Diritti umani

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    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene".  Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria, lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette. Lo spettacolo sarà preceduto da un momento di confronto a cui sono stati invitati a partecipare il Ministro della Giustizia e il Vice Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

  • Contro il silenzio delle Istituzioni, le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Diffondi l’iniziativa e il 10 dicembre resta in silenzio anche tu!

  • Le associazioni Cittadinanzattiva, Antigone, Amnesty International ed Arci promuovono, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, un’iniziativa dal titolo “In silenzio contro la tortura” per chiedere una legge per l’introduzione del reato di tortura. Il 10 dicembre si svolgerà una conferenza stampa alla Camera a cui sono stati invitati i deputati della Commissione Giustizia e tante altre associazioni e verrà osservato un minuto di silenzio. Diffondi anche tu l’iniziativa e guarda il servizio di approfondimento del Tg2

  • I TAR di Puglia e Lazio indicano in 90 giorni il termine per la chiusura delle pratiche di transazione, con il Ministero fermo sulla prescrizione in 5 anni che ha anche autorizzato, per finanziare la misura per il sovraffollamento carcerario, il prelievo dai fondi destinati alle transazioni. Il 28 febbraio la discussione al Parlamento Europeo. Approfondisci

  • I racconti degli invisibili migranti e rifugiati

    Sono più di diecimila persone, tra richiedenti asilo e rifugiati, uscite fuori dal circuito dell’accoglienza e finite a vivere in veri e propri ghetti dal nord al sud dell’Italia. i numeri sono pubblicati nel secondo rapporto "Fuori Campo. Migranti e rifugiati in Italia" redatto da Medici Senza Frontiere, che ha visitato una cinquantina di insediamenti in cui vivono migranti provenienti dalle zone del mondo più diverse, in attesa della risposta sulla domanda di asilo o che hanno già ottenuto la protezione.

  • valelapena

    Compie quattro anni di vita il progetto di inclusione “Vale la Pena”, il birrificio che impiega i detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere romano di Rebibbia, realizzato dalla Onlus Semi di Libertà. Persone che vengono formate e avviate all’inclusione professionale nella filiera della birra, al fine di contrastare il pericolo di recidiva e costruire una nuova opportunità di lavoro, di vita. Lo scorso 15 settembre, anniversario della nascita del progetto, si è svolto un evento pubblico di presentazione e degustazione dei prodotti dell’Economia Carceraria.

  • Condizioni degradanti, mancato rispetto della dignità umana, negazione dei diritti fondamentali: è questa la denuncia che arriva dall’organizzazione dei Medici per i diritti umani, dopo un anno di visite e testimonianze raccolte all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione presenti in Italia. Per saperne di più

  • Hotspot Cittadinanzattiva a fianco di Amnesty

    Il 3 novembre scorso Amnesty International ha pubblicato il rapporto "Hotspot Italia: come le politiche dell'Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti" che mostra come il sistema promosso dall'Unione europea per identificare migranti e rifugiati al momento dell'arrivo non solo abbia compromesso il loro diritto a chiedere asilo, ma abbia anche alimentato agghiaccianti episodi di violenza, pestaggi ed espulsioni illegali.  

  • pasolini la verita

    Grande successo e grande affluenza di pubblico per l'evento teatrale gratuito per la legalità "Pasolini: la verità", in programma lo scorso 31 gennaio 2017 al Teatro Vittoria di Roma. Lo spettacolo, di e con Claudio Pierantoni, è stato promosso da Cittadinanzattiva e l'Associazione La Quarta Parete di Roma ed ha registrato una grande successo nella sua prima e unica data in programma.

  • Si è svolta lo scorso 21 marzo, presso il teatro Trastevere di Roma, la rappresentazione teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia, attiva nel carcere da diversi anni e composta da detenuti, ex detenuti, volontari ed operatori penitenziari. Si è trattato della prima iniziativa di implementazione del Protocollo d’intesa siglato da Cittadinanzattiva con la Casa di Reclusione lo scorso 21 dicembre per lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione della cultura dei diritti umani.

  • GIU LA maschera

    Si terrà il prossimo 26 ottobre 2017 a Mogliano Veneto, presso l'Istituto Costante Gris- Via Torni 51 il seminario "Giù la maschera : diritti per tutti, nessuno escluso": tutela dei diritti dei detenuti e giustizia riparativa i temi principali.

  • giorno della memoria

    Lunedì 28 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria che si celebra nella giornata precedente e per rinnovare il proprio impegno su questo terreno, la Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili), a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha organizzato una giornata dedicata alla lettura integrale dell’opera memoralistica di Primo Levi “Se questo è un uomo”. L’evento è organizzato insieme all’Università di Roma Tre e al Centro culturale Primo Levi, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Municipio Roma VIII. L’appuntamento è a Roma, dalle ore 9:00 alle 17:00, presso il Teatro Palladium: si tratta di un evento aperto a tutti al quale parteciperanno studenti delle scuole superiori, associazioni - tra cui Cittadinanzattiva - e cittadini che vorranno alternarsi nella lettura di un brano o semplicemente ascoltare.

  • Un posto rimasto vacante dal 2014, per ben due anni, nonostante l’importanza che riveste la figura del Garante dei detenuti come organo con funzioni di garanzia e osservazione delle situazioni di privazione della libertà personale e detenzione, come previsto dalla Legge n. 10 del 2014. La scelta è ricaduta sul prof. Mauro Palma, ex Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, persona che sembra riassumere in sé le tutte le caratteristiche di competenza, autorevolezza e indipendenza necessarie.

  • La situazione drammatica che caratterizza il sistema carcerario in Italia è ormai nota. Ma nonostante l’emergenza, le amministrazioni e le Istituzioni continuano a ritardare provvedimenti considerati urgenti ed essenziali per la garanzia dei diritti dei detenuti. Un caso simbolico è rappresentato dalla Regione Lazio dove, a fronte di una popolazione carceraria in esubero, a distanza di molti mesi ancora non si è provveduto alla nomina del Garante dei detenuti, nonostante vi sia stato un bando e nonostante la nomina fosse nelle scorse settimane all’ordine del giorno del Consiglio regionale.

  • abbraccio

    I magistrati della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato al risarcimento complessivo di 110mila euro in favore dello Stato sedici agenti e funzionari di polizia riconosciuti responsabili, a vario titolo, del pestaggio nei confronti del giornalista britannico Mark William Cowell, nel corso del G8 a Genova nel 2001.

  • L’Italia è il secondo trasformatore e conservatore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti, in termini di quantità di prodotti freschi trasformati. Ma non è tutto oro quello che luccica. In Basilicata e in Campania, dove si è scelto di produrre Funky Tomato, come in altre zone del sud Italia, l’intera filiera del pomodoro coinvolge migliaia di agricoltori e un centinaio di stabilimenti di trasformazione, per un giro d’affari annuo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Da Palazzo San Gervasio e Venosa in Basilicata alla Piana del Sele a Castel Volturno migliaia di braccianti provenienti dall’Africa e dall’Est Europa ripopolano le campagne. Caporalato, pagamento a cottimo (3,5 euro per un cassone di pomodori da 300Kg), irregolarità contrattuali. Queste le forme di reclutamento e di lavoro dei nuovi braccianti.

  • Riunire in un unico marchio le produzioni alimentari e artigianali frutto del lavoro dei detenuti in carcere. Nasce da questa idea il marchio Freedhome - Creativi dentro. Obiettivo di tutte le realtà coinvolte è la riabilitazione del condannato tramite l'apprendimento di un mestiere.

  • moda carcere

    Si chiama “FreedHome-Creativi Dentro” e si presenta come il primo negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere. Dolci, birre, vini, borse, abiti, mobili e cosmetici di alta qualità prodotti in 45 istituti di pena: un vero e proprio negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere che ha aperto a Torino lo scorso giovedì 27 ottobre. In questo showroom sarà possibile acquistare prodotti e servizi realizzate dalle imprese creative attive all’interno del mondo penale, per dare un senso nuovo e diverso all’economia: perché un detenuto che lavora, sperimenta relazioni sane, impara, ricostruisce un ponte con il mondo che c'è fuori.  



  • Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, prende il via la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione che possa gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • accessibile

    Lunedì 4 luglio 2016, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Roma, si è svolta la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile. Il Forum, fondato dall’Ufficio Studi Assennato&Associati, mira a diventare un importante momento di riflessione per gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario, per avviare un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela, soprattutto a favore dei soggetti deboli.

  • formazione carcere

    E’ stato siglato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia, Vodafone Cisco, Confprofessioni e Cooperativa Universo per sostenere la formazione digitale dei detenuti  ed offrire l’opportunità di acquisire nuove competenze utili per il loro percorso di reinserimento sociale e professionale.

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    Un impegno congiunto tra Cittadinanzattiva e Carcere di Rebibbia per promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.
    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato ieri presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

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    Promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile assai” attiva nel carcere romano da oltre 15 anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

    E’ questo l’obiettivo del Protocollo, firmato lo scorso 21 dicembre presso l’istituto penitenziario di Roma, alla presenza di Stefano Ricca, Direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Turco, responsabile attività culturali presso la Casa di Reclusione di Rebibbia e fondatore della compagnia teatrale Stabile Assai e Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva.

  •  caporalato mano

    Prosegue in Parlamento l’iter per l’approvazione della legge contro il caporalato. Il disegno di legge, approvato ad agosto dal Senato, dovrà essere ora approvato anche dalla Camera. Cittadinanzattiva aderisce alla campagna dell'associazione Progressi contro il caporalato. Per saperne di più e firmare la petizione clicca qui

  • Con il si della Camera diventa legge il decreto che prevede misure per contrastare il sovraffollamento carcerario. Si amplia la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione sia nella fase cautelare per l'imputato in attesa di giudizio, sia successivamente alla condanna. Approfondisci

  • festival del diritto
    Si è svolta a Piacenza, dal 23 al 25 settembre 2016, la nona edizione del Festival del diritto che ha affrontato il tema della “dignità”. Cittadinanzattiva-Giustizia per i Diritti ha partecipato con particolare entusiasmo all’iniziativa affrontando, in particolare, il tema della giustizia riparativa. La sera del 24 settembre, presso la bellissima Sala dei Teatini, si è svolto lo spettacolo teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia, con cui Cittadinanzattiva ha siglato un protocollo di intesa lo scorso 22 dicembre 2015 per promuovere iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

  • Festival del diritto

    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose e, come ogni anno, sarà un lavoro comune e aperto, che vedrà il contributo plurale di associazioni di volontariato, scuole, autorevoli studiosi (giuristi e non) e testimoni della contemporaneità.

  • Festival del diritto copy

    Dal 23 al 25 settembre si svolgerà a Piacenza l’edizione 2016 del Festival del diritto che affronterà il tema della “dignità”. Il Festival punterà ad offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose, ma nella consapevolezza profonda dei fondamenti, inscritti nella tradizione del razionalismo giuridico moderno, sui quali costruire.

  • parole e catene 800 450

    Cittadinanzattiva e la Compagnia Teatrale "Stabile Assai" della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia sono lieti di invitarti il 20 dicembre p.v. al teatro Tirso de Molina, a Roma,  in via Tirso 89 alle ore 21:00, per assistere allo spettacolo teatrale "Parole e Catene". Attraverso la rappresentazione di canzoni e poesie della tradizione carceraria - tributi alla canzone popolare romana e napoletana - lo spettacolo invita a riflettere sull'importanza della dimensione culturale, ludica ed espressiva quale strumento di riabilitazione, riappropriazione di dignità e integrazione delle persone ristrette.

  • strage

    Si terrà a Roma, il prossimo 20 giugno, la manifestazione nazionale “Fermiamo la strage subito!”, un appello a cui hanno aderito decine di organizzazioni, tra cui anche Cittadinanzattiva, per mettere la parola fine alle continue stragi di profughi e migranti nel Mediterraneo. Il percorso che ha portato a questa convocazione nasce dalla giornata nazionale di mobilitazione del 21 aprile scorso, all’indomani dell’ennesima strage consumatasi nei nostri mari nella quale morirono oltre ottocento persone.

  • sbarco

    L’Italia si mobilita per dire basta alla strage di migranti nel Mediterraneo: in sole due settimane si sono registrate più di un migliaio di vittime. All'indomani del naufragio che ha causato la morte di oltre 700 persone , decine di associazioni, organizzazioni sociali, sindacali e Ong hanno promosso iniziative in tutta Italia e un presidio nazionale a Roma per sollecitare un intervento urgente del governo e delle istituzioni europee.

  • eutanasia

    E’stato Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell'Associazione Coscioni, ad aver aiutato e accompagnato il giovane Fabiano Antoniani - cieco e tetraplegico dal 2014 a causa di un incidente stradale - nel suo ultimo viaggio, dopo aver ottenuto il diritto al suicidio assistito in una clinica svizzera, negato nel nostro Paese.

  • consiglio europeo e migranti

    Il 28 e 29 giugno si è tenuto il tanto atteso incontro del Consiglio europeo: grande attenzione per i temi importanti all’ordine del giorno, tra cui quello relativo all’immigrazione. La grande manifestazione di solidarietà #EuropeanSolidarity che si è svolta in tantissime piazze europee il giorno precedente, 27 giugno, ha avuto proprio lo scopo di esercitare pressione sui governi per arrivare ad una riforma del Regolamento di Dublino che potesse garantire solidarietà interna e una condivisione equa delle responsabilità tra tutti i Paesi europei per dare un'accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti fondamentali. Le conclusioni del Consiglio europeo non hanno però dato ascolto alle voci di questa mobilitazione e, purtroppo, si è persa un’occasione storica.

  • rapporto antigone

    Lo scorso 8 settembre 2016 si è svolto l’evento di presentazione dei principali risultati del Rapporto nazionale “Epatite, C siamo!”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, nell’ambito del programma nazionale svolto con il sostegno non condizionato di ABBVIE. Nel corso dell’evento, Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio europeo dell’associazione Antigone, invitato a partecipare, ha presentato i dati relativi alla situazione dei detenuti affetti da Epatite C all’interno delle carceri italiane.

  • La denuncia arriva dalle associazioni Caritas ed Arci, in seguito agli ultimi sbarchi che si sono registrati nel nostro Paese e che hanno portato ad oltre 30 mila il numero di migranti arrivati via mare dall’inizio dell’anno. Troppe richieste e, di contro, la lentezza burocratica delle prefetture, in estrema difficoltà, nel gestire le pratiche di accoglienza e trovare posti disponibili: due terzi dei presenti nelle strutture attuali sono infatti ospitati da oltre un anno a causa dei ritardi nell’esame delle domande di asilo.  

  • Dell’importo totale di competenza statale relativo al 2011, cinquantasette milioni di euro sono la cifra che il Governo ha deciso di destinare “alle esigenze dell'edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni". Approfondisci

  • carceri

    Secondo gli ultimi dati dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), dal 2015 ad oggi è aumentato in maniera considerevole il numero dei detenuti negli istituti penitenziari: un’accelerazione che non può non destare preoccupazione. Da 52 mila persone ristrette il numero sfiora le 60 mila unità, ben oltre il limite della capienza regolamentare. L’altro dato che preoccupa è quello legato al numero, troppo elevato, di suicidi avvenuti tra le mura penitenziarie: sono 55 nel 2018, mai così tanti negli ultimi cinque anni.

  • Ex braccianti vittime di sfruttamento, migranti, contadini, giovani precari e disoccupati sono i protagonisti di queste storie di riscatto e di imprenditoria volte a dare dignità ai lavoratori e a produrre cibi di qualità. Da Rosarno alle Langhe, hanno dato vita a cooperative che producono dalle salse di pomodoro ai formaggi, dalle marmellate al miele, o che si occupano della raccolta di agrumi e olive. 

    "Nonostante negli anni siano nate varie realtà come queste, l’emergenza legata allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura è tutt’altro che finita. Nell’ottobre 2016 il Parlamento italiano ha approvato la nuova legge sul caporalato, che prevede pene più severe per le aziende che si avvalgono dell’intermediazione illecita, e il Governo ha promesso maggiori controlli.

  • Un elenco di fattispecie criminose, previsto dallo schema di decreto legislativo al vaglio del Consiglio dei Ministri, per le quali si eviterà il carcere; reati considerati particolarmente “tenui” e tali da scongiurare la reclusione per chi li commette. Il provvedimento, al momento, si trova al centro di un acceso dibattito, perché si teme una mini amnistia anche per fattispecie di particolare allarme sociale. Leggi di più

  • IMMIGRAZIONE GIUSTIZIA

    Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok al Decreto legge sul nuovo piano immigrazione del Governo. Le misure prevedono l’istituzione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, la soppressione di un grado di giudizio per i ricorsi, lavori socialmente utili, collaborazione con i Comuni e misure volte a rafforzare l’apparato sanzionatorio amministrativo, una sorta di “Daspo” territoriale. Il piano prevede, in particolare, la trasformazione dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, in Centri Permanenti per il Rimpatrio: si tratta, in realtà, di una misura che desta non poche preoccupazioni, poiché  sembrerebbe trattarsi di una riproposizione del sistema CIE con cambio di denominazione, con il rischio di un innalzamento generalizzato del sistema repressivo che di fatto se attuato vedrebbe lesi i diritti alla difesa dei richiedenti asilo.

  • cie ponte galeria

    Non basta il pericolo del terrorismo, le tratte, i sequestri e le violenze di cui sono vittime nel loro Paese di origine per giustificare la loro permanenza in Italia. Sono state così rimpatriate circa venti donne nigeriane – delle sessantacinque giunte lo scorso 26 luglio – dopo essere state rinchiuse nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Ponte Galeria a Roma, sulla base di un criterio per cui, quando i centri CARA per richiedenti asilo sono troppo pieni, i migranti intercettati in mare o durante gli sbarchi vengono portati nei CIE.

  • carcere donne

    In Italia le donne rappresentano circa il 4% della popolazione detenuta distribuita in 55 istituti penitenziari (2.448 su 57.661 in totale) con una percentuale di circa il 37% di straniere. Nel mese prima di entrare in carcere dal 30% al 60% delle donne fa uso di sostanze stupefacenti, rispetto al 10% – 45% degli uomini e si registra come elevato fattore di rischio, in aumento, per l’acquisizione dell’infezione da Hiv.

  • Il 17 maggio è stato approvato dal Senato in seconda lettura il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso.

  • Che fine ha fatto il testo di legge sull’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento? Ne avevamo già parlato nella nostra newsletter qualche settimana fa ma il problema è quanto mai attuale, serio e reale. In molti altri Paesi si tratta di un reato riconosciuto e punito, spesso con il massimo della pena: in Italia non accade la stessa cosa ed il testo di legge è ormai fermo, nel dimenticatoio legislativo tutto italiano.

  • diritto dasilo

    La vita non è facile in Italia per i richiedenti asilo: dopo la presentazione della domanda ci vogliono due anni per avere il primo appuntamento, minimo tre mesi per avere la risposta da parte della Commissione e quasi tre settimane per ricevere il permesso di soggiorno elettronico in caso di esito positivo. Quindi, a conti fatti, ci vogliono quasi mille giorni per comunicare a un richiedente asilo se può o meno rimanere nel nostro Paese. Con tutte le conseguenze del caso.

  • camminiamo diritti

    Trentacinque associazioni e organizzazioni, diverse tra loro, ma accomunate da un’esigenza: quella di far sentire la propria voce in difesa dei diritti, che oggi sono negati e calpestati, mentre la solidarietà è considerata reato, l’aiuto viene tacciato di buonismo, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo e fascismo. Sarà una grande manifestazione quella in programma il prossimo 10 dicembre a Perugia, “Camminiamo Diritti”, organizzata in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 novembre 1948) e che vedrà per la prima volta insieme oltre 35 associazioni, gruppi, movimenti e organizzazioni di Perugia e dell’Umbria, che si sono date appuntamento in piazza IV Novembre dalle ore 17.30, per una manifestazione “festosa” nella quale si alterneranno musica, testimonianze e letture degli articoli della Dichiarazione universale. 

  • humanrights

    In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l’organizzazione Amnesty International ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel 2018 a livello mondiale, dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”.

  • PENSIONATE

    La Corte d'Appello di Milano, con una importante sentenza, ha riconosciuto per la prima volta il diritto alla pensione di reversibilità al partner di una coppia dello stesso sesso prima della legge sulle Unioni civili. Il caso specifico si riferisce a due persone conviventi per quarant’anni: uno dei partner è deceduto un anno prima che entrasse in vigore la legge sulle Unioni civili e, pertanto, l’iter per il riconoscimento del diritto alla pensione si è rivelato alquanto complicato.

  • piedi scalzi marcia

    Cittadinanzattiva aderisce all’iniziativa lanciata da un gruppo di registi, attori ed intellettuali a Venezia, nel corso della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica e promuove a Roma, per l’11 settembre prossimo, una marcia di donne e uomini a piedi scalzi. Una manifestazione simbolica, che si svolgerà contemporaneamente in altre città d’Italia e che ha raccolto adesioni non solo da parte di uomini e donne del mondo della cultura e dello spettacolo, ma anche del giornalismo e delle grandi organizzazioni.

  • E’ stata presentata il 21 marzo la prima Relazione annuale al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, che ha evidenziato luci e ombre del sistema penitenziario italiano e dei centri di accoglienza e trattenimento dei migranti. Trend in crescita per quanto riguarda il sovraffollamento, per il numero degli ingressi in carcere; in aumento considerevole anche il numero di atti di autolesionismo e tentati suicidi; carenza delle camere di sicurezza; criticità nei centri di identificazione ed espulsione: queste solo alcune delle più grandi criticità evidenziate dal Garante nella propria Relazione. Ma non mancano note positive come l’aumento del ricorso all’esecuzione penale esterna, compresa la messa alla prova per chi ha commesso reati minori.

  • Per i giornalisti mai più carcere in caso di diffamazione, ma solo pene pecuniarie. Si tratta della principale novità contenuta nella proposta di legge sulla diffamazione approvata dalla Camera ed ora al vaglio del Senato. Per saperne di più

  • difesa dufficio

    Riteniamo doveroso pubblicare la lettera aperta del Presidente del Consiglio Nazionale Forense a Salvini in relazione alle inaccettabili dichiarazioni del Ministro dell’Interno in materia di richiedenti asilo e di lobby dei difensori d’ufficio.

    Leggi quiil testo.

  • diaz

    La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 durante il G8 di Genova "deve essere qualificata come tortura": così la Corte europea di Strasburgo, a distanza di quasi quindici anni, aveva condannato l’Italia per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire il reato di tortura.

  • 2gipsyqueens spreko16

    Per questa volta avevamo deciso di restare in silenzio. Di fronte alla nuova assoluzione dei medici dell’Ospedale Pertini imputati nel processo per l’omicidio di Stefano Cucchi, da parte della Corte di Assise di Appello di Roma - dopo l’annullamento della prima sentenza di appello ed il rinvio della Corte di Cassazione - : di fronte alla reiterata incapacità di pronunciare una parola di giustizia su questa morte, avevamo deciso di non diffondere comunicati stampa, rilasciare dichiarazioni di circostanza. Ma noi di Cittadinanzattiva n quel processo siamo parte civile, ci siamo stati dal primo grado di giudizio fino in Cassazione e poi di nuovo ancora in appello.

  • ong immigrati

    Sul sito Open Migration è stato pubblicato un prezioso reportage dalla nave Iuventa della ONG Jugend Rettet, un peschereccio riadattato per i soccorsi, una delle più piccole a partecipare al lavoro umanitario nelle zone di ricerca del Mediterraneo. Il reportage dà conto del lavoro umanitario che le Ong portano avanti ogni giorno per salvare vite nel Mediterraneo, mentre il procuratore di Catania sta conducendo la sua indagine sulle presunte “relazioni pericolose” a sua detta in corso tra le Organizzazioni non governative e gli scafisti.

  • E’ accaduto a Roma, nel carcere di Rebibbia, dove un detenuto in seguito ad una caduta, a causa della lunga burocrazia e per la mancata presa in carico da parte della struttura adeguata, rischia la paralisi alle gambe. Si tratta dell’ennesimo caso di malasanità all’interno degli istituti penitenziari: come stabilito dall’art. 7 del Patto per la salute 2014-2016, il 30 settembre scorso la Conferenza Unificata avrebbe dovuto approvare le Linee Guida sull’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari. Siamo ancora in attesa. Per saperne di più

  • Una buona pratica, un esempio da seguire soprattutto in questo momento critico che caratterizza l’Italia ed il suo sistema penitenziario. Si tratta di un progetto dal nome “Giardino Radicale” e riguarda il carcere di Borgo San Nicola (LE), noto per l’emergenza sovraffollamento. I detenuti sono stati coinvolti nel miglioramento delle condizioni della struttura in cui vivono, in particolare degli spazi comuni. Leggi tutto

  • detenuti

    La salute rappresenta un diritto universale e fondamentale che deve essere garantito a tutti, a maggior ragione alle persone che vivono in condizioni di restrizione all’interno degli istituti penitenziari e che vedono limitata la propria libertà. Con il passaggio delle competenze dal Servizio sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria si è trasformato, ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale: mancano i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli e delle competenze.

  • medicine copia

    Il Centro per le espulsioni di Torino è l’unico aperto nel Nord Italia: i migranti sono chiamati “ospiti” ma l’impressione è quella di una struttura di massima sicurezza che spunta, quasi dal nulla, in un’area residenziale protetta da reti metalliche, dove si trovano persone che aspettano di essere identificate e rimpatriate.

  • Deforestazione e diritti umani il caso della foresta Mau in Kenia

    Il Festival dei Diritti Umani di Milano ha dedicato un focus al caso della foresta Mau, un ecosistema di grande valore messo a rischio dall'attività illegale di taglio degli alberi, ospitando l’ONG Mani Tese e l’Università di Milano  che collaborano per contrastare il degrado della foresta e sostenere i diritti della locale popolazione degli Ogiek.La Foresta Mau è un ecosistema di grande valore ambientale che si trova nella Rift Valley nel Kenya, è la più grande foresta montana indigena dell'Africa orientale con una superficie di 273.300 ha.

  • decretosalvini incostituzionalità

    Il Decreto Salvini su sicurezza e immigrazione è legge, ma il provvedimento voluto dal Ministro dell’Interno resta al centro di accesi dibattiti. All’indomani della conversione definitiva in legge, già si manifestano nella loro disumanità i primi paventati effetti di un provvedimento che, a ben guardare le conseguenze, andrebbe ribattezzato “decreto insicurezza”, perché il rischio è che la stretta sul sistema SPRAR e sui permessi umanitari aumenti il numero di soggetti irregolari nel nostro Paese.

  • decretosicurezza

    Sono ore decisive per il provvedimento fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, ora all’esame della Camera. In attesa della decisione, il Naga - storica associazione con un’esperienza pluridecennale nell’assistenza ai migranti - ha messo a punto un importante strumento informativo che aiuta a capire quali sono le modiche introdotte dal decreto. Due i temi fondamentali che subiranno interventi e che destano molta preoccupazione e tensione sociale: l'abolizione della protezione umanitaria e il ridimensionamento dello Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.

  • E’ arrivato in aula il contestato decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione, provvedimento su cui il governo ha posto la fiducia in Senato. Nelle intenzioni l’obiettivo è quello di snellire le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, accelerare i rimpatri e assicurare regole certe per l’accoglienza. Ma le nuove norme introdotte si portano dietro un coro di critiche: tutte le organizzazioni umanitarie che si occupano di diritto dell’immigrazione hanno infatti contestato il decreto in queste settimane, sollevando le forti preoccupazioni in ordine alle misure previste.

  • Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 2 luglio 2013 n. 153 è sicuramente un buon inizio, perché corregge forti squilibri del sistema detentivo italiano ed affronta l’emergenza sovraffollamento. Ma restano aperti tanti altri nodi critici su cui Cittadinanzattiva chiede di intervenire. Leggi il nostro blog

  • Misure per sfoltire la popolazione carceraria e più diritti per i detenuti: sono questi gli obiettivi principali della riforma, approvata definitivamente dal Senato, a due giorni dalla sua scadenza. Leggi nel dettaglio cosa prevede il Decreto. Leggi tutto

  •  foto

    A joint effort has been made by Cittadinanzattiva and the Rebibbia Prison in Rome to protect human and civil rights, by promoting cultural initiatives that offer prisoners alternatives to deviance and crime. All the initiatives will be carried out in partnership with the theatre company “Stabile assai”, which has been performing cultural activities within the Rebibbia prison for over 15 years.

  • Reato diTortura 1

    Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni, ha depositato la revoca della costituzione di parte civile nel processo di appello per Stefano Cucchi nei confronti dei medici dell’Ospedale Sandro Pertini. Questo primo processo, dopo i due annullamenti intervenuti da parte della Corte di Cassazione e considerata la prescrizione, non ha più ragioni per essere portato avanti.

  • La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell' inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 nell'ospedale Sandro Pertini. Per i tre militari che arrestarono il giovane e ritenuti autori del pestaggio, l'accusa è di omicidio preterintenzionale ed abuso di autorità, per gli altri due carabinieri le accuse sono di calunnia e falso.

  • Cucchi al via il processo contro i Carabinieri

    Si è svolta il 16 novembre la prima udienza del processo nei confronti dei cinque imputati, i carabinieri coinvolti nel brutale pestaggio che il 22 ottobre 2009 portò alla morte di Stefano. L’udienza si è svolta dinnanzi ai giudici della prima Corte d’Assise del Tribunale di Roma e Cittadinanzattiva continua ad essere presente come parte civile anche in questo processo per sostenere questa lunga battaglia per la legalità accanto ai familiari di Cucchi. Sono passati otto anni e si è ancora in attesa di verità e giustizia.

  • stefano cucchi

    Fino ad ora ben quattro giudizi avevano portato soltanto ad assoluzioni per gli agenti penitenziari ed i sanitari dell’Ospedale Pertini dove il giovane Stefano morì. Ma siamo ad una svolta, perché la Procura di Roma ha chiuso la seconda inchiesta sulla morte di Stefano, avvenuta il 22 ottobre del 2009 ed ha rinviato a giudizio i tre carabinieri che lo arrestarono a Roma. Per i pm capitolini l’accusa è di omicidio preterintenzionale: il giovane fu colpito a "schiaffi, pugni e calci" e le botte provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari ne determinavano la morte".

  • stefano cucchi

    La Cassazione, grazie alla azione di Cittadinanzattiva, parte civile insieme al Comune di Roma, per la seconda volta in un anno annulla le assoluzioni dei medici dell'Ospedale Pertini che erano state stabilite dalla precedente sentenza della Corte di Appello di Roma.

  • sandrine

    Il 2 gennaio è morta, a causa di un malore, Sandrine Bakayoko, una giovane ragazza ivoriana di 25 anni, arrivata in Italia a settembre 2016. La giovane donna si trovava nel Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Conetta, una frazione di Cona, in attesa della risposta alla sua richiesta d’asilo. Il CPA di Cona si trova all’interno di un’ex base militare in provincia di Venezia e la ragazza vi risiedeva insieme ad altre 1.300 persone, un numero che rappresenta circa il doppio della capienza prevista.

  • corteappello

    Ieri, 16 gennaio 2017, la Corte d’Appello di Torino ha confermato che il diniego di iscrizione della testata ‘Prospettive Altre’, fondata da Ansi (Associazione Nazionale Stampa Interculturale) e dall’ong Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), è discriminatorio. Il rifiuto era stato motivato con il fatto che una giornalista figlia di genitori peruviani, cresciuta a Genova e iscritta all’Ordine della Liguria, non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di direttrice della testata, proprio a causa della cittadinanza – all’epoca del diniego, la giornalista era cittadina peruviana.

  • cucchi maratona

    Anche quest'anno si svolgerà a Roma il Memorial in ricordo di Stefano Cucchi, un'iniziativa per ricordare Stefano, per chiedere verità e giustizia, per essere accanto alla famiglia e sostenere il suo coraggio. L’appuntamento è per domenica 2 ottobre, dalle 10 al tramonto, presso il Parco degli Acquedotti di Roma: l’evento sarà animato da una gara agonistica di 6 km e da una corsa non agonistica di 3 km che si svolgeranno la mattina all'interno del Parco. Per tutto il pomeriggio, poi, sono previsti concerti, incursioni culturali e teatrali, laboratori e attività per i più piccoli.

  • stefano cucchi maratona

    Il prossimo 31 ottobre, presso il parco degli Acquedotti a Roma, proprio nel luogo in cui Stefano Cucchi fu arrestato, si svolgerà una maratona simbolica, un memorial per ricordare il giovane deceduto, a distanza di sei anni dalla sua morte. E proprio da allora la sorella Ilaria ed i genitori di Stefano sono alla ricerca della verità, portando avanti una lunga e dolorosa battaglia con la speranza che oggi sulla morte del ragazzo si possa fare veramente chiarezza.

  • reatotorturasubito

    Si è tenuto lo scorso 8 novembre presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati il convegno “Reato di tortura e Commissione nazionale indipendente: l'Italia è ancora credibile in materia di diritti umani?”, organizzato dal Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) a cui Cittadinanzattiva è stata invitata a partecipare.  

  • giustizia riparativa
    Lunedì 12 dicembre 2016 si svolgerà a Bologna il convegno nazionale dell'Associazione Italiana Cultura Sport (AICS) sulla giustizia riparativa e sul ruolo della promozione sociale nella costruzione di comunità solidali. Cittadinanzattiva, che ha sottoscritto lo scorso 30 novembre un protocollo di intesa con AICS per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione, progetti e iniziative di carattere sia nazionale che territoriale, parteciperà al convegno con un intervento di Laura Liberto, Coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti, sul tema della tutela dei diritti e relazioni solidali in ottica riparativa.  
  • stefano cucchi

    Ci siamo costituiti nel primo processo presso la corte di Assise di Roma, promosso nei confronti di medici e infermieri dell’ospedale Sandro Pertini e di 3 agenti della polizia penitenziaria, unica associazione ammessa, grazie al prezioso lavoro dell’avv. Stefano Maccioni che ci ha rappresentato nel corso di questo lungo iter giudiziario protrattosi per oltre 6 anni, abbiamo ottenuto per ben due volte in Cassazione l’annullamento delle sentenze emesse dalla Corte di Assise di Appello di Roma.

  • continua la lotta di cittadinanzattiva per stefano cucchi

    Il 5 giugno si è tenuta presso la Sala stampa del Tribunale Penale di Roma la conferenza stampa di Cittadinanzattiva per annunciare il ritiro dal primo processo sulla morte del giovane Stefano promosso nei confronti di medici ed infermieri dell’Ospedale Sandro Pertini e dei tre agenti di polizia penitenziaria. La Conferenza stampa è stata tenuta da Laura Liberto, Coordinatrice di Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva, con la presenza di Ilaria Cucchi e degli avv.ti  Fabio Anselmo e Stefano Maccioni, che rappresenta Cittadinanzattiva nel processo, unica associazione costituitasi.

  • Mercoledì 11 maggio 2016 Cittadinanzattiva, LasciateCIEntrare e Libera hanno avuto un incontro con il Sottosegretario con delega all’Immigrazione Domenico Manzione presso gli uffici del Ministero dell’Interno. Nel corso dell’incontro le associazioni hanno consegnato i rapporti “Accogliere, la vera emergenza” e “InCAStrati”, già presentati alla stampa il 25 febbraio scorso, evidenziando  le numerose criticità riscontrate in un anno di accessi e visite nei CIE, CARA e CAS.

  • lasciateci-entrare

    Venerdì 22 luglio, dalle ore 11 presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), la Campagna LasciateCIEntrare ha organizzato una conferenza stampa per presentare i risultati della mobilitazione nazionale tenutasi lo scorso 20 giugno in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato.

  • carcere

    È successo a Firenze, dove un giudice ha adottato un provvedimento di scarcerazione anticipata nei confronti di un detenuto e risarcito lo stesso perché recluso in violazione dei principi dettati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Secondo il magistrato, il detenuto ha patito una detenzione “inumana e degradante”, costretto a vivere in una cella troppo piccola, con nessuna libertà di movimento, senza acqua calda, con escrementi, scarafaggi, muffe alle pareti, cibo pessimo.

  • violenza sessuale

    Si è celebrata il 25 novembre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: tantissime le manifestazioni e le campagne di sensibilizzazione che si sono svolte dal Nord al Sud dell’Italia, per dire basta ad una violenza che rappresenta la negazione stessa di ogni diritto.

  • CODICI IDENTIFICATIVI PER LE FORZE DI POLIZIA 10

    Con un appello rivolto al ministro dell’Interno Matteo Salvini e al capo della Polizia Franco Gabrielli, Amnesty International Italia ha lanciato una campagna, alla quale aderisce anche Cittadinanzattiva, perché le forze di polizia siano dotate di codici identificativi alfanumerici individuali durante le operazioni di ordine pubblico.

    Diciassette anni dopo il G8 di Geno­va del 2001, benché le violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani commesse in occasione di quell’evento siano state accerta­te in giudizio, molti fra gli appartenenti alle forze di polizia coinvolti sono rimasti impuniti, in parte proprio perché non fu possibile risalire all’identità di tutti gli agenti presenti.

    Già nel 2012 il Parlamento europeo approvava una risoluzione sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione europea (2010-2011) in cui, alla raccomandazione n. 192, si sollecitavano gli stati membri “a garantire che il personale di polizia porti un numero identificativo”.

  • Acquarius

    “Chiediamo che i migranti in attesa sulla Aquarius non siano lasciati in stato di abbandono in mare per una contesa politica. E’ necessario trovare urgentemente una risposta che salvaguardi le 629 vite umane, persone che hanno lasciato il loro Paese alla ricerca di condizioni di vita migliori, mettendo a rischio la propria per dare un futuro ai propri figli", commenta Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti - Cittadinanzattiva.

    “Chiediamo quindi, anche alla luce della disponibilità di città come Napoli, Palermo, Taranto e Reggio Calabria, che si apra urgentemente la possibilità di sbarco in un porto perché la salvaguardia delle vite umane deve essere prioritaria rispetto a qualunque necessità politica o diplomatica”. #apriteiporti  #umanitàperta

  • tortura

    Dopo quasi trent’anni dalla ratifica italiana della Convenzione ONU, nel codice penale compare uno specifico reato di tortura. “Oggi dovremmo quindi essere particolarmente soddisfatti, ma quella appena approvata è una legge che non ci piace. Lontana dalle previsioni del testo della Nazioni Unite, la legge presenta limiti enormi, che porranno altrettanti problemi sul piano applicativo, col rischio di lasciare comunque impunite, o di punire inadeguatamente, diverse condotte che nei fatti integrano la tortura.” Dichiara Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva. Cittadinanzattiva è protagonista a partire da oggi, insieme ai co-promotori ActionAid Italia e Slow Food Italia, del II Festival della Partecipazione, in programma a l’Aquila fino al prossimo 9 luglio (www.festivaldellapartecipazione.org)

  • una sequenza di misure contrarie a garanzie fondamentali per i diritti umani

    “Come promesso e previsto si ricorre, in dispregio dei presupposti costituzionali, alla decretazione d’urgenza per “rispondere” ad emergenze finte e create a tavolino o, a loro volta, frutto di decenni di cattiva gestione dell’accoglienza e dei fenomeni migratori. Con il rischio questa volta di generare vere emergenze”, così afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva in merito all'approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza.

    "Il decreto è una sequenza di misure che inficiano garanzie fondamentali, aprendo la strada a derive potenzialmente pericolose per tutti, e che sono inoltre prive di ogni progetto di gestione e governo dell’immigrazione. Un provvedimento che: elimina una delle declinazioni del diritto costituzionale di asilo - la protezione umanitaria (sostituita dalla previsione di permessi speciali per ragioni di salute, calamità naturali e meriti civili) - ; arriva a raddoppiare i tempi della detenzione amministrativa con la falsa promessa di facilitare e massificare i rimpatri; colpisce il diritto di difesa escludendo il “patrocinio gratuito” nei casi in cui il ricorso avverso il diniego della protezione sia dichiarato improcedibile o inammissibile; aumenta il numero dei reati per i quali viene revocata la protezione internazionale.

  • Sabato 18 aprile 2015, presso il Campus di Mestre – IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia), si è svolto il convegno annuale sui Diritti Umani, dal titolo “Educazione ai diritti umani e alla giustizia nella società liquida”.  E’ stata l’occasione per riflettere sul tema e per presentare un’indagine comparata internazionale condotta tra gli studenti dell’ateneo e tra i loro colleghi spagnoli del Ces Don Bosco di Madrid.

  • cagliari

    Il prossimo 24 novembre, dalle ore 9,30 alle ore 12,30, a Cagliari, i volontari di Cittadinanzattiva Cagliari saranno presenti presso gli esercizi commerciali Superstore Conad (via dei Valenzani e via Jenner) e Nonna Isa (via Sonnino) di Cagliari per sensibilizzare i cittadini contro la violenza sulle donne.

    L’iniziativa rientra nel Calendario condiviso di eventi per il contrasto alla violenza e alle discriminazioni “Viva la libertà! Cagliari contro la violenza” predisposto dal Comune di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2018.

    I volontari regaleranno ai cittadini che la mattina di sabato 24 novembre si recheranno a fare la spesa, presso gli esercizi commerciali aderenti, una shopper sulla quale è stampato il messaggio “Voglio essere libera … Libera come una donna”, insieme ad una piccola brochure con i contatti dei centri di ascolto donne, centri antiviolenza, ecc., presenti nel comune di Cagliari.

  • secondomemorialstefanocucchi

    Venerdì 21 ottobre, presso il Nuovo Cinema Palazzo (Piazza dei Sanniti, 9A - San Lorenzo) si è svolta la seconda parte del #SecondoMemorialStefanoCucchi con la partecipazione di artisti, musicisti, attivisti, esperti, associazioni e singoli cittadini per non dimenticare e per dire no alla violenza.

  • slide nonunadimeno

    Il 26 novembre prossimo si svolgerà a Roma la Manifestazione nazionale “Non Una di Meno” contro la violenza maschile sulle donne, un corteo che attraverserà la città in segno di protesta per denunciare la violenza e gli abusi subiti. Cittadinanzattiva ha aderito con convinzione all’iniziativa: la manifestazione rappresenta l’inizio di un percorso che ha come scopo la scrittura di un Piano antiviolenza nazionale femminista a cui si inizierà a lavorare a partire dal 27 novembre, in un’assemblea plenaria che si terrà a Roma.

  • iomidenuncio

    Giovedì 20 luglio alle ore 18:30 si svolge una manifestazione per esprimere solidarietà rispetto ai fatti accaduti nel corso del  flash mob promosso da Amnesty International il 20 Giugno scorso a Roma, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Durante il flash mob cinque ragazzi, attivisti, sono stati denunciati per aver espresso il loro pensiero critico nei confronti dei decreti Minniti-Orlando: a loro carico si è aperto un procedimento penale per vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate e per violenza e minaccia a un pubblico ufficiale. Quello che poteva rimanere uno spiacevole episodio si è trasformato, quindi, in una realtà ben più severa per i cinque ragazzi, di fatto sottraendo ogni spazio alla libertà di pensiero e di critica nei confronti di alcuni provvedimenti governativi.

  •  cornice sonoitalianoancheio

    Venerdì 13 ottobre il movimento #Italianisenzacittadinanza e L'Italia sono anch'io hanno organizzato una grande manifestazione in Piazza Montecitorio, a Roma, per ribadire la necessità del voto immediato della riforma che introduce lo Ius soli temperato e lo Ius culturae. Cittadinanzattiva ha aderito a questa Campagna per dire si alla legge sulla cittadinanza ed ha avviato una propria iniziativa diffondendo l’hashtag #sonoitalianoanchio e creando una mascherina per le immagini del profilo di facebook. Perchè italiani sono tutti coloro che dimostrano di amare questo paese, di rispettarne le leggi, di battersi per renderlo migliore. Qualsiasi colore della pelle o religione abbiano.

  •  

    Per anni si è discusso della necessità di riformare le legge 91 del 1992 sulla cittadinanza italiana.

    Una legge che, privilegiando il "diritto di sangue" rispetto allo ius soli e legando l'acquisto della cittadinanza, sia per nascita che per naturalizzazione, a rigidi e formali requisiti residenziali,  era del tutto orientata al passato. Una legge che mancava, nella sua ispirazione, della capacità che dovrebbe essere propria del legislatore di interpretare i cambiamenti sociali, peraltro già in atto all’epoca della sua approvazione.

    Per anni si è animato un vivace dibattito sullo ius soli e sui criteri di “temperamento” da introdurre, su quale dovesse essere la sufficiente misura di integrazione per gli aventi diritto,  e, ancora più a monte quale il “modello teorico di integrazione” da adottare in Italia.

  • Dopo un anno e mezzo dall’approvazione alla Camera dello ius soli “temperato” - che consente ai figli di genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, nati o cresciuti nel nostro Paese di diventare italiani - la riforma della legge sulla cittadinanza, ferma in Senato, potrebbe sfumare ancora una volta.

  • ius soli

    Chi nasce in Italia sarà italiano? Dipende. Dipende da quali saranno i passi successivi al primo via libera raggiunto dalla commissione Affari costituzionali della Camera sulla riforma della cittadinanza, sul cosiddetto " ius soli". L’accordo raggiunto dalla maggioranza sul Ddl prevede che i bambini nati in Italia da genitori immigrati e tutti gli altri minorenni stranieri possano finalmente avere un percorso agevolato, ma non senza limiti.

  • CITTADINANZA ITALIANA COME SI OTTIENE

    La cittadinanza italiana è uno status del cittadino in base al quale l’ordinamento giuridico italiano riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.
    Si può acquistare automaticamente:

    • per nascita: si parla di “ius sanguinis”, ovvero per discendenza diretta da almeno un genitore in possesso della cittadinanza italiana. Un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano;
    • per nascita sul territorio italiano: un bambino nato in Italia da genitori stranieri può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni e se fino a quel momento abbia risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”.
    • per adozione:un minorenne adottato da cittadino italiano

    La cittadinanza si può invece richiedere:

    • per matrimonio
    • per residenza

    Per matrimonio:L’art 5 della legge n.91/92  prevede che il cittadino, straniero o apolide, coniugato con cittadino/a italiano/a può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero qualora, al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. Nel caso ci siano dei figli, nati o adottati dalla coppia, i termini vengo ridotti della metà.

    Per residenza:Può richiedere la cittadinanza italiana per residenza il cittadino straniero, nato in Italia, cittadino di un paese UE o extra UE, apolide o rifugiato, residente in Italia, secondo quanto indicato di seguito:

    • Cittadino straniero nato in Italia e residente legalmente da almeno 3 anni.
    • Cittadino straniero figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni.
    • Cittadino straniero maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione.
    • Cittadino straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano, in questo caso la domanda di cittadinanza italiana va richiesta alla competente Autorità Consolare.
    • Cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni.
    • Cittadino apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni.
    • Cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni.

    Attenzione!Per tutti i cittadini stranieri che rientrano in una delle fattispecie su indicate, è richiesto il possesso di un altro requisito, quello del reddito personale o del reddito familiare se appartenenti allo stesso nucleo familiare e sullo stesso stato di famiglia. Il reddito da considerare è quello relativo ai tre anni antecedenti alla domanda di cittadinanza nei seguenti limiti annuali:

    • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
    • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.

     

    COME PRESENTARE LA DOMANDA

    Lo straniero può presentare la domanda di concessione della cittadinanza italiana esclusivamente ON LINE, registrandosi sul portale del Ministero dell'Interno al seguente link:

    https://cittadinanza.dlci.interno.it

    Dal 18 giugno 2015 questa è la sola modalità di presentazione ammessa.

    Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare telematicamente il modulo di domanda, indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo, tutta la documentazione richiesta.

    La Prefettura si riserva di convocare lo straniero presso i propri sportelli per la verifica dell'autenticità dei documenti scansionati.

    Terminata la procedura, al cittadino straniero richiedente viene rilasciato il numero della pratica che gli servirà poi a rintracciare lo stato di avanzamento della richiesta sul portale dedicato e viene attivata l'istruttoria.

    Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale lo straniero potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura concernenti:

    • l'avvenuta accettazione della sua domanda e l'avvio del procedimento;
    • l'eventuale irregolarità della documentazione allegata;
    • la data di convocazione presso gli sportelli della Prefettura per il controllo degli originali dei documenti allegati in formato elettronico.

    Tali comunicazioni saranno precedute dall'invio all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda di un messaggio che invita alla consultazione del portale.

    Consultazione online domanda di cittadinanza: Per poter procedere con la consultazione online dello stato della domanda di cittadinanza è necessario effettuare, nell'ordine, le seguenti attività: 

    - registrarsi sul sito tramite il modulo disponibile nell'area "Effettua Registrazione";

    - accedere all'area privata tramite le credenziali di accesso fornite in fase di registrazione;

    - effettuare il primo accesso alla pratica, utilizzando la funzione "Primo accesso alla pratica";

    - consultare lo stato della domanda tramite la funzione "Visualizza stato pratica" .

    COME COMUNICARE CON IL MINISTERO DELL'INTERNO

    Sono attive le nuove modalità per comunicare con gli uffici del Ministero dell'Interno che si occupano di cittadinanza per residenza.

    Il Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno ha istituito un "Punto di ascolto" che fornisce all'utenza informazioni in materia di cittadinanza nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 11:00 al seguente numero telefonico con ricerca automatica: 06.46539591.

    Il Ministero dell'Interno ha inoltre comunicato l'attivazione di tre indirizzi di posta elettronica certificata (P.E.C.) dedicati alle richieste di informazioni relative alle domande di cittadinanza per residenza, ai quali gli interessati potranno scrivere per ricevere informazioni riguardo la propria pratica.

    Pertanto, per ottenere un più efficace riscontro alle diverse comunicazioni relative alle istanze di naturalizzazione (solleciti, diffide, richieste di accesso e altro), gli interessati o i loro legali rappresentanti, sono invitati a comunicare con la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica certificata specificando con esattezza nell'oggetto il numero identificativo della pratica di riferimento (K10/....):

    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (n. protocollo finale 0,1,2)
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (n. protocollo finale 3,4,5,6)
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (n. protocollo finale 7,8,9)

     

    RIFERIMENTI NORMATIVI

    Legge 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza

    DPR 12 ottobre 1993, n. 572. Regolamento di esecuzione

    DPR 18 aprile 1994, n. 362 Regolamento dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana 

  • Il 19 settembre 2016 si svolgerà a New York il vertice delle Nazioni Unite per i rifugiati e migranti. L’Assemblea Generale si riunirà per guidare lo sviluppo di un approccio globale per affrontare i grandi movimenti di persone attraverso le frontiere con l’obiettivo di migliorare il coordinamento e la cooperazione tra gli Stati nell’affrontare la crisi migratoria e soprattutto quello di rafforzare un approccio fondato sulla tutela degli individui.

  • Prima struttura operativa nel settore del trattamento delle patologie post-traumatiche e da stress, attiva dal 2004 e con oltre 1000 visite l’anno, chiude per la mancanza di rinnovo della convenzione fra Ministero della Salute e A.O. S. Giovanni dell’Addolorata. La notizia su www.repubblica.it e www.nirast.it

  • CARA castelnuovo di porto chiusura 1

    Cala la scure del Decreto Sicurezza sul Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri da Roma: da martedì 22 gennaio il Centro è stato costretto a chiudere le porte che fino ad oggi hanno accolto e ospitato moltissimi rifugiati, creando opportunità di accoglienza, inclusione e integrazione. Si tratta del secondo Cara più grande d’Italia e che subisce i primi effetti, eclatanti, del Decreto Salvini: in un colpo solo più di 300 rifugiati saranno spostati in altre regioni italiane e finiranno per strada i titolari di permessi umanitari; andranno inoltre persi 107 posti di lavoro dei dipendenti del Centro. Ma Castelnuovo di Porto non ci sta. “Castelnuovo di Porto resta umana e si schiera dalla parte dei rifugiati”: questo lo slogan che riunisce Comune, sindacati, associazioni, gruppi parrocchiali, scuole e residenti da anni impegnati in attività di inserimento e inclusione sociale dei migranti e che si sono mobilitati per esprimere solidarietà ai bambini e ai giovani richiedenti asilo che verranno trasferiti a breve e ai lavoratori a rischio licenziamento.

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