Comunicato stampa                                Roma, 15 dicembre 2006

Legge sulla rivedibilità dell’invalidità: mentre attendiamo il decreto dei Ministeri della Salute e delle Finanze, i cittadini continuano a patire la burocrazia. Lettera aperta di Cittadinanzattiva, e petizione online su www.cittadinanzattiva.it

 

“Una importante decisione, che aiuterà i cittadini affetti da patologie gravi a non dover subire più la visita annuale, con la relativa sospensione di tutte le indennità”. Così Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato aveva salutato il decreto legge del 10 gennaio 2006 (n° 4), divenuto poi legge il 9 marzo di quest’anno.

Il testo di legge prevede che i cittadini affetti da patologia stabilizzata o ingravescente (cioè patologie non reversibili o di gravità crescente), non debbano appunto più sottoporsi al calvario della revisione annuale, che comporta non solo inutili costi per la burocrazia, ma il perpetuarsi di sospensioni di indennità e facilitazioni sino alla conclusione dell’iter, la cui durata può durare anche diversi mesi.

Purtroppo però, a nove mesi di distanza, il decreto attuativo che avrebbero dovuto promulgare li Ministro della Salute d’accordo con quello dell’Economia e delle Finanze, e che avrebbe dato effettiva operatività alla legge è ancora atteso.

Cittadinanzattiva, attraverso le reti del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici, ha presentato un appello in cui si chiede al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro della salute di prendere in considerazione le seguenti richieste:

- l’emanazione nel più breve tempo possibile del Decreto contenente l’elenco delle patologie croniche ed ingravescenti, necessario per l’esonero dall’accertamento di controllo e/o rivedibilità;

- il coinvolgimento di Cittadinanzattiva nella stesura dell’elenco e il suo periodico aggiornamento;

Per meglio favorire l’unificazione e la semplificazione delle procedure inerenti l’accertamento sanitario dell’ invalidità civile, si propone:

- di anticipare i procedimenti di rivedibilità, rispetto ai termini di scadenza del verbale di invalidità, per tutte quelle patologie che non saranno comprese nell’elenco. Ciò consentirebbe di evitare la sospensione delle indennità economiche (a volte unica fonte di reddito);

- di velocizzare i tempi di unificazione e armonizzazione delle procedure di accertamento sanitario per l’invalidità civile, cecità, sordità e per l’accertamento dell’handicap, attraverso l’utilizzazione di nuove forme di integrazione (un esempio fra tutti una diversa e più proficua collaborazione tra Commissioni Mediche Asl e - Commissioni Mediche di Verifica).

- In merito al comma 3 bis dell’Art. 6 riguardante gli esiti dell’accertamento sanitario per soggetti con patologie oncologiche, si chiede maggiore chiarezza sui termini entro cui il cittadino potrà beneficiare delle indennità economiche, e sul calcolo dei relativi arretrati.

 

Da oggi sarà inoltre possibile firmare una petizione online sul sito www.cittadinanzattiva.it per spingere le istituzioni interessate a procedere alla emanazione del tanto atteso decreto.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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