trenitalia 2015 02 19

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Sempre meno soddisfatti del trasporto pubblico locale. E scesi dall’aereo la prima preoccupazione è…ritrovare il bagaglio
Presentato il XIV Rapporto PIT Servizi di Cittadinanzattiva, focus Trasporti

Ritardi, soppressione di corse, precarie condizioni igieniche e di sicurezza dei mezzi, soprattutto nel trasporto ferroviario e locale, perdita del bagaglio nei viaggi aerei: sono queste le principali lamentale segnalate dai cittadini nel  settore dei trasporti.
È quanto emerge dal XIV Rapporto PIT Servizi “Consumatori, servizi e utenze: l’era dello scont(r)o” presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, sulla base di 9.583 segnalazioni riferite ai seguenti ambiti: energia e ambiente, telecomunicazioni e servizi postali, servizi bancari e servizi assicurativi, mobilità e trasporti, pubblica amministrazione e beni e contratti.

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Fonte: Cittadinanzattiva, XIV Rapporto PIT Servizi

"A distanza di 14 anni dal primo rapporto PiT e dopo 6 anni di crisi economica, i cittadini italiani vivono una difficilissima situazione, stretti nella morsa di pagamenti rateizzati, di utenze arretrate e di pratiche commerciali aggressive”, afferma Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva. “La profondità e la straordinaria durata della crisi economica ha prodotto effetti che incideranno nella definizione dei servizi stessi, mettendo a rischio la tenuta sociale ed ampliando i divari territoriali e sociali. I consumatori stanno già, seppur timidamente, indirizzando il mercato verso nuovi modelli di consumo e nuove modalità di erogazione di servizi. Ora la sfida sarà quella di co-progettare, con i diversi attori del sistema, per far sì che questa crisi non lasci solo macerie e difficoltà”.

Nel settore dei trasporti (8,5% delle 9.583 segnalazioni complessive), le maggiori criticità si registrano nel trasporto aereo che nel 2013 raccoglie il 43,4% delle segnalazioni in questa area, in diminuzione del 13,9% rispetto al 2012. Stabili le segnalazioni nel trasporto ferroviario che si attestano al 21,1%. A crescere sono invece le criticità nel trasporto locale (26,3%, +8,3%) e nel trasporto marittimo (9,2% +6,7%).
Trasporto aereo: circa un terzo dei problemi segnalati dai cittadini al Pit Servizi di Cittadinanzattiva riguarda i ritardi nei voli (-23% circa rispetto al 2012), poco meno (30%, +20%) lo smarrimento dei bagagli, e poco più di una segnalazione su quattro riguarda la cancellazione del volo. L’Alitalia è la compagnia più “criticata” anche se questo dipende in gran parte dal fatto che la stessa ha siglato un protocollo con le associazioni dei consumatori per attivare la conciliazione.
Trasporto pubblico locale (Tpl): crescono in particolare le lamentale relative alla scarsa regolarità delle corse (45%, +12%) e alle precarie condizioni igieniche dei mezzi (20%, +7%); a seguire i problemi sulle corse poco frequenti (10%, -10%) e sulle multe (10%, -3%). Al 5% le problematiche relative a condizione delle fermate, barriere architettoniche e servizio clienti.
Trasporto ferroviario: poco meno di una segnalazione su quattro riguarda ciascuno dei seguenti ambiti: i ritardi dei treni, le multe, l’aumento dei prezzi. In particolare le problematiche sulle multe registrano un aumento del 10,8% rispetto al 2012. Lamentele su rimborsi, carenza del servizio e condizioni igieniche si attestano al 12,5%. A seguire presenza di barriere architettoniche (6,3%).
Per incentivare il trasporto pubblico locale, Cittadinanzattiva propone di:
reintrodurre la detraibilità del  costo degli abbonamenti ma anche pensare a tariffe differenti a seconda delle fasce orarie di utilizzo; coordinare il sistema di mobilità come un servizio unico, ad esempio progettando una Carta unica dei servizi; favorire un accorpamento delle aziende di trasporto pubblico locale; dare sostanza al comma 461 che prevede la partecipazione dei cittadini nella definizione e valutazione dei servizi.

Più costi, meno qualità: la fotografia del servizi che emerge dal XIV Rapporto PIT Servizi
Un elemento ricorrente nei diversi settori, e che accomuna le lamentele dei cittadini, riguarda la crisi economica che ha inciso profondamente sugli stili di vita delle famiglie italiane e anche sulla modalità con cui i cittadini-consumatori accedono ai servizi e usufruiscono degli stessi. La spending review in servizi quali il trasporto locale o le scuole e i tagli messi in atto dalle aziende nel settore delle telecomunicazioni e dell’energia pesano significativamente sui servizi finali offerti ai cittadini. Le famiglie, dunque, si trovano a dover fare i conti con servizi sempre più cari che peggiorano da un punto di vista della qualità. Al contempo la concorrenza è ancora ostacolata dalla presenza di pratiche commerciali aggressive e/o scorrette che si sostanziano, nei casi più estremi, nell’attivazione di contratti non richiesti. Infine, si evidenzia per alcuni settori (in particolare energia, banche e assicurazioni) la grande difficoltà di accesso ai servizi a causa dei costi degli stessi e della crisi economica che ha inciso sul bilancio delle
famiglie. Molti consumatori segnalano di rinunciare al riscaldamento e all’automobile poiché non riescono a sostenerne i relativi costi.
Dal punto di vista dei diritti dei consumatori utenti, il diritto più violato in tutti i servizi resta quello alla qualità (27,4%), seguito da quello alla trasparenza (17%) e all’informazione (14,2%). Aumenta la violazione del diritto al servizio (11%, +4,4%) e di quello alla sostenibilità economica (8,2%, +3,1%). In sostanza, sempre più spesso i cittadini denunciano di non aver potuto usufruire di servizi di pubblica utilità per la carenza o la totale assenza degli stessi soprattutto nell’ambito del trasporto locale su gomma e su rotaia e nell’ambito dei servizi postali; inoltre,  i cittadini lamentano di non riuscire a   sostenere i costi di energia (luce e gas), dei tributi locali, delle assicurazioni, delle banche e dei servizi finanziari.

Ufficio Stampa
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