Comunicati

Si parte l’8 settembre da Chiavari (GE), l’11/09 ad Aosta, il 14/09 a Pisa, il 16/09 a Bolzano, il 23/09 a Varese, il 26/09 a Bologna, il 1 ottobre a Latina, l’8/10 a Policoro (MT), il 14/10 a Cagliari, il 21/10 a Lamezia. Sono queste le città in cui farà tappa la seconda edizione di Io equivalgo”, la campagna di informazione sui farmaci equivalenti promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco e con il sostegno non condizionato di Assogenerici.

L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso anno, ha raggiunto nel corso del 2016 importanti numeri: 12 città e 15mila cittadini raggiunti nelle tappe; 90mila gli utenti che hanno visitato il sito internet dedicato www.ioequivalgo.it; 4600 like alla pagina Facebook; 165mila visualizzazioni del video spot su Youtube e Facebook; 5670 download della App dedicata, per avere informazioni sul prezzo dell’equivalente corrispondente al farmaco di marca.

Sgombero rifugiati a Roma

Quando si pianifica e si realizza un'operazione come lo sgombero dell'edificio occupato in via Curtatone a Roma, sbattendo per strada decine di famiglie di profughi, improvvisamente e senza programmare soluzioni alternative per sistemare dignitosamente centinaia di persone, tra cui tanti minori, neppure nell'immediato; quando lo si fa determinando inevitabilmente e prevedibilmente un problema di ordine pubblico, quasi a precostituire un alibi a giustificare le violenze in cui sedare le inevitabili e conseguenti proteste, violenze puntualmente verificatesi e consumate in uno spettacolo indegno e inumano, con le cariche, i manganelli e gli idranti contro donne e bambini sotto gli occhi attoniti dei turisti nel cuore di Roma;

PNE copia

Apprezziamo la scelta dell'AGENAS di coinvolgere i cittadini nel Comitato Nazionale del Programma nazionale esiti, organismo rilevante sia dal punto di vista istituzionale che soprattutto per la centralità del tema che affronta: la valutazione e il monitoraggio della qualità e sicurezza delle cure erogate dal SSN ai cittadini. Vogliamo dare il nostro contributo al rafforzamento e allo sviluppo del Piano Nazionale Esiti, lavorando in sinergia con tutte le Istituzioni che compongono il Comitato Nazionale, con particolare riguardo a tre grandi obiettivi.

ospedale caserta arresto

L'ulteriore inchiesta giudiziaria inerente l'Azienda Ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta ha messo in luce la presenza di gravi illeciti nell'assegnazione di contratti e nella gestione dei relativi servizi che hanno avuto diretto impatto sulla qualità del servizio reso ai cittadini. Cittadinanzattiva conferma il proprio impegno a supporto dei pazienti del nosocomio attraverso il Tribunale per i Diritti del Malato e rende noto che si costituirà parte civile nel processo ai responsabili di questi infami comportamenti.  

mafia a roma 1 a

“Essere presenti in questo, come in altri procedimenti contro le mafie e la corruzione, ha per Cittadinanzattiva anzitutto un valore simbolico importante per promuovere la legalità e dare voce ai cittadini. La sentenza di oggi ci lascia soddisfatti a metà”, ha commentato Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. L’associazione, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni, è stata presente in tutti i processi legati all'inchiesta denominata Mafia Capitale.

primo monitoraggio nazionale sui servizi sanitari sul territorio

Presentato il Rapporto di Cittadinanzattiva sull’assistenza sanitaria territoriale: confusione, difformità e ritardi producono disuguaglianze. Necessari standard nazionali qualitativi e quantitativi.

Sigle e modelli diversi per definire le unità che si occupano di cure territoriali, offerte di servizi disomogenee, assistenza domiciliare non per tutti e a rischio sotto il profilo della qualità e quantità. Per fare alcuni esempi, i Centri diurni per la salute mentale sono in media 29,8 per Regione (sul campione intervistato) ma si va dai 3 del Molise ai 69 della Toscana passando per i 21 di Puglia e Piemonte e i 28 dell’Emilia Romagna. Idem per i Centri per l’Alzheimer che vanno dall’1 del Molise ai 109 del Veneto con 4 in Campania, 8 in Puglia e 11 in Umbria. E il 40% delle Regioni intervistate è sprovvisto di Centri diurni per persone con autismo.

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La lotta al diabete è una delle tre emergenze sanitarie mondiali: in Europa circa 60 milioni di persone soffrono di diabete, il tasso è in continuo aumento, raggiungendo già il 10-12% in alcuni Stati membri; nel giro di 35 anni l'incidenza del diabete è quasi quadruplicata.

Per ogni persona con diabete lo Stato spende mediamente 4000 euro all'anno, per un totale di circa 16 miliardi di euro, ovvero il 15 per cento del fondo sanitario nazionale[1].

Nonostante ciò, la patologia diabetica è una di quelle per cui il legislatore è intervenuto maggiormente nel corso degli anni, a partire dalla Legge 115 del 15 marzo 1987. Pur essendo passati trent’anni continuano a giungere segnalazioni da parte delle persone affette da diabete circa la carenza di assistenza, la chiusura dei centri di cura, una situazione a macchia di leopardo sul territorio e la difficoltà nel gestire la propria patologia e insorgenza di complicanze. Tutte criticità ben evidenziate negli anni da FAND, Federazione Associazione Nazionale Diabetici, a partire dal Rapporto “Linea D - Un percorso integrato un percorso integrato per il paziente con diabete”.

ristorazionecollettiva

 “Un passo importante per il riconoscimento del valore sociale della ristorazione collettiva, a scuola come nei luoghi di lavoro o di cura, definita come servizio pubblico essenziale”. E’ con queste parole di apprezzamento che Adriana Bizzarri, coordinatrice della Scuola di Cittadinanzattiva, commenta il Disegno di legge “disposizioni in materia di servizi di ristorazione collettiva" (Atto del Senato 2027). "Sollecitiamo vivamente il Miur per la attesa circolare sul pasto da casa da parte del Miur, così come ci auguriamo che arrivi presto la sentenza della Cassazione sulla stessa materia, che ha preso il via dalla famosa questione del panino da casa di Torino”

Nelle scorse settimane Cittadinanzattiva è stata audita dalla Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica; in quella occasione ha consegnato una nota contenente alcune proposte di emendamento, fatte proprie sia dal PD che dal Movimento 5 stelle, e depositate proprio oggi, in occasione della scadenza del termine di presentazione degli emendamenti.

incendio vesuvio dal satellite

 

Cittadinanzattiva si costituirà parte civile nel caso in cui verrà avviato un processo contro chi ha dato vita a questo vero e proprio disastro ambientale”. A dichiararlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito ai roghi che stanno distruggendo gran parte della vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio, con inevitabili danni per le popolazioni dell’area.
“Vogliamo sapere quali siano state le azioni poste in essere negli scorsi mesi da parte della Regione e delle autorità preposte per prevenire gli incendi e per agire in caso venissero appiccati. Sono stati infatti molteplici i segnali di un particolare interesse della criminalità organizzata, testimoniata dai ritrovamenti di decine di inneschi in queste ore. A distanza di mesi quello che emerge è una inadeguatezza complessiva di fronte al realizzarsi di una situazione molto temuta, e che di anno in anno si ripete, sebbene non con la drammaticità di questi giorni. Tutt’ora non si riesce a far fronte all'emergenza, si usano manichette e pale.

Quasi il 70% dei cittadini considera più agevole poter pagare il canone Tv in bolletta elettrica e il 60% lo ritiene un buon modo per contrastare l’evasione da questa tassa. Negativo invece il giudizio sul fatto che la nuova norma abbia apportato dei vantaggi a sostegno delle famiglie meno abbienti e per migliorare la qualità del servizio radio televisivo. Il 90% degli intervistati dichiara che investirebbe l’extragettito in progetti realizzati dalle associazioni civiche a sostegno delle fasce deboli della popolazioni e il 54% per ridurre la pubblicità e migliorare l’offerta televisiva.

Persiste ancora un po’ di disinformazione: il 14,4% dei cittadini pensa che il canone Tv vada pagato solo se si utilizzano i canali Rai, immaginando che basti il sigillo agli stessi per essere esonerati dal pagamento. Un ulteriore 30% ritiene che sia sufficiente possedere un computer, tablet o smartphone per essere tenuti al pagamento del canone.

Sono questi alcuni dei principali dati che emergono da un’indagine realizzata, fra febbraio e giugno su 300 utenti di età compresa tra i 31 e i 75 anni, nell'ambito del progetto “Luce sul canone” realizzato da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori – ACP e Movimento Consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.

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