Roma, 18 luglio 2006

Cittadinanzattiva su indulto: contrari alla proposta di estenderlo ai reati di corruzione nella Pubblica Amministrazione. Presentata oggi una proposta di legge contro la corruzione nella P.a.

Cittadinanzattiva si dichiara contraria alla proposta di estendere l’indulto per i reati di corruzione nella Pubblica Amministrazione: “Non è possibile indultare la fiducia data dai cittadini alla pubblica amministrazione. È necessario trovare degli strumenti per contrastare la corruzione in questo settore, dare un messaggio chiaro che non è possibile farla franca. La restituzione del maltolto ai cittadini attraverso il suo riutilizzo per scopi sociali ha un profondo significato civile e un alto valore simbolico: il costo della corruzione sulla spesa pubblica è stato quantificato in 70 miliardi di euro annui, un costo che grava sulle spalle dei cittadini in tasse”. È quanto ha dichiarato oggi Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva nel corso della conferenza stampa con cui stamattina al Senato è stata presentata la proposta di legge per il recupero e il riutilizzo sociale dei beni dei corrotti nella P.A., già firmata da circa 50 parlamentari fra cui i primi firmatari sono stati On. Valdo Spini alla Camera e il Sen. Nuccio Iovene al Senato.

“Nella lotta alla corruzione –conclude Petrangolini - chiediamo una riforma per l’indipendenza dell’Alto commissario contro la corruzione di cui oggi valutiamo con soddisfazione l’intervento per verificare i possibili condizionamenti della criminalità organizzata sulle aziende sanitarie di Campania, Calabria e Sicilia. In Italia, e solo in Italia, l’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione è nominato direttamente dal Governo, con una evidente limitazione della sua indipendenza rispetto alle istituzioni politiche che dovrebbe controllare, trasgredendo l’accordo internazionale siglato dalle Nazioni Unite che sancisce la partecipazione della società civile alla vita pubblica e la necessità di un organismo di controllo super partes”.

 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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