Salute

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e Cittadinanzattiva su Osservasalute: urgente rivedere ripartizione del Fondo. Iniziativa di riforma costituzionale per diffondere le eccellenze sull’intero territorio e combattere le disuguaglianze.

Prendiamo atto dei nuovi dati del Rapporto 2017 di Osservasalute,  che fotografano, ancora una volta, una sanità italiana a diverse velocità. Il quadro è quello di un’Italia dove si vive più a lungo, ma solo dove la prevenzione funziona, dove aumentano le disuguaglianze di salute tra le Regioni - soprattutto tra quelle del Nord e quelle del Sud -, dove aumentano i malati cronici e diminuiscono medici e infermieri. Questi dati dimostrano, senza ombra di dubbio, il fallimento delle nostre politiche sanitarie federalistiche e aziendalistiche”.
Con queste parole il presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, commenta quanto emerge dal  Rapporto Osservasalute 2017 sullo Stato di salute e qualità dell’assistenza delle Regioni Italiane, presentato questa mattina a Roma.
Come medici – continua Anelli - non possiamo accettare un divario così grande tra Regioni, per il quale gli abitanti di alcune zone del Sud è come se appartenessero a un altro paese, per aspettativa di vita e di salute. Ci uniamo quindi all’appello lanciato questa mattina per un intervento rapido ed efficace che parta da un riequilibrio del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, non basato sui fabbisogni teorici desumibili solo dalla struttura demografica delle Regioni, ma sui reali bisogni di salute, per arrivare a un recupero di qualità gestionale e operativa dell’intero sistema.

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e FnOMCEO insieme per le celebrazioni della XII Giornata Europea dei diritti del malato, dal 18 aprile in oltre 40 città.

Partono dall’Italia le celebrazioni della XII Giornata Europea dei diritti del malato, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in Italia e in Europa da Active Citizenship network, progetto europeo di Cittadinanzattiva, quest’anno grazie anche alla importante partnership con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Le iniziative si svolgeranno in Italia dal 18 aprile al 23 maggio, giorno in cui la Giornata sarà ufficialmente celebrata anche a Bruxelles al Parlamento Europeo insieme alla decine di associazioni di tutta Europa che collaborano con Active Citizenship Network.

Le iniziative italiane hanno l’obiettivo di favorire una migliore e costruttiva relazione tra medici e cittadini.

In particolare, sarà centrale il rafforzamento della consapevolezza dei cittadini e dei medici dei diritti e dei doveri che discendono dalla Carta Europea dei Diritti del Malato e dal Codice di Deontologia Medica, temi al centro della nostra recente campagna “Cura di coppia” nata dalla constatazione che la relazione tra medico e paziente è in difficoltà e che ognuno è chiamato a fare la propria parte.

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Consegnato il XIII Premio Andrea Alesini promosso da Cittadinanzattiva. Un Premio alla sanità che funziona: sei vincitori e quindici menzionati per “umanizzazione delle cure” e “lotta al fumo di tabacco e promozione di stili di vita salutari”

Il Dipartimento di oncologia-ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, l’Azienda USL Modena, il Nuovo Ospedale di Biella, il Dipartimento delle dipendenze – Centro Antifumo Distretto sanitario Tirrenico di Reggio Calabria, l’Azienda Socio Sanitaria (ASST) di Vimercate, la U.O.C. Nefrologia e Dialisi Ospedale San Martino di Belluno sono le realtà premiate per la XIII edizione del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e consegnato oggi a Roma, sui temi della umanizzazione delle cure, della lotta al fumo di tabacco e per la promozione di stili di vita salutari.

Diabete: troppa burocrazia, garanzia di percorsi spesso solo sulla carta e innovazione a macchia di leopardo. Presentato il primo Rapporto civico di Cittadinanzattiva “Diabete: tra la buona presa in carico e la crisi dei territori”

Persone con diabete responsabili, attente ai controlli periodici e pronte ad informarsi sulla propria patologia, ma usurate da burocrazia, attese lunghe e difficoltà nella vita quotidiana, soprattutto a scuola e nel passaggio all’età adulta. Ma anche grandi difficoltà per il rinnovo della patente e i permessi lavorativi fanno la loro parte. Le Regioni, inoltre, procedono in ordine sparso anche in presenza di un Piano nazionale diabete, con differenze rilevanti nella organizzazione dei servizi, nella messa a punto ed erogazione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, nella imposizione del ticket e nel controllo dei tempi di attesa con cui sono erogati i controlli.

PIANO CRONICITA

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su Piano Nazionale delle Cronicità: accelerare i tempi di attuazione in tutti i territori, garantire il protagonismo delle associazioni civiche e usare i 21 milioni di euro stanziati per informatizzare il SSN.
Le malattie croniche in Europa sono responsabili dell'86% di tutti i decessi e di una spesa di circa 700 miliardi di euro l’anno. In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento. Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.

Gli infermieri forniscono ai cittadini informazioni chiare e comprensibili e li supportano nella gestione della patologia. Ma, agli occhi del paziente, appaiono spesso impegnati anche in eccessive attività burocratiche e di conseguenza molti vorrebbero più infermieri a disposizione per l’assistenza. La gran parte dei cittadini inoltre accoglierebbe con favore l’istituzione degli infermieri di famiglia ed anche la presenza degli stessi all’interno delle scuole. I cittadini sanno che sono professionisti laureati, che sono loro a fare il triage al pronto soccorso, ma sono meno informati del ruolo dell’infermiere nell’educazione su stili di vita e gestione delle patologie.

Sono questi alcuni dei risultati dell’Osservatorio civico sulla professione infermieristica, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato insieme alla Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), e presentati oggi in occasione del Congresso nazionale Fnopi. L’indagine, con l’obiettivo di raccogliere l’esperienza dei cittadini nel loro rapporto con la figura professionale dell’infermiere, è stata condotta attraverso 34 sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato dislocate in 15 Regioni, e attraverso la collaborazione di: AISLEC, ALICE ITALIA, AMRI, ANIMO, ASBI, ASSOCIAZIONE PAZIENTI BPCO, FNOPI Roma, GFT (Gruppo Formazione Triage) e UILDM. La rilevazione conta su 1895 cittadini intervistati.

presentata la campagna la salute e uguale per tutti

“La salute è uguale per tutti”. Presentata oggi la campagna di Cittadinanzattiva per promuovere il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale

è stata presentata stamattina “La salute è uguale per tutti”, la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art.117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. Da oggi cittadini e testimonial possono contribuire a “diffondere la salute” con un bacio che diventerà il simbolo di un “contagio” virtuoso.

consenso informato

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere effettivo il Diritto al Consenso previsto dalla Carta Europea dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, anche alla luce delle recenti leggi sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento, nonché sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale del personale sanitario.
Il lavoro è il risultato di un confronto tra rappresentanti di Istituzioni, Società scientifiche e Organizzazioni civiche.
Stando ai dati dell’ultimo rapporto Pit Salute, una persona su cinque fra quelle che hanno segnalato “difficoltà di accesso alla informazione ed alla documentazione sanitaria”, ha riscontrato difficoltà o problemi con il consenso informato. I cittadini raccontano di sentirsi disorientati o di nutrire dubbi rispetto all’intervento a cui dovranno sottoporsie, perché viene loro lasciato troppo poco tempo tra la consegna del modulo e l’esecuzione della prestazione; i Moduli di Consenso Informato risultano difficili da comprendere, ostici, troppo lunghi e tecnici.

Cittadinanzattiva: le eccellenze del nostro SSN devono essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivono. Sabato 24 febbraio, a Roma, l’evento “La salute è uguale per tutti”

“L’inchiesta giornalistica “sanità tradita”, realizzata con il contributo della nostra associazione, e che andrà in onda questa sera su SkyTg24, evidenzia come il nostro Servizio sanitario nazionale sia caratterizzato dalla presenza di straordinarie eccellenze che vivono accanto a enormi problemi. Il nostro obiettivo è che le grandi eccellenze possano essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente dall’area del Paese in cui vivono, facendo da volano ad un meccanismo virtuoso. Questa inchiesta è un esempio di quel “servizio pubblico” che ci piace, che scava in profondità nei temi per fornire ai cittadini una fotografia nitida e affidabile della realtà”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

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Nasce la Giornata nazionale per la salute e il benessere: occasione per coinvolgere e attivare i cittadini dei contesti urbani sul tema della salute come bene comune.
La Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, in programma il prossimo 2 luglio, lanciata oggi e promossa da Health City Institute e Cittadinanzattiva con il patrocinio di Ministero della Salute, ANCI e Istituto Superiore di Sanità, “sarà un nuovo e importante appuntamento per coinvolgere e attivare i cittadini che vivono nei contesti urbani sul tema della salute, non solo come bene individuale ma soprattutto come bene comune”, ha dichiarato Francesca Moccia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva in occasione della conferenza stampa di presentazione. 

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