Consumatori

Mobilità sostenibile: cresce l’attenzione ambientale e la richiesta di mobilità integrata. Consegnato oggi a Roma il premio #mobilitime realizzato da Cittadinanzattiva

Un cittadino attento ai temi ambientali e alla salute, desideroso di riappropriarsi del proprio tempo e del proprio spazio, orientato verso servizi di mobilità integrata. Questo il profilo che emerge dalla terza edizione della consultazione civica di Cittadinanzattiva in tema di mobilità sostenibile, presentata oggi a Roma, in occasione della consegna del premio per il contest fotografico #mobilitime sul tema. Il progetto è realizzato con il sostegno di Eni e Cities Changing Diabetes. Con il supporto tecnico di Bierò.

Rifiuti: 300 euro a famiglia nel 2017. Campania la regione più costosa (418), Trentino Alto Adige la più economica (197). Incremento più elevato in Abruzzo (+6,5%). Aumenta la raccolta differenziata, ma un quarto dei rifiuti finisce ancora in discarica.
I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

Resta più o meno stabile la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2017, una famiglia media italiana ha pagato 300 euro (contro i 297 del 2016). La Campania è la regione più cara (418 euro annui), il Trentino Alto Adige quella più economica  (197 euro).  L’incremento maggiore invece in Abruzzo (+6,5%), in particolare a Chieti dove la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti è salita a 338 euro rispetto ai 270 del 2016 (25,2%).
Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno si conferma la città più economica (149 euro all’anno), mentre a Cagliari spetta il primato di più costosa (549 euro).

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Scattano i rimborsi per gli abbonati

Dopo un lungo e puntuale confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare, dal 1 ottobre 2017, l'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali su base proporzionale rispetto ai Km percorsi in ogni regione attraversata e che comporterà una riduzione dei prezzi degli abbonamenti, anche notevoli, per oltre il 90% dei passeggeri (vedi esempi riportati nella tabella allegata di alcune importanti relazioni).

Agcom proroga termini per le fatture sospese copia

necessario modificare la legge per permettere modifiche unilaterali solo se migliorative

“L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”. E’ quanto si legge in una recente nota Agcom che contesta agli operatori telefonici di aver disatteso le previsioni contenute nella delibera 121/17/CONS sulla cadenza della fatturazione prevista su base mensile o suoi multipli per la rete fissa e le offerte convergenti, e non inferiore a 4 settimane per la rete mobile. Cittadinanzattiva ha seguito sin dall’inizio il  fenomeno,  partecipando a diverse audizioni avviate da Agcom, e non può che esprimere grande apprezzamento sull’intervento di Agcom in materia e ribadisce la necessità di fare chiarezza sul tema. Le modifiche contrattuali messe in atto dalle compagnie telefoniche oltre a ingenerare confusione tra i consumatori,determinano di fatto anche un aumento dei prezzi pari all’8,6% su base annua. Inoltre, trattandosi di contratti per adesione vi è manifesta asimmetria contrattuale tra le parti cui è possibile sopperire solo con una maggiore trasparenza informativa in grado di rendere possibile il confronto e la scelta tra le offerte vigenti sul mercato.

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“Mobilitime, è tempo di muoversi” è il progetto di Cittadinanzattiva per promuovere l’adozione da parte dei cittadini di nuovi modelli di trasporto più sostenibili e responsabili, a partire dalle principali criticità e punti di forza che saranno gli stessi a individuare. Il progetto è realizzato con il sostegno di Eni e il contributo tecnico di Bierò.

La promozione di una nuova cultura della mobilità rappresenta la strategia più adeguata, nel lungo periodo, per affrontare le questioni connesse alla congestione delle città e aquanto da essa deriva. “Sensibilizzare le persone e le autorità ad adottare un nuovo modello, più sostenibile, basato sull’attenzione ai temi ambientali e la condivisione, con un forte orientamento alla multi modalità e all’interoperabilità dei mezzi e ad un approccio più sostenibile al mondo dei servizi pubblici locali, rappresenta per Cittadinanzattiva una priorità. Siamo convinti che una partecipazione diffusa e consapevole sul tema possa essere il metodo più efficace affinché si cambi marcia rispetto ad oggi, lasciando da parte il trasporto privato e individuale a favore di forme con costi sociali e ambientali minori”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Quasi il 70% dei cittadini considera più agevole poter pagare il canone Tv in bolletta elettrica e il 60% lo ritiene un buon modo per contrastare l’evasione da questa tassa. Negativo invece il giudizio sul fatto che la nuova norma abbia apportato dei vantaggi a sostegno delle famiglie meno abbienti e per migliorare la qualità del servizio radio televisivo. Il 90% degli intervistati dichiara che investirebbe l’extragettito in progetti realizzati dalle associazioni civiche a sostegno delle fasce deboli della popolazioni e il 54% per ridurre la pubblicità e migliorare l’offerta televisiva.

Persiste ancora un po’ di disinformazione: il 14,4% dei cittadini pensa che il canone Tv vada pagato solo se si utilizzano i canali Rai, immaginando che basti il sigillo agli stessi per essere esonerati dal pagamento. Un ulteriore 30% ritiene che sia sufficiente possedere un computer, tablet o smartphone per essere tenuti al pagamento del canone.

Sono questi alcuni dei principali dati che emergono da un’indagine realizzata, fra febbraio e giugno su 300 utenti di età compresa tra i 31 e i 75 anni, nell'ambito del progetto “Luce sul canone” realizzato da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori – ACP e Movimento Consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.

Si è svolto oggi nel parlamentino del Cnel a Roma il convegno conclusivo del progetto “Johnny, un viaggio tra diritti disattesi, sharing economy e nuovi canali di acquisto”, realizzato da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori–ACP e Movimento Consumatori grazie al finanziamento del Ministero dello sviluppo economico. Dopo un anno di attività sul territorio, di indagini e di ricerche le tre associazioni hanno presentato il lavoro svolto e si sono confrontate con Istituzioni, Autorità e attori del Mercato sulle priorità individuate in ogni settore: diritti dei passeggeri; servizi pubblici locali; e-commerce e sharing economy.

Dopo i saluti iniziali, sono state presentate brevemente le attività svolte dalle tre associazioni in tutta Italia: il seminario formativo, gli sportelli itineranti, le giornate di piazza, gli sportelli online, i materiali informativi, i video e le attività per i target specifici (ragazzi, giovani adulti e anziani). A seguire sono stati illustrati i risultati delle indagini di settore a cura del comitato scientifico, poi discussi nelle tre tavole rotonde, con esperti e ospiti prestigiosi.

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In questi giorni abbiamo più volte ascoltato paragoni tra la situazione di Alitalia e l’Ilva: paragoni che consideriamo assurdi e vergognosi. Anzitutto perché l’Ilva riguardava l’economia di un territorio e un tessuto sociale che avevano già subito enormi danni in questi anni. In secondo luogo, paragonare un lavoratore di una acciaieria che guadagna 1500 euro al mese con un pilota che ne guadagna anche 6 volte di più suona davvero come una beffa. Un paragone oltretutto improprio visti i numerosi interventi a favore di Alitalia che abbiamo già visto in questi anni”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, sul futuro della compagnia aerea Alitalia dopo la bocciatura dei lavoratori del pre-accordo.

Per Johnny marzo sarà un mese ricco di eventi. L’iniziativa, realizzata da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori - ACP e Movimento Consumatori, grazie al finanziamento del Ministero dello Sviluppo economico, prevede, tra le sue attività, incontri di formazione e informazione nelle piazze italiane rivolti ai cittadini su servizi pubblici locali, diritti dei passeggeri, ecommerce e piattaforme di economia collaborativa (sharing economy).

Grazie ad un maxi gioco dell’oca grandi e piccini potranno mettere alla prova, divertendosi, le loro conoscenze sui temi del progetto. Momenti di formazione e intrattenimento completeranno le attività degli operatori delle associazioni che saranno, per l’intera durata dell’evento, a disposizione per fornire informazioni utili, gadget e distribuire materiale informativo.

Seguendo la logica del “giocando si impara” attraverso le domande del gioco dell'oca i consumatori prenderanno confidenza con i propri diritti e doveri di cittadini.

L'attività di informazione e di sensibilizzazione è volta non solo alla diffusione di un consumo responsabile, ma anche a rendere consapevoli i cittadini del loro ruolo attivo nella valutazione e nel controllo dei servizi che utilizzano quotidianamente.

Il calendario degli eventi è disponibile sulla landing page del progetto, presente sul sito http://www.cittadinanzattiva.it/progettojohnny/. L’iniziativa prevede anche sportelli itineranti che girano l’Italia e offrono “on the road” ai consumatori consulenza e materiali informativi. A marzo lo sportello fa tappa a Roma, tutte le date sono presenti sempre nella landing page.

“GLI ITALIANI E I RAEE: DALL’UNO CONTRO UNO ALL’UNO CONTRO ZERO”

Solo 18 italiani su 100 sanno che è possibile conferire gratuitamente i piccoli apparecchi elettrici ed elettronici dismessi  presso i punti vendita

Secondo gli intervistati, il nuovo decreto “uno contro zero” contribuirà però  all’incremento della raccolta dei RAEE

21 febbraio 2017 - È stata presentata oggi la ricerca realizzata da Ipsos Italia per Ecodom e Cittadinanzattiva sui comportamenti degli italiani nella gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Al centro dell’indagine, condotta attraverso 2.121 interviste su un campione stratificato e casuale, rappresentativo dei cittadini maggiorenni residenti in Italia e selezionato in base a quote per genere, età, area geografica, e ampiezza dei centri abitati, il legame tra questi comportamenti e la conoscenza dei decreti che regolano in Italia il conferimento di RAEE.

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