Cittadinanzattiva su applausi ad agenti condannati per morte Aldrovandi: gesto oltraggioso. Non bastano prese di distanza, ma provvedimenti disciplinari e l'introduzione del reato di tortura

"L'applauso dedicato ieri dal congresso del Sap agli agenti di polizia responsabili dell'omicidio del giovane Federico Aldrovandi, ciononostante rientrati in servizio, oltraggia e ferisce la coscienza di ogni cittadino.
In uno Stato che si definisce di diritto, sconcerta che agenti di Polizia di Stato si ritengano legittimati a calpestare un sentenza definitiva di condanna nel vergognoso tentativo di far passare per vittime i responsabili di quell'atroce reato", ad affermalo Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

 

 

"Di fronte a simili gesti non sono sufficienti le dissociazioni, le prese di distanza e la corsa ad esprimere solidarietà ai familiari da parte dei vertici della Polizia. Occorrono provvedimenti disciplinari esemplari nei confronti di chi li ha promossi.
Occorre, inoltre, come da tempo richiesto da tante organizzazioni della società civile, che finalmente si introduca nell'ordinamento nazionale il reato di tortura, configurato come reato proprio, e che il personale di polizia sia munito di codice identificativo, come espressamente raccomandato dalle Istituzioni Europee"

 

Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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