Consumatori

Cittadinanzattiva su definitivo Sì della Camera al decreto Ronchi: i sindaci hanno perso l'acqua, il Governo la brocca

Con la conversione in legge del decreto salva - infrazioni comunitarie, che di fatto spiana la strada alla privatizzazione dell'acqua, assistiamo ad un triste quanto purtroppo atteso epilogo di una vicenda mal gestita nella sostanza, nella forma e nei tempi: se oggi i sindaci hanno perso l'acqua, il Governo ha perso la brocca, infischiandosene delle tante voci contrarie ad una decisione dalle conseguenze incerte e poco raccomandabili.

Acqua: con la fiducia il Governo si è bevuto la credibilità. Da Cittadinanzattiva sostegno per referendum abrogativo

"Il Governo si è bevuto la fiducia dei cittadini. Blindando l'acqua nel decreto Ronchi, infatti, l'esecutivo ha dimostrato di essere preoccupato più di assecondare gli interessi dei gruppi industriali privati che di regolamentare un settore vitale per la società con la costituzione di una Autorità.
La decisione odierna non può che indurci a sostenere la raccolta firme per un referendum abrogativo".

Stralciare il settore acqua dal decreto legge attualmente in discussione alla Camera

Un ravvedimento per scongiurare che l'acqua venga sommersa da una riforma le cui ricadute su qualità ed efficienza del servizio sono ad oggi incalcolabili, ma i cui rischi sono ben noti: sindaci e comunità locali di fatto estromessi da qualsiasi ruolo gestionale e di controllo; svendita delle azioni oggi in possesso di società a capitale pubblico ad imprese private; congelamento degli investimenti attualmente previsti a fronte di un incremento dei costi a carico della collettività.

Stralciare il settore acqua dal decreto legge attualmente in discussione alla Camera

Un ravvedimento per scongiurare che l'acqua venga sommersa da una riforma le cui ricadute su qualità ed efficienza del servizio sono ad oggi incalcolabili, ma i cui rischi sono ben noti: sindaci e comunità locali di fatto estromessi da qualsiasi ruolo gestionale e di controllo; svendita delle azioni oggi in possesso di società a capitale pubblico ad imprese private; congelamento degli investimenti attualmente previsti a fronte di un incremento dei costi a carico della collettività.

Cittadinanzattiva su dati Isvap in tema di Rc auto: cala il contenzioso, non il prezzo delle polizze.
Nel 2008 raddoppiati del 14% i disservizi riscontrati in fase pre-contrattuale e sui preventivi

Il calo del contenzioso dovrebbe essere accompagnato da un conseguente calo delle polizze, il che puntualmente non avviene: nello stesso periodo sono aumentate del 1,6%, dal 2001 addirittura del 42% secondo dati Istat.

Cittadinanzattiva su decisione Abi di sospendere le rate dei mutui:
decisione da implementare con la massima urgenza, il rischio è una caduta nel sovrindebitamento

"Prima la si realizza e meglio è. La decisione dell'Abi di sospendere le rate dei mutui rappresenta una necessaria boccata di ossigeno, che come tale andrebbe garantita quanto prima e al maggior numero di persone in difficoltà".

Cittadinanzattiva su dati Unioncamere su conciliazioni: conferma del ruolo delle associazioni e della validità della conciliazioni da loro svolte. No a nuovi monopoli

Abbiamo accolto con soddisfazione il dato diffuso oggi da Unioncamere che sottolinea ancora una volta la bontà del ricorso a forme alternative per la risoluzione delle controversie, grazie anche al ruolo attivo in questo ambito delle associazioni dei consumatori. E' per tale motivo che abbiamo chiesto a gran voce che non passasse il ddl 601 "riforma professione forense" che avrebbe invece dato l'esclusiva ai soli legali in questo ambito, sancendo di fatto la nascita di un nuovo monopolio.

Sessione programmatica del CNCU: per reagire alla crisi economica un documento sulle linee guida per la rappresentatività dei consumatori

Si è conclusa oggi a Bari l'ultima giornata della X Sessione Programmatica, il tavolo di confronto tra Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e le Regioni, con l'approvazione di un documento conclusivo sulla rappresentatività e rappresentanza dei consumatori.

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Acqua sempre più cara: + 5,4%, con aumenti superiori del 30% a Salerno e Benevento, e del 20% a Parma. Toscana la regione più cara.

8 le regioni "in deroga" sui parametri di potabilità, 6 sono del Centro-Nord

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Nell'ultimo anno, il costo dell'acqua ha registrato un incremento medio del 5,4% rispetto al 2007, con aumenti a due cifre in 15 città: si parte dalla Campania (+34,3% a Salerno, +31,9% a Benevento) per arrivare in Emilia Romagna (+21,4% a Parma, +10% a Ravenna) passando per Basilicata (+16,1% a Potenza e Matera), Veneto (+16,3% a Padova e +12,3% a Verona),

Cittadinanzattiva su tutela potere di acquisto e indagine Mr. prezzi: iniziativa lodevole, da estendere anche ai costi dei servizi bancari

Ben venga la lente di Mr. Prezzi sui costi della telefonia e dei carburanti, da sempre voci di spesa che incidono pesantemente sulle tasche dei cittadini. Analogamente, per una più efficace opera di vigilanza a tutela del potere di acquisto delle famiglie, suggeriamo al Garante per la sorveglianza dei prezzi di estendere l'indagine anche ai costi dei servizi bancari: una semplice chiusura del conto corrente può comportare una spesa dai 50 a 200 € malgrado da tempo sia ormai una operazione a tutti gli effetti gratuita.

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