pit trasporti

Viaggiatori  tra ritardi , cancellazioni e smarrimento dei bagagli negli aeroporti  e un servizio pubblico locale tra disservizi cronici e nuove opportunità.
Presentato il XV Rapporto PIT Servizi di Cittadinanzattiva, focus Mobilità e Trasporti

Ritardi, soppressione di corse, precarie condizioni igieniche e di sicurezza dei mezzi, perdita del bagaglio nei viaggi aerei: sono queste le principali lamentale segnalate dai cittadini nel  settore dei trasporti

È quanto emerge dal XVI Rapporto PiT Servizi “Consumatori a prova di mercato” presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, sulla base di 9.188 segnalazioni riferite ai seguenti ambiti: energia e ambiente, telecomunicazioni e servizi postali, servizi bancari e servizi assicurativi, mobilità e trasporti, pubblica amministrazione e beni e contratti.

Nel settore dei trasporti (8,1% delle 9.188 segnalazioni complessive), le maggiori criticità si registrano nel trasporto aereo con un dato percentuale pari al 42,4%, in aumento rispetto al 2014. Al secondo posto troviamo le segnalazione relative al trasporto pubblico locale con una percentuale pari al 31,5% in forte aumento rispetto al precedente anno. Il trasporto ferroviario, invece, con una percentuale del 21,7% occupa il terzo posto e registra un lieve calo rispetto al 2014. In netto calo le segnalazioni sul trasporto marittimo che passa da una percentuale del 17,8% del 2014 al 4,3% nel 2015.

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Trasporto aereo: le principali criticità segnalate al PiT Servizi di Cittadinanzattiva riguardano, in misura maggiore i ritardi dei voli (28,3%), sebbene la voce sia in calo rispetto al 2014. Aumentano al contrario le segnalazioni su smarrimento e danneggiamento dei bagagli (23,9% rispetto al 20% del 2014), su cancellazione del volo (21,7% rispetto al 20% del 2014) e sulle difficoltà ad ottenere i dovuti rimborsi (15,2% rispetto al 13,3% del 2014). Restano di fatto invariate le segnalazioni sull’aumento delle tariffe (6,5%) e diminuiscono quelle relative all’overbooking (4,3% rispetto al 7%).

Trasporto pubblico locale (Tpl): il primato continua ad essere detenuto dalle segnalazioni relative alla scarsa regolarità delle corse (36%) e alle precarie condizioni igieniche dei mezzi (20%), a seguire i problemi sulla numerosità delle cose (16%), alle condizioni delle fermate (8%), alle multe (8%), alle barriere architettoniche (8%) e al servizio clienti (4%).

Trasporto Ferroviario: si registra un incremento, seppur non significativo, per le segnalazioni relative ai ritardi, che da una percentuale del 25,3% del 2014 arrivano a ricoprire una percentuale del 30%. Il 20% delle segnalazioni riguarda la questione della prenotazione obbligatoria AV e i disagi che ne sono derivati per i pendolari.

In lieve calo le segnalazioni sulle tariffe (15% rispetto al 17,5% del 2014). A pari livello (10%) le segnalazioni sulle multe e sulle condizioni igieniche dei mezzi, entrambe in calo rispetto al 2014. Lo stesso numero di segnalazioni (5%) riguarda inoltre la questione dei rimborsi, della carenza del servizio e delle barriere architettoniche.

“E’ necessario promuovere nuove forme di mobilità, favorendone un’integrazione strutturale e adeguati livelli di qualità del servizio e di tutela”, ha dichiarato Tina Napoli, responsabile della politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva. “Nuove forme di mobilità che prevedono forme di condivisione del mezzo, sono segno di un cambio di paradigma sociale (dal possesso del bene all’accesso al servizio).

Allo stesso tempo, Cittadinanzattiva ritiene necessario sostenere gli investimenti nel trasporto pubblico soprattutto in termini di qualità del servizio e pianificazione di un trasporto urbano più intelligente (ITS e interoperabilità)”.

“La partecipazione civica per la qualità dei servizi di mobilità (sia pubblici che privati) deve diventare finalmente la normalità”, ha quindi concluso Napoli. “A distanza di 8 anni dalla sua definizione e mancata applicazione, Cittadinanzattiva continua a rivolgere il suo appello a Enti locali e gestori dei servizi sull’importanza strategica del comma 461, (legge finanziaria per il 2008, art.2) in termini di valutazione civica e controllo dei servizi erogati.

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Leggi il commento di  Stefano da Empoli, Presidente I-Com, Istituto per la Competitività 

 

Ufficio Stampa
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