Giustizia

mcdonalds infografica

La segnalazione, presentata da Codacons insieme a Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva chiede a Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Procure di Roma e Milano di indagare su una possibile elusione fiscale che potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 224 milioni di euro Roma, 1 Ottobre 2015 – Codacons, insieme a Cittadinanzattiva e Movimento Difesa del Cittadino, ha presentato un esposto contro il gruppo McDonald’s per presunta violazione delle norme fiscali e tributarie vigenti nel nostro paese. La denuncia chiede alle istituzioni italiane di indagare su una possibile elusione fiscale a vantaggio di una società del gruppo con sede principale in Lussemburgo e sede secondaria in Svizzera realizzata fra il 2009 e il 2013. Se accertata potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 224 milioni di euro.

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Cittadinanzattiva, LasciateCIEntrare e Libera notificano un’istanza di accesso civico al Ministero dell’Interno, per chiedere trasparenza sul sistema di accoglienza di immigrati e richiedenti asilo, a cominciare dalla gestione dei Centri di Accoglienza straordinaria.

A maggio 2015 nei cosiddetti C.A.S. (centri di accoglienza straordinaria) sarebbero ospitate 42.000 persone, sulla base di convenzioni puntualmente prorogate.  Tuttavia, non esiste neppure un elenco pubblico di tali strutture, della loro ubicazione, di chi le gestisce. Non vi è trasparenza sugli affidamenti, sui finanziamenti, sul rispetto degli standard di erogazione dei servizi previsti da convenzioni e capitolati d’appalto. 

 Reato di tortura

"La nostra organizzazione si è impegnata nella battaglia per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale, perché siamo convinti che il terreno della protezione dei diritti umani sia patrimonio di tutti i cittadini. Certo, il testo approvato è abbastanza lontano da quanto auspicato e presenta forti limiti, da quelli legati alla configurazione della tortura come reato comune e non come reato proprio - seppure con un'aggravante quando il fatto è commesso da pubblico ufficiale - alla necessità, alquanto pleonastica e quindi foriera di difficoltà di applicazione, che la sofferenza inflitta sia "ulteriore rispetto all'esecuzione delle legittime misure privative o limitative dei diritti", alla limitazione dell'ambito di applicazione del reato ai soli casi in cui la vittima è affidata o sottoposta all'autorità dell'agente", ad affermarlo Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

giustizia stop 2015 02 13

Cittadinanzattiva su condanna Corte Strasburgo per irruzione scuola Diaz al G8 di Genova: sempre più urgente introdurre reato di tortura in Italia

Ennesima condanna della Corte Europea dei Diritti umani nei confronti dell’Italia per violazione del divieto di tortura e trattamenti inumani o degradanti: la Corte di Strasburgo interviene sui gravissimi fatti di cui si resero responsabili le forze dell’ordine italiane  durante il G8 di Genova nel 2001, in particolare nel corso dell’irruzione all’interno della scuola Diaz, e punta il dito sulla mancanza, nell’ordinamento italiano, di norme che prevedano e reprimano in maniera adeguata il reato di tortura. Proprio a causa di tale vuoto nell’ordinamento nazionale,  la vicenda giudiziaria italiana sui fatti di Genova ha avuto un epilogo  inaccettabile, con condanne non corrispondenti alla gravità dei fatti e rimaste ineseguite per la prescrizione e responsabili di gravissime violazioni dei diritti umani rimasti impuniti.

anticorruzione

Cittadinanzattiva su ddl anticorruzione: bene l’approvazione in Senato. Destinare quanto recuperato dai reati ad iniziative civiche per la prevenzione della corruzione

“Dopo un iter durato ben due anni ed estremamente tormentato, accogliamo positivamente l’approvazione in Senato del disegno di legge anti-corruzione.

Sebbene la normativa sulla corruzione resti complessivamente ancora troppo frammentaria e ponga problemi di coordinamento, è positiva la reintroduzione del reato di falso in bilancio, invocata da tempo, e l’aumento dei poteri di vigilanza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”, è quanto afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. “Ci sembra condivisibile, inoltre, subordinare il patteggiamento alla restituzione integrale del prezzo o profitto del reato e, in proposito, proponiamo che quanto recuperato confluisca in un fondo dedicato a sostenere iniziative della società civile in tema di prevenzione della corruzione ed educazione alla legalità”

Prosegue la campagna di Cittadinanzattiva per abolizione vitalizi dei consiglieri regionali: inviata diffida al Ragioniere Generale dello Stato. 

Con l’adozione, a fine 2014, di ben due ordini del giorno in sede di approvazione della legge di stabilità, Cittadinanzattiva ha fatto assumere al Governo un impegno preciso per la reale abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali attraverso il passaggio, già statuito dalla legge nazionale, al sistema previdenziale contributivo per tutti i consiglieri regionali, ivi compresi quelli rieletti e quelli cessati dal mandato ed al recupero delle somme finora illegittimamente erogate dalle regioni.

Centro accoglienza per richiedenti asilo di Gradisca: associazioni inoltrano istanza di accesso civico e richiesta di chiarimenti su gestione

In data 4 marzo 2015 l'associazione di Promozione Sociale Tenda per la Pace e i Diritti, l'associazione Cittadinanzattiva ONLUS e la Campagna LasciateCIEntrare hanno presentato alla Prefettura di Gorizia istanza di accesso agli atti inerente la convenzione vigente dal 10 gennaio scorso tra questa e il consorzio Connecting People per la gestione degli spazi dell'ex CIE.

noallatortura

UN MINUTO DI SILENZIO CONTRO LA TORTURA 10 dicembre 2014, ore 10.00 Camera dei Deputati, Sala Stampa, via della Missione 4 Un minuto di silenzio contro la tortura. Amnesty International, Antigone, Arci, Cild e Cittadinanzattiva, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, il prossimo 10 dicembre alle ore 10.00, manifesteranno con un minuto di silenzio alla Camera le loro ragioni contro il fatto che non esista ancora una legge che preveda il reato di tortura in Italia. Il 10 dicembre saranno passati 30 anni esatti dall'adozione della Convenzione Onu contro la tortura - e oltre 25 dalla ratifica italiana - che impone tale legge. Quasi tutti i Paesi europei hanno il reato nel proprio codice. Il disegno di legge è attualmente pendente alla Camera. Da molti anni i principali organi di controllo internazionali sul rispetto dei diritti umani invitano il nostro Paese a colmare questa grave lacuna e ad adeguare l'ordinamento italiano a quanto previsto dal Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la tortura.

jeans 2015 02 19

Cittadinanzattiva su processo Cucchi: i jeans la prova decisiva. La Corte di appello rivaluti l'intero quadro probatorio alla luce della testimonianza di Samura Yaya

"La Corte di Assise non ha adeguatamente valorizzato la testimonianza del detenuto Samura Yaya, che si trovava insieme a Cucchi presso le celle di Piazzale Clodio", a dirlo stamattina l'avvocato Stefano Maccioni, che rappresenta Cittadinanzattiva come parte civile nel processo per la morte di Stefano Cucchi.

 

giustizia riforma 2015.02.11

Cittadinanzattiva su riforma della giustizia: per ora ben lontani dal garantire ai cittadini un servizio efficiente. Occorre correggere il tiro

"Prendiamo atto con rammarico che sulla riforma della giustizia si sta consumando l'ennesima pantomima. Il tenore del dibattito politico conferma, infatti, che una questione così cruciale per i cittadini, come il diritto ad un servizio giustizia efficiente, viene puntualmente strumentalizzata e ridotta a moneta di scambio tra partiti e a terreno di scontro tra poteri dello Stato e categorie professionali. Dinamiche, purtroppo, note da vent'anni e ben lontane dal porre al centro l'interesse dei cittadini che quotidianamente patiscono le inefficienze del sistema", questo il commento di Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva in merito alla prima bozza di riforma della giustizia discussa in questi giorni.

 

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