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Rifiuti: 302 euro a famiglia nel 2018. Campania la regione più costosa (422), Trentino Alto Adige la più economica (188). I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

302 euro, a tanto ammonta in media nel 2018 la tassa dei rifiuti nel nostro Paese, con differenze territoriali molto marcate: tra la regione più economica e quella più costosa si registra uno scarto di oltre il 120% e fra la provincia meno cara e quella più cara addirittura di oltre il 270%.

Analizzando le tariffe a livello regionale, si evidenzia un aumento in ben 10 regioni, con la Basilicata che registra l’incremento più elevato (+13,5% nella sola città di Matera) e una diminuzione in 6 regioni, in particolare in Molise (-4,9%) e in Trentino Alto Adige (-4,5%). A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 256 euro), segue il Centro (301 euro), infine il Sud (357 euro).

Il Trentino Alto Adige si conferma la regione più economica, con una tassa rifiuti media di 188 euro, la Campania la più costosa con 422 euro annuali.

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“Più informati, più protetti”, Cittadinanzattiva lancia in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio il progetto su risparmio e vulnerabilità, primo passo della campagna informativa

In occasione della Giornata Mondiale ad esso dedicata, Cittadinanzattiva lancia una consultazione civica rivolta ai cittadini interessati al tema del risparmio ed alla sua crescente vulnerabilità, con il triplice scopo di rilevare le criticità riguardanti aspetti quali l’uso consapevole del denaro, le difficoltà quotidiane legate alle possibilità di risparmio (sempre più in erosione, come denuncia la Consob) e all’adozione di strategie per gestire i rischi a sua tutela.

L’iniziativa è sviluppata nell’ambito del programma “Più informati, più protetti”, promosso dal Forum ANIA-Consumatori con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i consumatori su temi di grande interesse.

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Tariffe stabili per i nidi, in leggero aumento per le mense. Ai bambini piace mangiare in compagnia, ma solo uno su dieci consuma tutto.

Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende al mese 382, precisamente 300€ per la retta dell’asilo e 82€ circa per la mensa.

Le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale per gli asili nido, in leggera crescita per le mense scolastiche (+0,7% nell’infanzia, +1,4% nella primaria). A pesare sono soprattutto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi di provincia: per i nidi si va dai 100€ al mese di Catanzaro ai 515€ di Lecco; per la mensa scolastica dai 32€ di Barletta ai 128€ di Livorno.

Consapevoli di cosa sia l’efficienza energetica, ma non di tutti gli strumenti e le scelte individuali che favorirebbero un uso sostenibile dell’energia, visto, ad esempio, che un cittadino su due ignora le detrazioni previste. E, di fronte alle sempre pressanti esigenze di risparmio, tre su quattro chiedono bollette comprensibili e soprattutto basate sui consumi effettivi. Cresce però la coscienza ecologista, considerato che quasi un cittadino su due sarebbe disposto a spendere di più per un’offerta energetica del tutto o in gran parte rinnovabile.
Sono questi alcuni dei risultati che emergono dalla consultazione civica promossa da Cittadinanzattiva nell’ambito del progetto “SI(e)NERGIA: cittadini e imprese per la sostenibilità energetica”* e presentati oggi a Roma.

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Dopo Iliad nuove offerte low cost nel settore telefonia mobile. Cittadinanzattiva esprime soddisfazione e augura che la concorrenza porti vantaggi anche sul fronte della tutela degli utenti
A un mese dal lancio sul mercato italiano della telefonia mobile della compagnia Iliad, altri due operatori, Fastweb e Vodafone con il brandho., si fanno strada con una offerta “low cost”.Anche in questo caso, i due operatori dichiarano di voler far leva sulla massima trasparenza dei costi applicati ai consumatori, motivo per cui alcuni servizi accessori sono ricompresi nel prezzo. Non possiamo che essere soddisfatti per l’arrivo di ulteriore concorrenza che, anche sul fronte tariffario, provoca delle buone pratiche nel mercato della telefonia mobile. In particolare, ci auguriamo che questo stimolo valga anche per il miglioramento delle tutele dei cittadini, sia sul fronte pre-vendite che post.

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Criticità nelle fatturazioni telefoniche, per l’energia elettrica e l’acqua. Un cittadino attento ma sempre poco tutelato

Il cittadino è attento, vigile e sempre più consapevole e pertanto pretende che i propri diritti vengano rispettati, le associazioni e la gran parte delle aziende collaborano per migliorare il sistema, la pubblica amministrazione si sta “aprendo”, ma evidentemente tutto ciò non basta perché i diritti vengono regolarmente violati e permangono le disuguaglianze fra cittadini. Un esempio? L’accesso ai servizi non è uguale per tutti, se si vive in una “zona interna” si avrà più difficoltà ad accedere alla banda larga rispetto a chi vive in una grande città. La totale assenza dell’alta velocità o semplicemente di mezzi di collegamento idonei rende impossibile l’accesso ai mezzi di trasporto per milioni di persone. Nel settore bancario e finanziario, le disuguaglianze permangono molto evidenti in materia di conoscenza e di informazione, di accesso ai mutui, di possibilità di allocazione dei risparmi da parte di piccoli risparmiatori sforniti delle conoscenze riservate ai soggetti forti del mercato.

iliad com. stampa

L’operatore “low cost” francese da qualche giorno è sbarcato nel mercato italiano della telefonia mobile. Al primo milione di utenti che attiverà la tariffa “per sempre” a 5,99 euro mensili infatti, Iliad dichiara di offrire 30 giga di dati in 4G+, minuti e sms illimitati, oltre a minuti illimitati verso oltre 60 destinazioni internazionali indicate sul sito dell’operatore. In più quando si è all’interno dell’UE si avranno a disposizione sms e minuti illimitati, e 2 GB. Oltre alla convenienza della tariffa, Iliad dichiara di voler operare con la massima trasparenza sui costi e servizi spesso occulti, addebitati in modo inconsapevole ai consumatori, e per questo include nel costo mensile anche diversi servizi accessori tra cui la segreteria telefonica, il controllo consumi, il controllo del credito residuo, l’hotspot, il visualizza numero chiamante, etc.

Cittadinanzattiva incontra Facebook

Secondo quanto comunicato dal Garante della privacy, che questa mattina ha ricevuto una delegazione di Facebook, la società ha offerto piena collaborazione e provvederà a fornire tutti i chiarimenti richiesti.
"Bene. Anche noi  di Cittadinanzattiva e dell'Unione Nazionale Consumatori  abbiamo incontrato questa mattina Facebook e abbiamo avuto analoghe rassicurazioni" affermano Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva."Abbiamo discusso non solo delle informazioni legate al rispetto della privacy, già ottimamente evidenziate dal Garante, ma anche chiarimenti sugli aspetti connessi alla pratica commerciale sottesa alla vicenda Cambridge Analytica, oggetto di un nostro esposto all'Antitrust" proseguono Gaudioso e Dona .

DOSSIERACQUA2018

408€ la spesa media per famiglia per l’acqua, ma con piccoli accorgimenti si possono risparmiare circa 100€. Toscana la più costosa, Molise la più economica.
I dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

408: questa la cifra spesa nel 2017 da una famiglia per la bolletta idrica, con un aumento del 4,3% (16€) rispetto al 2016 e del 75,1% rispetto al 2007.

Toscana la più costosa, Molise la più economica
Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte con €563 annuali e un maggior incremento rispetto al 2016 (+5,4%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (648€), Umbria (519€), Marche (507€) ed Emilia Romagna (505€). La regione più economica

fatturazione28giorni

“La nuova pronuncia di AGCOM conferma le richieste avanzate da Cittadinanzattiva agli operatori. Anche per questo plaudiamo alla nuova decisione della Autorità e auspichiamo che lo "sconto" sia applicato a tutti gli utenti a seconda delle diverse esigenze e sia riconosciuto un rimborso agli utenti migrati ad altro gestore o che abbiano deciso di cessare l’utenza”, queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
Agcom è infatti tornata di nuovo sulla questione della fatturazione a 28 giorni, diffidando gli operatori a non aspettare la decisione del Tar, ma a prevedere sin da ora delle tutele effettive a favore degli utenti. Come posticipare il periodo di calcolo della prima bolletta utile, per un numero di giorni pari a quelli erosi in violazione della prima delibera 121/17/CONS.

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