Ticket

  • pit salute16

    "20 anni fa nasceva il PiT salute, il servizio di consulenza e tutela di Cittadinanzattiva per i cittadini sui servizi sanitari. Sono stati 20 anni di attivismo civico. 20 anni di impegno di cura di un bene comune come la salute e il servizio sanitario. 20 anni di tutela dei diritti dei più deboli per dare voce a chi altrimenti non l'avrebbe avuta. Ecco perché il Rapporto Pit salute che presentiamo oggi, il 19°, non è  uno mero studio, ma il risultato di questo impegno civico di ascolto e tutela e i risultati che emergono non sono una fotografia delle prestazioni del servizio sanitario, ma una analisi dei problemi e dei bisogni reali che emergono dalle persone e dalle  comunità.
     Quali sono i problemi principali oggi: una porta sbarrata all'accesso ai servizi se non si è in grado di pagarseli o non si possono attendere tempi lunghi e un gap inaccettabile tra livelli di assistenza, di organizzazione, di qualità e sicurezza e di accesso a nuove tecnologie, con il risultato di avere nello stesso sistema organizzazioni all'avanguardia che convivono con situazioni di fatiscenza e di abbandono.
    Invece è giunto il momento di innovare.  La sanità 2.0 ad esempio di cui tanto si parla può e deve essere occasione di rilancio e innovazione del SSn in ogni realtà del Paese. Per semplificare, comunicare, dialogare, curare bene a distanza e risparmiare con intelligenza. E non possiamo più rinviare una riforma del sistema delle "decisioni" ai diversi livelli, decisioni che non possono essere più casuali, burocratiche o, peggio, clientelari, ma sempre più informate e basate su dati ed evidenze, incluse quelle che sono in grado di fornire pazienti, cittadini e comunità locali. Se non cambia la governance del sistema la logica che tenderà a prevalere sarà sempre più quella dei conti che non tornano, senza una visione sul servizio sanitario che vogliamo."

    Francesca Moccia, Vice segretario generale di Cittadinanzattiva

     

  • Comunicato stampa                                                                    Roma, 15 dicembre 2016
                                     
    Aumentano tempi di attesa per operazioni e visite, strutture in cattive condizioni, medici e pediatri meno “disponibili”. La fotografia del XIX Rapporto PIT Salute.
    “Sospendere intramoenia quando non si rispettano i tempi massimi nel pubblico, e valutare DG su rispetto tempi”

    Difficoltà di accesso alle prestazioni (soprattutto complesse come visite, interventi, PMA), cattive condizioni delle strutture, difficoltà nel rapporto con medici di famiglia e pediatri, deficit e costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, criticità per costi, limitazioni e indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza nella procedura di riconoscimento della invalidità e dell’handicap, maggiori criticità nella rete dell’emergenza-urgenza. Sono queste le principali questioni che emergono dal XIX Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, dal titolo “Servizio sanitario nazionale: accesso di lusso” e che si basa su 21.493 segnalazioni giunte nel corso del 2015 al PiT Salute nazionale e ai PiT Salute locali e sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • abolizione superticket

    “Da anni chiediamo di abrogare il superticket di 10 euro sulla ricetta che, da provvedimento provvisorio del 2011, è diventato strumento definitivo per fare cassa e per allontanare i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale e rendere più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie. Infatti il combinato tra liste di attesa e caro ticket fa sì che, per una serie di prestazioni, in particolare quelle a più basso costo, il Servizio Sanitario Nazionale non sia più la prima scelta per i cittadini”, commenta Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva.

    Per fare qualche esempio, l’esame delle urine nel privato costa circa 2,17€, mentre nel pubblico arriva a 16,17€ per effetto del superticket; l’emocromo in privato costa circa 9,89€, nel pubblico 20,89€ a causa del superticket. “Uno squilibrio che va superato subito” – aggiunge Aceti.

  • Alle domande dei cittadini che giungono al servizio PiT Salute diamo risposte, cercando di affrontare nuovi temi ed argomenti di tutela in ambito sanitario. Questa terza uscita è dedicata al tema dei ticket sanitari Leggi tutto

  • No alla "dichiarazione dei redditi" in farmacia. Non ci sarà bisogno di dichiarare il proprio reddito al farmacista per individuare l'importo del ticket da pagare. Basterà che i medici appongano un codice sulle ricette per l'acquisto dei farmaci e per le altre prestazioni sanitarie. Leggi il comunicato del garante.

  • “Mettere mano ai ticket sanitari è una priorità per i cittadini e per il rilancio del Servizio sanitario pubblico”, commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. Dal nostro Rapporto PIT Salute, emerge infatti come il peso economico dei ticket sia la principale voce di segnalazione relativa ai costi delle cure e gli stessi, da misura di compartecipazione alla spesa, si sono trasformati in un vero e proprio ostacolo all'accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle Regioni con servizi in affanno e minore ricchezza pro-capite.

    Inoltre, l’effetto combinato di ticket, superticket e tempi di attesa per una serie di prestazioni più a basso costo hanno reso il servizio sanitario pubblico meno concorrenziale rispetto al privato, con uno spostamento delle risorse derivanti dal gettito del ticket dal primo al secondo e un chiaro depauperamento del SSN.

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    Cittadinanzattiva su intervista Lorenzin su ticket pronto soccorso: prima di "incolpare" i cittadini si pensi all'assenza di servizi sul territorio

    "Bisogna passare ai fatti e, prima di "punire" scoraggiando o rendendo più difficile per alcuni l'accesso al Pronto soccorso attraverso i ticket, ci si preoccupi di assicurare servizi territoriali ed ospedalieri adeguati ai bisogni di cittadini" è quanto afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Lorenzin alla trasmissione de La7 "Piazza Pulita". Il Ministro ha parlato di un abuso da parte dei cittadini nel ricorso al PS e dell'opportunità di estendere i ticket per i codici bianchi.

  • Salve, come ormai di consueto devo effettuare dei controlli oculistici per un problema alla retina. Ho quindi prenotato una TOMOGRAFIA OTTICA A RADIAZIONE COERENTE  (OCT) per la quale ho sempre speso  36 euro di ticket. Oggi mi hanno chiesto ben 66 euro. Alla mia richiesta di chiarimenti  un operatore mi ha risposto che c´è stato l´aumento da parte della Regione (Lombardia). E´ corretto quanto sopra?  Possibile un rincaro quasi del doppio? Mi piacerebbe sapere cosa mi devo aspettare per il futuro visto che ho diverse patologie da monitorare. Inoltre mi risulta che in altre regioni il costo è invariato, non capisco perché ci devono essere sempre differenze di trattamento, siamo o no tutti in Italia?

     

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    Ticket per visite ed esami: diminuiscono entrate per lo Stato, aumentano iniquità per i cittadini. Per ridurre disuguaglianze e rilanciare SSN urgente abrogare il Super Ticket nella prossima Legge di Bilancio.

    E’ ancora una volta la Corte dei Conti, attraverso l’ultimo “Referto al Parlamento sulla gestione finanziaria dei servizi sanitari regionali” e il “Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018”, a certificare la costante contrazione delle entrate per lo Stato derivanti dai ticket sulle prestazioni sanitarie, in particolare quelli sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale, sul pronto Soccorso e su altre prestazioni ad esclusione di quelle farmaceutiche. Il gettito annuo per lo Stato passa infatti da oltre 1,5 mld di euro del 2012 a poco più di 1,3 mld del 2017. Nel periodo 2012-2016 la compartecipazione alla spesa in valori assoluti è diminuita del 13% circa. Anche nel 2017 il gettito da ticket si è ridotto dello 0,9%. In particolare è il ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale a subire la maggiore contrazione negli anni: solo nel 2017 sono entrate nelle casse dello Stato 14 milioni di euro in meno rispetto al 2016. Tutto “merito” del Super Ticket cioè la quota fissa per ricetta pari a 10 euro, applicata con Decreto Legge 98 del 2011.

  • E’ ancora una volta la Corte dei Conti, attraverso l’ultimo “Referto al Parlamento sulla gestione finanziaria dei servizi sanitari regionali” e il “Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018”, a certificare la costante contrazione delle entrate per lo Stato derivanti dai ticket sulle prestazioni sanitarie, in particolare quelli sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale, sul pronto Soccorso e su altre prestazioni ad esclusione di quelle farmaceutiche. 

    Tutto “merito” del Super Ticket cioè la quota fissa per ricetta pari a 10 euro, applicata con Decreto Legge 98 del 2011.

  • ticket tdm 2015 02 19

    Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm, si è pronunciato nei giorni scorsi sulla revisione dei ticket, rimarcando le difficoltà che sempre più cittadini riscontrano nell’accesso alle cure per motivi economici; una nota anche per i cittadini che risiedono in zone a rischio ambientale. Leggi il comunicato ufficiale

  • Da anni chiediamo di abrogare il superticket di 10 euro sulla ricetta che è diventato strumento definitivo per fare cassa e per allontanare i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale e rendere più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie.

  • Da oggi online l'approfondimento su un nuovo argomento di tutela: il "superticket". A partire da un caso concreto e reale, diamo risposta alle domande che più frequentemente il cittadino ci pone per poter far valere i propri diritti. Approfondisci

  • abolizione superticket

    "Il superticket sanitario rappresenta un ostacolo all’accesso alle cure dei cittadini: è iniquo e per molti una ragione per rinunciare alle cure. E anche sul suo reale supporto economico al SSN ci sono dubbi: sulla carta è 834 milioni euro l'anno ma da alcuni approfondimenti il reale gettito si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro. E su questo chiediamo una verifica puntuale e una operazione di trasparenza sul reale gettito".

  • superticket e legge di bilancio

    "Con la legge di bilancio avremo più bonus per tutti meno che per il Servizio Sanitario Pubblico, che al contrario rischia di lasciare per strada almeno un ulteriore miliardo rispetto al programmato. Una Legge depressiva e pericolosa per la salute delle persone, che obbligherà a dover scegliere se rinnovare i contratti al personale sanitario o tagliare i livelli essenziali di assistenza in vigore da meno di un anno. Una scelta inaccettabile alla quale non avremmo mai pensato di arrivare." Questi gli effetti della Legge di Bilancio secondo Tonino Aceti coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • 1) Cosa è il superticket?
    La legge finanziaria legge 111 del 15 luglio 2011 ha stabilito un'importante novità in tema di sanità ovvero l'introduzione di 10 euro di ticket su ogni ricetta per prestazioni di diagnostica e specialistica. Tuttavia il nuovo superticket imposto dalla manovra ha incontrato delle forti resistenze da parte di alcune Regioni che hanno espresso le loro posizioni nei confronti della norma ed applicato il ticket in modo differente. È infatti consentito alle Regioni trovare altre forme di compartecipazione purché siano concordate con il Governo.

  • Italiani confusi sui nuovi ticket sanitari, spesso indignati, ma soprattutto pronti a cambiare regione pur di pagare meno per un'ecografia o un elettrocardiogramma. È il quadro che emerge dal primo bilancio dello sportello 'Sos Ticket', inaugurato il 25 luglio da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Approfondisci

  • I cittadini dovrebbero nuovamente aiutare il Ssn con altri due miliardi di Euro ricavati dai ticket, a partire dal gennaio 2014, ma per il Ministero è una misura insostenibile che non fornisce certezze sulla ripresa economica e sul ritorno alle prestazioni pubbliche in vece del privato. Nessuna soluzione al momento, Cittadinanzattiva commenta la situazione. Leggi la notizia e approfondisci

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    Preoccupanti misure per il Servizio Sanitario Pubblico all’interno del Documento di Economia e Finanza: tagli e ancora tagli. 

    “La si racconti tutta, non è vero che ci saranno più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il diritto alla salute, perché il saldo sarà decisamente negativo. Infatti, se da una parte sono previsti per gli anni 2015-2018  2,6 miliardi di euro per  l’ edilizia sanitaria, indennizzi per le persone danneggiate da sangue infetto e per i farmaci innovativi, dall’altra si approva l’ennesimo taglio, su richiesta delle Regioni, di circa 5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale nei soli due anni 2015 e 2016”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • "SOS Ticket": nasce lo sportello informativo di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato sui ticket

    Difficoltà di accesso alle strutture, richieste diverse di asl in asl, incertezze degli operatori, cittadini lasciati da soli di fronte a informazioni frammentarie. Sono questi alcuni dei quesiti a cui tenterà di dare risposte lo sportello "Sos Ticket", che ha preso il via oggi, 25 luglio, su iniziativa di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

  • Cittadinanzattiva su ipotesi reintroduzione ticket sanitari: ancora una volta a pagare saranno solo i cittadini. Preoccupati per taglio prestazioni.

  • Tra superticket e tagli alla sanità, la hit delle proteste dei cittadini e le proposte di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Non addossare tutto sulle famiglie, dalla sanità elettronica risparmi per 11 miliardi di Euro

    Quali sono i requisiti per poter accedere all'esenzione? Posso spostarmi di Regione per pagare di meno? Il decreto parla di reddito complessivo, a cosa corrisponderebbe? Ho prenotato prima dell’introduzione del ticket, ora la prestazione mi costa di più? Chi può, fermi questo ulteriore scempio!
    Prevalgono di gran lunga le richieste di informazioni relative alle decisioni prese dalle singole regioni, seguite dalle richieste per conoscere come calcolare il reddito nelle regioni che modulano il ticket in base al reddito stesso. Molti anche gli sfoghi e le proteste.

  • Cittadinanzattiva su ticket sanitari: una misura iniqua e non risolutiva

    “Siamo in linea generale contrari all'introduzione del ticket sanitario, è una misura odiosa perché colpisce le persone che hanno un problema di salute ed è iniqua. Sarebbe preferibile usare la fiscalità generale per rendere più equo il sistema”, queste le dichiarazioni di Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva sulle misure previste nella Manovra del Governo.

  • Proposta riparto fondo Superticket per Cittadinanzattiva è irricevibile

    "La nuova proposta di riparto del fondo nazionale di 60 milioni di euro per la riduzione del Superticket avanzata dalle Regioni è irricevibile, perché peggiorativa rispetto alla prima versione e perché ignora anche le critiche già sollevate con forza dalle organizzazioni di cittadini, degli infermieri e dei medici, nonché da autorevoli esperti.

  •  prezzo salute 2015 03 04

    "Esprimiamo grande preoccupazione sulle indiscrezioni emerse dal Governo e dalle Regioni in merito alla revisione dei ticket. La nostra contrarietà è sia nel metodo che nel merito", afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. Leggi il comunicato

  • abolizione superticket copia

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: raccolte oltre 35mila firme di cittadini per l'abolizione del superticket. Si abolisca subito e non si faccia cassa col ticket sui codici verdi in pronto soccorso
    Oltre trentacinquemila firme per chiedere l'abolizione del superticket. Sono i numeri raggiunti in poco più di 6 mesi dalla petizione lanciata lo scorso anno da Cittadinanzattiva attraverso gli attivisti del Tribunale per i diritti del malato e la piattaforma change.org . Queste le motivazioni alla base della lettera recapitata oggi al Ministro della Salute e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, per chiedere un incontro per la consegna ufficiale delle firme e un coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e di pazienti al Tavolo interministeriale che sta lavorando alla revisione della normativa sui ticket.

  • Ticket: nel 2015 i cittadini hanno pagato 2.857 milioni di euro, con punte in Veneto di 61,6 euro procapite e in Sardegna di 32,4. “Il superticket è una tassa sulla salute, va eliminato per garantire l’accesso a tutti i cittadini e evitare di drenare risorse verso il privato”, commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.

  • Circa 2800 posti letto scompariranno, per effetto delle nuove indicazioni contenute nel Patto per la Salute: si tratta dei piccoli ospedali e delle cliniche che hanno meno di 60 posti letto; in arrivo anche la riforma del sistema di contribuzione alla spesa pubblica, che si baserà non più sul reddito Irpef ma sui valori dell’Isee. Leggi la notizia

  • Legge di Bilancio Bonus per tutti meno che per il SSN

    "Con la legge di bilancio avremo più bonus per tutti meno che per il Servizio Sanitario Pubblico, che al contrario rischia di lasciare per strada almeno un ulteriore miliardo rispetto al programmato. Una Legge depressiva e pericolosa per la salute delle persone, che obbligherà a dover scegliere se rinnovare i contratti al personale sanitario o tagliare i livelli essenziali di assistenza in vigore da meno di un anno. Una scelta inaccettabile alla quale non avremmo mai pensato di arrivare." Questi gli effetti della Legge di Bilancio secondo Tonino Aceti coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. "Per questo”, continua Aceti, “l'approvazione dell'emendamento presentato alla Camera dei deputati volto ad incrementare i livelli di finanziamento del SSN attraverso la variazione delle accise sui tabacchi diventa indispensabile: ammontano a 11,5 miliardi di euro i tagli al finanziamento programmato della sanità pubblica attuati negli anni 2015-2018 e certificate dalla Corte dei Conti”.

  • ticket

    “Revisionare la normativa sui ticket non basta. È Necessario che in Legge di Bilancio si preveda l’abrogazione del superticket, come annunciato più volte dal Ministro della Salute. E' un segnale che da tempo i cittadini si aspettano su cui però non vi è ancora traccia; per questo chiediamo al Ministro di trovare le risorse necessarie e procedere con la sua abrogazione”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • “Revisionare la normativa sui ticket non basta. È Necessario che in Legge di Bilancio si preveda l’abrogazione del superticket, come annunciato più volte dal Ministro della Salute. E' un segnale che da tempo i cittadini si aspettano su cui però non vi è ancora traccia; per questo chiediamo al Ministro di trovare le risorse necessarie e procedere con la sua abrogazione”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.  “Rappresenta infatti una prima risposta concreta nei confronti dei 4 milioni di persone che rinunciano alle cure per motivi economici, come denunciato nei giorni scorsi anche dall'Istat. Rispetto al tema delle liste di attesa, uno dei principali problemi che i cittadini segnalano alla nostra organizzazione e che anche l'Istat segnala come un'altra delle cause di rinuncia alle cure per 2 milioni di persone, giudichiamo positivamente le relative misure previste nel ddl Bilancio, ma servono subito anche ulteriori misure per un maggiore e più efficace controllo-governo dell'intramoenia”, ha aggiunto Aceti. 

  • ticket tdm 2015 02 19

    Sono attive dal 1 luglio le nuove indicazioni per la contribuzione alle spese sanitarie: per effetto del d.P.C.m. 5/12/2013 n. 159 (“Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente”) il calcolo del contributo sarà effettuato sulla dichiarazione dei redditi, e non più sulle autocertificazioni. Approfondisci il tema e consulta il testo del provvedimento

  • La manovra finanziaria per il triennio 2012- 2014 approvata dal Governo con il Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011, «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», ha stabilito per la Sanità tagli molto pesanti e nuovi ticket.

  • La finanziaria ha introdotto due importanti novità in tema di sanità: 10 euro di ticket su ogni ricetta per prestazioni di diagnostica e specialistica (superticket) e il ticket per i codici bianchi al pronto soccorso. Approfondisci. L'inchiesta di Quotidiano sanità

  • Il “Decreto Balduzzi” fissa le nuove regole per il rilascio degli attestati di esenzione, considerando le diverse patologie e condizioni; previste, quindi, anche le esenzioni a tempo illimitato e i tempi di rinnovo per le patologie suscettibili di guarigione. Le singole Regioni potranno avere autonomia decisionale, ma sono obbligate a rispettare i tempi minimi fissati dal Decreto.  Leggi i dettagli del provvedimento qui e consultalo a questa pagina

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su ipotesi di ticket in sanità: improponibili.

    "E' improponibile pensare ad un'ulteriore tassa sulla salute, sapendo che non sono state percorse tutte le strade alternative per ridurre inappropriatezza, sprechi, corruzione e spese inutili per eccesso di burocrazia. Siamo convinti che la sanità è un volano della nostra economia e non, al contrario, una mera fonte di costi", è quanto afferma Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in merito all'ipotesi di nuovi ticket in sanità.
  • volantinosanita 2015 02 18

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su ipotesi revisione ticket: contestiamo il metodo e i contenuti. Eliminare superticket e conservare la competitività del servizio pubblico sul privato le nostre richieste

    "Esprimiamo grande preoccupazione sulle indiscrezioni emerse dal Governo e dalle Regioni in merito alla revisione dei ticket. La nostra contrarietà è sia nel metodo che nel merito", afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

     

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in merito ad illegittimità nuovi ticket: sul servizio sanitario nazionale no a logiche di emergenza e a nuove manovre

    "Esprimiamo grande soddisfazione per la pronuncia della Corte Costituzionale che dice no ai nuovi ticket, introdotti dal decreto "Tremonti" (legge 111/2011), che sarebbero dovuti scattare nel 2014". Questo il commento di Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva.
  • Il ministro della Salute ha sostenuto la necessità di rendere sempre più efficiente e più appropriata l'erogazione dei servizi sanitari, anche attraverso interventi di razionalizzazione ed eventuali ticket che "devono essere considerati come uno strumento per scoraggiare le prestazioni inappropriate". Approfondisci

  • “Siamo molto preoccupati e delusi per le anticipazioni che abbiamo ottenuto in merito alla bozza di decreto. Oltre a giungere con due mesi di ritardo e senza alcun confronto con le organizzazioni di cittadini, contiene misure inique, che penalizzano ancora una volta soprattutto le popolazioni delle Regioni del centro sud, più in difficoltà nell’erogazione dei Lea, con più alto tasso di rinuncia alle cure, minor reddito pro capite, con maggiori problemi di occupazione e un più alto livello di IRPEF”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • A partire dal primo maggio non sono più valide le autocertificazioni sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. Il compito di controllare se un paziente abbia diritto o meno all'esenzione viene demandato al medico di famiglia. Le reazioni dei Medici di medicina generale

  • Da giugno cambieranno anche in Piemonte le modalità per usufruire dell'esenzione per reddito dal pagamento del ticket sulle visite specialistiche e gli esami diagnostici. Basta con l'autocertificazione. A controllare saranno i medici grazie agli elenchi forniti dall'Agenzia delle Entrate. La Regione invierà agli esenti un certificato di esenzione valido fino al 31 marzo 2012. Approfondisci

  • Dalle cure odontoiatriche alla radiologia alla risonanza magnetica, dai test genetici alla terapia anti colesterolo: sono 208 le prestazioni che potrebbero essere giudicate inappropriate e che il cittadino potrebbe, di conseguenza, dover pagare interamente di tasca propria. Se la prescrizione non risponderà ai criteri indicati dal decreto in preparazione, la Asl potrà intervenire e sanzionare il singolo professionista nel caso in cui non sia in grado di motivare la sua scelta. Il testo del provvedimento sta per essere inviato alla Conferenza delle Regioni.

  • abolizione superticket

    Cittadinanzattiva su ticket sanitario: eliminare il superticket  per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e garantire ai cittadini accesso alle cure.
    Il superticket sanitario rappresenta un ostacolo all’accesso alle cure dei cittadini: è iniquo e per molti una ragione per rinunciare alle cure. E anche sul suo reale supporto economico al SSN ci sono dubbi: sulla carta è 834 milioni euro l'anno ma da alcuni approfondimenti il reale gettito si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro. E su questo chiediamo una verifica puntuale e una operazione di trasparenza sul reale gettito.

  • Decreto di riparto Fondo ticket sanitari criteri di riparto rafforzano diseguaglianze

    Il decreto di riparto del Fondo di 60 MLN di euro per il 2018-2020, previsto nell’ultima legge di bilancio per ridurre il peso dei ticket in sanità, domani sarà oggetto di confronto tecnico tra lo Stato e le Regioni, fondo ottenuto grazie alla mobilitazione di Cittadinanzattiva per l’abrogazione del Superticket con la raccolta di 40mila firme.
    “Siamo molto preoccupati e delusi per le anticipazioni che abbiamo ottenuto in merito alla bozza di decreto. Oltre a giungere con due mesi di ritardo e senza alcun confronto con le organizzazioni di cittadini, contiene misure inique, che penalizzano ancora una volta soprattutto le popolazioni delle Regioni del centro sud, più in difficoltà nell’erogazione dei Lea, con più alto tasso di rinuncia alle cure, minor reddito pro capite, con maggiori problemi di occupazione e un più alto livello di IRPEF”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Il 19% delle persone rimanda controlli, interventi o esami per non affrontare spese. Il 70% della popolazione non è soddisfatto del Ssn. Sono alcuni dei risultati dell'indagine "Barometro internazionale sulla salute " che mette a confronto la situazione di 10 paesi europei.Leggi l'articolo

  • consegnate firme superticket

    Si è tenuta ieri 7 novembre l’audizione di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in Commissione Igiene e Sanità del Senato sul DDL Bilancio.
    “Abbiamo ufficialmente chiesto al Senato di sancire nella Legge di Bilancio 2018 l’abrogazione del superticket sulla ricetta, consegnando al Presidente Grasso le 35 mila firme raccolte dai nostri attivisti in pochissimi mesi, ai quali va tutto il nostro ringraziamento. Il superticket è una vera e propria tassa sulla salute che pesa sui redditi familiari, un ostacolo per i cittadini nell’accesso alle prestazioni sanitarie appropriate, un fattore che contribuisce al fenomeno della rinuncia alle cure, oltre ad essere una misura che incide negativamente sulle casse del SSN. Una tassa ingiusta, così è vissuta dai 35mila cittadini che hanno firmato la nostra petizione e da moltissimi altri.” Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, intervenuto in audizione al Senato.

  • medico domicilio

    Se da una parte la bozza di Decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) presenta alcuni punti di forza, va altrettanto detto che persistono alcune criticità che auspichiamo siano superate. Aggiornamento del Nomenclatore delle protesi, nuovi elenchi delle patologie croniche e rare esenti, Procreazione medicalmente assistita eterologa, parto indolore, nuove vaccinazioni, screening neonatale della sordità congenita, estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie, prodotti aproteici per nefropatici cronici, sono alcune delle buone novità previste nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, attese da molti anni.

  • abolizione superticket

    «L'abolizione del superticket tutti la vogliono ma nessuno si assume la responsabilità di proporla con forza nella legge di Bilancio». A dirlo è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm-Cittadinanzattiva, che commenta così i segnali «non positivi» che arrivano dai lavori in Commissione Bilancio della Camera sugli emendamenti al Ddl. Dove l'abrogazione tout court è stata bocciata e sono state per il momento accantonate altre proposte di modifica.

  • abolizione superticket

    “Apprezziamo e sosterremo la proposta di voler eliminare il superticket a partire dalla prossima Legge di Bilancio. Rappresenterebbe un cambiamento reale e necessario per garantire un maggior accesso alle cure, sostenere i redditi delle famiglie, soprattutto nel momento della malattia, ma anche per rilanciare il Servizio Sanitario Pubblico aumentandone anche le sue entrate. In altre parole, se si riuscisse ad abrogarlo si rafforzerebbe davvero la tenuta del sistema, riportando dentro al SSN un gran numero di risorse e di cittadini che oggi per costi e tempi per alcune prestazioni, quelle più a basso costo, preferiscono ricorrere al privato perché più conveniente”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • ticket

    "Di questo passo diventerà difficile anche affermare i nuovi Lea" - così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva - a proposito dei finanziamenti sempre più ridotti al Fondo sanitario nazionale. Sappiamo che c’è un accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata che deve essere sbloccato, e deve essere sbloccato velocemente. L’idea di fondo è positiva, ora però bisogna metterci le risorse"

  • abolizione superticket

    Con un Ssn indebolito, senza risorse aggiuntive, i cittadini sarebbero costretti a spendere ancor più di tasca propria. E già oggi la spesa sanitaria privata in Italia è pari al 23% del totale a fronte del 15% raccomandato dall'Oms Europa". così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, a proposito della manovra economica 2019 e del SSN; aggiunge: "La manovra per il 2019 sia centrata sulla tutela dei cittadini e sul servizio sanitario pubblico, altrimenti c'è il rischio che un'ampia fetta del reddito di cittadinanza vada in spesa spesa sanitaria privata."

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    Lo scorso 4 maggio si è tenuta la mobilitazione organizzata da Cittadinanzattiva/Tribunale per i diritti del malato #hannorottoilpatto, in riferimento al mancato rispetto del Patto per la Salute 2014/2016 e agli impegni in esso assunti dal Governo.

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    "Chiediamo al Ministro Grillo, che ha annunciato di voler rivedere il sistema dei ticket, di farlo attraverso il confronto con le organizzazioni civiche, e a partire da tre mosse: abrogare il superticket nella prossima Legge di Bilancio; riscrivere i criteri di riparto, proposti dalle Regioni, del Fondo di 60 milioni di euro del superticket al fine di una maggiore equità e sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili; rivedere l’intera normativa in materia di esenzione dai ticket, dando più centralità all’equità".

  • La Regione ha eliminato il ticket aggiuntivo su ricetta per le prestazioni specialistiche ed ha rimodulato il ticket su ricetta per la farmaceutica territoriale in base al reddito familiare e non più in base all’ISEE. Leggi la notizia e approfondisci sul sito istituzionale

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su aumento ticket previsto in Legge Stabilità: è accanimento contro i malati e contro il SSN. Pronti alla mobilitazione generale.

    “Si profila all'orizzonte una legge di stabilità che, con l’aumento dei ticket sanitari cui saranno costrette le regioni in Piano di rientro, colpirà soprattutto i malati e i loro redditi, compromettendo ancor di più il diritto alla salute dei cittadini e la solidità del nostro servizio sanitario nazionale”, è questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sul testo della manovra finanziaria che prevede aumenti di tasse e ticket sanitari.

  • 5x1000 dichiarazione dei redditi

    “Si sta scaricando il peso dei tagli al finanziamento del SSN e i costi dell’inefficienza organizzativa di Regioni e Stato sulle spalle dei cittadini, incidendo in negativo su un trend già molto preoccupante che vede da alcuni anni i pazienti costretti a rinunciare alle cure". Questo il commento del rappresentante nazionale del Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, a proposito delle misure economiche riguardanti i ticket previste dalla Legge di Stabilità.

  • ticket copia copia

    Su abrogazione superticket: preoccupati per voci su bocciatura e accantonamento emendamenti. Basta indecisioni, ora servono fatti.
    “Esprimiamo preoccupazione per le voci di queste ore di una presunta bocciatura e accantonamento in Commissione Bilancio del Senato degli emendamenti relativi alla proposta di abrogazione del Superticket in sanità”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. “Consapevoli che su questo tema la partita in Senato non sia ancora chiusa, ci aspettiamo nelle prossime ore dal Governo, dai Senatori e da tutti gli schieramenti politici un segnale forte e chiaro, con azioni concrete di sostegno trasversale alla proposta di abrogazione del Superticket in sanità. Una proposta questa, avanzata anche da noi e da 35000 cittadini che hanno sostenuto la nostra petizione depositata in Senato, sulla quale tutti gli schieramenti politici hanno speso molte dichiarazioni pubbliche a supporto.

  • contro superticket 800 450 copia

    “Abbiamo ufficialmente chiesto al Senato di sancire nella Legge di Bilancio 2018 l’abrogazione del superticket sulla ricetta, consegnando al Presidente Grasso le 35 mila firme raccolte dai nostri attivisti in pochissimi mesi, ai quali va tutto il nostro ringraziamento. Il superticket è una vera e propria tassa sulla salute che pesa sui redditi familiari, un ostacolo per i cittadini nell’accesso alle prestazioni sanitarie appropriate, un fattore che contribuisce al fenomeno della rinuncia alle cure, oltre ad essere una misura che incide negativamente sulle casse del SSN. Una tassa ingiusta, così è vissuta dai 35mila cittadini che hanno firmato la nostra petizione e da moltissimi altri.” 

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    «Sull'abrogazione del superticket, è necessario passare dalle parole ai fatti per non deludere le aspettative dei cittadini e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale». Lo afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in occasione della comunicazione - all'Assemblea del Senato - delle 35mila firme raccolte dall’associazione per l’abolizione del balzello di 10 euro a ricetta.

  • “Sull’abrogazione del superticket, è necessario passare dalle parole ai fatti per non deludere le aspettative dei cittadini e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale”, afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

    Domani, infatti, grazie alla disponibilità del Presidente Pietro Grasso e della Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia De Biasi, sarà data comunicazione all’Assemblea del Senato della petizione per l’abolizione del superticket le cui 35000 firme raccolte sono state consegnate da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato la scorsa settimana in occasione dell’audizione sul DDL Bilancio.

  • abolizione superticket copia copia

    “Oltre trentacinquemila firme per chiedere l'abolizione del superticket. Sono i numeri raggiunti in poco più di 6 mesi dalla petizione lanciata lo scorso anno da Cittadinanzattiva attraverso gli attivisti del Tribunale per i diritti del malato e la piattaforma change.org . Queste le motivazioni alla base della lettera recapitata oggi al Ministro della Salute e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, per chiedere un incontro per la consegna ufficiale delle firme e un coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e di pazienti al Tavolo interministeriale che sta lavorando alla revisione della normativa sui ticket.”

  • pit salute xix

    Cittadinanzattiva- Tribunale per i Diritti del Malato è lieta di invitarti alla presentazione del XIX Rapporto Pit Salute
    "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso", che si terrà il 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30).

    Il Rapporto, come ogni anno, fa il punto sulla sanità vista dai cittadini e si basa sulle 21.493 segnalazioni, giunte nel corso del 2015, al servizio di informazione, consulenza e tutela PiT Salute della sede centrale, ai PiT Salute locali e alle sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato.

  •  cs rottoilpatto

    “Giulia, mamma di Aurora di 8 anni. Per gli esami di controllo per la bambina, ha speso 16,17 euro per l’esame delle urine, mentre nel privato le sarebbe costato 2,17 euro; e 20,89 euro per l’emocromo che nel privato le sarebbe costato 9,89 euro: è l’effetto superticket. Aspetta da 520 giorni che sia rispettato il Patto per la salute e vuole l’abolizione del superticket”.
    “Francesco, 30 anni, a causa di un incidente ha subito lesioni alla colonna vertebrale e sta su una sedia a rotelle. La Asl ha detto di scegliere tra letto articolato o carrozzina. Aspetta da 490 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”.
    Andrea, 60 anni, convive da anni con il Parkinson. Gli hanno ridotto le ore di fisioterapia gratuita da 90 a 30 ore l’anno. Spende annualmente 12.960 euro per la fisioterapia di mantenimento a casa. Aspetta da 479 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”.

  • pit salute xix

    Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso”

    Il 15 dicembre la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva

    Si terrà il prossimo 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30), la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute “Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso".

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