Comunicati

Meno forza per i cittadini
Il Tar del Lazio indebolisce la tutela dei consumatori
A chi dà fastidio Cittadinanzattiva?

78.000 iscritti, 250 Assemblee territoriali della cittadinanza attiva, oltre 400 sezioni del Tribunale per i diritti del malato, oltre 300.000 cittadini tutelati in quasi trent’anni di attività, introduzione nella Costituzione del principio di sussidiarietà orizzontale, promozione di una legge contro I reati di corruzione nella Pubblica Amministrazione, battaglie contro le liste di attesa e perché I cittadini siano i veri padroni di casa della Repubblica.

Adoc- Adiconsum- Adusbef- Assoutenti- Codacons- Codici- Confconsumatori- Cittadinanzattiva- Casa del Consumatore - Federconsumatori- Lega Consumatori- Movimento Consumatori- Movimento Difesa del Cittadino- Unione Nazionale Consumatori-Decreto

Bersani: le Associazioni  dei Consumatori a sostegno delle liberalizzazioni
Il 22 febbraio dalle ore 10.00 presidio a Montecitorio

Il giorno 27 febbraio inizierà la discussione in Parlamento sui decreti di liberalizzazione.

A sostegno di ciò e perchè si evitino stravolgimenti per noi inaccettabili, il 22 febbraio 2007 dalle ore 10.00 le Associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Codacons, Codici, Confconsumatori, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori,  manifesteranno, con un presidio dei propri comitati di presidenza, davanti a Montecitorio.

Cittadinanzattiva su caro tariffe nel trasporto ferroviario: il Tar per arginare l’arroganza del Piano Industriale delle Ferrovie

"Un Piano arrogante al quale ci opporremo facendo ricorso al Tar se sarà necessario. È infatti troppo facile pensare di aumentare le tariffe senza accennare minimamente ad un adeguato innalzamento della qualità del servizio offerto, quando un cittadino su tre si lamenta per i ritardi e uno su cinque per le penose condizioni di viaggio".

Libertà di scelta, accesso alle cure e rispetto del tempo: tre diritti che i cittadini europei non vedono rispettati

La situazione del sistema sanitario sul territorio europeo e lo stato dei diritti dei pazienti in Europa è ancora ad oggi preoccupante: la scarsa attenzione verso diritti fondamentali come quello di rispetto del tempo, di libera scelta e di accesso alle cure continua a caratterizzarlo. L’analisi sintetica dello stato dei diritti dei cittadini europei secondo il grado di attenzione prestato ad ognuna delle voci della Carta mostra come più della metà dei diritti abbia ottenuto punteggi al di sotto della soglia media e come alcuni di quelli considerabili di massima importanza siano completamente trascurati.

Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa: Lecco la più cara (572 € al mese), a Taranto l’incremento record (+127% rispetto al 2005/06), mentre il sistema Paese non va oltre il 6% della copertura del servizio e un bimbo su tre non riesce ad accedervi

290 euro al mese. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un’altra provincia, e doppi tra province nell’ambito di una stessa regione.

Liste di attesa: informazioni non accessibili. Monitoraggio di Cittadinanzattiva sui siti delle Regioni a 11 mesi dall’accordo Stato-Regioni

E’ un quadro sconfortante quello che emerge dal monitoraggio condotto da Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato sui siti delle Regioni italiane, alla ricerca di informazioni sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie.

Condividi

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.