Rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni di cittadini: una questione irrisolvibile?
A Roma, un Forum di discussione 

Un forum dedicato a norme e criteri, paradossi e contraddizioni della rappresentanza in Italia delle organizzazioni dei cittadini.
Partire dai nodi critici per costruire una piattaforma condivisa sul tema, che aiuti in un momento di aumento dei luoghi in cui le organizzazioni dei cittadini sono chiamate a rappresentare interessi diffusi.

Questi alcuni degli obiettivi dell'appuntamento di Roma del prossimo 13 febbraio Rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni dei cittadini: una questione irrisolvibile?, promosso da Cittadinanzattiva e da Fondaca (Fondazione per la cittadinanza attiva) con il sostegno di Unicredit.

All'appuntamento, in programma dalle ore 10 presso il Salone Marco Aurelio della RAS (via del Corso 184) hanno già assicurato la loro presenza: Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva; Giovanni Moro, Presidente di Fondaca; Walter Ganapini, Presidente di Greenpeace Italia; Roberto Nicastro, Vice AD Gruppo Unicredit; Nereo Zamaro, Direttore generale Ministero della solidarietà sociale; Marco Frey, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa; Luigi Babolin, Presidente CNCA; Pier Paolo Baretta, Segretario Generale CISL; Sergio Marelli, Presidente Associazione ONG italiane; Ugo Ascoli, Assessore Regione Marche; Carlo Romeo, Segretariato Sociale Rai; Giuseppe Cotturri, Università di Bari; Gregorio Arena, Presidente Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà, Maria Guidotti, portavoce Forum del Terzo Settore; Pier Natale Mengozzi, Presidente Federsanità-ANCI; Maria Cristina Selloni, vice Capo Gabinetto Ministero delle comunicazioni; Angelo Tanese, Direttore amministrativo ASL RME; Giuseppe Zadra, Direttore generale ABI; Agostino Fragai, Assessore regione Toscana; Marco Granelli, Presidente CSV.net; Elio Silva, Il Sole 24 Ore.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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