Straordinariamentenormali

  • “Poggiofranco non è la Svizzera di Bari”, raccontano le mamme, cittadine attive che, da alcuni mesi, si stanno occupando della sicurezza stradale del quartiere. “L’immaginarsi senza problemi o situazioni critiche può trasformarsi in uno svantaggio, perché si finisce con il restare ancorati allo stato delle cose, senza il desiderio di migliorare la realtà”. E invece loro hanno compreso che le cose possono sempre essere cambiate in meglio, e per farlo hanno deciso di costituire a dicembre 201, un Comitato, “Poggiofranco attiva”, e poco dopo di aderire all’assemblea locale di Cittadinanzattiva, di cui Stefania Palmisano è la coordinatrice.

    Grazie ad una raccolta firme e alla presentazione di un progetto promosso dalle attiviste, l'amministrazione comunale ha messo a punto alcune modifiche sulla via Gandhi, dove negli ultimi mesi si erano verificati due incidenti stradali mortali. 

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    Margherita si è attivata per garantire un servizio di trasporto per la prevenzione oncologica nelle aree interne del Matese; Mauro ha avviato insieme ad altri cittadini di Teramo un progetto per la riqualificazione del Liceo cittadino danneggiato dal terremoto; Annarita ha rigenerato una vecchia edicola trasformandola in infopoint turistico e punto di aggregazione socio-culturale nella città di Spoleto; Lorenzo ha ridato nuova vita agli spazi abbandonati di un ex manicomio di Ancona che ora ospita uffici amministrativi e aree ricreative per gli utenti.

    Sono alcune delle storie di cittadini “Straordinariamente normali” protagonisti della omonima campagna promossa da Cittadinanzattiva, nell’anno del suo 41° compleanno, e che prende il via oggi con attività di promozione in tutta Italia. Non sono santi né eroi, ma persone comuni che si mettono in gioco per tutelare diritti ed interessi della comunità e che, nel loro piccolo, si impegnano per cambiare la realtà che li circonda.

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