate per la tutela dei diritti dei minorenni e di rifugiati e migranti, in riferimento alle 42 persone a bordo della nave Sea Watch, giunta ormai al suo 12° giorno nel Mediterraneo.

  • Giornata mondiale del Rifugiato, ecco le iniziative di Cittadinanzattiva sul territorio

    giornata mondiale del rifugiato ecco le iniziative di cittadinanzattiva sul territorio

    Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, l'appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati e richiedenti asilo costretti a fuggire da guerre e persecuzioni. La ricorrenza, che darà vita a una serie di iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale dal forte valore culturale, inclusivo e socializzante, invita a non dimenticare mai che dietro ogni persona che fugge dal proprio Paese per trovare salvezza c’è il racconto di un viaggio e di una storia che merita di essere ascoltata. In occasione di questa Giornata anche Cittadinanzattiva si attiverà con una serie di iniziative nei territori che nel corso di questi mesi sono stati coinvolti nel progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, promosso in collaborazione con AICS e Fictus.

  • Scatta il Decreto sicurezza bis, preoccupata l'Unione Europea

    decreto sicurezza bis

    Il cosiddetto Decreto sicurezza bis, approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 giugno 2019, ha recentemente visto la luce, dopo una serie di limature che ne hanno attenuato la portata rispetto alla prima versione. Il nuovo testo interviene, in particolare, in materia di contrasto all’immigrazione illecita e, tra le novità di maggior rilievo, emerge l’attribuzione al Ministro dell’interno, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, del potere di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, per motivi di ordine e di sicurezza pubblica.

  • Cittadinanzattiva sarà parte civile anche nel processo Cucchi ter

    processo cucchi

    Cittadinanzattiva è stata ammessa parte civile e sarà a fianco della famiglia Cucchi anche nel terzo procedimento, quello che ha portato alla luce depistaggi e responsabilità ai vertici dell’Arma e che vede imputati otto militari accusati di avere messo in atto falsi e insabbiamenti. Un altro importante riconoscimento per la nostra Associazione, rappresentata anche in questo processo dall’avv. Stefano Maccioni della rete Giustizia per i Diritti. Parallelamente prosegue anche il'inchiesta bis, che vede sempre presente Cittadinanzattiva come parte civile e rispetto al quale un altro passo in avanti è stato fatto.

  • Anche noi aderiamo all’appello #dirittincomune per i richiedenti asilo

    ca aderisci appello diritti in comune

    Promuovere l’accesso ai diritti essenziali come il diritto all’istruzione, alla salute, alle prestazioni sociali, per i richiedenti asilo nelle nostre città. Con questo obiettivo ActionAid, Asgi e i sindaci di Crema, Siracusa e Palermo promuovono l’appello #dirittincomune a tutti i Sindaci d’Italia affinché sottoscrivano un impegno a iscrivere nei registri anagrafici i richiedenti asilo, anche dopo l’entrata in vigore del Decreto sicurezza e immigrazione.

  • Denuncia all’Aja contro le politiche europee sui migranti

    Denuncia allAja contro le politiche europee sui migranti

    Una denuncia, firmata da un noto avvocato esperto di diritto internazionale dell’Istituto di studi politici di Parigi e da un giornalista franco-spagnolo, è stata presentata al Tribunale dell’Aja contro l’Unione Europea e alcuni governi europei di Italia, Francia e Germania, accusati di aver portato avanti politiche che hanno incrementato il numero di morti in mare. La denuncia è contenuta in un report di 250 pagine: il ricorso dovrà ovviamente essere ritenuto ammissibile e, in caso positivo, verrà aperta un’inchiesta per far luce sulle rispettive responsabilità.

  • Dissequestrata, la Sea Watch 3 può tornare in mare

    sea watch 3 migranti può tornare in mare

    Era la metà di maggio quando la Sea Watch 3 aveva deciso di oltrepassare il limite delle acque territoriali italiane, infrangendo un presunto divieto proveniente dal Ministero dell’Interno. Ora, a distanza di quasi due settimane dopo lo sbarco dei migranti a Lampedusa, ordinato dalla procura di Agrigento, la Sea Watch è libera di riprendere il mare, dopo essere stata posta sotto sequestro giudiziario. Il comandante dell'imbarcazione della Ong tedesca battente bandiera olandese risultava l’unico indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e la nave era stata posta sotto sequestro per presunta "violazione dell'articolo 12 del testo unico dell'Immigrazione" e condotta al porto di Licata, a disposizione della Procura.

  • A Riace torna l’accoglienza

    riace torna ad accogliere

    Nonostante sul modello Riace penda un processo pesantissimo, che nei mesi scorsi ha travolto il sindaco Mimmo Lucano con una sfilza di accuse infinite, il Tar ha deciso di riattivare i finanziamenti per l'accoglienza degli immigrati nella città in provincia di Reggio Calabria. È stato infatti accolto il ricorso presentato dal Vice sindaco contro la decisione del Viminale di escludere il piccolo Comune della Locride dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati; per il Tribunale amministrativo, dunque, è stato un errore cancellare i progetti Sprar di Riace.

  • Archiviata l’indagine contro le Ong per lo sbarco dei migranti

    Migranti pubblicato il dossier dellONU

    L’indagine su Open Arms è stata archiviata: a distanza di un anno, la procura di Catania non ha trovato prove del rapporto fra l'Ong spagnola - fra le più attive nel soccorso dei migranti nel tratto di mare fra Italia e Libia - e i trafficanti libici. Le accuse che il Pubblico Ministero di Catania aveva rivolto alla Ong erano di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina: in particolare, l’inchiesta aveva riguardato lo sbarco di 218 migranti a Pozzallo, in provincia di Ragusa, avvenuto il 17 marzo 2018.

  • L’ONU chiede il blocco del Decreto Sicurezza bis

    onu blocca decreto sicurezza

    L’Alto commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite conferma, in una nota, la posizione già espressa nella lettera inviata il 15 maggio scorso all'Italia sul Decreto Sicurezza bis ed invita il Governo a bloccare il testo normativo. Gli esperti dell'Onu, che sollecitano una risposta alla loro lettera, condannano la bozza di decreto proposta dal Ministro dell'Interno, con particolare riferimento alle disposizioni che prevedono multe per chi soccorre migranti e rifugiati in mare.

  • Rapporto Antigone sulle carceri: il sovraffollamento non è l’unico male

    carcere condizioni

    Il titolo del quindicesimo rapporto dell’associazione Antigone sul sistema carcerario, “Le carceri secondo la Costituzione”, lascia poco spazio all’immaginazione. Quella del carcere si mostra, a tutti gli effetti, come una realtà non costituzionale, in quanto lesiva della dignità stessa della persona, priva di ogni forma di socialità. I detenuti sono costretti in celle di pochi metri quadrati per oltre venti ore al giorno, privati della propria libertà: sempre più si tratta di persone che portano con loro storie di esclusione sociale, di marginalità o di disagio psichico.

  • Presentati a Torino i risultati del progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva"

    cultura dell accoglienza e comunita inclusiva

    Il 17 maggio, a Torino, si è svolto l’evento finale del progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva" che Cittadinanzattiva sta realizzando in diverse città italiane in partnership con AICS e Fictus, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza e integrazione. A Torino è stata presentata l'esperienza dei laboratori di comunità che si sono svolti sul territorio piemontese e che hanno coinvolto ragazzi italiani e stranieri, in un percorso di conoscenza reciproca e di attivismo civico, confronto e partecipazione.

  • Corte di Giustizia UE: no al rimpatrio dei rifugiati se in pericolo di vita

    rimpatrio rifugiati UE

    In base al diritto europeo, un rifugiato in fuga da un Paese in cui rischia la tortura o altri trattamenti inumani vietati dalla Convenzione di Ginevra non può essere rimpatriato o respinto anche se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per validi motivi di sicurezza. E' quanto chiarito dalla Corte di Giustizia Ue in una sentenza pubblicata recentemente: i giudici sono stati chiamati a pronunciarsi sulla conformità delle disposizioni della direttiva Ue del 2011 sui rifugiati con quanto previsto dalla Convenzione di Ginevra, ponendo una serie di paletti rispetto al riconoscimento o rifiuto dello status di rifugiato.

  • Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva: a Torino l'evento finale

    Evento Torino accoglienza

    Si conclude, il prossimo 17 maggio, a Torino, l'esperienza dei laboratori di comunità che ha visto coinvolti ragazzi italiani e stranieri, in un percorso di conoscenza reciproca e di attivismo civico sul territorio. Cittadinanzattiva, insieme ad AICS e Fictus, attraverso il progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva", finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza solidale e comunità inclusiva, ha promosso sul territorio piemontese, attività d’incontro, confronto e partecipazione tra giovani italiani e migranti.

  • Rinnovo permesso di soggiorno: stop alle prassi illegittime!

    permesso di soggiorno

    Sono mesi che si assiste ad una pratica illecita: la Questura di Roma ha deciso di non rinnovare il permesso di soggiorno alle persone con protezione internazionale che presentano un certificato di residenza presso un indirizzo convenzionale. Questo significa che per tutte le persone senza fissa dimora o impossibilitate a dimostrare una residenza “reale” e legale, si determinerebbe una irreperibilità di fatto, non conciliandosi con le esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

  • Richiesta asilo, sentenza Tribunale di Bologna su iscrizione anagrafica

    richiedenti asilo

    Il tribunale di Bologna ha obbligato il Comune a dare la residenza a due richiedenti asilo che si erano visti negare l'iscrizione anagrafica dagli uffici sulla base del Decreto sicurezza. Ora il municipio dovrà provvedere all'iscrizione su ordine della magistratura e lo farà senza alcuna opposizione. Il tribunale ha accolto il ricorso sottolineando che la mancata iscrizione ai registri anagrafici impedisce l'esercizio di diritti di rilievo costituzionale ad essa connessi, tra i quali rientrano ad esempio quello all'istruzione e al lavoro.

  • "Ero straniero”, al via l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare

    Ero Straniero e allesame della Camera

    E’ trascorso più di un anno da quando il Comitato promotore di “Ero straniero - L’umanità che fa bene”, la campagna su una proposta di legge d’iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la legge Bossi-Fini, ha consegnato al Parlamento le 90.000 firme raccolte per sostenerla. E finalmente la proposta di legge è recentemente approdata in Commissione Affari Costituzionali. La Campagna difende l’idea di una società aperta, solidale e plurale, che sappia rispondere ai bisogni e alle paure di tutta la cittadinanza, senza cedere alla ferocia dei linguaggi e allo scontro sociali e mira a cambiare le politiche sull’immigrazione nel nostro Paese e affrontare il fenomeno in tutta la sua complessità. Tra le proposte: canali diversificati di ingresso per lavoro; forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio; misure per l’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri, puntando sull’ accoglienza.

  • Processo Cucchi, siamo a una svolta?

    Processo Cucchi siamo a una svolta

    Nel corso del processo Cucchi-bis, la deposizione del carabiniere supertestimone davanti alla Corte d'Assise rivela, a nove anni di distanza, che Stefano venne pestato da due carabinieri, imputati come lui di omicidio preterintenzionale. L'imputato-superteste ha raccontato le fasi del pestaggio avvenuto nella caserma della compagnia Casilina la notte dell'arresto di Cucchi. E l’Arma dei carabinieri è pronta a costituirsi parte civile nel processo contro i responsabili coinvolti nella morte del giovane.

  • Presentata al Parlamento la Relazione 2019 del Garante nazionale dei detenuti

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    Nella sua relazione annuale, presentata pochi giorni fa al Parlamento, il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma torna a fotografare la situazione delle carceri e dei luoghi di privazione della libertà in Italia. Una realtà che presenta ancora gli stessi sintomi di una malattia di lungo corso, diagnosticata e discussa da anni ma che ogni volta sembra incancrenire: l'affollamento carcerario, la mancanza di accesso alle misure alternative, l'aumento dei suicidi.

  • Decreto Sicurezza, cresce il numero dei nuovi irregolari in Italia

    irregolari

    Secondo i suoi promotori il Decreto Sicurezza dovrebbe permettere una gestione migliore dell’immigrazione, impedendone il cosiddetto “business”. Per il momento però i dati dicono che non è così: da quando è entrata in vigore, una delle leggi maggiormente volute dal Ministro dell’Interno ha visto aumentare il numero di stranieri irregolari di 40 mila unità. Lo riporta l’ISPI, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, che già da tempo aveva iniziato a suonare un campanello di allarme rispetto ad un rischio di questo tipo. Secondo i dati diffusi, l’aumento è il frutto delle misure adottate dal governo proprio con il Decreto Sicurezza: in particolare, in conseguenza della cancellazione de facto della protezione per motivi umanitari, che fino ad oggi veniva rilasciata nelle situazioni in cui non erano presenti i presupposti per la concessione dell’asilo, ma si era comunque difronte a persone in fuga da conflitti, persecuzioni, disastri naturali o altri gravi eventi.

  • Processo Tirreno Power: Cittadinanzattiva ammessa parte civile

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    Il processo in corso a Savona vede sul banco degli imputati i diversi amministratori che nel tempo si sono succeduti nei consigli d’amministrazione liguri, rinviati a giudizio con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo. Una cinquantina di abitanti di Vado Ligure, tutti residenti nella cosiddetta “zona di ricaduta” delle emissioni inquinanti della centrale, si sono costituiti parte civile per richiedere il risarcimento dei danni morali; richieste di costituzione sono state presentate anche da diverse associazioni ambientaliste e dal Ministero alla Salute e dell’Ambiente. Anche Cittadinanzattiva nazionale e Cittadinanzattiva Liguria - rappresentate dall’avvocato Rino Tortorelli della Rete Giustizia per i Diritti - hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile nel processo legato alla centrale vadese.

  • Nave Mare Jonio salva 49 persone, ma finisce sotto inchiesta

    nave jonio

    Mare Jonio, l’imbarcazione della Ong Mediterranea Saving Humans, è entrata nel porto di Lampedusa portando in salvo i 49 migranti che erano a bordo della nave. Un atto di umanità e civiltà che però è finito sotto inchiesta: il Viminale ha infatti aperto un fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina che dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria. Mediterranea ha lanciato così un messaggio di solidarietà rivolto a tutti, liberi cittadini e associazioni, per attivarsi e mobilitarsi in ogni città, per ribadire che i porti sono aperti e che le persone vanno salvate.

  • Protezione umanitaria, numeri travisati. Mea culpa del Viminale

    protezione umanitaria

    Qualche giorno fa su tutti i media è circolata la notizia dell’aumento, clamoroso, del numero dei richiedenti asilo che ottengono un permesso di soggiorno umanitario: dal 2% di gennaio al 28% di febbraio 2019. Tradotto in numeri: erano solo 150 a gennaio, sono schizzati a 1.821 il mese dopo. Cosa è successo? Un aumento percentuale vertiginoso, che non poteva passare inosservato e che è stato fatto rientrare tra le conseguenze dirette (positive) della recente sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che il Decreto sicurezza non ha effetto retroattivo.

  • Sentenza shock su stupro: la Cassazione annulla la decisione

    stupro

    Una sentenza shock quella emessa dalla Corte di Appello di Ancona che ha assolto due giovani condannati per violenza sessuale in primo grado perché la vittima, una ragazza di origini peruviane di 22 anni, è troppo mascolina e poco avvenente. Questo si legge nelle motivazioni della sentenza. Quindi, alle tre magistrate giudicanti, è parso poco credibile che la ragazza sia stata vittima di stupro, argomentando e basando la propria decisione su un fatto puramente estetico. Un ragionamento a dir poco inverosimile, oltretutto assunto da tre giudici donne, che ha sollevato estremo scalpore ma che ha fatto immediatamente sobbalzare dalla sedia il procuratore generale della Corte di Cassazione che ne ha evidenziate alcune incongruenze e vizi di legittimità.

  • Processo Cucchi, ancora prove di depistaggio sulle cause della morte

    cucchi

    Continua il processo bis in Corte d’Assise sulla morte del giovane Stefano, che vede imputati cinque carabinieri, compresi i tre che lo arrestarono, accusati di aver coperto la verità, depistato le indagini e aver fatto sparire ogni riferimento alle reali condizioni di Stefano la notte in cui, dopo l’arresto, fu picchiato. E continuano ad emergere nuove prove di depistaggio che sembrano coinvolgere l’intera catena di comando dell’Arma dei carabinieri di Roma. E’ infatti emersa una relazione medica risalente al 30 ottobre 2009 che sarebbe stata realizzata prima dell’autopsia di Stefano Cucchi, dopo essere stato arrestato e picchiato, in cui veniva evidenziato che la lesività delle ferite non consentiva di accertare le cause del decesso.

  • Atto contrario, iniziative contro il razzismo: ecco gli appuntamenti nelle città

     no razzismo iniziative

    “Atto contrario” rappresenta un gruppo di persone che ha pensato di poter contribuire ad alimentare la bellezza di resistere al razzismo invitando a promuovere ovunque, dal 15 al 17 marzo 2019, iniziative di ogni tipo in segno di contrasto. In molte città e piccoli centri della penisola si chiede di promuovere iniziative anche molto diverse tra loro: incontri, videoproiezioni, partite di calcio, pranzi e cene in piazza, concerti, presentazioni di libri, passeggiate a piedi o in bici, presìdi, scuole di italiano all’aperto, giochi di strada, mostre fotografiche, letture di libri di scrittori del sud del mondo, assemblee, feste, spettacoli teatrali e tanto altro.

    L’appello di Atto contrario ha trovato spazio per l’occasione nello spazio web “Comune”, sito dedicato alle persone “comuni” che resistono nella vita di ogni giorno e si ostinano a ribellarsi facendo. Aderisci anche tu all’appello e proponi la tua iniziativa!

  • Prima le persone…no al razzismo!

    no al razismo

    Il 2 marzo in tutta Italia si è svolta la grande mobilitazione contro il razzismo "People-Prima le persone", lanciata per dire no al razzismo e per chiedere un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere. Moltissime iniziative si sono svolte in tutta Italia: il mondo della società civile si è riunito per manifestare il proprio dissenso, simbolo di un’Italia che resiste per lanciare il suo grido contro il razzismo e contro la legge sicurezza-immigrazione varata dal Governo. Le piazze si sono colorate di volti e persone, di tante voci, tassello di un attivismo di opposizione della società civile, eterogeneo nella composizione ma omogeneo per ideali e obiettivi: è l’Italia che vuole tornare a essere patria di solidarietà e accoglienza, di inclusione, di rispetto della dignità di ogni essere umano.

  • A Milano un progetto per migliorare il carcere

    carceri copy

    Il progetto di bilancio partecipativo “Idee in fuga”, il primo in Italia, partirà a Milano, nel carcere di Bollate e coinvolgerà i 1.200 detenuti presenti all’interno dell’istituto penitenziario. I detenuti avranno la possibilità di proporre e votare interventi e iniziative volte al miglioramento dell’ambiente in cui sono costretti a vivere; interventi che verranno realizzati grazie a una raccolta fondi tra i cittadini "liberi”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere accessibili temi delicati e complessi, spesso male interpretati, avviando un processo di cittadinanza attiva creando relazioni positive tra detenuti, istituzioni e liberi cittadini.

  • 16 proposte per la giustizia sociale: appuntamento del Forum DD il 25 marzo

    giustizia sociale

    Dopo due anni di lavoro, l’impegno del ForumDD, e di oltre duecento persone, fra ricercatori e membri delle organizzazioni di cittadinanza attiva, finalmente il 25 marzo, al Teatro de’ Servi di Roma, saranno presentate 16 proposte per la giustizia sociale, che intervengono su tre meccanismi di formazione della ricchezza: il cambiamento tecnologico, il potere negoziale del lavoro, il passaggio generazionale.

    L’idea che la povertà o vulnerabilità, il degrado del territorio, il peggioramento dei servizi essenziali per la comunità, il mancato riconoscimento della persona siano “inevitabili”  toglie ai cittadini la forza per potersi emancipare e lascia aperta solo la strada della
    rabbia verso gli altri, magari ancora più deboli.

  • Cassazione, il Decreto Salvini non è retroattivo

    Decreno salvini no reatroattivo

    La Corte di Cassazione è intervenuta con una importante sentenza che sancisce la non retroattività del Decreto Sicurezza. Nello specifico, le richieste di asilo presentate prima del 5 ottobre, data di approvazione della nuova legge varata dal Ministro Salvini, vanno esaminate secondo la vecchia normativa in vigore al momento della presentazione delle domande.

  • Welcoming Europe, si chiude la campagna di iniziativa europea

    welcomingeurope

    La campagna #Welcomingeurope - a cui Cittadinanzattiva ha aderito e che vede la CILD tra i soggetti promotori - è stata lanciata in Italia lo scorso aprile allo scopo di promuovere un'iniziativa dei cittadini europei per chiedere alla Commissione europea di creare passaggi sicuri e ampliare i programmi di sponsorship privata rivolti a rifugiati, impedire la criminalizzazione di atti umanitari, proteggere le vittime di abusi e rafforzare i meccanismi di tutela e di denuncia alle frontiere. Mercoledì 20 febbraio si è tenuta la conferenza stampa di chiusura della campagna: che è stata l’occasione per avviare una riflessione comune sui temi oggetto dell’iniziativa popolare, nonché per ribadire che siamo e vogliamo un'Europa che accoglie.

  • Pubblicato il Rapporto del Garante dei detenuti sul 41 bis

    detenuti

    Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà ha pubblicato un rapporto sulle sezioni carcerarie che ospitano detenuti in regime di 41bis, il cosiddetto “carcere duro”, applicato allo scopo di impedire i rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e associazioni esterne. Il Garante ha visitato tutte le sezioni di 41bis in Italia e ha pubblicato il proprio parere dopo un’attenta analisi di tutte le sezioni speciali, condotta in due anni di visite, che ha portato alla luce alcune importanti criticità. I principali nodi critici riguardano in primo luogo le situazioni soggettive relative alle reiterate proroghe del regime e all’inserimento di taluni in “aree riservate” che finiscono per costituire un regime nel regime. In secondo luogo, le condizioni materiali in alcune sezioni risultano inaccettabili, mentre in alcuni Istituti l’adozione di regole interne eccessivamente dettagliate su aspetti quotidiani appare troppo minuziosa.

  • Protezione umanitaria in crollo: aumenta il numero degli irregolari

    sicurezza rotta

    Gli stranieri saranno i nuovi irregolari del domani? A distanza di quattro mesi dall’applicazione del Decreto sicurezza i numeri parlano chiaro. Secondo l’analisi dell’Ispi, l’Istituto di politica internazionale, si registra un vero e proprio crollo percentuale della protezione umanitaria rilasciata solo al 2% dei richiedenti; inoltre, da giugno 2018 ad oggi, sono aumentati i dinieghi alle richieste di asilo. Il risultato è che ci sono almeno quarantamila irregolari in più con la previsione che nel 2020 il numero possa aumentare fino a raggiungere la cifra record di settecentocinquanta mila.

  • Immigrazione e accoglienza: ecco il nostro documento politico

     accoglienza

    “Di fronte ai fenomeni delle migrazioni di massa - a cominciare da quelle che coinvolgono persone in fuga da guerre, dittature, persecuzioni, discriminazioni e catastrofi naturali e povertà - siamo espressione di quella parte di società civile che si riconosce pienamente nei valori della Costituzione, pone al centro di ogni ragionamento ed azione la salvaguardia della vita e dei diritti umani, nonché il pieno rispetto ed il più ampio riconoscimento del diritto costituzionale di asilo”. Questo uno dei passaggi cruciali con cui si apre il documento di posizionamento del Movimento sulle politiche in tema di immigrazione ed accoglienza che il 18 e 19 gennaio 2019 la Direzione Nazionale di Cittadinanzattiva, riunitasi a Roma, ha adottato dopo un’ampia discussione.

  • Al via i laboratori di Cittadinanzattiva sull'accoglienza

    lab di comunità

    Sono partiti in tre città - Torino, Campobasso e Perugia - i primi cicli di laboratori previsti dal progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva” che Cittadinanzattiva sta realizzando in partenariato con Aics e Fictus e che coinvolgerà moltissime città italiane. Il progetto, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stato avviato i primi di settembre 2018 ed ha l'obiettivo principale di realizzare dei percorsi di cittadinanza inclusiva mediante una serie di attività artistico-ricreative e iniziative di promozione dell’attivismo civico, animate da giovani cittadini italiani e migranti. Il percorso prevede la costituzione di gruppi di lavoro misti, composti da ragazzi italiani e giovani richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale e umanitaria inseriti in strutture o progetti di accoglienza presenti nei territori coinvolti (CAS e/o SPRAR).

  • Sea Watch: 50 organizzazioni scrivono a Conte

    sea watch

    Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate nella difesa dei diritti umani e nella tutela dei minori, tra cui Cittadinanzattiva, chiedono di dare immediato seguito alla richiesta della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Catania per far sbarcare i minori a bordo della Sea Watch. “È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto»: questa una parte del messaggio rivolto al Premier, che prende le mosse dai principi stabiliti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal diritto internazionale del mare, dalla Convenzione europea sui diritti umani, dalla nostra Costituzione e dalle leggi interne di tutela dei minori. Lo sbarco rappresenta un atto dovuto che non può essere ritardato e si rende necessaria una immediata presa in carico dei minori coinvolti.

  • Ilva, la Corte Europea condanna l’Italia

    ilva

    La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata sui ricorsi promossi dai cittadini tarantini nel 2013 e nel 2015, poi accorpati, presentati contro lo Stato Italiano ritenuto responsabile di non aver garantito la tutela dell’ambiente e della salute. La pronuncia della Corte rappresenta un passo fondamentale per rimuovere le condotte politico istituzionali lesive dei diritti dei cittadini, condotte che hanno consentito il perpetuarsi di un evidente inquinamento che ha violato i fondamentali diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita. A parere della CEDU, le azioni intraprese dai governi che hanno, per decreto, voluto la continuità produttiva dell’Ilva non hanno tenuto in debita considerazione i diritti dei cittadini esposti all’inquinamento e quelli dei lavoratori della fabbrica.

  • Giorno della memoria: incontro con la lettura di Primo Levi

    giorno della memoria

    Lunedì 28 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria che si celebra nella giornata precedente e per rinnovare il proprio impegno su questo terreno, la Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili), a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha organizzato una giornata dedicata alla lettura integrale dell’opera memoralistica di Primo Levi “Se questo è un uomo”. L’evento è organizzato insieme all’Università di Roma Tre e al Centro culturale Primo Levi, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Municipio Roma VIII. L’appuntamento è a Roma, dalle ore 9:00 alle 17:00, presso il Teatro Palladium: si tratta di un evento aperto a tutti al quale parteciperanno studenti delle scuole superiori, associazioni - tra cui Cittadinanzattiva - e cittadini che vorranno alternarsi nella lettura di un brano o semplicemente ascoltare.

  • Processo Cucchi, emersi nuovi depistaggi

    cucchi depistaggi

    Parallelamente al processo, la Procura di Roma continua a indagare sui depistaggi che vennero messi in atto per coprire le prove sul pestaggio del giovane Stefano Cucchi. Un'intercettazione datata 6 novembre 2018 tra un maresciallo e un suo collega che gli riporta un messaggio mandatogli dal superiore è al centro delle indagini: si tratta di parole che potrebbero esser considerate un presunto nuovo tentativo di depistaggio o di pressione da parte dei vertici dell'arma. La trascrizione della conversazione è stata depositata nel processo in cui è costituita come parte civile anche Cittadinanzattiva. “Il muro è crollato, la verità è emersa ma appare ancora più grave di quello che si poteva immaginare”: queste le parole di Ilaria Cucchi, a margine della vicenda che continua a lasciare con il fiato sospeso.

  • Nobel per la Pace 2019 a Riace, sosteniamo la candidatura!

    nobel pace riace

    Sta per essere presentata ufficialmente la candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019. Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Supportare la sua nomina rappresenta un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.

    Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel, i singoli cittadini, le associazioni, i docenti universitari e i parlamentari o ex parlamentari. La richiesta deve essere sottoscritta e inviata entro il 30 gennaio 2019.

  • Chiude il CARA di Castelnuovo di Porto a Roma: capolavoro di disumanità

    CARA castelnuovo di porto chiusura 1

    Cala la scure del Decreto Sicurezza sul Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri da Roma: da martedì 22 gennaio il Centro è stato costretto a chiudere le porte che fino ad oggi hanno accolto e ospitato moltissimi rifugiati, creando opportunità di accoglienza, inclusione e integrazione. Si tratta del secondo Cara più grande d’Italia e che subisce i primi effetti, eclatanti, del Decreto Salvini: in un colpo solo più di 300 rifugiati saranno spostati in altre regioni italiane e finiranno per strada i titolari di permessi umanitari; andranno inoltre persi 107 posti di lavoro dei dipendenti del Centro. Ma Castelnuovo di Porto non ci sta. “Castelnuovo di Porto resta umana e si schiera dalla parte dei rifugiati”: questo lo slogan che riunisce Comune, sindacati, associazioni, gruppi parrocchiali, scuole e residenti da anni impegnati in attività di inserimento e inclusione sociale dei migranti e che si sono mobilitati per esprimere solidarietà ai bambini e ai giovani richiedenti asilo che verranno trasferiti a breve e ai lavoratori a rischio licenziamento.

  • Diritto d’asilo, procedure indietro di due anni

    diritto dasilo

    La vita non è facile in Italia per i richiedenti asilo: dopo la presentazione della domanda ci vogliono due anni per avere il primo appuntamento, minimo tre mesi per avere la risposta da parte della Commissione e quasi tre settimane per ricevere il permesso di soggiorno elettronico in caso di esito positivo. Quindi, a conti fatti, ci vogliono quasi mille giorni per comunicare a un richiedente asilo se può o meno rimanere nel nostro Paese. Con tutte le conseguenze del caso.

  • Detenuti e salute: necessario monitoraggio dell’assistenza penitenziaria

    detenuti

    La salute rappresenta un diritto universale e fondamentale che deve essere garantito a tutti, a maggior ragione alle persone che vivono in condizioni di restrizione all’interno degli istituti penitenziari e che vedono limitata la propria libertà. Con il passaggio delle competenze dal Servizio sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria si è trasformato, ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale: mancano i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli e delle competenze.

  • Diritti umani nel 2018: il punto di Amnesty

    humanrights

    In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l’organizzazione Amnesty International ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel 2018 a livello mondiale, dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”.

  • Welcoming Europe, firma anche tu per un’Europa che accoglie

    welcomingeurope

    Cittadinanzattiva, con molte altre associazioni italiane ed europee, ha aderito all’iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sulle politiche d’immigrazione “Welcoming Europe - Per un'Europa che accoglie”. L’obiettivo della campagna è quello di raggiungere un numero di firme utili a sostegno di una proposta legislativa europea volta a favorire l’aiuto umanitario, decriminalizzare la solidarietà, creare passaggi sicuri per i rifugiati, proteggere le vittime di abusi e contrastare ogni violazione dei diritti umani.

  • Diritti umani: a Perugia 35 organizzazioni in piazza il 10 dicembre

    camminiamo diritti

    Trentacinque associazioni e organizzazioni, diverse tra loro, ma accomunate da un’esigenza: quella di far sentire la propria voce in difesa dei diritti, che oggi sono negati e calpestati, mentre la solidarietà è considerata reato, l’aiuto viene tacciato di buonismo, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo e fascismo. Sarà una grande manifestazione quella in programma il prossimo 10 dicembre a Perugia, “Camminiamo Diritti”, organizzata in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 novembre 1948) e che vedrà per la prima volta insieme oltre 35 associazioni, gruppi, movimenti e organizzazioni di Perugia e dell’Umbria, che si sono date appuntamento in piazza IV Novembre dalle ore 17.30, per una manifestazione “festosa” nella quale si alterneranno musica, testimonianze e letture degli articoli della Dichiarazione universale. 

  • Decreto sicurezza: gravi costi umani, sociali ed economici

    decretosalvini incostituzionalità

    Il Decreto Salvini su sicurezza e immigrazione è legge, ma il provvedimento voluto dal Ministro dell’Interno resta al centro di accesi dibattiti. All’indomani della conversione definitiva in legge, già si manifestano nella loro disumanità i primi paventati effetti di un provvedimento che, a ben guardare le conseguenze, andrebbe ribattezzato “decreto insicurezza”, perché il rischio è che la stretta sul sistema SPRAR e sui permessi umanitari aumenti il numero di soggetti irregolari nel nostro Paese.

  • Sicurezza e immigrazione, approvato il Decreto Salvini

    decretosicurezza

    Dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Sicurezza ha ottenuto il via libera anche da parte del Senato e della Camera, con il voto di fiducia. Un’approvazione che suscita moltissime riflessioni e forti critiche, per le misure allarmanti che prevede e che intaccano molte tra le garanzie fondamentali poste a protezione dell’individuo. Il testo prevede 39 articoli, suddivisi in 4 capitoli: misure che vanno dall’abrogazione dell’ istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari al restringimento della rete Sprar, dai trattenimenti più lunghi nei Centri di permanenza per i rimpatri a norme severissime per la concessione della cittadinanza, fino all’estensione del Taser (la pistola ad impulsi elettrici), dei Daspo nelle città e alle norme sulla lotta alle mafie.

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  • Violenza sulle donne, in arrivo un Ddl per ridurre i tempi della giustizia

    donnee

    La denuncia di una donna rispetto ad una violenza subita è un atto di coraggio e non può essere trattata con il normale iter giudiziario. Per questo, finalmente, è approdato all'esame nel Consiglio dei ministri il "Codice rosso", un disegno di legge che prevede la riduzione dei tempi per i procedimenti giudiziari nei casi di violenza. Per “fare prima” e azzerare i tempi della giustizia: prima che gli uomini uccidano, prima che arrivino a vendicarsi.

  • Appuntamento il 4 dicembre a Milano per il Cild Fest 2018

    appuntamento il 4 dicembre a milano per il cild fest 2018

    Il 4 dicembre si terrà a Milano il Cild Fest 2018, una giornata organizzata dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili e dedicata al tema delle libertà civili, un'occasione di incontro e scambio tra le organizzazioni della società civile e i cittadini che si articolerà in vari momenti. Si svolgeranno presentazioni, workshop e dibattiti nel corso dei quali si parlerà di migrazioni, privacy e tecnologia, comunicazione, giustizia e tanto altro.

  • "Contro la violenza sulle donne"

    Contro violenza donne

    Ad oggi più di 55 femminicidi registrati nel 2018, una brutalità che si perpetua e tramanda. Cittadinanzattiva Eboli, insieme all'associazione "A voce alta Salerno", all'associazione "Mandem" e ad esperti, hanno deciso di promuovere nella giornata mondiale contro la violenze delle donne un incontro con studenti e le loro famiglie sul tema dell'eliminazione della violenza contro le donne. Ogni giorno dobbiamo celebrare la dignità della vita e contrastare attraverso la buona informazone ed una maggiore consapevolezza" . Il prossimo 26 novembre presso l''IC Giacinto Romano di Eboli .

  • Emergenza carceri, sovraffollamento e boom di suicidi

    carceri

    Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), dal 2015 ad oggi è aumentato in maniera considerevole il numero dei detenuti negli istituti penitenziari: un’accelerazione che non può non destare preoccupazione. Da 52 mila persone ristrette il numero sfiora le 60 mila unità, ben oltre il limite della capienza regolamentare. L’altro dato che preoccupa è quello legato al numero, troppo elevato, di suicidi avvenuti tra le mura penitenziarie: sono 55 nel 2018, mai così tanti negli ultimi cinque anni.

  • Nelle caserme stanze rosa per le donne che denunciano violenza

    giustizia caserme

    Uno spazio dedicato alle donne e ai minori dipinto di rosa, con mobili di legno, un divano e un’area giochi per bambini: tutto pensato per creare un ambiente accogliente e mettere la persona a proprio agio. Si tratta di un’idea che nasce nel 2017 dall’esigenza di avere uno spazio dedicato all’accoglienza per le donne vittime di violenza e per le audizioni protette, alla presenza di personale appositamente formato e preparato. La prima stanza dalle pareti rosa è stata inaugurata a Castenaso, in provincia di Bologna, e ne apriranno altre sei nel 2019 con l'obiettivo di avere una “stanza rosa” per ogni Unione dei Comuni dell'area metropolitana.

  • Decreto Sicurezza, ecco un vademecum per capire cosa cambia

    decretosicurezza

    Sono ore decisive per il provvedimento fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, ora all’esame della Camera. In attesa della decisione, il Naga - storica associazione con un’esperienza pluridecennale nell’assistenza ai migranti - ha messo a punto un importante strumento informativo che aiuta a capire quali sono le modiche introdotte dal decreto. Due i temi fondamentali che subiranno interventi e che destano molta preoccupazione e tensione sociale: l'abolizione della protezione umanitaria e il ridimensionamento dello Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.

  • Cittadinanzattiva Cagliari per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

    cagliari

    Il prossimo 24 novembre, dalle ore 9,30 alle ore 12,30, a Cagliari, i volontari di Cittadinanzattiva Cagliari saranno presenti presso gli esercizi commerciali Superstore Conad (via dei Valenzani e via Jenner) e Nonna Isa (via Sonnino) di Cagliari per sensibilizzare i cittadini contro la violenza sulle donne.

    L’iniziativa rientra nel Calendario condiviso di eventi per il contrasto alla violenza e alle discriminazioni “Viva la libertà! Cagliari contro la violenza” predisposto dal Comune di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2018.

    I volontari regaleranno ai cittadini che la mattina di sabato 24 novembre si recheranno a fare la spesa, presso gli esercizi commerciali aderenti, una shopper sulla quale è stampato il messaggio “Voglio essere libera … Libera come una donna”, insieme ad una piccola brochure con i contatti dei centri di ascolto donne, centri antiviolenza, ecc., presenti nel comune di Cagliari.

  • “Ti amo da morirne”, un progetto teatrale online sul femminicidio

    ti amo da morirne

    Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Mena Vasellino, è un omaggio alle tante donne vittime di violenza domestica raccontato al pubblico dalla stessa vittima. Per raggiungere un pubblico numeroso è stato necessario sperimentare il teatro via internet: il sito web dedicato allo spettacolo nasce pertanto dal desiderio di portare, attraverso il teatro, un messaggio forte contro la violenza sulle donne. La vera novità di questo progetto consiste dunque nell’essere visibile esclusivamente online e acquistabile in qualsiasi orario. Procedendo all'acquisto dello spettacolo è possibile selezionare e sostenere una tra le associazioni che aderiscono all’iniziativa, tra cui anche Cittadinanzattiva.

  • Strage di Viareggio, al via il processo di appello

    strage viareggio

    Il 13 novembre si è aperto a Firenze il processo di appello per la strage del 29 giugno del 2009 che trasformò in un inferno la stazione di Viareggio e provocò la morte di 32 persone innocenti. Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni, è presente come parte civile accanto ai familiari delle vittime per chiedere verità e giustizia rispetto ai fatti accaduti su cui, purtroppo, incombe il rischio della prescrizione. Infatti, nel processo d'appello risultano prescritti i reati di incendio e lesioni colpose, un colpo di spugna che cancella la verità: per questo, i familiari delle vittime chiedono agli imputati di rinunciare alla decadenza dei due reati colposi, perché il dolore non va in prescrizione.

  • Codici identificativi subito per le forze di polizia!

    CODICI IDENTIFICATIVI PER LE FORZE DI POLIZIA 10

    Con un appello rivolto al ministro dell’Interno Matteo Salvini e al capo della Polizia Franco Gabrielli, Amnesty International Italia ha lanciato una campagna, alla quale aderisce anche Cittadinanzattiva, perché le forze di polizia siano dotate di codici identificativi alfanumerici individuali durante le operazioni di ordine pubblico.

    Diciassette anni dopo il G8 di Geno­va del 2001, benché le violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani commesse in occasione di quell’evento siano state accerta­te in giudizio, molti fra gli appartenenti alle forze di polizia coinvolti sono rimasti impuniti, in parte proprio perché non fu possibile risalire all’identità di tutti gli agenti presenti.

    Già nel 2012 il Parlamento europeo approvava una risoluzione sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione europea (2010-2011) in cui, alla raccomandazione n. 192, si sollecitavano gli stati membri “a garantire che il personale di polizia porti un numero identificativo”.

  • In piazza il 27 ottobre, con i migranti contro le diseguaglianze

    con i migranti

    Cittadinanzattiva, insieme a molte altre organizzazioni, ha aderito all’appello contro razzismo e xenofobia “Con i migranti per fermare la barbarie”, che porterà il prossimo 27 ottobre a manifestare nelle piazze di tantissime città italiane. Una grande iniziativa, una battaglia di civiltà, contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali, contro le strumentalizzazioni, per sostenere i soggetti di maggiore fragilità - i migranti - e per contrastare la preoccupante involuzione che sta coinvolgendo l’Italia e l’Europa sul fronte dei diritti umani e civili.

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