Cittadinanzattiva su caro mutui: penali più basse sul mancato pagamento delle rate dei mutui e una riduzione del tasso di interesse su quelli a tasso variabile

"Le banche italiane diano un segnale di responsabilità, venendo incontro alle esigenze di un numero crescente di cittadini e famiglie in difficoltà per pagare le rate mensili dei mutui".

A chiederlo è Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, che invita le banche a dare segnali concreti come:

- ridurre l’influenza del tasso euribor sulle singole rate mensili;

- abbassare di almeno uno 0,25% l’incidenza del tasso di interesse sui mutui variabili;

- prolungare la durata dei mutui a tasso variabile, senza aggravarne i costi per il consumatore, al fine di ridurre l’entità delle rate mensili;

- abbattere le penali per il mancato rispetto delle rate di pagamento "In Italia - continua Trincia - sono attivi oltre 3.500.000 mutui, dei quali circa 2.300.000 a tasso variabile e 700.000 a tasso misto: su questi è forte l’impatto di quanto sta accadendo in questi mesi, sull’onda di due anni di aumenti del tasso di interesse stabilito dalla Banca centrale europea e del più recente aumento del costo del denaro. Il tutto in un contesto che vede nel nostro paese il costo dei mutui superiore di oltre un punto alla media europea e mai così alto dal 2002, come riconosciuto dalla stessa Abi. Per questo chiediamo alle banche misure concrete e tempestive da realizzare in un tavolo congiunto con le associazioni dei consumatori, per venire incontro ai cittadini e dare un forte segnale di responsabilità sociale in difesa dell’interesse generale del Paese".

Cittadinanzattiva mette a disposizione il numero telefonico e la email del servizio di consulenza Pit Servizi (06.36718555 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ai quali i cittadini possono segnalare difficoltà nel pagamento dei mutui.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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