Consumatori

Webinar 5 giugno ore 12.00 le percezioni sullacqua iscriviti

Venerdì 5 giugno, dalle 12.00 alle 13.00, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente che si celebra il 5 Giugno, parleremo delle percezioni e abitudini dei cittadini nell’uso della risorsa e del servizio idrico, risultanti dalla Consultazione civica realizzata da Cittadinanzattiva. Nella lotta alle pandemie e ai cambiamenti climatici abbiamo una grande alleata: l’acqua. L’acqua è necessaria per produrre ciò che ci serve, ma l’impatto sull’ambiente non è più sostenibile. Le risposte dei cittadini sugli sprechi, i cambiamenti climatici, la qualità dell’acqua di casa, l’accesso al diritto all’acqua, quale modello di economia sostenibile. L’iniziativa è promossa da Cittadinanzattiva, con il supporto di CEVI (Udine), Cafc Spa (Udine), CIPSI (Roma), CICMA (Milano), Comune di Milano, Coordinamento Enti Locali per la Pace e i Diritti umani (Perugia),  GMA (Padova), MM Spa (Milano),  PHP (Palermo),  Università  Udine (DPIA). 

Al webinar parteciperanno: Tiziana Toto di Cittadinanzattiva, che presenta il Rapporto della Consultazione; Lorenzo Bardelli, Direttore sistemi idrici dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA); Luca Lucentini, direttore reparto di qualità dell’acqua e salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Modera l’incontro Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua (CICMA).

Vi aspettiamo! Per ricevere il link di accesso e partecipare al Webinar clicca QUI

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Cittadinanzattiva e Comitato Macula: preoccupati delle affermazioni SOI su accordi con AIFA per riduzione farmacovigilanza e uso farmaci off label per pure questioni economiche. AIFA intervenga urgentemente facendo chiarezza.
A seguito di segnalazioni provenienti da più parti, Cittadinanzattiva e Comitato Macula esprimono preoccupazione perché sempre più spesso le amministrazioni regionali influenzano, per non dire obbligano, i medici oculisti a utilizzare un farmaco mai sperimentato per le maculopatie (off-label) a fronte di farmaci ampiamente sperimentati (on-label).
“Siamo perfettamente consapevoli che vi siano differenze importanti di costo ma siamo anche consapevoli che non si possa giocare con la salute dei pazienti e la sicurezza delle terapie”, hanno dichiarato Antonio gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, e Massimo Ligustro, Presidente di Comitato Macula.
“Esprimiamo timori per il frazionamento in microdosi (da qui il costo esiguo) del farmaco off label perché questa modalità non garantisce certamente la stessa sicurezza del farmaco integro”
“Le nostre preoccupazioni” hanno aggiunto Gaudioso e Ligustro, “derivano anche dalle parole pronunciate da un noto esponente di una Società oftalmologica privata in un recente video nel quale viene chiaramente detto che un paziente monocolo o con basse difese deve essere trattato con un farmaco on-label, affermando e ammettendo di fatto che i farmaci non sono identici e quello off-label non abbia la stessa sicurezza”. 

Le Associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Dufesa del Cittadino e Movimento Consumatori hanno incontrato, sabato 2 maggio, Trenitalia per condividere e rimarcare le misure di sicurezza necessarie indispensabili a garantire una corretta gestione della mobilità su rotaia in questa fase di emergenza del coronavirus a partire da lunedì 4 maggio e descritte in tutte le stazioni e su tutti i treni.

Le associazioni dei consumatori sottolineano l’impegno di Trenitalia e di tutto il gruppo FS ad assicurare misure severe per la sicurezza sanitaria e fanno appello a tutti i viaggiatori e pendolari e ai loro comitati di applicare le indicazioni e assicurare un corretto rispetto delle disposizioni in particolare nell’uso obbligaTorio della mascherina e del distanziamento così come predisposto nelle stazioni e sui treni e di segnalare alle associazioni Dei consumatori, raggiungibili sui loro social sui loro siti sui loro telefoni sulle loro mail, qualsiasi anomalia venisse riscontrata al fine di aiutare il monitoraggio in tempo reale delle problematiche che si dovessero manifestare.

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“L’Accesso ai servizi bancari nelle aree interne”: i risultati finali della survey del progetto di Cittadinanzattiva e Unicredit

Si è conclusa la fase pilota del progetto “L'accesso ai servizi bancari nelle aree interne” che Cittadinanzattiva e UniCredit hanno realizzato in partnership nell’ambito di “Noi&UniCredit”, l’accordo di collaborazione fra l’istituto e 14 Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale a cui Cittadinanzattiva partecipa fin dal 2005.

Questa prima fase del progetto ha coinvolto le aree interne del Matese (Campania), Valnerina (Umbria) e Alta Carnia (Friuli Venezia Giulia), con l’obiettivo comune di rafforzare la digitalizzazione, la consapevolezza finanziaria e l’imprenditorialità delle aree del paese significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità).

Il progetto ha previsto:

  • la creazione di una rete di facilitatori, che a seguito di un’adeguata formazione sui temi bancari e finanziari, sono diventati il punto di riferimento su questi temi per i residenti delle aree interne e limitrofe;
  • un ciclo di seminari di educazione digitale, finanziaria e sviluppo dell’autoimprenditorialità rivolti a cittadini e micro imprenditori, resi possibili grazie al contributo della “Social Impact Banking” di UniCredit attraverso i propri contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens;
  • la realizzazione di una indagine per comprendere e monitorare i bisogni delle popolazioni residenti nei tre territori.

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Servizio idrico: restituzione all’utente quota depurazione se il sistema è obsoleto e non funzionante. Cittadinanzattiva accoglie con favore la sentenza della Corte di Cassazione

A fronte di un sistema di depurazione “obsoleto e notoriamente non funzionante”, la Regione Campania dovrà restituire ad una contribuente la quota pagata per il servizio di depurazione, servizio in realtà non erogato. È quanto stabilisce la sentenza n. 3314-2020 della Corte di Cassazione con la quale viene respinto il ricorso della Regione. 
Accogliamo con favore questa sentenza in quanto, a fronte del pagamento di un corrispettivo, l’utente ha il diritto di poter fruire di un servizio di qualità, in un quadro generale secondo il quale il gestore può definire l’importo della tariffa anche in base al livello effettivo di servizio erogato”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
A beneficio dei consumatori, si ricorda che si ha diritto all’esenzione dal pagamento della quota di depurazione a fronte di un depuratore assente o non funzionante.

2.735 studenti al terzo anno delle Scuole Secondarie di 2° grado iniziano un percorso formativo che avrà il suo apice nel contest per l’elaborazione del nuovo “Manifesto della Mobilità Sostenibile”.

I ragazzi, provenienti da 133 classi di 77 Istituti scolastici di tutta Italia, lavoreranno sui temi della mobilità sicura e sostenibile e consegneranno alle Città Metropolitane la loro idea di mobilità del futuro.

Il progetto, nelle varie fasi, prevede la collaborazione e la partnership di alcune fra le più importanti istituzioni nazionali: il Ministero dell’Istruzione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell’ambiente, ANCI e ANVU.

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300 euro, a tanto ammonta in media nel 2019 la tassa dei rifiuti nel nostro Paese, con differenze territoriali molto marcate: la regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190€, la più costosa la Campania con 421€.
Catania il capoluogo di provincia più costoso (504€ e un aumento del 15,9% rispetto al 2018), Potenza il più economico (121€ e un decremento del 13,7% rispetto al 2018)
Analizzando le tariffe dei 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento in circa la metà, 51 capoluoghi; tariffe stabili in 27 capoluoghi e in diminuzione in 34. A Matera l’incremento più elevato (+19,1%), a Trapani la diminuzione più consistente (-16,8%).
A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro), segue il Centro (299 euro), infine il Sud, più costoso (351 euro).

Più di due famiglie su tre  (precisamente il 68,2%) ritengono di pagare troppo per la raccolta dei rifiuti: la percentuale sale all’83,4% in Sicilia, segue l’Umbria con l’80,2%, la Puglia con il 79,1%, la Campania con il 78,4%.
Solo il 60% delle amministrazioni comunali o delle aziende che gestiscono il servizio ha elaborato e reso disponibile la Carta dei servizi. Solo due su tre indicano il tipo di raccolta effettuata, la metà esplicita la frequenza con cui è effettuata. E al cittadino è ancor meno dato a sapere con che frequenza vengono igienizzati i cassonetti (lo indica appena il 47% delle Carte), pulite le strade (37%) o svuotati i cestini per strada (25%).
E’ questo il quadro che emerge dalla rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, disponibile online, gratuitamente dietro registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it.  L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2019 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

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Al via da oggi un nuovo servizio di tutela di Cittadinanzattiva sui Servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporto pubblico locale, asili nido comunali), realizzato nell’ambito del progetto Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (dm 7 febbraio 2018). 

Rafforzare forme di assistenza e tutela per i cittadini-consumatori relativamente a servizi che incidono in modo rilevante sulla vita quotidiana ma che allo stato attuale sono caratterizzati da strumenti di tutela inesistenti o poco strutturati. Questo il principale obiettivo del servizio che risponde, da oggi, allo 06 36718040, dalle 14:30 alle 17:30 un numero di informazione, assistenza e consulenza riguardante i servizi pubblici locali, strutturato per favorire il dialogo con l’amministrazione comunale e/o il gestore di riferimento del servizio in questione, in una prospettiva di promozione della cultura del reclamo come stimolo ad una gestione ed erogazione di qualità. Il servizio è attivo anche il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 13.

Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido, spende al mese 303 nell’anno in corso 2019/2020, +0,9% rispetto al 2018/19.
Italia divisa su tariffe, posti disponibili, agevolazioni per le famiglie: al Nord si registrano le rette più alte, ma anche maggiori misure di agevolazione per le famiglie; il Sud invece più contenuto sui costi, seppur in aumento rispetto all’anno precedente, pecca sulla disponibilità di posti.
La retta più alta in Trentino Alto Adige, pari a 472€ in media, quella più bassa in Molise, 169€. Le regioni settentrionali si caratterizzano per una spesa media per le famiglie più elevata, ma in decremento rispetto all’anno precedente, stabile la spesa al Centro e in aumento invece nelle regioni meridionali (+5,1%).

Dal 22 ottobre al via il progetto nazionale rivolto ai consumatori per rimuovere gli ostacoli ad una fruizione equa dei servizi e diventare, tutti, “ugualmente cittadini”.

Sconfiggere le disuguaglianze economiche, socio-culturali e territoriali che ancora oggi penalizzano il consumatore nell’accesso a molti servizi e a prodotti di primaria utilità. Questo l’obiettivo di Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Movimento Consumatori, che, insieme, danno il via alla campagna di comunicazione “Più sai, più sei”, relativa al progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del DM 7 febbraio 2018. Il progetto intende guidare il cittadino in un percorso di consapevolezza e informazione, fornendo strumenti pratici per muoversi con maggiore facilità tra i propri diritti.

L’obiettivo principale del progetto è contribuire alla lotta alle disuguaglianze (in linea con il goal 10 di Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile) – puntando sulla maggiore consapevolezza del cittadino come chiave per superare disagi e vulnerabilità e proponendo strumenti concreti per acquisire autonomia e benessere.

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