c.a. Avv. Renzo Gattegna,presidente UCEI, Unione delle comunità ebraiche italiane e Consiglio.
c.a. Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni
c.a. Presidente Consulta Rabbinica Italiana, Elia Richetti.
c.a. Presidente Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, e Consiglio

Cari amici, vi scrivo in relazione a quanto accaduto negli scorsi giorni a Roma.

Voglio prima di tutto esprimere la piena solidarietà mia, di tutti i dirigenti e di tutti gli aderenti della nostra organizzazione. Gli atti di intimidazione di questi giorni sono non solo vergognosi e da condannare ma sono un attacco a tutti i valori su cui si fonda un paese civile ed una democrazia moderna.

Rispetto, dignità, coesione sociale, lotta ad ogni tipo di discriminazione, valorizzazione della memoria come pilastro su cui si fonda un futuro senza più gli orrori del passato. Gli atti di questi giorni dimostrano una volta di più che la battaglia per far si che questi valori siano un patrimonio collettivo intangibile non è ancora vinta.

C'è la necessità di un forte impegno non solo sul fronte della legalità ma anche di carattere culturale. Un impegno che necessita non solo della repressione di ogni atto illegale ed incivile ma anche del lavoro della cittadinanza attiva affinché, con le azioni quotidiane, questi atti non debbano mai più ripetersi.

Ci sono tante forme di negazionismo, tra queste anche non fare abbastanza per tutelare la memoria, banalizzare e relativizzare quanto accaduto, pensare sempre a "contestualizzare". Anche questo è, sostanzialmente, negare.

Credo che le organizzazioni civiche possano e debbano avere una azione più forte su questi temi e per quanto ci riguarda vi diamo la nostra disponibilità a lavorare insieme.

Oggi chiederò a tutti i nostri aderenti di osservare un minuto di silenzio per la giornata della Memoria ma credo che il vero impegno cominci da domani.

Mi farebbe piacere avere la possibilità di confrontarci con voi per vedere quali azioni possiamo condividere per combattere, in modo civico, una battaglia culturale che dobbiamo vincere. Il modo che abbiamo tutti insieme per costruire un paese migliore.

Un cordiale saluto
Antonio Gaudioso

 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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