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Al via oggi a Sassinoro (BN) il progetto “L’accesso ai servizi digitali bancari nelle aree interne”. Una iniziativa di Cittadinanzattiva in collaborazione con UniCredit
Rafforzare la digitalizzazione, la consapevolezza finanziaria e l’imprenditorialità delle Aree interne del Paese sono gli obiettivi del progetto “L’accesso ai servizi bancari nelle Aree Interne” che sarà realizzato nei prossimi mesi da Cittadinanzattiva in collaborazione con UniCredit. 

Le aree interne si contraddistinguono per una perdita progressiva degli abitanti e per l’invecchiamento della popolazione residente, con un aumento delle disuguaglianze, sia nell’accesso ai servizi che nella qualità dei servizi offerti, in particolare la salute e l’istruzione. Sono aree penalizzate da un divario digitale significativo e dalla dismissione progressiva dei servizi a rete, non ultimi sportelli bancari e uffici postali. I servizi bancari pur non rappresentando un servizio “essenziale” come la salute, l’istruzione e i trasporti, sono ugualmente da considerarsi fondamentali per chi resta e vive nelle aree interne, per poter accedere ad altri servizi altrettanto necessari. Proprio per rispondere all’esigenza di accedere ai principali servizi bancari e finanziari pur in mancanza di uno sportello fisico nasce questo progetto che coinvolge in via sperimentale tre aree interne: Matese, Valnerina e Alta Carnia. L’iniziativa nasce nell’ambito di “Noi & UniCredit”, l’accordo di collaborazione fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale a cui Cittadinanzattiva partecipa attivamente fin dal 2005.

Il progetto si articola su tre filoni di attività:

  1. Monitoraggio dei bisogni delle comunità:grazie a una survey sull’accesso ai servizi bancari nelle aree interne che sarà diffuso a partire da oggi, daremo la parola ai cittadini che potranno così contribuire a costruire la mappa dei loro bisogni, oltre che a proporre soluzioni che tengano conto delle caratteristiche specifiche dell’area di appartenenza.
  2. Creazione di una rete di facilitatori:dopo un’adeguata formazione alcuni giovani volontari residenti nelle aree individuate diventeranno il punto di riferimento per i residenti. I facilitatori, che fungeranno da collante tra le giovani e le vecchie generazioni, avranno il compito di mettere in rete i residenti, raccogliendo necessità da rappresentare ad aziende ed enti, fornendo al contempo informazioni di primo livello e cercando di trovare soluzioni alle eventuali criticità emerse.
  3. Formazione e educazione digitale e finanziaria:saranno previsti seminari di educazione digitale, educazione finanziaria e sviluppo dell’autoimprenditorialità rivolti ai cittadini residenti nelle aree interne e limitrofe al fine di favorire l’integrazione e la divulgazione di conoscenze utili a garantire lo sviluppo del territorio.

 

La formazione di facilitatori e cittadini sarà realizzata a due voci: da Cittadinanzattiva sull’ empowerment e la tutela dei cittadini e delle comunità locali e da UniCredit sui temi bancari e finanziari, grazie al contributo della “Social Impact Banking” di UniCredit che rappresenta l’impegno della banca per la realizzazione di una società più equa e inclusiva che metterà a disposizione di questa iniziativa i contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens, un’associazione di volontariato di competenza formata da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit. La prima area ad avviare la sperimentazione sarà il Matese dove si svolgerà oggi 14 ottobre a Sassinoro il primo seminario con i facilitatori dell’area.

Ufficio Stampa
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