Riforma della giustizia

  • Gli uffici giudiziari si avviano verso un forte processo di cambiamento: 33 “Tribunalini” e 37 “Procurine” da tagliare, più la cancellazione di tutte le 220 sezioni distaccate. E’ questo il bilancio contenuto nel rapporto messo a punto da Luigi Birritteri, capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, che dovrà passare al vaglio del Ministro della giustizia. Approfondisci

  • Sono tante le ordinanze di rimessione alla Consulta da parte dei Tribunali minori, oggetto dei tagli disposti dal Governo. La Corte Costituzionale, per far si che la sua decisione pervenga prima della definitiva entrata a regime della nuova geografia giudiziaria prevista per il 13 settembre 2013, ha annunciato di anticipare i giudizi sugli ultimi ricorsi al 2 Luglio prossimo, trovando il pieno appoggio dell’avvocatura, che continua la sua dura protesta contro la riforma. Approfondisci

  • testimoni di giustizia

    Il 21 febbraio 2018 sarà ricordato come un giorno fondamentale per i testimoni di giustizia. Da quella data entrerà infatti in vigore la Legge 11 gennaio 2018, n. 6 recante "Disposizioni sui testimoni di giustizia", approvata il 21 dicembre scorso, che riconosce maggiori tutele a coloro che, totalmente estranei alle organizzazioni criminali, per essere stati testimoni di un fatto di reato, abbiano dovuto essere inseriti in un programma di protezione.

  • Con il si della Camera diventa legge il decreto che prevede misure per contrastare il sovraffollamento carcerario. Si amplia la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione sia nella fase cautelare per l'imputato in attesa di giudizio, sia successivamente alla condanna. Approfondisci

  • Leggi che vanno, leggi che vengono: ovvero riforme ancora in sospeso, altre che potrebbero arrivare al round finale ed altre ancora lasciate nel dimenticatoio. Ma per tanti disegni di legge la strada appare ancora lunga e tortuosa, come per quello sul testamento biologico, o per quello sulle intercettazioni o, ancora, sul divorzio breve. Chi ce la farà? Ah, saperlo...Approfondisci

  • Dell’importo totale di competenza statale relativo al 2011, cinquantasette milioni di euro sono la cifra che il Governo ha deciso di destinare “alle esigenze dell'edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni". Approfondisci

  • Il Ministero della Giustizia ha reso pubbliche le tabelle con i nuovi compensi professionali. Il documento, atteso da tempo, ridefinisce i parametri per il calcolo delle parcelle degli avvocati, dopo l'abolizione delle tariffe professionali. Approfondisci

  • Sabato 24 marzo è stata eletta dal Comitato direttivo centrale la nuova Giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Magistrati. È il Pubblico Ministero Rodolfo Sabelli il nuovo presidente: all’Associazione Cittadinanzattiva rivolge le più sentite congratulazioni e rinnova l’invito ad una stretta ed efficace collaborazione per migliorare il servizio Giustizia. La nuova Giunta e la lettera di Cittadinanzattiva

  • ecoreati

    Cambia il codice penale: lo scorso 19 maggio è stato infatti approvato il testo che introduce i delitti contro l’ambiente. Parliamo del DDL sugli eco-reati che, grazie alla collaborazione tra le varie parti politiche, sancisce pene più severe - fino a venti anni - per chi inquina, tutelando i diritti delle persone vittime dei disastri ambientali. Un provvedimento atteso da decenni, un impegno finalmente mantenuto, che con 170 si, 20 no e 21 astenuti è divenuto legge.

  • alberiambiente

    Allarme punibilità. Nel disegno di legge sui reati ambientali, al momento in discussione al Senato, spunta un emendamento sul “ravvedimento operoso”: chi ha commesso un delitto colposo contro l’ambiente non sarà dunque punibile se provvede alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino dello stato dei luoghi.  Cosa significa esattamente? Che se inquini e poi bonifichi non rispondi del reato. Ma il Governo è pronto a fare marcia indietro. Leggi tutto

  • Sulla Gazzetta Ufficiale n. 284, è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Giustizia che detta le nuove regole tecniche per l' adozione nel processo civile e penale delle tecnologie dell'informazione e comunicazione. Con il nuovo regolamento vengono aggiornate le specifiche tecniche per automatizzare i flussi informativi e documentali tra utenti esterni ed uffici giudiziari. Approfondisci

  • Un elenco di fattispecie criminose, previsto dallo schema di decreto legislativo al vaglio del Consiglio dei Ministri, per le quali si eviterà il carcere; reati considerati particolarmente “tenui” e tali da scongiurare la reclusione per chi li commette. Il provvedimento, al momento, si trova al centro di un acceso dibattito, perché si teme una mini amnistia anche per fattispecie di particolare allarme sociale. Leggi di più

  • Il Consiglio Nazionale Forense mette a disposizione degli avvocati uno schema di contratto tipo per far fronte ai nuovi adempimenti previsti dal decreto Cresci Italia (Decreto legge n. 1 del 2012): obbligo di preventivo, se pur di massima; obbligo di accordo scritto con il cliente sui compensi; schema di contratto tipo per incarico professionale. Leggi di più. Approfondisci

  • La Camera ha approvato in maniera definitiva la riforma della giustizia civile 2014, convertendo in legge il Decreto n. 132/14. Molte le novità introdotte che, tuttavia, rischiano di rivelarsi strumenti poco efficaci e poco risolutivi delle problematiche che affliggono il sistema Giustizia italiano. Approfondisci la notizia e leggi il nostro comunicato stampa

  • Non è uno scherzo: è semplicemente il paradossale quanto indegno ritratto della situazione in cui versa il Tribunale di Roma. Mancano i fondi, c’è carenza di risorse e, in attesa degli stanziamenti ministeriali previsti il 2013, per il momento si fermano i servizi, anche quelli igienici. Ed ognuno deve munirsi delle proprie forniture. Leggi qui

  • Il 17 maggio è stato approvato dal Senato in seconda lettura il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale. Rispetto alla prima versione, risalente al 2013, a firma del Senatore Manconi, il testo della legge ha subito pesanti rimaneggiamenti che gradualmente ne hanno svuotato e depotenziato i contenuti, attraverso un iter parlamentare lungo e tortuoso.

  • difesa ufficio

    Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con il recente comunicato del 4 marzo 2017, ha deliberato l’approvazione di alcune modifiche dell’art. 11 del Regolamento per le difese d’ufficio, recante “Doveri del difensore d’ufficio”.
    Il fine della modifica è quello di armonizzare il testo dell’articolo in questione con il Codice Deontologico Forense.

  • giustizia

    Il Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo decreto per la disciplina della difesa d'ufficio, istituto ammesso nel diritto penale per i cittadini che non abbiano provveduto alla nomina di un proprio difensore di fiducia. Criteri più rigidi per l'iscrizione e previsione di un elenco su base nazionale. Per saperne di più e leggi il nostro approfondimento

  • giustiziaavvocati

    Pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto legislativo n. 6/2015 che prevede il riordino della disciplina della difesa d’ufficio. L’elenco dei difensori d’ufficio viene dunque unificato su base nazionale, attribuendo al Consiglio nazionale forense la competenza in ordine alle iscrizioni e al periodico aggiornamento; previsti anche criteri più rigorosi per l’iscrizione. 

  • Il Tribunale di Milano ha sollevato una questione di legittimità costituzionale relativamente alla previsione contenuta nel D.L. 158/2012 (c.d. decreto Balduzzi), secondo cui non risponde penalmente per colpa lieve il professionista sanitario che, nello svolgimento della propria attività, si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica. Secondo il giudice di merito la norma finisce per dettare una non punibilità dai confini equivoci, non delimitabile con la mera interpretazione. Approfondisci qui

  • decreto sicurezza no

    Dal Nord al Sud dell’Italia è partita la protesta di Sindaci e Presidenti di Regione per contrastare le nuove norme contenute nel Decreto varato dal Ministro Salvini. Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Sardegna sono le regioni che ricorreranno alla Consulta; altre (come Calabria e Piemonte) al momento lo hanno solo annunciato: in particolare, nel mirino sono le norme che vietano l’iscrizione all’anagrafe dei Comuni dei richiedenti asilo, che comporta l’impossibilità di richiedere residenza e carta di identità e, sul fronte regionale, problemi nell’accesso ai servizi sanitari.

  • decretosicurezza

    La Cild, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, ha pubblicato una guida completa di approfondimento sul Decreto Sicurezza in cui vengono evidenziati i profili di incostituzionalità che caratterizzato il provvedimento. L’E-Book, scaricabile gratuitamente, ha lo scopo di fornire agli operatori del diritto uno strumento utile per contrastare una legge profondamente lesiva dei diritti fondamentali delle persone, italiani e stranieri.

  • ricorsi migranti

    Con i ricorsi presentati dal Piemonte e dalle Marche sale ad otto il numero delle Regioni che hanno deciso di opporsi al Decreto Sicurezza rivolgendosi alla Corte Costituzionale. I nodi critici del decreto varato dal governo per le Regioni ricorrenti sono innumerevoli: si prevede, infatti, la cancellazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari e l’impossibilità di rinnovo per chi già lo possiede; si smonta il sistema di accoglienza dei migranti, si vieta l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, si estendere il Daspo urbano agli ospedali e presidi umanitari.

  • Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 2 luglio 2013 n. 153 è sicuramente un buon inizio, perché corregge forti squilibri del sistema detentivo italiano ed affronta l’emergenza sovraffollamento. Ma restano aperti tanti altri nodi critici su cui Cittadinanzattiva chiede di intervenire. Leggi il nostro blog

  • Misure per sfoltire la popolazione carceraria e più diritti per i detenuti: sono questi gli obiettivi principali della riforma, approvata definitivamente dal Senato, a due giorni dalla sua scadenza. Leggi nel dettaglio cosa prevede il Decreto. Leggi tutto

  • "L'abrogazione della legge Pinto viola il diritto alla giustizia tutelato dagli articolo 24 e 111 della Costituzione Italiana".

  • L'Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano ha previsto l'aggiornamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale alla persona, seguendo il criterio degli indici ISTAT. Tutto questo, anche sulla scia delle recenti pronunce della Corte di Cassazione che, in assenza di criteri legali che ne giustifichino l’abbandono, ha stabilito che per la liquidazione del danno biologico si deve fare riferimento alle Tabelle di Milano. Leggi i criteri orientativi e le tabelle

  • Sono stati aggiornati per l’anno 2012 gli importi relativi ai punti di invalidità per il calcolo del danno biologico di lieve entità (art. 139 Codice delle Assicurazioni). I nuovi importi sono stati approvati con decreto del Ministero dello Sviluppo del 15 giugno 2012 ed hanno subito una maggiorazione in conseguenza della variazione dell’indice Istat. Guarda la tabella

  • Il Consiglio Nazionale Forense ha predisposto la bozza del provvedimento relativo alle nuove tabelle professionali. Il documento è stato inviato agli Ordini, alla Cassa forense, alle Associazioni e all'OUA affinché formulino, entro il prossimo 5 aprile, le opportune osservazioni in vista della versione definitiva da inviare al Ministero della Giustizia. Leggi di più

  • La riduzione del numero degli uffici dei Giudici di Pace è il primo effetto della riforma della Giustizia varata dal Ministro Severino e che comporterà un risparmio di ben 28 milioni di euro l’anno. La revisione della geografia giudiziaria è una delle proposte su cui Cittadinanzattiva si è battuta per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e razionalizzare le risorse evitando sprechi inutili.ApprofondisciLe priorità civiche

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    Casa nostra! Cittadini a tutela della giustizia
    I RAPPORTO SULLA VALUTAZIONE CIVICA DI NOVE TRIBUNALI CIVILI
    IV RAPPORTO PIT GIUSTIZIA


    Si terrà il prossimo 23 maggio presso la Sala Stampa del Senato della Repubblica (Sala Nassirya) a Roma, alle ore 14.30-16.30, l'evento promosso da Giustizia per i diritti - Cittadinanzattiva dal titolo "Casa Nostra! Cittadini a tutela della giustizia".
    L'evento, in coincidenza con il ventennale della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della loro scorta, sarà l'occasione per Cittadinanzattiva per affrontare il tema del servizio giustizia dal punto di vista dei cittadini, attraverso i dati della I Valutazione civica di 9 Tribunali civili (Milano, Napoli, Taranto, Cagliari, Modena, Alessandria, Enna, Lamezia Terme e Trieste), e del IV Rapporto PIT Giustizia.

  • Il Consiglio nazionale forense prepara la sua battaglia: pronti i ricorsi al Tar Lazio contro la riforma delle professioni, il decreto ministeriale sui parametri e le misure previste per la nuova geografia giudiziaria. Leggi qui

  • In seguito a dubbi interpretativi sollevati da molti Uffici Giudiziari, con la circolare n.10 dell’ 11 maggio 2012, il Ministero della Giustizia fornisce alcune indicazioni in merito al contributo unificato previsto per i decreti ingiuntivi in materia di lavoro, previdenza, assistenza e pubblico impiego. Leggi qui

  • Dal prossimo 18 giugno entreranno in vigore le nuove norme in materia condominiale contenute nella legge n. 220/2012. Tante le  novità, che riguardano l'amministratore, le maggioranze in assemblea, le parti comuni, il riscaldamento, gli animali domestici e molto altro. Leggi i punti salienti della nuova disciplina

  • Sono più che raddoppiati, rispetto al 2014, gli investimenti per la digitalizzazione del settore giustizia grazie anche all'utilizzo, per la prima volta, di fondi europei. Adesso però la vera sfida è capire se ci troviamo di fronte ad un processo di modernizzazione che possa rendere davvero il servizio Giustizia facilmente accessibile da parte dei cittadini.

  • giustiziaavvocati

    Via libera alla pubblicità con ogni mezzo e divieto di accaparramento della clientela: queste le due principali novità contenute nel nuovo art. 35 del Codice deontologico forense, approvato lo scorso 23 ottobre e inviato qualche giorno fa ai presidenti dei Consigli dell’Ordine degli avvocati distrettuali, per la consultazione prevista dalla legge professionale.

  • Dopo il sopralluogo effettuato il 29 maggio 2012 presso il Tribunale di Lamezia, a rischio chiusura dopo la revisione degli uffici giudiziari disposta dalla Legge 148/2011, il Coordinatore nazionale di Giustizia per i diritti Mimma Modica Alberti scrive al Ministro della Giustizia ed al Capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, per valutare il futuro del Tribunale. Leggi la lettera
  • mafia a roma 1 a

    “Essere presenti in questo, come in altri procedimenti contro le mafie e la corruzione, ha per Cittadinanzattiva anzitutto un valore simbolico importante per promuovere la legalità e dare voce ai cittadini. La sentenza di oggi ci lascia soddisfatti a metà”, ha commentato Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. L’associazione, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni, è stata presente in tutti i processi legati all'inchiesta denominata Mafia Capitale.

  • Decreto sicurezza

    “All’indomani della conversione definitiva in legge del “decreto Salvini”, già si manifestano nella loro disumanità i primi paventati effetti di un provvedimento che, a ben guardare le conseguenze, andrebbe ribattezzato decreto insicurezza". Queste le dichiarazioni di Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva

  • Il recente decreto sulle liberalizzazioni con l’eliminazione delle tariffe forensi ha creato una sorta di vuoto normativo generando difficoltà per i giudici nella liquidazione degli onorari di causa: www.leggioggi.it. Cittadinanzattiva, a favore dell’abolizione, chiede però che al più presto venga istituita una tabella univoca di riferimento per i giudici. Leggi il nostro comunicato stampa

  • ca sicilia presente inagurazione anno giudiziario

    Con una solenne cerimonia svoltasi al Tribunale di Messina è stato inaugurato il nuovo Anno Giudiziario. Alla cerimonia inaugurale è intervenuta anche Cittadinanzattiva Sicilia Onlus che ha illustrato il risultato delle diverse segnalazioni raccolte dal servizio di informazione e ascolto dei cittadini in ambito di giustizia, il PiT Giustizia.

  • Convegno ANM "Giustizia e legalità per la crescita del Paese"

    Cittadinanzattiva presenta piattaforma di riforma della giustizia dal punto di vista civico

    Informatizzazione delle sedi giudiziarie e del processo; trasparenza in termini di nomina, tempi, costi e controllo dell'operato dei Consulenti Tecnici di Ufficio; semplificazione dei riti processuali civili; richiamo alle funzioni giurisdizionali di tutti i magistrati per smaltire l'arretrato civile. E ancora, Urp in tutti i tribunali e pieno ricorso alla mediazione.

  • La Camera ha approvato l’emendamento della Lega Nord che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati. Per Cittadinanzattiva si tratta di un grave attacco all’autonomia della magistratura ed appare come un atto di intimidazione. Approfondisci. Il comunicato stampa

  •  ci sara un decreto sicurezza bis dice salvini

    Lo ha annunciato il Ministro dell’Interno e, al momento, sta circolando una bozza del testo che, sebbene non sia ancora stata esaminata dal Consiglio dei ministri, ha già suscitato diverse critiche e reazioni. Si tratterebbe di un nuovo decreto legge che, come il primo “Decreto sicurezza”, dovrebbe occuparsi principalmente di immigrazione e ordine pubblico. Non mancano quindi le preoccupazioni da parte del mondo delle associazioni e della società civile sulle ipotesi di un nuovo intervento soprattutto in materia di immigrazione, rispetto alle nuove previsioni ed alle nuove sanzioni contenute nel testo.

  • Anche l’ANMA (Associazione nazionale dei  magistrati amministrativisti) si scaglia contro la riforma del Governo che prevede la soppressione di otto sedi distaccate del Tar. La chiusura è prevista in diverse città, quali Brescia, Catania, Latina, Lecce, Parma, Pescara, Reggio Calabria e Salerno; sedi con carichi di lavoro cospicui e di grande impatto sul contenzioso. Approfondisci

  • urp dentro tribunale

    Rendere la Giustizia un servizio maggiormente accessibile ai cittadini: è questo l’obiettivo che il tribunale di Catania intende raggiungere attraverso l’attivazione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico all’interno del Palazzo di Giustizia. L’URP è stato progettato come un nuovo strumento di accesso alla Giustizia a misura di cittadino, un primo contatto che, assieme alla galassia di siti web già operativi degli uffici giudiziari catanesi, possa accogliere e orientare i non addetti ai lavori, facilitando l'accesso e la fruizione dei servizi erogati dal tribunale. Una buona pratica che, si spera, possa avere corso in molti altri uffici giudiziari del territorio nazionale.

  • Cittadinanzattiva su caso Aiello: la giustizia di ferma di fronte ad un menù! il Ministro riferisca in Parlamento sulle conclusioni delle indagini

    "La lotta alla mafia e alla corruzione si ferma di fronte ad un piatto di fave e piselli", questo il commento di Cittadinanzattiva a proposito della conclusione dell'indagine ministeriale sulla detenzione del boss della sanità privata siciliana Michele Aiello.
    "Sorprende che gli ispettori del Ministero della Giustizia non abbiano trovato alcuna irregolarità nella gestione del caso Aiello. Non si può rimettere nel suo terreno di coltura un mafioso e corrotto conclamato, perché la direzione penitenziaria non è in grado di garantire la sostituzione dei pasti. La giustizia si ferma di fronte ad un menù", si chiede Laura Liberto, coordinatrice di Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva.

  • Cittadinanzattiva su caso Aiello: la giustizia di ferma di fronte ad un menù!

    il Ministro riferisca in Parlamento sulle conclusioni delle indagini

    "La lotta alla mafia e alla corruzione si ferma di fronte ad un piatto di fave e piselli", questo il commento di Cittadinanzattiva a proposito della conclusione dell'indagine ministeriale sulla detenzione del boss della sanità privata siciliana Michele Aiello.

  • Detenuti in celle di tre metri quadrati, se sono fortunati; condizioni degradanti, trattamento inumano: le carceri italiane sono messe sotto accusa dalla Corte Europea dei diritti umani. Per l’Italia arriva la condanna per la violazione dei diritti dei detenuti ed arriva l’ultimatum: un anno per cambiare. Leggi di più

  • Il 28 maggio scorso è scaduto il tempo massimo concesso all’Italia dalla Corte di Strasburgo per adottare misure volte a ripristinare la legalità nelle carceri e ad abbattere il sovraffollamento. Tra qualche giorno è prevista la sentenza definitiva del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che potrebbe costare al nostro Paese fino a 100 milioni di euro. Approfondisci

  • penitenziario copy copy

    Questo il cuore della riforma  - legge n. 47/2015 - appena approvata al Senato, in vigore dal prossimo 8 maggio e tesa a favorire i domiciliari. Il ricorso alla custodia cautelare dovrà dunque rappresentare solo l’extrema ratio, ovverosia l’unica scelta e soluzione possibile a cui ricorrere quando tutte le altre misure non lo sono più. Mai per fatti lievi e solo se le esigenze di tutela della collettività e di scongiurare il pericolo di fuga o di reiterazione del reato non possano essere soddisfatte diversamente.

  • Rotta di collisione tra il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e la classe forense. Il motivo? La frase “sprezzante” pronunciata al convegno di Confindustria e che ora tanto fa discutere ed innervosire gli avvocati che insorgono, chiedendo le scuse da parte del Ministro. Leggi di più

  • Il 12 novembre scorso sono state depositate alla Camera dei Deputati  le tre proposte di legge di iniziativa popolare della Campagna “Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe”.  La Campagna è promossa anche da Cittadinanzattiva che, con altre associazioni, rappresenta il comitato promotore. Leggi il comunicato stampa

  • Ripercorriamo gli ultimi cinque anni per capire cosa è accaduto nel settore della giustizia: dal codice antimafia alla legge anticorruzione, dalla riforma del processo telematico, a quella del processo civile.

    Cinque anni di lavoro intenso, con interventi che hanno riguardato sia la giustizia civile che la giustizia penale: ma con quali risultati?

  • giustizia riforma 2015.02.11

    Cittadinanzattiva su riforma della giustizia: per ora ben lontani dal garantire ai cittadini un servizio efficiente. Occorre correggere il tiro

    "Prendiamo atto con rammarico che sulla riforma della giustizia si sta consumando l'ennesima pantomima. Il tenore del dibattito politico conferma, infatti, che una questione così cruciale per i cittadini, come il diritto ad un servizio giustizia efficiente, viene puntualmente strumentalizzata e ridotta a moneta di scambio tra partiti e a terreno di scontro tra poteri dello Stato e categorie professionali. Dinamiche, purtroppo, note da vent'anni e ben lontane dal porre al centro l'interesse dei cittadini che quotidianamente patiscono le inefficienze del sistema", questo il commento di Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva in merito alla prima bozza di riforma della giustizia discussa in questi giorni.

     

  • punibilità a 12 anni

    Punire è educare? La domanda sorge spontanea se i destinatari della proposta di legge presentata in Commissione Giustizia sono bambini quasi adolescenti. La proposta ha l’intento di abbassare l’imputabilità a 12 anni e non più a 14, come prevede l’articolo 224 del Codice penale attualmente in vigore. Questo significa che se il testo venisse approvato i minori a partire dai 12 anni sarebbero considerati responsabili penalmente per i crimini commessi. Ma questo servirà davvero a contrastare le baby-gang criminali e a fungere da deterrente idoneo? Fin dalle prime ore dal suo deposito, la proposta ha suscitato diverse critiche, soprattutto da parte del Garante per l’infanzia e l’adolescenza secondo cui bisognerebbe piuttosto investire nell’educazione nelle scuole e in famiglia, predisponendo una rete educativa più efficace, a partire dalle scuole elementari.

  • Braccia conserte per gli avvocati fino al 16 luglio prossimo, in segno di protesta contro le misure sulla giustizia previste nel Decreto del fare. In particolare, i professionisti legali dicono no alla reintroduzione della mediazione civile obbligatoria ed alla revisione della geografica giudiziaria. Leggi di più

  • giustiziaavvocati 

    Il Ministero della Giustizia ha diramato uno schema di regolamento - al momento sottoposto al giudizio del Consiglio nazionale forense - sull’accertamento delle condizioni per l’esercizio della professione di avvocato. Vengono così fissati dei paletti piuttosto rigidi entro i quali potranno essere inclusi tutti i professionisti che si trovino in regola con i requisiti stabiliti. Approfondisci

  • E’ iniziata il 15 settembre e proseguirà fino al  20 la protesta degli avvocati in tutto il territorio nazionale contro la debole politica di riforme sulla giustizia e sul fronte carceri. Cinque giorni di astensione, dunque, per chiedere interventi strutturali e una sessione straordinaria del Parlamento. Leggi di più

  • Stop alle udienze ed astensione da ogni attività giudiziaria fino al 18 novembre per sollecitare la riforma forense e la ripresa del dibattito sulla riforma costituzionale della giustizia. Approfondisci

  • Penalisti con le braccia conserte fino al 16 giugno: l'Unione delle Camere Penali ha infatti deliberato l'astensione degli avvocati dalle udienze e da ogni attività giudiziaria. L'iniziativa, che fa seguito ad altre analoghe adottate nei mesi scorsi,  mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, a richiamare il legislatore - Governo e Parlamento - alle proprie responsabilità istituzionali circa l'imminente seduta di approvazione del disegno di legge di riforma del diritto e della procedura penale.

  • "Tribunale occupato": questo lo striscione esposto dagli avvocati per protestare contro il rischio di chiusura del Tribunale abruzzese, il terzo per carico di lavoro nella regione. La protesta è contro la riorganizzazione che favorisce il rafforzamento delle strutture provinciali, pena la chiusura delle sedi minori. Approfondisci

  • Davanti al Giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente, senza obbligo di assistenza legale, nelle cause il cui valore non supera i 1.100 euro. È questa una delle novità contenute nel Dl. n. 212 del 2011 (convertito con Legge 17 febbraio 2012, n. 10) recante "Disposizioni urgenti per l'efficienza della giustizia civile”: il precedente limite era di 516,46 euro. Approfondisci

  • Assegno di mantenimento se non paghi è reato

    Dal 6 aprile è in vigore il nuovo articolo 570 bis del codice penale che punisce in modo specifico il coniuge che non adempie agli obblighi economici previsti a seguito della separazione e del divorzio. La novità sta nel fatto che la legge fino ad oggi in vigore puniva solo il genitore che faceva mancare i mezzi di sussistenza ai figli e ai discendenti (ossia faceva mancare ai familiari lo stretto necessario per vivere) mentre oggi essa si estende al coniuge che abbia omesso di pagare “ogni tipologia di assegno”. Cambia dunque il codice penale e chi non paga quanto dovuto per il mantenimento dei figli e dell'ex coniuge rischia una multa di oltre 1000 euro e il carcere fino a un anno. Ma è caos sull'applicazione e sulle diverse tutele che ne derivano.

  • Il Consiglio nazionale forense ha predisposto uno schema riassuntivo delle misure adottate con il recente Decreto Legge n. 132 del 2014. Le misure, urgenti, per fronteggiare il problema dell’arretrato in materia di processo civile. Guarda lo schema

  • Sono ben 480 mila le cause che ingolfano le Corti di Appello italiane e, per far fronte all'emergenza arretrato, il Governo sarebbe in procinto di presentare un decreto per alleggerire il carico di lavoro prevedendo l’utilizzo di giudici ausiliari. Per saperne di più

  • Le proposte di Cittadinanzattiva per sanare l'inefficienza ed i ritardi del sistema Giustizia trovano conferma nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri: dalle misure "svuota carceri" alla depenalizzazione dei reati, dalla sospensione dei processi per gli irreperibili alla revisione delle circoscrizioni dei Giudici di Pace. Approfondisci. Le proposte di Cittadinanzattiva

  • RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 15 gennaio il decreto legislativo concernente la depenalizzazione di alcuni reati in illeciti amministrativi: lo scopo del provvedimento è quello di deflazionare il sistema penale ed incrementare l’efficacia delle pene. In particolare, secondo il testo approvato, viene prevista la depenalizzazione per tutti gli illeciti sanzionati attraverso multa o ammenda, fatta eccezione per le fattispecie concernenti la salute e la sicurezza sul lavoro, l’ambiente ed il territorio, la sicurezza pubblica, il gioco d’azzardo, le armi, le elezioni ed il finanziamento ai partiti.

  • Giustizia per i Diritti - Cittadinanzattiva ospite alla apertura dell'Anno Giudiziario 2012 presso la Corte di Appello di Milano

    "Occorre promuovere un nuovo welfare, in cui riaffermare l'universalità dei diritti ed il ruolo delle politiche pubbliche nel definirne le regole ed allocare le risorse, valorizzando, contemporaneamente, il ruolo della società civile ed il coinvolgimento dei cittadini come soggetti attivi, propulsori di politiche sociali in un quadro di condivisione di responsabilità collettive".

  • Nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2011 é pubblicato il Decreto Legislativo n. 150/11 in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione. Il decreto riporta a tre i modelli di procedimento previsti dal codice di procedura: il rito ordinario di cognizione, il rito del lavoro ed il rito sommario. Approfondisci. Istruzioni per l'uso e dati del Pit Giustizia a confronto

  • anno giudiziario

    Si è tenuta lo scorso 28 gennaio, presso la Corte di Cassazione e contestualmente presso le ventisei Corti di appello d’Italia, la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2016 alla presenza del Presidente della Repubblica e dei rappresentanti dell’esecutivo e delle istituzioni. Nel corso della cerimonia di apertura è stato tracciato il bilancio annuale del sistema giustizia dal nord al sud dell’Italia.

  • giustizia bilancia 2015 02 26

    Dal 28 al 30 aprile 2015 si svolgerà  a Roma, presso il salone Tre Fontane, un evento istituzionale nato con lo scopo di avviare una riflessione sui tanti temi che riguardano il settore giustizia al fine di promuovere la cultura della legalità.

  • Depenalizzazione, sospensione del procedimento con messa alla prova, pene detentive non carcerarie, sospensione del procedimento nei confronti degli irreperibili: queste le principali misure previste dal Disegno di legge n. 5019 contenuto nel "pacchetto giustizia” varato dal Ministro Severino. La Commissione Giustizia ha avviato l’esame del provvedimento che ha lo scopo di ridurre l'emergenza del sovraffollamento carcerario ed avviare una "deflazione" nell'ingorgo del sistema penale. Approfondisci

  • genitorialità

    La riforma dell’affido condiviso contenuta nel c.d. “DDL Pillon” dal nome del senatore firmatario, inizierà il suo iter parlamentare il prossimo ottobre in Commissione Giustizia al Senato per poi arrivare in aula entro dicembre, almeno nelle speranze dei suoi promotori. Tante le novità contenute nel disegno di legge e altrettante le critiche che si è attirato, in particolare dalle donne, sia attiviste che parlamentari e da parte delle maggiori associazioni che si occupano di diritti delle donne e violenza, perché prevede una serie di misure non condivisibili per chi si trova in condizioni di maggior debolezza e fragilità. In particolare, il decreto è ispirato al principio della “bi-genitorialità perfetta” e prevede l'abolizione dell'assegno di mantenimento per il figlio e l'obbligatorietà della mediazione familiare.

  • Con l’approvazione definitiva al Senato del decreto Milleproroghe, i Tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto potranno continuare ad essere operativi fino al 2018. La decisione arriva in seguito alle perduranti condizioni di inagibilità delle sedi giudiziarie maggiori, dell’Aquila e di Chieti, danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009 e per le quali sono ancora in corso i lavori di ricostruzione. Approfondisci

  • Lo scorso 20 aprile 2016 si è svolto a Roma, presso la prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, il Convegno “La giustizia riparativa: per una cultura del rispetto e delle responsabilità” in ricordo del prof. Gaetano De Leo, psicologo italiano, professore ordinario di psicologia giuridica e sociale.

  • Accorpare, tagliare, ridurre: questa la politica che il Governo è in procinto di adottare per ridurre le sedi periferiche degli uffici statali nel disegno di legge sulla Riforma della Pubblica Amministrazione. Tra le norme del provvedimento approvate, una riguarda anche la magistratura, con la previsione della chiusura delle sedi distaccate dei Tar. Leggi di più

  •  0001

    Un’iniziativa lodevole, quella messa in atto dalla Regione Calabria: è stato infatti promosso un progetto di sviluppo di una rete di Sportelli di Giustizia nel Circondario del Tribunale di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Gli Sportelli di Giustizia sono punti di informazione al servizio dei cittadini che devono rivolgersi al Tribunale per amministrazioni di Sostegno, Tutele e Curatele, fungendo da osservatorio sui bisogni di informazione e sulle necessità espresse dalle famiglie, dalle persone fragili, dagli amministratori di sostegno e dalle organizzazioni coinvolte.

  • Il Ministero della Giustizia ha indetto un bando per la nomina di giudici ausiliari che dovranno contribuire a smaltire l’arretrato delle Corti di Appello, che rappresentano gli uffici giudiziari più sofferenti. L’obiettivo? Abbattimento delle pendenze in un tempo stimato in quattro anni. Leggi di più

  • 50 mila firme per le 3leggi sulla giustizia e i diritti.
    Cittadinanzattiva: vigileremo perché il volere dei cittadini trovi riscontro e risposta nell'agenda politica

    "Cittadinanzattiva ha ritenuto doveroso aderire e dare un contributo fattivo a questa campagna, di cui oggi raccogliamo i primi importanti risultati ossia le 50 mila firme dei cittadini, per una riforma della giustizia penale che metta al centro i diritti umani" è quanto afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva a margine della conferenza stampa di chiusura della campagna "3 leggi per la Giustizia e i Diritti".

  • Cittadinanzattiva su 3 leggi di iniziativa popolare su giustizia e diritti in carcere:
    soddisfazione per le prime 10mila firme raccolte. A breve sarà possibile firmare anche presso molti Comuni

    "Siamo molto soddisfatti del risultato di questa prima giornata di mobilitazione nazionale sulle tre proposte di legge di iniziativa popolare per la introduzione del reato di tortura, la legalità nelle carceri e per la modifica della legge sulla droga. In poche ore sono state raccolte oltre 10mila firme", ad affermarlo Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva, che aderisce al Comitato promotore della campagna "3leggi per la giustizia e i diritti".

  • 25 ottobre giornata europea della giustizia civile

    La "Giornata europea della giustizia civile" è un'iniziativa che, come ogni anno, si celebra il 25 ottobre. La Giornata è stata istituita dalla Commissione europea e dal Consiglio d'Europa a partire dal 2003, sul modello delle altre grandi giornate europee, con l'obiettivo di far sì che la giustizia civile sia effettivamente alla portata dei cittadini europei per agevolarne l’accesso.

  • tortura

    La mattina del 23 giugno scorso la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, ha incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando per consegnare le 223 firme raccolte su Change.org, attraverso la petizione lanciata per chiedere l’introduzione del reato di tortura in Italia con l’appello “Contro ogni tortura: l'Italia approvi la legge entro il 2016”.

  • Cittadinanzattiva è fra le associazioni del comitato promotore della Campagna pubblica per la raccolta delle firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare contro la tortura, contro la legge sulle droghe e per la legalità nelle carceri. Ricordiamo che il 9 aprile 2013, dalle ore 9 alle ore 13, si firma davanti ai tribunali di tutta Italia: sostieni anche tu la campagna! Leggi il comunicato stampa

  • palazzo dingiustizia

    Una Giustizia a rischio collasso, questo il tema centrale della puntata di lunedì 14 gennaio 2019 della trasmissione PresaDiretta, dedicata al complesso mondo giudiziario, per capire come mai i luoghi nei quali ogni cittadino ha diritto a ottenere giustizia si trasformano spesso in Palazzi di ingiustizia. Un viaggio nell'emergenza dei Tribunali italiani, nel mondo dei giudici, le correnti nella magistratura, le pressioni della politica, storie di errori giudiziari e di malagiustizia.

  • Questo il titolo del convegno organizzato a Milano il 30/03/12 dalle Associazioni Terre des Hommes e Bambinisenzasbarre. Il tema affrontato è stato quello della presenza in carcere dei bambini, figli di madri detenute, la cui normativa è dettata dalla legge n. 62 del 2011. Ad oggi non è ancora entrato in vigore il relativo decreto attuativo: in mancanza, il rischio è quello di veder costretti i bambini a vivere entro le mura degli istituti penitenziari fino a 6 anni. Visiona La Legge e Il Comunicato Stampa

  • giustizia bilancia 2015 02 26 copy

    Lavori in corso per il Ministero della Giustizia. Si è svolta infatti, lo scorso 3 settembre, la prima riunione della commissione per la riforma dell’ordinamento giudiziario, alla presenza del ministro Orlando, con l’incarico di predisporre un progetto di aggiornamento e razionalizzazione dell’ordinamento giudiziario.

  • anticorruzione

    Cittadinanzattiva su ddl anticorruzione: bene l’approvazione in Senato. Destinare quanto recuperato dai reati ad iniziative civiche per la prevenzione della corruzione

    “Dopo un iter durato ben due anni ed estremamente tormentato, accogliamo positivamente l’approvazione in Senato del disegno di legge anti-corruzione.

    Sebbene la normativa sulla corruzione resti complessivamente ancora troppo frammentaria e ponga problemi di coordinamento, è positiva la reintroduzione del reato di falso in bilancio, invocata da tempo, e l’aumento dei poteri di vigilanza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”, è quanto afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. “Ci sembra condivisibile, inoltre, subordinare il patteggiamento alla restituzione integrale del prezzo o profitto del reato e, in proposito, proponiamo che quanto recuperato confluisca in un fondo dedicato a sostenere iniziative della società civile in tema di prevenzione della corruzione ed educazione alla legalità”

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