Dopo dieci anni finalmente approvato in finanziaria il coinvolgimento dei cittadini nella verifica della qualità dei servizi pubblici locali.
"Una novità fondamentale per la tutela dei diritti degli utenti"

Non solo l'azione collettiva ma anche la qualità dei servizi pubblici tra le novità più importanti della legge Finanziaria approvata dal Senato.

Con l'articolo 54-bis si introducono infatti una serie di obblighi concreti per gli enti locali e le imprese che appaltano o forniscono servizi pubblici locali.

Dopo dieci anni di richieste delle associazioni di cittadini e un emendamento elaborato da Cittadinanzattiva sul testo di riforma dei servizi pubblici locali presentato dal Ministro Lanzillotta, i cittadini potranno contribuire a controllare il funzionamento dei servizi, disporre di “Carte della qualità dei servizi” redatte appositamente e verificate anche attraverso la partecipazione dei cittadini.

Si introducono inoltre sessioni annuali di confronto sui servizi e previsto un sistema di monitoraggio permanente aperto alla partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni di tutela. “Finalmente un ruolo e una funzione centrale del cittadino nella vita e nelle scelte di gestione del servizio pubblico” commenta Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva.

Vediamo nel dettaglio le novità introdotte.

1. Adozione di una "Carta della qualità dei servizi", da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio; garantite le modalità di accesso alle informazioni per porre reclamo e per adire le vie conciliative e giudiziarie; specificazione delle modalità di ristoro dell'utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;

2. consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;

3.  verifica periodica, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, dell'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio alle esigenze dell'utenza;

4. istituzione di un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle "Carte della qualità dei servizi", svolto sotto la diretta responsabilità dell'ente locale o dell'ambito territoriale ottimale e con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo cittadino che potrà rivolgersi, allo scopo, sia all'ente locale, sia ai gestori dei servizi, sia alle associazioni dei consumatori;

5.  istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti partecipanti da parte dei cittadini; * previsione nel contratto di servizio, per l'intera durata del contratto stesso, del finanziamento delle attività descritte con un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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