Consumatori

Cittadinanzattiva su nomine RAI: se il servizio vuole davvero essere pubblico, ci chiediamo quando si ascolteranno i cittadini. Ascoltare le associazioni sul contratto

"Se la Rai deve essere un servizio pubblico, ci chiediamo quando si deciderà finalmente ad ascoltare i cittadini e le loro associazioni, puntando ai contenuti più che ai nomi e alle poltrone". Questo il commento di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito alle recenti vicende RAI.

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Audizione di Cittadinanzattiva presso l'Autorità Energia Elettrica e Gas: consegnato dossier su criticità del settore e deficit di tutela

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Per  un primo allaccio alla rete elettrica a Roma si è aspettato anche 6 mesi a fronte di una attesa prevista di 5 giorni dal ricevimento della richiesta, come da normativa. Sempre nella capitale, "solo" 5 mesi per l'attivazione del servizio gas a fronte dei 10 giorni lavorativi. A Bari, a causa di un errore dell'azienda, un utente non ha ricevuto fatture per 7 mesi, vedendosi cessare la fornitura di elettricità per morosità per 50 ore.

Cittadinanzattiva su Relazione Autorità per l'energia elettrica e gas: sforzi apprezzabili, ma liberalizzazione frenata da pratiche commerciali scorrette

"Se oltre il 70% delle famiglie passate al mercato libero sono tornate, di fatto, allo stesso operatore, evidentemente c'è da chiedersi se il mercato sia effettivamente liberalizzato, o piuttosto dominato da rendite di posizione e comportamenti scorretti, quali ritardi nel cambio di fornitore al limite dell'ostruzionismo, mancata collaborazione tra vecchio e nuovo operatore, modi subdoli per indurre il passaggio dal regime di maggior tutela al mercato libero.

Cittadinanzattiva su relazione Consob: crisi degli investimenti indice scarsa fiducia nel sistema di tutele. Necessari controlli stringenti e sanzioni efficaci, e una class action degna di questo nome

“Alla luce di quanto dichiarato oggi da Cardia, ci chiediamo: chi tutela i risparmiatori italiani dalle truffe finanziarie?”. A dirlo è Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito alla odierna relazione della Consob.

 Cittadinanzattiva su tragedia ferroviaria di Viareggio: accertare responsabilità senza permettere alcun scaricabarile

"Allo stato attuale, un eventuale scaricabarile delle responsabilità equivarrebbe ad un atto di sciacallaggio nei confronti delle vittime, pertanto va accuratamente evitato accertando in modo rapido le eventuali responsabilità di Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana, soggetti privati e Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, ennesimo carrozzone privo di reali poteri".

Nelle parole del vicesegretario generale Antonio Gaudioso, la posizione di Cittadinanzattiva sulla tragedia ferroviaria di Viareggio.

"Sicuramente la tragedia getta l'ennesima ombra sull'attuale sistema interno di controllo, verifica degli standard di qualità e sanzione nel settore ferroviario - che non ha funzionato - oltre che sullo stato dei treni attualmente viaggianti nel nostro Paese. Non vorremmo che l'attenzione dedicata all'alta velocità abbia messo in secondo e terzo piano quella per il trasporto merci oltre che per il resto del trasporto passeggeri. Nel caso, andrebbe ripensata l'intera politica dei trasporti in Italia, senza per questo permettere che la tragedia possa essere presa a pretesto per indirizzare su gomma il trasporto merci".

Ora è il momento del cordoglio e del dolore, pertanto Cittadinanzattiva, prima ancora di valutare una eventuale costituzione di parte civile in sede di processo, ha inteso mettere a disposizione della Protezione Civile le proprie sedi della Toscana, in particolare quella della Versilia, per aiutare coloro che sono in questo momento in grave difficoltà, e fornire loro immediata accoglienza.

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L'Antitrust multa Acea di 75.000 per pratica commerciale scorretta.

Il provvedimento nato da una segnalazione di Cittadinanzattiva

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75.000€ di multa comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla società AceaElecrabel Elettricità S.p.A. per pratica commerciale scorretta. Il provvedimento nasce da una segnalazione-esposto di Cittadinanzattiva risalente a settembre 2008 dopo che la citata società aveva diffuso un volantino presso condomini di Roma contenenti l'invito, rivolto agli intestatari della bolletta, a sottoscrivere presso il proprio domicilio un "modulo per riduzione costo energia elettrica".

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Il cittadino alle prese con l'altra faccia della PA
Nel 2008 +19% di lamentele rispetto al 2007.

Presentato IX Rapporto di Cittadinanzattiva-PiT Servizi alla presenza del ministro Brunetta

Rimborsi Irpef attesi anche 6 anni invece dei 4 indicati come limite massimo; un permesso di soggiorno rilasciato a Roma dopo  ve i dei previsti 90 per il r5b na5 555 anni in luogo dei previsti 90 giorni; un cambio di residenza atteso a Firenze 223 giorni piuttosto che "solo" i 180 gg. previsti; una richiesta di accesso agli atti evasa a Forlì dopo 99 giorni e non dopo i 30 stabiliti;

IX Rapporto di Cittadinanzattiva-PiT Servizi
I servizi pubblici alla prova del quotidiano: nel 2008 +25% di lamentele rispetto al 2007.
Emergenza servizi locali, Tlc solita maglia nera

Le telecomunicazioni si confermano per il terzo anno in testa ai servizi più criticati dai cittadini (24% delle segnalazioni), ma la vera emergenza riguarda l'erogazione dei servizi pubblici locali (+171% di reclami rispetto al 2007), a causa soprattutto della gestione spesso opaca del servizio idrico. Male anche la PA che raccoglie il 20% di lamentele, anche se i trend maggiormente in ascesa li troviamo nel settore dell'energia (+39%), dei servizi bancari (+63%) e postali (+88%).

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Cittadinanzattiva su indagine qualità dell'acqua del rubinetto: una Autorità indipendente a garanzia della salute dei cittadini

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I dati relativi all'indagine sulla qualità dell'acqua di rubinetto svolta dall'Università Federico II di Napoli pongono precisi interrogativi innanzitutto al Legislatore. Dal nostro punto di vista, la qualità dell'acqua termina lì dove si arrestano i controlli, si riducono gli investimenti e si apre la strada alle deroghe circa la conformità ai parametri previsti dalla normativa nazionale.

Strumenti creditizi, pratiche commerciali scorrette, garanzie post-vendita: per favorire l’esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza degli strumenti di tutela nasce il progetto “Occhi Aperti!”.

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