Comunicati

“Siamo soddisfatti dell’approvazione del Testo unico sulle malattie rare, un testo importantissimo che prevede tra l’altro l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare, l’istituzione di un fondo economico dedicato ai pazienti e alle loro famiglie e caregiver, il potenziamento degli screening. Si tratta dunque di un importante passo avanti per migliorare il diritto all’accesso alle cure e alla prevenzione da parte dei cittadini”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Ora lavoreremo, insieme alle tante organizzazioni del nostro CnAMC (Coordinamento nazionale associazioni malati cronici e rari) perché quanto previsto sia applicato concretamente ed in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale”.

Grande soddisfazione per la nomina dell’Osservatorio civico PNRR all'interno del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, istituito nell'ambito dell'attuazione del PNRR con funzioni consultive. Ad esprimerla ActionAid, Cittadinanzattiva e Legambiente, le organizzazioni promotrici dell’Osservatorio, a cui aderiscono circa trenta organizzazioni della società civile.

“Da oltre un anno l’Osservatorio lavora per contribuire a rendere il Piano più inclusivo, partecipato e trasparente. Questa nomina rappresenta un primo passo importante, che ci spinge ad un impegno ulteriore perché alla nostra rete aderisca un numero sempre maggiore di organizzazioni, così da essere quanto più rappresentativi possibile delle istanze della società civile”, dichiarano i promotori. “Ci auguriamo che il Tavolo rappresenti uno spazio di lavoro concreto per indirizzare, sulla base delle sollecitazioni e dei bisogni delle comunità e dei territori, l'attuazione del PNRR, dei progetti e delle riforme di cui esso si compone. Per questo chiediamo che sia convocato al più presto e che il primo argomento all'ordine del giorno sia finalmente la pubblicazione di tutti i dati e di tutte le informazioni relativi al Piano”.

  

“Proseguire nella campagna vaccinale anticovid per studenti e personale scolastico, continuare ad utilizzare le mascherine in aula, estendere i test di screening nelle scuole e prevedere nuovi investimenti per i sistemi di aerazione. A poco più di un mese dalla riapertura delle scuole crediamo che queste proposte - presentate dalla Fondazione Gimbe e condivise nel nostro Rapporto annuale sulla sicurezza scolastica, presentato a settembre scorso - siano di fondamentale importanza ed efficacia per permettere ai nostri ragazzi di continuare a frequentare le aule in sicurezza”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, in merito al Report Sicurezza Covid-19 nelle scuole diffuso oggi da Gimbe.

Dopo l'approvazione nelle Commissioni Trasporti ed Ambiente, il Governo faccia la sua parte e dia parere favorevole per l’approvazione in Commissione Bilancio.

Cittadinanzattiva insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - UILDM e alla società di consulenza VERA Studio plaudono alla decisione delle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera dei Deputati per l’approvazione degli emendamenti presentati dall’On. Gadda 1.270 e dall’On. Muroni 1.7. sulla gratuità della sosta sulle strisce blu per i veicoli dotati di apposito contrassegno europeo per disabili.
La richiesta di modifica era da tempo all’attenzione del Governo: più volte il Parlamento ha chiesto, con diversi Ordini del Giorno e ancor più di recente con il voto favorevole sulla Mozione dell’on. Noja, di intervenire per far sì che nel nostro Paese le persone con disabilità abbiano gli stessi diritti.
Il diritto ad una piena e agevole mobilità non deve dipendere dalla buona volontà di un Sindaco.

È fondamentale riuscire a raggiungere un’alta adesione vaccinale, certamente contro il Covid, ma anche contro patologie pericolose e potenzialmente invalidanti, se non letali, come l’influenza, la polmonite o l’herpes zoster. Queste patologie si possono e si devono prevenire grazie ai vaccini, che sono sicuri ed efficaci. Abbassare la guardia sarebbe un grave errore”. È questo l’appello che arriva con forza dal Segretario Generale di FIMMG Silvestro Scotti, di concerto con Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. È infatti una battaglia comune quella che FIMMG e Cittadinanzattiva portano avanti per trasferire una corretta informazione sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini, ma anche per assicurare che su tutto il territorio le Regioni si adoperino per una programmazione efficace e adeguata a garantire quello che è un diritto di tutti i cittadini.

«L’obiettivo comune - ricorda Anna Lisa Mandorino - è quello di favorire una piena informazione e consapevolezza della popolazione sull’importanza dei vaccini ed incrementare in questo modo l’adesione alle campagne vaccinali in corso. Nello stesso tempo come Cittadinanzattiva abbiamo appena avviato, in continuità con lo scorso anno, una richiesta di accesso civico alle Regioni per avere informazioni specifiche su come stanno organizzando la campagna antinfluenzale (la richiesta riguarda i numeri di lotti vaccinali, le modalità di somministrazione, l’individuazione di ulteriori categorie target da ritenersi prioritarie), al fine di segnalare eventuali situazioni di difformità territoriali nell’accesso a questo importante strumento di prevenzione».

Cittadinanzattiva insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare UILDM e alla società di consulenza VERA Studio chiedono alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati di approvare gli emendamenti presentati al DL Infrastrutture dall’onorevole Gadda (n. 1.270) e dall’On. Muroni (n.1.7). La richiesta, a nome di tutte le associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, riguarda la gratuità della sosta sulle strisce blu per i veicoli dotati di apposito contrassegno europeo.

La richiesta di modifica è da tempo all’attenzione del Governo e più volte il Parlamento ha chiesto, con diversi Ordini del Giorno e ancor più di recente con la Mozione dell’on. Noja, di intervenire per far sì che nel nostro Paese le persone con disabilità abbiano tutti gli stessi diritti. Il diritto ad una piena e agevole mobilità non deve dipendere dalla buona volontà di un Sindaco. Oggi una persona con disabilità che vive a Roma non paga la sosta sulle strisce blu quando gli stalli appositi sono occupati, mentre colui che vive a Taranto è invece tenuto a pagarla. Una situazione a macchia di leopardo unica in Europa che non ha nulla a che vedere con l’autonomia finanziaria dei comuni.

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’incremento del Fondo sanitario nazionale e per l’annuncio della sua stabilizzazione. Investire sulla spesa corrente è fondamentale, infatti, per completare e dare continuità alle riforme e agli investimenti previsti nel PNRR”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito all’annuncio del Ministro della Salute Roberto Speranza. 

“Ci impegneremo affinché tali risorse possano contribuire a ridurre le condizioni di disuguaglianza che caratterizzano il nostro territorio dal punto di vista sanitario, e che siano finalizzate ad accrescere numero e competenze del personale sanitario - come già previsto con l’incremento delle borse di studio per gli specializzandi -  a rafforzare i servizi e le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute, ad abbattere le liste di attesa in particolare per le prestazioni rimaste sospese a causa del covid. 

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Indagine di Cittadinanzattiva su liste d’attesa e fondi per le Regioni per recuperare le prestazioni sanitarie sospese a causa del covid: grande disomogeneità e trasparenza non effettiva.

Ancora tanti i ritardi delle Regioni nel recupero delle prestazioni sanitarie rinviate a causa del covid, nonostante i fondi destinati a tale scopo dal decreto-legge 14 agosto 2020, n.104, fondi ancora disponibili come previsto nel Decreto Sostegni bis.

Nella provincia di Trento si è recuperato il 73% delle prestazioni ambulatoriali (18 mila su circa 24mila), ma solo il 39% degli screening oncologici e appena l’1% dei ricoveri. In Abruzzo il 64% degli screening oncologici sospesi è stato erogato (su un totale di 60 mila), assieme al 43% delle prestazioni ambulatoriali e a quasi il 25% dei ricoveri. In Friuli Venezia Giulia solamente lo 0,7% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è stato recuperato (su un totale di circa 215 mila), insieme al 1% di circa 6 mila ricoveri. In Sicilia sono oltre 3 milioni le prestazioni ambulatoriali e 63 mila i ricoveri non erogati, ma non si sa quanti siano stati recuperati. Così pure in Molise, dove non si hanno notizie certe sul recupero di circa 10 mila prestazioni, fra specialistica e diagnostica, e circa 1100 interventi. Meglio in Valle D’Aosta, dove è stato possibile recuperare il 32% dei ricoveri, il 49% degli screening oncologici (su un totale di circa 12 mila) e il 39% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali (su un totale di circa 9 mila). I dati relativi al numero di prestazioni recuperate, sul totale di quelle da recuperare, sono stati forniti anche da Emilia Romagna (95% delle prestazioni e 35% dei ricoveri recuperati al 31/12/2020), Marche (50/70% delle prestazioni e dei ricoveri).

Apprezziamo la decisione del Governo di dare attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a partire dall'istruzione, dalla ricerca e dall'innovazione, segno tangibile, come dichiarato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che “il piano deve disegnare l'Italia di domani, superare le disparità territoriali e i gap di genere”.
Per garantire un rapido accesso ai fondi immediatamente disponibili (3 miliardi per asili nido e servizi per l'infanzia, 400 milioni per le mense, 300 milioni per le palestre, 800 milioni per le nuove scuole e 500 per la messa in sicurezza) ed il loro migliore utilizzo, è indispensabile che siano garantite alcune condizioni.

Poca prevenzione e forti differenze regionali, costi privati a carico del cittadino, assistenza a scuola trascurata. Tecnologie e farmaci innovativi ancora poco utilizzati.

Il 40% dei cittadini con diabete segnala la sospensione delle visite specialistiche anche per un anno a causa della pandemia, il 53% non è inserito in un PDTA specifico, oltre l’86% paga di tasca propria sensori e dispositivi di ultima generazione per il monitoraggio della patologia o per eseguire visite ed esami. Soltanto nel 6% delle scuole è prevista l’assistenza infermieristica, oltre il 13% delle famiglie reputa inadeguato il menù servito nelle mense scolastiche rispetto alle esigenze dietetiche dei piccoli pazienti e quasi la metà rinuncia ad utilizzarle. Ci sono forti differenze tra Nord e Sud del Paese, ci si ammala di più se si appartiene a fasce di popolazione più disagiate, meno se si risiede in una regione del Nord, come Trentino e Veneto che registrano il numero minore di persone con diabete. La mortalità è più elevata al Sud.
Sono alcuni dei dati della II Indagine civica sul diabeteDisuguaglianze, territorio, prevenzione, un percorso ancora lungo”, presentata oggi da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Medtronic Italia; la stessa fa riferimento a 7.096 questionari completati (6.743 da cittadini, persone con diabete o genitori di bambini o adolescenti con diabete, 353 da professionisti sanitari). Il 78% di chi ha risposto è affetto da diabete di tipo 2, il 18% da diabete di tipo 1, lo 0,3% da diabete gestazionale, il 2,5% da altre forme.

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