Consumatori

Moneta elettronica: L’Unione Europea non garantisce i diritti ai consumatori. Un’indagine IPSOS per IEPC rivela la preoccupazione per il provvedimento UE. Per il 79% i costi ricadranno sui consumatori, per il 54% la norma va bloccata. 

Antonio Longo, presidente IEPC: “La presidenza italiana ci ascolti: chiediamo un intervento per bloccare la direttiva UE”

I risultati dell’ultima indagine IPSOS – Moneta elettronica: L’Unione Europea non garantisce i diritti ai consumatori – realizzata per Italian E-Payment Coalition (IEPC) non lasciano dubbi: la direttiva europea che disciplina i pagamenti con moneta elettronica danneggerà i consumatori su cui ricadranno i crescenti costi causati dal provvedimento. Ne è convinto il 79% degli intervistati, su un campione composto da 800 persone.

Bancomat obbligatorio ma senza una visione di sistema.

 
Scatta da oggi l'obbligo di legge per imprese, lavoratori autonomi, artigiani e  professionisti di dotarsi del Pos per consentire ai consumatori il pagamento con moneta elettronica. Consumatori che potranno chiedere di pagare con carta quando l'entita del pagamento supera la cifra di € 30.

Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali:
al Nord le città più care, Lecco la provincia più costosa, a Siena invece l’incremento record (+33% rispetto al 2012/13)
Un bimbo su tre resta senza posto

309 euro al mese: tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, con notevoli differenze territoriali fra Nord, Centro e Sud, e fra le diverse province. Un costo che rappresenta il 12% delle uscite mensili di una famiglia tipo e che, considerando che gli asili nido in media vengono utilizzati per 10 mesi l’anno, ammonta a circa 3100 euro annuali.
Gli asili più costosi al Nord (380 euro) seguiti dal Centro (322) e infine dal Sud (219). La regione più economica è la Calabria con una tariffa media mensile di 139 euro, la più costosa la Valle D’Aosta con in media 432 euro. Fra le province il primato dei costi più alti spetta a Lecco con 515 euro al mese (5150 euro all’anno), mentre Vibo Valentia è la più economica con 120 euro mensili (1200 l’anno).

Cittadinanzattiva su blackout Wind: si convochi immediatamente tavolo con Associazioni per stabilire forma di indennizzo agli utenti.
 

Una giornata da dimenticare per gli utenti di  Wind Infostrada. A causa di un non ben identificato problemo tecnico o come viene indicato sul sito di Wind, "difficoltà generalizzate"  dalle ore 11 l’intera rete fissa e mobile dell’operatore è andata in blackout. 

 

Nasce Italian E-Payment Coalition per promuovere il corretto uso della moneta elettronica. Assoutenti, Cittadinanzattiva onlus, Confconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino uniti nella lotta all’evasione fiscale e all’economia sommersa, a sostegno dei cittadini e dell’innovazione

 Italian E-Payment Coalition  (IEPC – www.iepc.it)  è  il  progetto  di  quattro associazioni  dei  consumatori  nato  per  rendere  più  agevole  l’uso  della  moneta  elettronica.  Assoutenti,Cittadinanzattiva onlus, Confconsumatori e  Movimento Difesa del Cittadino  da  oggi  lavorano insieme per sensibilizzare le istituzioni, italiane ed europee, e i cittadini al corretto impiego delle carte di credito, di debito (i bancomat) e ricaricabili. L’obiettivo  della  coalizione,  presieduta  da  Antonio  Longo,  è  informare i cittadini  e  contribuire  a  creare una  società  che vuole  vivere  nella  legalità  e  rendere tracciabili  i  pagamenti  per  accrescere  il  benessere collettivo. 

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Famiglie soggetti deboli, spese in aumento e agevolazioni irrisorie e limitate.
Presentata la ricerca di Cittadinanzattiva su “Fasce deboli e servizi pubblici locali: quali tutele per una vita sostenibile delle famiglie”

333 euro per l’acqua, 308 per i rifiuti, 512 euro per la bolletta elettrica, 1.162 per il gas, 290 per il trasporto pubblico. A questi si aggiungono 8184 euro per il mutuo della casa, e, per chi ha figli, 3.090 euro annuali per l’asilo nido comunale. Siamo ad una stima totale di 13.879 euro di spesa media annua nel 2013-2014 per una famiglia “tipo” italiana, secondo i dati rielaborati dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva e presentati nel corso del convegno che si tiene oggi a Roma “Fasce deboli e servizi pubblici locali” promosso da Cittadinanzattiva in partnership con Forum Ania Consumatori.
Ci sono poi le spese sanitarie, quantificate dall’Istat in circa 900 euro nel 2012 per farmaci e visite specialistiche, e ancora i cosiddetti contributi volontari per la scuola, in media 70euro ad anno scolastico per ogni figlio studente.
Dunque, calcolando le cosiddette spese fisse, ormai una famiglia media italiana spende circa 14.845 euro l’anno, a cui dovrà aggiungere le spese per il cibo, l’abbigliamento, il tempo libero, sempre più accessori. Sempre dai dati Istat 2014 risulta che il reddito familiare annuale netto è di 29.956 euro e che il 39,5% delle famiglie non riesce a far fronte a spese impreviste e il 65,2% non riesce a risparmiare. Il 12% ha bollette arretrate, il 5% è in ritardo con la rata del mutuo o dell’affitto, il 12% ancora è in ritardo con il pagamento di altri debito diversi dal mutuo.

Families: the weak social groups. Increasing expenses. Inadequate and limited relief.
A research presented by Cittadinanzattiva on “Weak Social Groups and Local Public Services: means to ensure families a sustainable standard of living”

€ 333 for water, €308 for refuse collection, €512 for electricity bills, €1.162 for gas, € 290 for public transport. To all these expenses €8.184 should be added for house mortgage and, for those who have children, an extra €3.090 per annum are paid for nursery schools. This adds up to a total estimate of €13.879 for annual average expenses in 2013-2014 for an “average” Italian family. These data were produced by Cittadinanzattiva’s Observatory on Prices and Tariffs together with the Ania Consumer Forum.

Servizio idrico: ancora in crescita il costo dell’acqua,  333 euro in media a famiglia nel 2013. Toscana la regione più cara (498 euro), Molise la meno cara (143 euro). E a Vibo Valentia aumento record nell’ultimo anno (+54,7%). Non accenna a diminuire la dispersione idrica.
Pubblicato il dossier annuale  dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

Cara acqua. Il costo dell’acqua non fa che aumentare: +43% dal 2007, solo nel 2013 le tariffe sono cresciute del 7,4% ed in media una famiglia italiana paga 333 euro l’anno. Ma, come denunciamo da anni, le differenze regionali sono rilevanti: si va dalla Toscana dove in media si pagano 498 euro (erano 473 nel 2012) al Molise (143 euro, invariato sul 2012); oltre la media anche Marche (429 euro), Umbria (421 euro), Emilia Romagna (407 euro), Puglia (389 euro).
Firenze. Pistoia e Prato le città più care con 542 euro annui, Isernia la meno cara con una spesa media a famiglia di soli 120 euro. A Vibo Valentia l’aumento record (+54,7% fra 2012 e 2013). Rincari a due cifre percentuali in Basilicata (11,9%), Campania (11,6%), Veneto (11,3%). Non fa testo il +42,5% del Trentino Alto Adige, dove il rialzo è dovuto all’inserimento in bolletta delle spese di depurazione nella città di Trento, prima non contemplate.


Al via RceAsy, progetto di Cittadinanzattiva, Adiconsum, Adoc e CTCU sulle nuove polizze Rcauto: informazioni e consigli per gli utenti e una rilevazione annuale delle tariffe

Una app informativa per il consumatore sulla polizza e le novità del settore, nonché sulla prevenzione dei sinistri; una guida tematica in italiano e tedesco; 8 incontri di formazione nelle autoscuole di diverse città italiane rivolti ai giovani tra i 16 e i 24 anni; 8 incontri con la cittadinanza al fine di garantire una informazione capillare anche nei centri abitati periferici; assistenza diretta al pubblico attraverso gli sportelli di consulenza e tutela gestiti dalle associazioni.
Sono queste le principali attività di RCeAsy, il progetto di informazione ed educazione dei cittadini sulla nuova RCA, che Cittadinanzattiva, Adiconsum, Adoc e CTCU promuoveranno entro settembre, grazie al sostegno del CNCU-Ministero dello Sviluppo Economico.

“Sicuramente online”. Adoc, Cittadinanzattiva e Google insieme per uso consapevole della rete e delle sue potenzialità.

Cittadini consapevoli, anche online. Questo l’obiettivo del progetto “Sicuramente online”, realizzato da Adoc e Cittadinanzattiva, in collaborazione e con il sostegno di Google, presentato oggi a Roma.
Il tema è di particolare importanza, vista la costante crescita dell’utilizzo di internet, anche attraverso dispositivi in mobilità, e la parallela crescita dei rischi di un uso non consapevole della rete. In Italia, si stima che le persone navighino in rete (fonte Globalwebindex) 4,41 ore da pc o laptop e 2,13 da dispositivi mobili; ogni giorno in media un italiano passa 2 ore sui social media. Gli italiani “connessi” sono oltre 35.500.000, su un totale di 61.480.000, circa il 47% della popolazione ha quindi un accesso a internet. Il 91% ha un profilo personale sui social media.

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